mercoledì, dicembre 24

America centrale 2022 - da sistemare

 29 gennaio casa di marta  

 Marta mi ha portato in Aereoporto a Linate e sto aspettando per imbarcarmi. La signorina di Iberia, alla mia domanda "devo mostrare qualche documento prima di imbarcarmi ?" Mi risponde"il volo è chiuso". Brevi momenti di panico, ma ora sono al gate.
In aereo parlo con Marisol, una ragazza cubana che vive in italia da ormai 18 anni e che torna a cuba a visitare la madre. Mi sa che la metto  nei guai, per cercare una cosa da bre usciamo dalla zona dei controlli e il suo volo non ha uno scalo lungo
Passo la mezza giornata dello scalo a Casillejas, un sobborgo di Madrid non lontano dall'aereoporto, visitando vari baretti. Il cuoco del primo , sdentato, mi ha proposto legumi. Io ho declinato pensando al lungo Viaggio aereo. Mangio uova fagiolini e gamberi. In compenso ho provato vari vini . Quelli della rioja , molto fruttati, si comportano bene. In TV c'è Conan, el bárbaro. La situazione da sbrogliare al momento vede Il mio volo fare scalo a Mexico city per poi proseguire verso Cancun.Io vorrei scendere a Mexico city col mio bagaglio a mano, ma nel caso io non appaia nel 2' volo (da Mexico city a Cancun) il biglietto di ritorno viene annullato (e questo non  piace). La soluzione è trovare una motivazione per cui mi si faccia apparire sul 2' volo anche se non ci sono.
Ho pensato a
-attacco allergico (prevede snasata di peperoncino per avere il naso colante e farmi scendere mantenendo valido il biglietto)
-il classico disturbo intestinale (in questo caso la favada aiuterebbe)
Dopo un consulto con la mia agente di viaggio di fiducia. L’idea è la finta reazione allergica. Nel frattempo visito un altro bar, una jamoneria. Anche qui Stesso canale TV e segue la saga di conan: qui c'è Conan, El destructor. Purtroppo non trovo baristi compiacenti che mi danno il peperoncino.
L'acqua della fontanella di Madrid è molto clorosa, sapida e "dura".
Il volo passa tranquillo. Accuso un po' di stanchezza prima di prendere l’aereo, ma il volo passa tranquillo
 
30 gennaio
Atterrato a città del messico provo la mia messinscena. Scene patetiche in aereoporto. Arriva un medico ed emette la sentenza: "puoi volare". Ci riprovo al banco dei transfer "vai al banco aeromexico e cambia biglietto". Arrivato lì mi confermano che non si può. Erano le 5.18, e l’orario del volo ( 6.01) mi costringe ad una corsa a perdifiato. Nel frattempo comunico con Mariana che compra il biglietto di ritorno.
Con quello di volaris la mia collezione di sacchetti per i deboli di stomaco di diverse  compagnie aeree sta avendo un gran passo avanti. Mi ritrovo così poco dopo sull'aereo che torna a Mexico city.
Pensando che l’aereoporto di cancun fosse enorme sono stato largo con i tempi con l’acquisto del biglietto. E’ stata una scelta azzeccata, c'è 1 ora di fuso orario tra Mexico city e Cancun e non lo sapevo.
Non ho provato l'ebbrezza di andare al botteghino e chiedere un biglietto per il primo volo disponibile.
Sarebbe una cosa da fare, mi manca e oggettivamente fa molto figo.
Al contrario oggi metto in portafoglio la scena molto meno Prestigiosa della richiesta di cambio volo con biglietto che non lo prevede e corsa trafelata verso l'aereo.
Rieccomi a città del Messico a metà mattina! Segnalo, dopo vario tempo, un atterraggio divertente!
Tocca una ruota prima dell'altra, l' aereo un po' si storta, con sbandata e forte rumore dal carrello.
 Durante il percorso abbiamo sorvolato chichen itzla. Con lo zoom ho seguito la strada che portava lì, per fare una foto, ma quando ci sono arrivato vicino è arrivata la sagoma del motore.
La fase di atterraggio a città del Messico include un lungo sorvolo della città, che è spaventosamente enorme. Quando all'occhio pare che sia finita l'aereo continua a mostrare ancora case, grandi strade e quartieri con palazzi e condomini.
Dall' altra parte dell'aereo stessa cosa. Case a perdita d'occhio
In aeroporto mi vedo con Claudio. Lo conobbi in birmania vari anni fa e casualmente ci troviamo entrambi in messico. È molto tempo che non lo vedo , e mentre andiamo in macchina verso casa di Mariana chiacchieriamo un po'. La città è molto grande e passiamo diversi quartieri. Arriviamo a Coyoacan. la famiglia di Mariana offre un ospitalità anche all'altro Claudio , e dopo aver bevuto una birra in giardino,  un po' tutti quanti ci mettiamo cucinare. Sono di corvee in cucina. Avendo portato della ricotta salata, decido di fare la pasta con le polpette , un piatto tipico di Galatina. Quando sono le 4 circa ci mettiamo a tavola in giardino: io, Claudio ,Mariana e il suo ragazzo, Fer( la sorella di Mariana) e il suo ragazzo, la madre con un'amica e un'altra coppia di amici. siamo 10. È un pasto divertente e , quando il sole scende, dal giardino andiamo in sala. Inizio ad accusare la stanchezza; parliamo un po' , e quando più o meno le 8 cedo e vado a dormire.
31/01/22 casa di mariana, città del messico
Sveglia alle 6:30. Chiamo Marta e torno a letto e mi alzo alle 9. Facciamo una colazione molto ricca e poi usciamo intorno alle 12. Con claudio e mariana andiamo a casa di Fer a vedere gli axolotl. Sono degli anfibi che hanno sviluppato delle branchie esterne e Fer li alleva. Ne ha 3 coppie di adulti e un centinaio di piccoli, ne ha anche uno albino. Poi facciamo un giro nel centro di coyoacan. Nelle piazze delle chiese ci sono delle croci. Servivano per gli indigeni convertiti che non entravano nelle chiese (ci entravano solo spagnoli e aristocratici). La cosa divertente è che gli indigeni spesso inserivano nella base di queste croci (o nelle mura delle chiese dietro gli altari) delle statuine di divinità autoctone; in questo modo pregavano davanti alla croce, ma in realtà pregavano le proprie divinità.  andiamo nel mercato di coyoacan. Al mercato mangiamo varie tostadas. Io provo quella con la cartilagine di zampa di maiale. Dopodiché ci mostrano quella che è la casa tradizionale , o meglio il complesso di case tradizionali. Si chiama vesindad. Sono  appartamenti con un'unica entrata e con parti comuni per lavare o altre situazioni condivisibili di comunità. All' interno di queste unità residenziali collettive si vive un po' come in una famiglia allargata. Passiamo davanti alla casa della malince e ad altre chiese. Ci sono delle "toppe" in legno per mettere in sicurezza gli edifici rovinati dai terremoti. Tornando prendiamo un fiore per la mamma di Mariana : un girasole. Torniamo a casa mangiamo un'insalata e poi andiamo nella città universitaria. La storia della UNAM è molto interessante ed è patrimonio UNESCO. Per legge la città universitaria si autoregola e la Polizia non può entrare. Le regole le fa il settore e quello che c'è all'interno della città universitaria è regolata unicamente dal Rettore e dalle regole determinate dal rettore. L'edificio più interessante è sicuramente la biblioteca. Ha sui quattro lati dei mosaici molto grandi che riguardano vari momenti della storia del Messico. Lì vicino c'è il rettorato rettorato ci sono delle date importanti per la storia del Messico. Degli studenti hanno anche aggiunto una data che ricorda Lo sciopero del 1999 in cui la città universitaria è stata occupata per più di un anno per evitare che la università diventi a pagamento. Al momento l'università è praticamente gratuita si paga un piccolo contributo per dare gli esami ,ma le lezioni sono gratuite. Lì vicino c'è la lo stadio della squadra universitaria (i puma ) che gioca regolarmente con le squadre della serie A locale. Tornati a casa frutto ci salutiamo con Fer e poi andiamo a dormire
 
1 febbraio casa di mariana
 Sveglia alle 7:30. Con Claudio prendiamo la metro e andiamo al mercato di sonora. Il mercato di sonora è un mercato della Città del Messico che è famoso per fornire attrezzature per le religioni non cattoliche: Santeria stregoneria e il culto della santa muerte. Non riusciamo ad avere alcuna informazione dai venditori , quindi spacciamo Claudio per un cuore infranto che ha bisogno di sollievo. Quello che otteniamo sono candele, lozioni e saponi che dovrebbero aiutare a riconciliare con la amata. È interessante come quando facevamo presente che aveva bisogno di sollievo sentimentale i venditori chiedevano "la donna la vede ?la vedrà ? quanto è distante? vuoi vederla ?ha un'altro? si sentono via WhatsApp ? e altri dettagli del genere. Il rimedio era comunque lo stesso Saponi e lozioni che sarebbero serviti a lui per legarsi alla donna amata,  piuttosto che rendersi irresistibile quando la vedeva. Il più originale vedeva l'accensione di una candela particolare a mezzanotte e ripetere 7 volte il nome della ragazza. Il numero 7 è un numero che è ricorrente in questi rimedi , perché 7 sono i colori legati alle Fortune che uno può volere per sé o per altri ( denaro, amore, lavoro, salute e un altro paio; in tutto sono 7 e ognuno ha un suo colore). La santa muerte  è in uno scheletro vestito di nero con la falce grandi anche più di 2 metri. Alcune rappresentazioni di essa hanno Questi sette colori Perché servono a portare fortuna in questi sette ambiti. una di quelle che vediamo sono coperte di biglietti da 1000000 di dollari.il culto della santa muerte in Messico non è assolutamente negativo. Vediamo anche dei feticci ( bamboline di pezza) di cui non abbiamo avuto informazioni e alcune candele che servono per fare un patto col demonio. Visto che siamo lì ,dopo aver fatto colazione con dei tacos, pensiamo di comprare delle candele o comunque chiedere come fare  una offerta per i nostri nonni che entrambi non abbiamo conosciuto e che comunque non pensiamo da un po'. Tutto quello che ci danno però sono delle candele che compriamo però di fatto poi alla sera non accendiamo. Passiamo da una bancarella particolarmente impressionante: c'erano bambini piccoli bruttissimi e delle teste che erano quelle del demonio (ovviamente non ci dicono proprio niente). Usciamo e andiamo verso il centro.  principalmente vogliamo vedere la calle Talavera. In questa strada ci sono tanti negozi bancarelle e anche negozi fissi di vestiti e accessori per il nino dios. il  nino dios è una tradizione messicana ed è una rappresentazione di Gesù Cristo da bambino piccolo. È un bambolotto di gesso o di vetroresina (di varie dimensioni da 5 cm fino a 60 cm) che viene vestito e sta nella casa del proprietario. Non ha un vero Altare , sta semplicemente lì seduto tutto l'anno. Il 25 di dicembre viene spogliato cullato e messo in un lettino. Resta lì fino al 2 di febbraio. il 2 di febbraio viene vestito di abiti nuovi e portato in chiesa per essere Benedetto , dopodiché lo si siede di nuovo e sino al 25 dicembre successivo non lo si muove. in centro  vediamo varie chiese che stanno avendo lo stesso problema. Molte chiese di Città del Messico stanno letteralmente sprofondando. all'interno della chiesa si coglie che il pavimento è storto, ma da fuori si  vede meglio. guardando le pietre dei  basamenti, da un lato della chiesa sono totalmente all'esterno del pavimento , e dall'altra parte sono ormai sotto terra. Visitiamo la Sinagoga (che ha un bel soffitto dipinto) e poi cerchiamo un dolce senza zucchero per il nonno di Mariana di cui  saremo ospiti a pranzo. La ricerca si rivela abbastanza difficoltosa: nel mercato ci dicono che non si vendono e ci mandano quindi in un negozio che fa forniture di materia prima. Anche qui la ricerca non va a buon fine. Lo troveremo nel supermercato che sta a 50 metri da casa. Arrivati a casa susy ci mostra il suo nino dios(svestito, ovviamente). Lo ha da 40 anni , di cui 30 lei personalmente e per 10 l'ho avuto in casa con sua madre. Ci prepariamo e andiamo a casa del nonno. Anche La domestica del nonno ha un nino dios , lo ha da 55 anni e in camera sua vediamo che ha la culletta dove sta ora e il suo posto dove il resto dell'anno seduto. Mangiamo una bourguignonne e una sorta di lasagna  che si chiama budina azteca. Il nonno è la famiglia di Mariana Sono molto ospitali e ci danno un sacco da bere. Andiamo sul tetto dell'edificio : essendo uno degli edifici più alti della zona e si ha una visione panoramica della città. saliamo al tramonto e aspettiamo che diventi buio per vedere Effettivamente Quanto è grande la città. La città è enorme e  da un lato e dall'altro del tetto si vedono luci  fino a vari km di distanza. È un giorno molto speciale il 2 di febbraio perché è la festa della Candelora in cui si benedicono i nino dios. Il fidanzato di fer abita proprio vicino alla chiesa famosa per questo culto e ralative benedizioni. Ci andiamo intorno alle 8. Tra una birra e l'altra visitiamo la zona . Questa zona è particolare perché conserva ancora dei lavatoi pubblici:  prima erano molto comuni ora ci sono solamente in questa zona. veniamo avvicinati da dei bambini. In questo giorno per tradizione si mettono dei coriandoli dentro dei gusci di uova vuote e poi si rompono in testa a chi si sta simpatico. Noi ce ne rompiamo in testa qualcuno e poi veniamo avvicinati da dei bambini. mariana gentilmente li arma di schiuma da barba e gli dice di riempire schiuma da barba a me e a Claudio. Ne nasce una sorta di guerriglia e i bambini si affezionano a noi; specialmente uno che si affeziona molto a Claudio. in chiesa dalle 9 circa si fanno il cambio gruppi di Mariachi che cantano per la Madonna della candelora (è il suo compleanno, dopotutto). Arrivano le 11:30 e c'è un grande arrivo di Nino Dios vestiti di tutto punto che aspettano la messa. La messa è un momento molto particolare ed emozionante. La Chiesa si riempie di persone con  nino dios con proprietari di varie età. Parlo con un ragazzo di 25 anni che fa parte di un'associazione e anche lui ha il suo nino dios e lo ha portato lì a benedire. Ogni nino dios è vestito in maniera molto accurata dal suo proprietario: ce ne sono alcuni con il lo schermo anti-covid , quelli con la corona alta o Lineare,  senza corona, Chiari o scuri di pelle, di varie dimensioni o vestiti di vari colori. Tanti sono in delle ceste, alcuni sono in Cuscini di tessuto e la maggioranza in braccio al proprietario.la traduzione  prevede che il giorno prima del 2 febbraio il  nino dios venga assegnato ad una persona di fiducia (il padrino). questi  lo veste lo porta a fare benedire;  il giorno il padrino dopo Organizza un pranzo nel qual è il proprietario del nino Dios ritorna in possesso del proprio nino dios. Durante la messa il parroco mostra a tutti un nino dios e poi un paio di persone si infilano nella teca della statua della Madonna e glielo sistemano in braccio. Alla fine della messa il parroco benedice nino dios e padrino con abbondante acqua santa mentre le campane suonano a martello. Si beve quindi una bevanda tradizionale (che stava bollendo in enormi Catini ).la bevanda è a base di mais e cioccolato e si chiama atole ;è una bevanda preispanica super calorica.  andiamo a dormire praticamente alle 3.
2 febbraio casa di mariana
 Sveglia alle sveglia alle 11:30. Susy ci mostra il suo nino dios. È vestito di bianco e ricamato con una coroncina. Ha già la sua sedia su cui starà per il resto dell'anno , fino al 25 di dicembre. Colazione con uova fritte su tortillas.  Qui vengono chiamate huevos rancheros. Concordiamo di andare a vedere il sito di Xochicalco. Siamo molto fortunati! È stato chiuso per il covid e dopo qualche ricerca scopriamo che apre proprio il 2 di febbraio. La strada per arrivare dove faremo base per la notte è alberata. Tepozlan si trova su una Altopiano contornato da montagne dalle cime  frastagliate. Ha fama di luogo di ritrovo di hippie o pseudo hippie e quindi ci sono varie persone con barba lunga , un po' trasandata nell'aspetto, centri  ayurvedici, posti dove fotografano la tua aurea e cose di questo tipo. Per pranzo andiamo nel mercato. mangiamo italicos ;sono fondamentalmente dei triangoli di farina di mais e formaggio in cui si mette altro formaggio e quello che si vuole. Io ci metto il Flor dei colorin. Anche qui ci sono le salse ,immancabili nella cucina messicana: ce ne sono di vari tipi: di tamarindo, peperoncino piccante , di peperoncino non piccante e così via. sono 7. Dopo mangiato facciamo una passeggiata verso quella che è l'attrazione della città una piramidi tepostekon molto Antica che si trova in cima a una montagna. Sulla strada per salire Ci sono vari bar che offrono drink enormi da un litro scontati,  Tre da un litro al prezzo di 2 e in effetti incontriamo persone che hanno tutti dei bicchieri enormi. dopo aver fatto un po' di strada iverso la torre decidiamo di tornare in paese. Per strada ci sono delle donne locali con i loro ninos dios che vanno a farlo benedire. Visitiamo una piccola chiesa, all'interno curiosamente c'è un sorta di idolo,  un asino con imbragatura per essere portato a spalla in processione. non si capisce bene di quale religione,ma non pare parettamente cattolico. La giornata volge al termine e  le montagne si fanno rosse. Si colorano di un rosso molto intenso. Decidiamo di berci una birra su una terrazza. Anche qui chiediamo una birra e ci portano un litro a testa. A cena mangiamo dei tacos vari. arriva un giovane dai capelli lunghi, cappello grande  e con una https://protect-us.mimecast.com/s/dX5LCADopnsjZzxlfnVaEN?domain=chitarra.si mette a suonare. È molto giovane , però è molto bravo e infatti praticamente tutti gli danno qualcosina , anche le signore del chiosco di tacos. Ci fa compagnia un cane che mangià tutto quello che gli diamo. Dopodiché intorno alle 10:30 andiamo a dormire.
 
 3 febbraio hotel Flor de cera tepozlan
 
Sveglia alle 7 circa. Mi alzo e esco a vedere l'alba. Mi arrampico sul tetto senza grandi risultati. scendendo mi accorgo che in realtà c'era il ristorante (comodissimo) con vista forse migliore. Andiamo a fare colazione in un posto un po' posh per provare la colazione locale. Ci danno una colazione molto abbondante a base di fagioli e tacos (i triangoli di mais sono proprio di questa zona). Dopo aver fatto colazione , un bel po' ingolfati, andiamo a sito di Xochicalco. sulla strada c'è una statua di Emiliano Zapata .
L'idea era dormire a tepoztlan per non arrivare lì con il sole alto e arrivarci quindi prima delle 10. Ci arriviamo alle 11:35. Il sito è molto interessante. È una vecchia città che ha avuto il suo periodo di Massimo splendore tra il 650 e 900 circa(lo leggerete). Ci sono tre campi per la pelota. L' architettura denota una società molto stratificata. Probabilmente la fine della città è dovuta ad una rivolta interna. Questo lo si intuisce dal fatto che le zone dei Ricchi sono state trovate distrutte, bruciate e con reperti rotti e sparpagliati , mentre le zone destinate alle classi meno abbienti state trovate quasi intatte. L'attrazione principale del sito è la piramide del serpente piumato. quetzacoatl è una divinità che si immagina essere nata da queste parti, di preciso proprio a tepoztlan, dove c'è la piramide in cima alla montagna. La decorazione della piramide di fatto è una sorta di puzzle degli archeologi. Ad ogni modo i bassorilievi sono in gran parte originali e rappresentano , su tre livelli, tre diversi personaggi. In basso ci sono i sacerdoti, in mezzo ci sono gli astronomi e in alto ci sono i guerrieri. Per individuare gli astronomi si può vedere una cerchio diviso in quattro con di fianco una sorta di Maggiore. Rappresenta un eclissi. Si riesce a datare la dalla la piramide sapendo quando c'è stata l'eclissi. Altro luogo molto interessante, purtroppo chiuso , è l'osservatorio. L'osservatorio è una caverna con un buco in alto. è fatto in modo che la luce arrivi in determinati luoghi in determinati periodi dell'anno . Questo serviva per regolarsi con le stagioni la raccolta, la semina e altre operazioni legate alle stagioni. Pare che ponendo la mano ad una certa altezza in questa caverna (che comunque è buia) il raggio di luce del sole, riflesso sulla mano illumini tutta quanta la caverna. Si ottiene questo fenomeno quasi tutto l'anno spostando la posizione della mano. Purtroppo non abbiamo potuto fare questo esperimento , un po' perché a Febbraio va cercata la posizione,  ma soprattutto perché l'osservatorio era chiuso. Arrivati in città ,mentre mariana lavorava, con Claudio facciamo un giro nella zona che si chiama Napoli. Una zona verde con parecchi alberi. Abbiamo mangiato un paio di tacos al mercato, bevuto la birretta illegale per strada (è vietato), fatto un po' di burocrazia sui nostri smartphone e poi alla sera siamo tornati a casa dove abbiamo parlato a lungo con Mariana Fer e Georgina. Pensavamo di andare a dormire tutti e tre alle 8:15 abbiamo tirato le 11.
 
 4 febbraio casa di mariana
 
Sveglia alle 7:00. Saluto Claudio e dopo un po' mi alzo. Aiuto Susy a pulire le foglie di una pianta in cucina ( lei non ci arriva , è bassa). mi chiede più volte se voglio fare colazione, ma io gli dico che aspetto gli altri. A colazione, spremuta, frutta, pane nero e formaggio tostato. Proprio mentre mangiamo mi chiama Marta. Dopo una breve telefonata torno a tavola , ma gli altri Hanno smesso di mangiare e sono a lavorare. Ho una gran voglia di peperoni e quindi vado a fare la spesa e li cucino in tre modi diversi (con sugo, senza sugo e con piccante). In Messico peperone definisce una sorta di Salsiccia. Questo manda in confusione Susy mentre li preparo. Si Mangia alle tre circa. Mangio con Giorgina. Quando mi chiede cosa voglio da bere , rispondo " quello che bevi tu". Oggi a pranzo si deve tequila. Susi ho preparato una zuppa tipica messicana, si inizia a friggere della pasta cruda piccola , poi nella stessa pentola si mettono peperoni arrostiti, pomodori e altri ingredienti. Prepara anche Alhambre, che è preparato con pancetta cipolla e peperoni. Alambre definisce uno spiedo di metallo,  però si usa per definire questo piatto. mangiamo poi le  peperonate e poi una serie di dolci messicani e di mieli. Durante la notte Balu' , l'adorato cane di casa è stato male, quindi accompagno Giorgina dal veterinario. Il cane in questione è un Bulldog (a mio parere bruttissimo , ma adorabile) di più o meno 25 kg. Durante l'attesa vado a fare il giro dell'isolato e trovo una Plaza de toros. La Plaza de toros di Città del Messico è la più grande del mondo. La sera di oggi c'è la estrellada. la estrellada è una Corrida di novizi toreri (non ancora toreri certificati) con tori che non pesano più di 500 kg. Per entrare ci vuole il biglietto. C'è un gran movimento di bagarini e riesco ad ottenere un biglietto per 50 pesos. Lo compro:  Voglio vedere l'interno. La Plaza de toros è grande e praticamente vuota.  Mancano tre ore all'inizio e comunque la corrida vera e propria si terrà il giorno dopo. Al centro della plaza de toros c'è una zona con la sabbia. In essa ci sono due cerchi concentrici. Cerco di capire a cosa servono, ma mi dicono che non hanno una vera utilità (poi ne parlerò nelle regole della corrida). Esco e faccio il giro dello stadio. sulle colonne della recensione dello stadio ci sono state di toreri famosi : alcune senza Toro , alcune in posizioni particolari, di solito col il mantello . Alcuni toreri diventano famosi per quel particolare movimento e la statua di ritrae in quel movimento. Ci sono tante bancarelle di cibo , gadget da corrida (tipo mazzi di carte o statuine) e alcune bancarelle di venditrici di sigari. si vendono anche "botas" . Le botas sono dei contenitori per liquido in pelle. Si può portare da bere all' interno della Plaza de toros solo nelle botas. Torno dal veterinario:  baloo non sta male, è sovrappeso 1/2 kg e ha solo passato una brutta nottata . Decido di vedere la corrida e lo dico a Giorgina. È molto entusiasta. Propone la corrida a tutti i membri della famiglia (neo acquisiti inclusi), ma nessuno vuole a vedere la corrida . Ci andiamo io e lei. Sarà una preziosa fonte di informazioni per capire le regole e le dinamiche dello spettacolo. Le spiego poi a parte. Durante la corrida ci beviamo qualche birra . Non faccio bella figura,  lei è decisamente più veloce di me.
Segnalo che un torero un camarero rimediano una cornata, un cavallo cade, e uno viene addirittura sollevato dal toro. Ho anche visto un toro raspare il suolo con la zampa davanti prima di partire alla carica e ho sentito la musichetta
Pam
parapam Pam Pam
parapam pampam
parapam Pam Pam
parapampam pà
 
e molti (non tutti)
 
olè .
 La corrida è una fiera del narcisismo del torero. Ogni movimento (o serie) che va a buon fine (sottolineati da olè di Giorgina) il torero si ferma e gira indietro la testa per recuperare l'applauso. i toreri della serata sono giovanissimi , uno 20 e l'altro 22 anni.
L' ultima corrida è la più interessante. il torero spesso mette il drappo rosso dietro di sé, o torea da in ginocchio. il pubblico chiederà di salvare il toro, ma il giudice sventolerà 2 fazzoletti, determinando il premio per il torero, ma non l'indulto. Grandi feste al torero, incluso il giro di arena sia sulla sabbia, sia all'esterno ,in spalle ai fan.un gran gridare "torero! torero!" . Torniamo a casa e andiamo a dormire intorno alle 11:30
Aggiungo
- che a volte i toreri comprano dei tori per offrire lo spettacolo al pubblico.
- che se il torero fa soffrire troppo il toro si becca gli insulti del pubblico
- nella arena di città del Messico si può comprare un posto a sedere. Costa un fracasso di denaro, ma poi qualunque sia lo spettacolo (tipo un concerto) chi ha comprato il biglietto può andare e assistere allo spettacolo senza costi aggiuntivi
 
 5 febbraio casa di mariana città del Messico
 
Mi sveglio alle 7:00. Preparo lo zaino e parlo con mariana della gita. Non sta molto bene e mi suggerisce di andare da solo. Facciamo colazione e poi prendo un autobus per la stazione degli autobus. Parto poco dopo le 11:00. Ci mettiamo una buona ora per uscire da Città del Messico. La circolazione dentro città del Messico è agevolata  dalla costruzione di delle sorta di strade di grande scorrimento sopraelevate interne alla città stessa. La cosa particolare è che al limite della città queste strade  grandi corrano sopra ad altre. In particolare mi sono trovato su una che praticamente ne aveva sotto 3. Quella base al livello del suolo, un'altra strada più grande sopra questa, quella (ancora più grande) su cui viaggiava il bus e poi sopra a tutte c'è anche una cabinovia che passa sopra tutte queste strade. La strada per puebla percorre un altopiano intorno ai 2200 m. In lontananza si vedono i grandi vulcani che si vedono anche da Città del Messico. Sono montagne alte più di 5000 metri. Quando arrivo nella stazione di Puebla ho un déjà vu, ci sono già stato vari anni fa! In effetti è così e rientrandoci  ho una strana sensazione. Compro una SIM e poi partiamo. Il paesaggio continua a essere quello di un Altopiano molto secco. ci sono i segni dei torrenti nella terra chiara, ma di acqua non si vede manco il segno. Le uniche piante che campano nella terra spaccata dalla siccità sono i cactus. Ce ne sono interi boschi , soprattutto sulle pendenze. Lungo l'autostrada ci sono delle sagome di cartone di auto della Polizia. Mi abbiocco. Si sale di quota e la vegetazione cambia radicalmente. compaiono latifoglie ad alto fusto, erba verde e la boscaglia diventa la regola. Quando arriviamo al punto panoramico c'è una gran nebbia. Arrivati a cuetzalan c'è un gran freddo. A cena Mangio una zuppa dal nome impronunciabile e dei tacos.  Quando faccio presente che era buono il taquero mi dice "tutti vogliamo ancora bene ad andrei , era buono anche da vivo". Parlava del maiale! Il paese è molto bello con le sue strade acciottolate, le case di pietra e i  portici in legno. Le piazze del centro hanno delle fontane. Fa molto freddo per quello che ho addosso e quindi alle 10 circa me ne vado a letto.
 
 6 febbraio Posada Jacqueline cuetzalan
 
Sveglia poco prima delle 7. Sento tanti uccelli e voglio andare in terrazzo a vedere l'alba. Il sole non si vede, è dietro le nuvole; In compenso Il forte rumore di uccelli che sento è dovuto a diversi avvoltoi che fanno comunella  sulle Palme della piazza. Esco e faccio un giro del mercato.Oggi esco per la colazione e mi becco Samuele Bersani in spagnolo, avrei preferito 5 gradi di temperatura in meno. Ci sono diversi mercati. in tutti i parcheggi ci sono mercati, e sono prevalentemente alimentari. I macellai sono quelli più divertenti. Hanno attaccate delle teste intere o mezze di maiale, ne vedo uno che sta squoiando un maiale intero, altri con accetta e martello fanno a pezzi bestie intere (per lo più maiali). Chiedo anche che mi spieghino i vari nomi che vedo nei ristoranti, a volte sono tagli, altre sono preparazioni. Le bancarelle di cibo vendono pesce sono molto gettonate. Faccio colazione con atole al cioccolato , un dolce con cioccolato Impastato e un bicchiere di spremuta. Un signore mi fa provare zucchero grezzo, ha un sapore affumicato. Inizio a vedere i primi locali, questo mercato è famoso perché   questi scendono dai monti circostanti a fare scorte. Portano sandali con un laccio di pelle intorno alla caviglia e uno come infradito,  altri sono a piedi  nudi. Giorgina mi aveva detto di notare come gli abiti bianchi siano impeccabilmente Bianchi, nonostante i sandali siano spesso sporchi di fango, ed è proprio così. Passo davanti a un paio di fabbriche di tortillas. La macchina è una macchina lunga circa 4 m. in un grande imbuto c'è la massa.la macchina ne fa delle pallette , le Schiaccia, le fa passare sul nastro caldo , le gira, le cuoce dall'altra parte e sono pronte per essere vendute. La mia passeggiata prosegue. Punto una chiesa trova in stile gotico vicino al cimitero. È la chiesa della nostra Vergine di Guadalupe. Scoprirò essere uguale a quella di Lourdes, senonché questa ha sulla guglia tanti vasi quanti sono i giorni dell'anno. Vicino alla chiesa c'è un altro mercato, mi colpiscono i ferri di cavallo , i maceti con relativo porta-Macete in pelle, e una sorta di materasso in fibra di palma che serve per gli la schiena degli animali da soma. Tornato nella piazza principale noto un gruppetto di turisti con una guida. Mi accodo. Inizia spiegandoci rituale dei voladores. L'alto palo con scala a pioli che c'è davanti alla chiesa serve per questo. viene sostituito ogni due anni mentre prima venivo sostituito ogni anno. È un rituale preispanico. La guida dice che quando veniva messo il palo , oltre degli offerte di tipo alimentare (caffè, zucchero , fagioli,eccetera) veniva sacrificato e interrato anche un ragazzino. Oggi ci si mette un animale domestico. Il palo devo uscire almeno 30 metri da terra. Quindi è lungo circa 35 m. pensate spostare un palo di 35 m senza macchine. Tutto il paese lo portava a spalla e aiutava per la per metterlo in sede. Il Ballo è uno dei più particolari e pericolosi del Messico. Il capocordata sale e fa questo ballo in una superficie molto limitata a 35 metri di altezza. Dopodiché salgono i quattro voladores. Viene sistemata una piccola pedana in cima. I quattro voladorés (che rappresentano i quattro punti cardinali, piuttosto che i quattro elementi naturali a seconda del momento della funzione) stanno un po' lì,  dopodiché si lasciano cadere di spalle. La guida sostiene di averlo fatto e che fa abbastanza paura. Una volta lanciatisi la cosa diventa molto rilassante ed è molto bello vedere il panorama. I voladores possono essere di tutte le età e la tradizione dice che devono farlo per almeno 7 anni. Proseguiamo il giro passando per il mercato. Questo mercato inizialmente e fino a qualche anno fa era basato unicamente sul baratto. Una merce di scambio erano le mele, un tempo molto difficili da trovare da queste parti. Si barattavano anche merci con servizi. Lateralmente al Mercato resta un pezzo delle cosiddette vie reali. Le vie reali erano dei percorsi commerciali tra i paesi. Erano riconoscibili dalla forma del disegno a terra. Sono lastricate a pietre grosse più o meno come pugni, separate tra loro con pietre più grandi e lunghe che disegnano tipo delle x. Per capirci si creano dei rombi o dei triangoli. Questa struttura rende la strada resistente al passare del tempo, dei carri,  alla pioggia e ai tremori della terra. La guida dice che in quella stessa vietta andavano le coppiette che si volevano bene , ma le cui famiglie avevano deciso diversamente. Sostiene che anche il partner di sua nonna anche  era stato deciso a tavolino dai genitori. Le genti di queste parti credevano (e in parte lo fanno ancora)in personaggi che abitano foreste, specchi d'acqua e la estesa rete di caverne della zona. Comincia con tacavaza, detto secador de hombre. Il malcapitato che si trovasse nella foresta di notte,e che sentisse come urla di persone in  lontananza, in realtà aveva già vicino a se questo essere. Viene descritto dai sopravvissuti come un umanoide dalle dita lunghe. Le vittime vengono trovate secche. Tacavaza succhia tutti i liquidi, inoltre si mangia unghie , denti e occhi. Un altro personaggio di cui ci parla e lo yogualtepl. Lo descrive più o meno come uno zombie senza testa, aperto nel petto e in cui è possibile vedere il cuore e fegato. L'unico modo per resistere ad un suo attacco è strappargli il cuore. Pare che a volte all'interno del cuore ci fossero delle pietre preziose. Non tutti quelli che  riescono a strappare il cuore però resistono o trovano le pietre preziose. Quindi parrebbe che sono per dei cosiddetti predestinati. Ci descrive un altro essere  legato alle profondità dei Laghi e dei fiumi. Il nome non lo ho appuntato. È tipo un cane che ha mani in fondo alle zampe e alla coda e quindi ha 5 mani. Il suo richiamo è quello di un bambino piccolo che piange, quando ci si avvicina al fiume lui prende le persone le porta sul fondo e riemergono dopo settimane ( e forse sono questi che  tornano senza denti, occhi e unghie,non ricordo bene). Intorno alla intorno alla città ci sono tanti chilometri di caverne, ebbene per i  locali c'è chi abita anche le profondità della terra.  Il suo nome è auazotl . È stato visto da molti, dal vivo e lascia tracce visibili nella sabbia dei fiumi sotterranei. Ha piedi molto grandi  ed è alto. Il percorso si conclude nel cimitero.Dopo l'arrivo dei cattolici le persone erano solite interrare i morti nel giardino, oppure nei terreni della famiglia, con una croce di legno e nulla più . Il cimitero con delle tombe in cemento è una cosa abbastanza recente,destinata alle famiglie più abbienti. Nel cimitero municipale c'è interrato un cantante molto famoso:paco miceles. Torno alla posada: sono molto stanco e ho ancora un po' di tempo prima della 1. Faccio una telefonata e un pisolo. Dopodiché prendo l'autobus è la 1 praticamente fino alle 8 starò sempre in autobus per arrivare a destinazione. La strada è molto interessante. Si vedono le montagne di veracruz e scendiamo fino ha un livello molto più basso. Prendo il cosiddetto intermedio, che è l'autobus che fa tutte le fermate , e che si riempirà all'inverosimile.Arrivato in città è buio e non c'è nessuno in giro. Mangio in un posto molto semplice. Delle frittelle con carne e salsa agrodolce e delle tostadas. Il ragazzo che lavora lì (e che fuma ininterrottamente) mi chiede dell' Italia, del covid e di Venezia. Dormo in una bella camera. Vado a dormire alle 11 circa.
 
 7 febbraio hostel del centro papantla
 
Sveglia alle 8. il giovane Gestore mi porta al piano alto dell'ostello. È ancora in costruzione. Mi fa vedere come è fatta la città, la piazza centrale, la cattedrale è il monumento al voladores, nella parte più alta della città. Esco e mi dirigo verso la piazza centrale. Come in altre città la piazza centrale è in realtà un parco. Mi colpiscono il gran numero di postazioni di lustrascarpe. C'è un centro artigianale. Qui prendono i tumin. I tumin Sono una moneta parallela al pesos che vale nello Stato in cui vengono emessi. Valgono un peso oppure un minuto di lavoro. Sono dei cartoncini colorati. A fianco della galleria degli artigiani c'è un monumento con la leggenda della pianta della vaniglia. Mi dicono che i voladores fanno spettacoli quotidiani. Prendo tempo pensando che lo spettacolo Ci sarà, anche se non è chiaro a che ora. Vado al monumento dei voladores . È in cima ad una salita impegnativa. La base del monumento ai voladores spiega il rituale. Si tratta di un rito  totonaca precolombiano. serviva per ingraziarsi gli dei e unire il cielo e la terra. I voladores detti anche uomini uccello si lanciavano da una pedana quadrata situata in cima al palo . I 4 punti rappresentavano i punti cardinali piuttosto che gli elementi naturali. Era una danza che si faceva in occasioni molto particolari. Tornato in centro faccio un giro del mercato. Ci sono un sacco di macellai,a conferma che in Messico la carne è spesso presente sulla tavola. Noto degli abiti che Vedrò il giorno dopo nel museo etnografico. Faccio poi un giro dell'esterno del mercato, è una vietta stretta, tutta piena di bancarelle. È molto interessante, si vendono formaggi, funghi,pesce e altri prodotti locali. Compro due tipi diversi di miele : uno chiaro di api e l'altro , scuro, di l'altro insetto, e un coltellino. Mi colpisce la grande quantità di gamberi sulle bancarelle. Vengono venduti già cotti (bolliti). Chiamo Edo e mi faccio una chiacchierata. Alla fine chiedo dei voladores alle persone che vedo alla base del lungo palo. Mi dicono che sono dei volontari che lo fanno di lavoro. Faccio un po' il turista e mi offro di pagare la quota. Lo spettacolo è interessante. Dopo un una danza a terra accompagnata da un flauto e un tamburo i voladores vanno in cima al palo mentre il capitano continua a suonare una musica ripetitiva, ipnotica direi. I voladores arrotolano la loro corda attorno al palo. Dopodiché si lanciano di spalle.Mentre la pedana quadrata gira, la corda si srotola voladores arrivano a livello del suolo. È un rituale che serviva ad unire Terra e cielo. Hanno un vestito molto colorato rosso e bianco e sulla testa hanno dei nastri con i colori dell'arcobaleno. Prendo un taxi conpartido per andare a tajin. Guida Max, sia adesso che al ritorno. È decisamente panciuto, dice che le calorie di tortillas e fagioli lo hanno ridotto così. La strada verso il sito archeologico è molto verdeggiante: piove molto da queste parti. l'area archeologica apre proprio oggi dopo 2 anni.  all'esterno ci sono dei cartelli dei  lavoratori dell'indotto che ne chiedono la immediata riapertura.  mi trovo per caso a passare dietro al sindaco mentre taglia il nastro rosso della riapertura. finisco anche in una pagina di notizie locali. Il sito di tajin è abbastanza esteso.Iin parte è visitabile, in parte no. Ci sono varie piramidi e più campi per il gioco de la pelota e un'acropoli. Era una città che prese  importanza trovandosi su una rotta commerciale. Ad un certo punto si è spopolata , non si capisce come mai. Riesco a infilarmi nel tour che viene fatto al sindaco. Parte dei reperti non sono stati disseppelliti intenzionalmente. Se non c'è modo di di controllare che siano ben disseppelliti o resi fruibili li lasciano sottoterra. In 2 dei campi della Pelota ci sono dei bassorilievi. La piramide più importante è quella detta delle nicchie. Ci sono 365 nicchie ed è su 7 livelli. È stata costruita in modo che ad ogni minuto dell'alba venisse illuminato un gradone in più di 7 gradoni. Faccio una lunga chiamata con cristos e gli faccio vedere più o meno quello che vedo io. All'uscita vedo un altro spettacolo di voladores e poi torno in città. Casualmente trovo max, lo stesso autista (che pesava come 2)   che mi aveva portato. Tornato in città pranzo Mangio del pollo in un ristorante con vista sulla piazza. I piatti messicani hanno normalmente una zuppa come entrata, in questo caso è simile alla vellutata .Mi danno anche dei tacos con la salsa rosa e un bicchiere di aranciata. Faccio una telefonata e nel frattempo faccio cadere il bicchiere che si rompe. Dopo mangiato vado a prendere il pullman per Xalapa. Lo dovrò aspettare per più di un'ora e questo mi farà fare un po' di ritardo ,tanto che rischio di non arrivare in tempo per l'apertura dell'ostello. Sull'autobus ci sono due film , uno fantastico e uno di un complicato salvataggio in mare. Arrivato in città mi faccio un panino e poi arrivo in hotel. In ostello conosco Joshua , è un altissimo ragazzo canadese ,che è venuto qui per sfuggire alle restrizioni covid che ci sono in Canada.
 
 8 febbraio casa de Juan xalapa
 
Sveglia alle 8:30.faccio la doccia ascoltandomi il 1' album dei Punkreas. È molto umido e ci metto un po' ad asciugare. Prendo un autobus e arrivo al Museo. Gli autobus paiono vecchi scuola bus colorati. le linee principali hanno colori differenti . il biglietto è di carta velina colorata. Il museo è più un museo archeologico precolombiano, che non etnografico , ma è molto interessante. Espone reperti delle popolazioni precolombiane della zona del Golfo. Viene viene spiegata come La colonizzazione parta dal sud dell'attuale stato di Veracruz, popolata  dagli olmechi per poi estendersi verso nord. Questa colonizzazione porta con sé un sviluppo delle Arti (tramandate da successive generazioni di artisti) e  delle evoluzioni delle credenze di questa civiltà, che porterà in tempi successivi allo sviluppo dell'astronomia e dell'alfabeto. La parte più impressionante del primo periodo sono delle grandi teste, che raffigurano i regnanti di questo primo periodo. Queste sono state trovate nella zona a sud dell'attuale stato di veracruz. Pian piano le contaminazioni con le altre civiltà locali modificano le credenze
.  il regno tolmeca si espande andando verso nord e le arti figurative diventano sempre più dettagliate. le statuine da abbozzate diventano dettagliate e nasce un'arte pittorica che poi si sviluppa anche in un calendario dettagliato e in un uso della scrittura. Tutte cose che nel primo periodo non erano erano presenti. Dal punto di vista pittorico la parte più interessante è nel sito di Righeira. l'unicità di questo sito sta nel fatto che praticamente viene costantemente rifatto, quindi quando il disegno si scolorisce, si dà un'altro strato di intonaco e viene fatto un altro disegno. Questa cosa è unica. In questo tempio ci sono delle rappresentazioni di sgozzamenti e bagni di sangue. Una caratteristica "nuova " che inizia in questo periodo sono i cosiddetti ridenti: sono delle facce che ridono a crepapelle e che venivano messe nelle nelle tombe. L'uso della Giada inizia in questo periodo; monili che indicavano un alto status sociale , e po' iccole pietre che venivano messe in bocca ai morti , perché servisse per il pagamento per  passaggio da un mondo terreno  ad un mondo ultraterreno. interessante anche la parte sull'uso della Pelota. Si arriva quindi alla parte relativa a El tajin. Siamo già nella zona Nord ,  l'arte pittorica e scultorea ha raggiunto dei livelli molto importanti . Successivamente il museo riguarda le modifichazioni del cranio e dei denti dell'ultimo periodo del periodo che viene chiamato postclassico. Infine una parte che riguarda i codici. Finita la visita c'è una parte etnografica che riguarda i vestiti tradizionali della zona di veracruz . appena fuori dal museo Il comune di Xalapa in evidenza 1 Olmo , nel cartello si mette, età ,razza e altezza facendolo diventare patrimonio della città. Uscito dal museo vado a visitare un vivaio.Voglio vedere se ci sono dei fiori che non conosco. Di fatto sono perlopiù Orchidee ,piante carnivore e altri fiori visti in Europa.  tornato dal vivaio mangio in un postaccio. ci trovo dei personaggi abbastanza strani , in particolare uno di essi parla uno spagnolo incomprensibile (è lui il personaggio del giorno). Mi dicono di non essere praticamente mai usciti dal Messico.  Tornato in ostello ritrovo Joshua  e il mio nuovo compagno di camera. È un inglese che ha vissuto in America per un po' ed è da 5 anni che è in giro per ostelli. Mi racconta alcuni aneddoti della sua esperienza di viaggiatore. Quella che più mi ha colpito è stata quando si è trovato appena dopo la brexit bloccato a Malta.  Agli europei non veniva chiesto un test , essendo lui non europeo gli è stato chiesto il test(che non aveva fatto )e quindi ha perso il volo. vado a dormire alle 11
Per le amiche spagnole segnalo che c'era una bancarella che offriva pollas
 
 9 febbraio casa di Juan Xalapa
 
mi alzo alle 7 circa e vado a fare un giro. Il centro storico di Xalapa è interessante. la parte del Centro storico non è grandissima. Alcune viette laterali sono molto caratteristiche, lastricate di pietra vulcanica e con palazzi ancora in stile coloniale. C'è una bella chiesa e di fronte il palazzo comunale. Il palazzo comunale è  di colore rosso con un porticato davanti. Di fianco c'è lo zocalo,  che è una sorta di giardino , più che una piazza aperta. Ci sono varie statue e un parco giochi per bambini. Mi colpisce un gioco per i bambini a forma di serpente piumato. Ci sono scivoli, tunnel e altri giochi del genere. A colazione mangio un pane al cioccolato e uno con Philadelphia e marmellata di fragola. Prima di partire con blablacar  prendo un polovan per strada. Il polovan è una sorta di tortilla piegata a mezzaluna,fritta, con dentro una salsina un po' piccante.  È interessante come le dinamiche in auto siano le stesse che in italia.ci presenta e si fanno quattro chiacchiere. Appena fuori città c'è una foresta con nebbia, poi una laguna. Dopodiché l'altopiano si presenta abbastanza piano con qualche faraglione di roccia viva che affiora qua e la. Mentre sono in macchina mi rendo conto che il sito di cacaxtla è aperto. Ipotizzo di arrivarci, ma è un po' troppo fuori mano. Gabriel (il pilota) mi dice che c'è una attrazione turistica sulla strada. Gli chiedo se mi può accompagnare o lasciare lì vicino. Arrivati al punto in realtà non pare ci sia un trasporto e i miei compagni di auto si offrono di portarmici. Il villaggio è molto semplice. Ci sono un sacco di cani in giro , e l'auto più usata è il furgone tipo pick up mezzo scassato. L'attrazione è la nave della fe': una chiesa in cemento a forma di nave. All'interno ci sono anche delle statue da processione in legno e anche loro sono su una barca. Intorno alla chiesa c'è anche un piccolo laghetto artificiale e un signore sta lavandone il fondo per eliminare le alghe. Alle spalle della chiesa ci sono dei coni in pietra alti circa 5 metri. li avevo visti anche sulla strada. Mi dicono essere dei magazzini tradizionali per il mais. C'è un po' di disagio sociale in giro; qualche vetro rotto, edifici senza intonaco, cacche di cane in giro e la recinzione del campo di basket divelta. Faccio una telefonata, dopodiché mangio in un posto (una sorta di capannone) che si chiama l'agnello felice. Mangio una zuppa con i funghi e una quesadilla con la tlacoce ( il fungo del mais). sul tetto di lamiera girano una sorta di comignoli. Fanno un rumore metallico cadenzato. sono l'unico cliente. Mi metto ad aspettare l'autobus sulla strada. Il paesaggio è proprio quello tipico dell'immaginario messicano. Colori di erba secca , altopiano assolato e qualche montagna in lontananza. Arrivo ad Apam e cambio autobus. Ci metto un sacco di tempo per arrivare a Città del Messico. Mentre sono in autobus sento Claudio. Abbiamo tempi diversi per cui ovviamente ci diamo appuntamento se va bene in chiapas. Arrivo a casa di Marianna in metro e vado a dormire
 
 10 febbraio casa di Mariana  città del messico
 
Mi sveglio alle 9 oggi è fondamentalmente un giorno di manutenzione. cucio i pantaloni, vado a Decathlon a comprare uno zainetto. Mangio con giorgina. Mangiamo una zuppa di choiote molto gustosa, e dei tacos di carne enchilada fatti da susi. il choiote è un frutto locale a polpa bianca dalla forma un po' strana.A pomeriggio guardo un po' di Olimpiadi invernali.la sera andiamo a mangiare al ristorante del ragazzo di fer. Mi metto la giacca portata apposta la occasione. Il ristorante è il frutto del lavoro di una vita del padre di tocki. È un ristorante argentino molto bello su più livelli. C'è una cantina scavata nel vivo terreno con scheletro di plastica grandezza naturale . una sala per ballare il tango e dei biliardi al 1 piano. E mi mostra una cucina della Patagonia. è molto grossa (più o meno1 x0.90x3.50 mt)  e in metallo. Mangio del timo arrosto e delle empanadas. Le empanadas argentine sono leggermente diverse da quelle messicane. Quelle messicane sono piatte quelle argentine sono una sorta di sacchettino di tortilla fritte. C'è anche un palo per scendere dal piano superiore al piano inferiore. Provo a scendere. è divertente. Usciti da lì andiamo in un bar. beviamo della birra artigianale e del mescal. Dopodiché andiamo nell'appartamento di Mariana così me lo fa vedere. Non è grandissimo. La particolarità sta nel fatto che glielo hanno affittato con il gatto. il gatto ora non c'è più. Parliamo a lungo poi alle 2  vado a dormire.
 
 11 febbraio appartamento di Mariana città del messico
 
Mi sveglio alle 8:30 circa. Abbiamo appuntamento con Giorgina per andare al Santuario delle farfalle. Marianna non si sente bene e quindi resta a casa. Io raggiungo Georgina con la metropolitana. Giorgina è un po' incazzata perché Mariana ha tirato il pacco. Partiamo intorno alle 10:30. la strada per arrivare passa una zona boschiva. Ci sono dei bei panorami. Tutta la strada per arrivare alla città di Toluca è affiancata da una rampa sopraelevata in via di completamento. Suppostamente sarà il percorso di un treno veloce. Giorgina mi dice che sono vent'anni che stanno cercando di portare avanti l'infrastruttura. Stranamente si è scelto in una zona sismica di sopraelevare di parecchio il treno. Dopo Toluca si comincia a salire. La vegetazione cambia ci sono quasi praticamente conifere. Arrivati al parcheggio giorgina prende un cavallo.Iio vado a piedi. Sono circa 2 km e mezzo soprattutto la prima parte è parecchio ripida. Man mano che saliamo le farfalle diventano sempre di più. Dopo la schiusa da vermetto cambiano pelle 5 volte, diventando sempre più grandi. si mangiano la propria pelle per recuperare vitamine e proteine. poi all'ultimo cambio di pelle esce con le ali. Le farfalle ci mettono tre generazioni per tornare in Canada. Hanno una vita più breve.Quelli della 4' generazione,che percorrono il percorso alla rovescia, verso il Messico, hanno una vita che sibilmente più lunga e infatti riescono ad arrivare fino in Messico dal Canada. Arrivati qui si accoppiano. c'è un corteggiamento e la farfalla sceglie con quale farfallo accoppiarsi. successivamente i maschi muoiono e le femmine depongono le uova. Sugli alberi si vedono degli agglomerati. Sono delle colonie, si mettono tutte vicine per non patire il freddo. La guida di Giorgina mi porta un pochettino più su e in effetti vi sono  3 punti panoramici più belli di quello visto prima. Le farfalle se prendono il sole dopo un po' devono volare. I predatori delle farfalle sono alcuni uccelli e una volta a terra i topi. Mangiano l'addome e il resto lo lasciano. Il colore delle farfalle è pressoché identico la femmina ha le linee un pochettino più grandi e il maschio ha dei puntini sulle ali. Scendendo giorgina mi fa andare col cavallo. È la prima volta che ci vado. Il cavallo Paloma è un cavallo chiaro ed è estremamente mansueto. La sella in legno un po' intorpidisce i muscoli adduttori. Scendo da cavallo e faccio una telefonata. Arrivato al parcheggio andiamo a vedere una cascata che c'è lì vicino. Si chiama velo de novia. Per arrivarci bisogna passare un sentiero ben segnato. Incrocio anche qualcuno, si può fare il bagno alla base della https://protect-us.mimecast.com/s/XWr7CPNlL1hQ0kBNC7ggCK?domain=cascata.la cascata non è altissima però è comunque molto bella: la schiuma dell'acqua Bianca stacca sulla roccia di colore scuro.Dopodiché andiamo in un posto che si chiama Valle del bravo. I due paesi sono dalle parti opposte della lago artificiale. A Valle del Bravo la vista è più bella e infatti molti case di vacanzieri sono qui. Cerchiamo di raggiungere la Pena. La pena è un grosso faraglione da cui ci si lancia per fare parapendio. non   riusciamo a raggiungere la vetta, la strada è troppo ripida e l'auto slitta sulle pietre. Il centro di Valle del Bravo è anche lui in stile coloniale con pietre Nere a lastricare le strade e particolarità ha le tettoie molto lunghe per coprire l'intera larghezza dei marciapiedi.visitiamo la casa di un prelato. ha lo stile della casa andalusa, con in patio. Nella casa c'è una esposizione fotografica. la Woodstock messicana, nel 1971 raduna 300.000 giovani  proprio nel paese visitato poco fa. il lago è circondato da rilievi boscosi. Andiamo in un ristorante. Mangiamo cose molto buone : una zuppa di tortillas,  della cecina ( che è della carne disseccata con sale) e delle empanadas. Io bevo della acqua di mandarina. Le acqua sono dei succhi un po' allungati molto dissetanti. Sul tavolo c'è anche una salsina di Habanero che è decisamente piccante. Torniamo a casa e io sono molto stanco. Dopo un po' viene Fer a salutarmi e poi vado a letto
 
 12 febbraio casa di Mariana città del messico
 
Mi sveglio alle 8. Controllo che il biglietto sia stato pagato per poter avere la carta d'imbarco. Il biglietto fare pagato e riesco a scaricare il mio  boarding pass.  Cazzeggio un po' tanto che devo prendere un Uber per arrivare all'aeroporto. In aeroporto mi lavo e prendo l'aereo. Purtroppo la passeggera vicino al finestrino lo chiude. Anche io dormo un po', poi mi guardo la atterraggio. Si vedono le montagne dello stato di Oaxaca. Arrivato in aeroporto fatico in po'  per arrivare all' ostello. Fa caldissimo. La zona dell'ostello è un coacervo di ostelli ,bar e servizi per turisti. In  Ostello sono un po' frastornato C'è un sacco di gente. Faccio una siesta  e mi metto il costume e faccio il bagno. È estremamente divertente. Si susseguono cavalloni enormi. Vado verso la fine della spiaggia. Ci sono tanti surfisti e surfiste. Mi colpisce il gran numero di gabbiani e pellicani che girano in quella zona. Immagino che l'acqua ossigenata dalle onde attiri i pesci e quindi anche per predatori. Mi metto un po' all'ombra a guardare i pellicani che picchiano in mare, fanno una manovra particolare, tipo che rallentano, prendono la mira e poi si buttano in picchiata. poco prima di entrare in acqua chiudono le ali. il sole è forte anche se sono le 6. Faccio un altro bagno e vado in spiaggia a guardare il tramonto. È un bel tramonto e le nuvole a un certo punto diventano molto rosse. Sto in spiaggia finché non fa buio. C'è una gran luna. La sera c'è molta gente in giro e cerco un posto tranquillo. mangio in un posto dove fanno una sorta di taco grande (tlayuda). Mi appisolo sull'amaca. Ci sono ragazzi che bevono birra. quando mi sveglio sono ancora lì, ma hanno davanti un sacco di lattine vuote
 
 13 febbraio buena onda Hostel zicatela
 
Faccio un sogno strano, in quattro mi ricorrono per avere le chiavi della mia vecchia auto. Non era un bel sogno. La mattina percorro l' intera spiaggia nella sua lunghezza. È una bella spiaggia, lunga 3 km e mezzo e larga 70 m (così dice il pannello all'inizio ) . Fa caldo, ma non eccessivo. vado al mercato e mangio delle Fragole e delle more ,dopodiché Cerco i sandali che però non trovo e le ciabatte per la doccia. È  domenica e molti negozi sono chiusi. ci sono però tanti macellai aperti. alcuni offrono anche carne di capra arrostita. C''è tanta cecina. la cecina è uno strato di carne molto sottile salato in superficie per conservarlo. ho visto vari macellai tagliare la carne molto sottile proprio per farci quello. ci 
sono vari chioschi per mangiare pesce . Ho mangiato del polpo alla messicana. aveva un bel po'  di affumicato (anche l'insalata). mentre mangio c'è un signore con il cappello da cowboy. con un flauto faceva della musica ma era Veramente fastidioso. aveva poco di gradevole.  Meno male che molti di questi ristoranti erano chiusi sennò ci mettevo una vita a decidere dove mangiare. sempre nel mercato c'è una parte con i fiori , un parte con i semi e una con la cesteria. tutto sommato un mercato non piccolissimo ,ma nemmeno grande. Vado a vedere la Playa di Barranquillo; è divisa in due parti con due spiaggette , non ci sono i cavalloni e fa caldissimo. mi metto sotto un albero con le foglie larghe e sto lì un po' . mi sento con Martino.
Per tornare in ostello prelievo e poi in ostello incontro Rodrigo. Si dimostra disponibile a bere un paio di birre insieme. Quando finiamo la birra insieme sono alticcio. mi trovo in spiaggia più volte a dire " che bello!" è un bel posto. In ostello durante la serata chiacchiero anche con delle ragazze francesi , che però il giorno dopo non riconoscerò . Prima di dormire scambio qualche messaggio per l'Italia e poi vado a dormire. Accuso la lunga camminata fatta con i sandali e con il costume bagnato ho diverse irritazioni sia i piedi sia nella parte delle cosce. La sera la prendo secca tnto che perdo la borraccia e il cappello.
 
 14 febbraio buena onda hostel zicatela
 
Mi sveglio alle 12:30. Sono un bel po' scombussolato. L'idea di oggi è andare al mercato comprare del pesce e cucinarselo. Devo comprare anche una borraccia, un cappellino e dei pantaloncini. Arrivo talmente rintronato che mi dimentico di pagare il passaggio. Alla fine compro solo la borraccia. La  parte con i fiori del mercato è una esplosione di colori. Mangio al di fuori del mercato, noto un ristorante dice avere 35 anni di esperienza. Mangio la zuppa di Marisco, Dentro c'è un granchio , dei pezzi di polpo ,un gambero e altri crostacei. Buono devo dire.  me la portano che ancora bollisce. c'è gran caldo e all'inizio mi chiedo se ho fatto la scelta giusta, ma la mangio tutta comunque.  Trovo le ciabatte come le volevo. Senza infradito e leggere. Ci metto un po' ,ma le trovo. Al ritorno l'autista se ne va in fretta perché ci metto troppo a pagare. Vado dove ci sono i pellicani mi guardo qualche surfista e mi faccio una sigaretta. Mi metterei a dormire ,ma la Camerata dà sulla strada dove ci sono un sacco di locali che pompano musica. Questa è un problema e non ci avevo pensato, ma nell' ostello dove sono praticamente dopo le 1800 non si può più andare a dormire. Vado a mangiare in un posto Un po' distante. i tacos sono buoni anche se ci mettono un po' a portarmi il cibo. mi bevo una aranciata e resto senza abbastanza soldi per un secondo ordine di tacos.vado a letto alle 11:00 anche se a lungo non riesco a dormire a causa del rumore della strada
 
 15 febbraio buona onda hostel zicatela
 
Mi svegli alle 9:00. L' idea e andare a chacaua. Tutti me ne parlano benissimo. quindi preparo uno zainetto piccolo e parto. Sull'autobus c'è un ragazzo venezuelano che dice di stare viaggiando da un po' di tempo seguendo il suo sogno.  diventare cantante di hip hop. È stato un po' a Città del Messico per imparare un po' di slang messicano e adesso è sulla costa. Va in giro con una cassa enorme e appena può la accende canta sulle basi. Sullo stesso furgoncino siamo in tre ad andare a  chacaua. c'è anche una ragazza tedesca. La laguna è molto interessante. Io sarò su una barchetta da solo e loro due sono altra barchetta. Si possono varie lagune ampie interrotta tra di loro tra da delle zone di mangrovie. A volte questi canaletti sono molto brevi a volte sono un po' più lunghi. Si passa anche in una sorta di tunnel. Ci sono vari uccelli trampolieri . uno tra i più diffusi ha una sorta di pelucchi in fondo alle piume del dorso e ha becco giallo. ce ne sono altri più piccoli , anche loro Bianchi ma con becco grigio. Il paese è molto piccolo anche qui si sta costruendo molto. La Baia è molto bella ed  è grandissima e praticamente è una Mezzaluna di sabbia che chiude con una pietra . l'intera spiaggia da dove sono alla pietra dove gira sono 12 km  è larga circa 80 m, leggermente più di quella di zicatela. Passeggiando ci sono vari punti di cova delle uova delle tartarughe recintate. Compro due manghi e un pacchetto di crackers. Ci sono vari che offrono stanze però praticamente tutti sono occupati. Mi dicono che c'è tanta gente e che effettivamente mancano posti. Mi viene offerta una tenda o un'amaca. Vorrei una camera per riposarmi bene dopo i giorni di caos a zicatela Prendo quindi una stanza. È pulita e ha due letti matrimoniali , zanzariera e ventilatore.x. Vorrei esplorare ancora un po' la zona, però fa veramente caldissimo sono le 2:00 e penso di andarmene a dormire. Quando mi sveglio il paese Non pare offrire granché. C'è una sorta di Piazza Da dove parte il collettivo dove sono due minimarket e qualche ristorante. Pare che se si chiede Al minimarket in piazza dell' erba lui la ha. Provo a chiedere e me la offre davvero! Mangio del pesce con un ragazzo svedese,  lui lo prende la diabla io alla veracrusana  (fritto con pomodoro aglio e insalata) . Parlo con un ragazzo di Savona che è qui con una ragazza. È molto contento di questo posto . dice che quiete che c'è qui altrove non la riusciva a trovare e che gira in ciabatte e camicia aperta da 3 giorni
 stato sfortunato con la camera ,batteva il sole appena fuori e la vista mare era ostruita .Sono curioso di trovare un paese costierro dove ci sono messicani. si fa un po' tardi ed è buio pesto.  prendo l'ultima lattina di birra e vado a dormire.
 
 
 16 febbraio oia del mar chacaua
 
Mi sveglio alle 9:30. La spiaggia la mattina ha bei colori ,ma già alle 10 fa veramente molto caldo .vado più verso la laguna.  Pago la camera e vado in centro! Voglio vedere se ci sono delle cabanas dalla parte esposte sulla Laguna, ma Non ne trovo. mi fermo a mangiare in un posto semplice fagioli e uova con bacon. sono molto buoni i fagioli. Faccio un bagno nella Laguna. Ho chiesto a più persone dove preferiscono fare il bagno e tutti quanti mi hanno detto nella Laguna. Non ci sono le correnti, o quantomeno non così forti. Si percepisce chiaramente che sta alzandosi la marea e Arriva acqua dal mare verso la laguna. L'acqua della laguna ha un bel colore. Vado quindi a provare la ormai famosissima zuppa di lenticchie con le banane;  in effetti è molto buona.  A mangiare la zuppa con me c'e Anna .Anna  è una ragazza polacca che è qui e da quasi da un anno, lavora in un a sorta di ostello. Aspetto che parta la mia barca in un'amaca in uno dei ristoranti sulla spiaggia. tornando in barca sono al  sole e un po' mi cucino.  Tentero di non arrivare a mazunte troppo tardi. cerco un mezzo senza cambi tu condivido la macchina con dei campeggiatori surfisti. Hanno un sacco di bagaglio. Sono in quattro,1 moro coi capelli  lunghi gli altri sono tutti biondo bruciato.  arrivo puerto Escondido. Non faccio lo shopping e mi precipito a recuperare il mio bagaglio. lì trovo lo chef di Città del Messico. Sta facendo del Sushi vegetariano. Molte persone incontrate campano di questi lavoretti e restano in ostello per mesi. Quando prendo l'autobus per andare a mazunte è buio. Arrivato A mazunte tutto pare pieno. ci sono tantissimi cartelli di sold out e devo girare un bel po' per trovarne una. dietro il ristorante lune nueva c' è quello che trovo,. una camera decisamente piccola, ma con un letto. in alternativa mi è stata proposta l'amaca. Mentre cerco da dormire noto un ambiente abbastanza particolare: gente tatuata in faccia, tanti anziani coi capelli lunghi ,centri di meditazione ,corsi di agopuntura e queste cose qua. Vado in spiaggia a vedere la spiaggia con la luna. è una bella spiaggia e con  la luna sta bene. Torna a dormire. dalla sedia fuori dal mio alloggio vedo di fronte un bel bungalow, molto diverso dal cubo di cemento dove sto io. anche qui è evidente che ci sono tante case in costruzione
 
 17 febbraio retro del ristorante luna nuova
 
Mi sveglio alle 9:30. Lavo praticamente tutto quello che ho e vado in spiaggia. trovo una Cabana sulla spiaggia! non è enorme ha Però un letto con zanzariera e un ventilatore. Mi piace e la prendo. Torno a prendere il bagaglio e finisce che mi siedo con un inglese a mangiare dei tacos (con le cose ancora bagnate).  Anche lui è di passaggio ,  ha qualche settimana ,ma non è qui fermo da vari mesi. Torno in camera per una siesta. Faccio un bagno. mazunte ha una bella spiaggia a grani grossi, di colore prevalentemente giallo/ocra chiaro, molto poco bianco (vado a memoria). sono 2 spiagge in una baia piccola, con dei grossi faraglioni a sulla sinistra e punta cometa a destra . Oggi vorrei oltrepassare punta cometa per vedere la la spiaggia che c'è dietro. Per risalire il promontorio c'è una scala non eccessivamente ripida, in parte ombreggiata. Arrivato in cima intravedo la spiaggia,ma non riesco a fare una bella foto. Cerco quindi una soluzione. La vedo ! c’è un albero, da lì si dovrebbe cogliere l'intera spiaggia.il risultato è che mi si rompono in maniera irreparabile i pantaloni blu. Tutto sommato nella spiaggia dove vado si fa molto nudismo e non darò scandalo, ma i pantaloni sono proprio da buttare. Quando  arriva in spiaggia c'è una sorta di tendopoli. ci saranno un centinaio di tende sotto i rami bassi di un boschetto. Questa  spiaggia è più grande, con grani più piccoli e una importante parte di grani neri. La percorro Interamente, la chiude una roccia scura rosso violacea. È Molto bella con le onde che sollevano la bruma. E un bagnasciuga di 15 metri. Mangio un brownie vegano descritto come super organico che mi propone un ragazzo nordeuropeo e una empanada proposta da una ragazza locale. prima del tramonto. il profilo di punta cometa si affolla si  persone Che prendono posizione. proprio un bel tramonto,con tanto giallo e tanto rosso. una tizia alle mie spalle  gorgheggia  vocali accompagnata dal suono ritmico monotòno di un tamburo. Tornando da un'altra strada passò un cimitero.. Vado poi a mangiare un Taco.nello stabilimento accanto al mio c'è un concertino! mi avvicino con discrezione,non è esattamente il mio genere, ma poi finisco in mezzo. non ballavo in un concertino in mezzo alla gente da tanto tempo! dopo il concerto c'è stata dance hall e ho parlato un po' con i musicisti, che bevevano mescalina (mescal con limone e qualcosa altro). il mescal il barista lo spillava da una damigiana da 5 litri e lo metteva in varie bottiglie, diverse tra loro. vado a letto alle 4
 
 18 febbraio Cabana in spiaggia a mazunte
 
Mi svegli provato alle 12:00 circa. accuso un po' la serata del giorno prima. chiudo lo zaino ed esco. Faccio un pezzo a piedi e mangio una  nissan senza forno bevo l'acqua di anguria anche oggi l'idea era a mangiare pesce ma ho mangiato una bella anche l'acqua in giro non c'è molta gente prendo un collettivo che è già bello pieno e devo stare in piedi sul paraurti insieme ad altri tre. Una signora mi aiuta prendendo lo zainetto. Dopo poco sono sceso. Anche qui non c'è grande offerta disponibile.  Lascio il mio zaino nel ristorante di un hotel, e continuo a cercare incontro una ragazza ricciola con occhi chiari, capelli rossi, un cappello di pelle  e una custodia per piccola chitarra. Abbiamo parlato un po' , le dorme su un amaca un po' più su nella costa. poi lei è andata e io ho chiesto ad un'altra struttura. alla fine arriva
o in spiaggia ed è enorme e semivuota. ci sono queste rocce alte che chiudono tratti della Costa che traboccano sabbia. in questo caso la sabbia è color ocra. anche qui c'è parecchio giallo.il bagno suga è lunghissimo anche se le onde sono più piccole di quelle viste da zicatela .passando le rocce si aprono poi degli altri tratti di spiaggia. ce ne sono tre per un totale di forse 2 km. della Roccia scura chiude i 2 capi della spiaggia. mentre le valli sono ripide ,ma si può salire, Infatti ci sono le cabañanas. Percorrendo la spiaggia ,nel tratto centrale c'è una ragazza al sole con la pelle molto rossa , glielo dico e lei non batte cenno. poco dopo incontro un'altra ragazza ci parlo e quando vado via  mi dice See you later (una di buon  gusto). ci sono due carogne di tartaruga (lunghi tipo 60 cm) . entrando nella terza Baia un ragazzo che mi fa segno di andare lì . Sono dei ragazzoni e dei signori di un paese dell'Interno che stanno facendo un pic nic. bevevano come degli assetati cronici.Quella che si distingueva dove a essere la sorella dei signori. era già bella alticcia quando sono arrivato io e stappava e distribuiva birre a mitraglia. dopo un po' ha cercato di piazzale la nipote da mandare in Europa, diceva di parlare dei dettagli con i genitori che erano lì e mi mostrava la foto. Il signore in questione è  un messicano orgoglioso. mi ha parlato del buon lavoro che sta facendo il presidente, dice di conoscere benissimo la Costa , che è il momento per comprare terra e che il messicano non risparmia. quello che ha se lo diverte. mi dice in particolare che le birre che hanno sono tutto quello che aveva preso per un lavoro,che bisogna godere della vita e della natura. Mi dice che spostandpsi a sud l'oceano fa meno rumore , e loro lo definiscono mar morto. in tutto sono 7  i due neo-suoceri (dopo un po' la zia mi ha detto di iniziare a chiamarli suoceri), 3 ragazzi e 2 zie. Abbiamo anche mangiato del ceviche che avevano fatto loro. C'è un bel tramonto . Il finisce dietro il capo punta cometa. Aiuto a sistemare e il ragazzo del "bar" (sta per baracca in legno)mi fa "ti noleggio il mio letto".
Il letto è un lettino (abbastanza malmesso) con la zanzariera. Sarebbe proprio quel che cercavo senonché aggiunge : bisogna buttare un po' di insetticida perché ci sono tante formiche. e il letto non pare in forma. Torno nel buio , tra i cani che si avvicinano. arrivato a mazunte la Cabana non è più disponibile, noleggio una tenda e vado a dormire
 
19 febbraio  1’ baracca entrando sulla spiaggia Mazunte
Mi sveglio con una bella alba di fronte. Mi alzo alle 8.30 e vado a Zipolite. La località e nota tra i nudisti e mi faccio anche io il bagno nudo. Vado poi a Pochutla e compro della frutta dei pantaloncini e una  bella camicia. Prendo un autobus, ma mi portano nel posto sbagliato! È comunque un bel posto. Ci arrivo con una ragazza slovena che vive di viaggi organizzati e che conosce il campeggio “don taco” (taco è il nome del cane del proprietario). Lì conosco marinero, un tedesco che lavora sulle navi a breve percorrenza che è in vacanza in messico. C’è una bella baia e accaanto aa questa 2 spiagge lunghissime. Tra di queste c’è una piccola spiaggetta che ho solo per me. Osservo il corteggiamento dei granchi (uno va a buon fine) e ho la possibilità di osservare da vicino un pellicano scuro. Vorrei proseguire per vedre la spiaggia successiva, ma non trovo la strada. Torno allora nella mia spiaggetta e mi dedico un po' di tempo, faccio un bagno e sento Francesca. La sera mangio pesce in uno dei ristoranti poi sto un po' con marinero. Oggi, nonostante si professi non bevitore, né fumatore, è ubriaco e fuma diverse sigarette. Sentiamo un matrimonio nella baia, raggiungiamo la festa per fare gli auguri alla sposa (sperando in un invito). Gli invitati restano decisamente freddi, per cui salutiamo e torniamo verso le nostre tende.
 
20 febbraio don taco camping
Sveglia  naturale. La baia è piena di meduse! Ce ne sono anche in spiaggia. Si presentano come nastri gelatinosi trasparenti tendenti al rosa, con un piccolo punto nero in testa. Sono di varie misure. Da piccole il nastro è “alto” meno di un centimetro e ci sono da 3 a 20 minimeduse attaccate e il punto nero è minuscolo. Quando crescono diventano alte fino a 4 cm e il punto nero in testa è grosso come un seme di canapa. Quanto più sono grandi tanto meno sono attaccate tra loro. Nella baia c’è anche una piccola zona con coralli. Sono coralli pacifici tropicali, ci sono solo in questa zona del pianeta. Proseguo cercando del pesce: cerco dei pescatori. Li trovo, ma il pesce non mi convince e non prendo nulla. Tornando verso l’hotel incontro un signore incontrato ieri alla fermata del bus. Sta bevendo whisky e mi invita a sedere. Io sono a stomaco vuoto e so che se inizio a bere a quest’ora di solito finisce male. Bevo con Abelardo (gestore di un ristorante) e questo ragazzo. Da questo punto iniziano le ricostruzioni, io non ricordo molto. Mi raccontano che mi hanno portato anche una grossa iguana. Fortunatamente, quando mi rendo conto che a breve sarò  incosciente,  consegno telefono, portafoglio e cellulare ad un negozietto. Successivamente mi farò ridare il borsellino (e lo perdo). Tornando verso il campeggio cado varie volte , ricordo che sono stato aiutato da varie persone a rialzarmi e inoltre il giorno dopo più abitanti del piccolo villaggio mi hanno confermato che la ho presa secca. I miei compagni di campeggio mi dicono che mi hanno visto ballare ( forse cercando semplicemente di stare in piedi) nudo in spiaggia. Ricordo che provavo a lanciarmi nell’onda che arrivava, tipo quei tuffatori che si lanciano nell’onda che poi si ritira . Un paio riesco a prenderle, un paio, mi riferiscono, le manco e finisco direttamente sul bagnasciuga. Si fa buio in fretta;ero talmente sfasato che marinero mi ha detto che , durante il crepuscolo, gli ho chiesto se fosse il tramonto o l’alba. Ero talmente indeciso se fosse sera o mattina che  la gestrice del campeggio mi ha visto mettere le mutande su una sedia dicendo “ora che sale il sole si asciugheranno”; il sole era tramontato da 20 minuti. Vado a dormire molto presto, ma prima cado un altro paio di volte, procurandomi una estesa abrasione sul ginocchio.
 
 21 febbraio Don taco camping San augustin di huatuculco
 
Mi sveglio alle 6 circa ,mi accorgo subito che ho il petto e la pancia arrossati. Vado a fare un giro a cercare le cose che ho perso. Incontro Carlos. Carlos ricorda che ho dato le cose che non trovo ad un negoziante. Il negozio apre alle 10. Passo un po' di tempo in ostello e Un po' davanti a un negozietto con dei ragazzi del luogo. Il paese è minuscolo e ormai molti mi conoscono. Tutti mi rassicurano sul fatto che troverò le mie cose. Soprattutto un ragazzo con la maglietta rossa. In effetti alle 10 apre e a parte il portafoglio (che ricordo di aver chiesto al negoziante). La macchina fotografica e il telefono sono lì. Il resto della giornata un po' cazzeggio un po' medito di spostarmi. Vado a mangiare al ristorante di Abelardo. Quando arrivo lo trovo lì fuori  a bere. C'è della iguana che sta bollendo. Me ne dà un pezzo. È simile al pollo. nella mitologia locale ci sono 5 cibi che mangiano gli dei (me li cita, ma non li ricordo). l'ultimo che mi cita è l'iguana, ed effettivamente è molto buona. per vostra informazione si mangia anche la pelle. Decido comunque di mangiare pesce. Vorrei non fosse semplicemente fritto con la salsa, ma non sono chiaro. prima si dimenticano la mia comanda e resto lì un sacco di tempo, poi arriva il pesce a la diabla ,ma è comunque fritto con una salsa dolce a base di Ketchup. Resto poco entusiasta del cibo messicano. Invito il ragazzo con la maglietta rossa, che mi aveva chiesto del denaro per delle tortillas. Quando devo pagare mi chiedono di parlare con Abelardo . Lo trovo in un ristorante di fianco bevendo, ed è ubriaco. Con lui c'è un tizio visibilmente omosessuale. Abelardo mi dice che è un puto, e che è molto sveglio. Dopo un po' Abelardo si intristisce, manda via tutti ;dice che vuole stare da solo. Do una gran mancia al cameriere, saluto il ragazzo con la maglietta rossa e torno in ostello. Mi metto su un amaca un po' in disparte, arriva marineria, vuole essere sicuro che non sia triste, lo rassicuro, sono solo un po' esausto Sistemo le foto col computer di Moiza. Alcune le piacciono molto e se ne prende qualcuna. Mi propone anche di fare il fotografo nei suoi viaggi organizzati. prima di andare a dormire Moiza canta e suona la chitarra; ha una bella voce e suona bene. I suoi testi parlano di libertà e di voglia di volare alto. Le propongo un po' di crema reidratante e lei è contenta. Parlo poi un po' con Linda, una ragazza Ligure che vive in Messico da un po' come insegnante. Le chiedo un posto isolato e mi consiglia una spiaggia di un villaggio di pescatori dove andare il giorno dopo. Concordiamo di andare via insieme la mattina dopo, dopodiché vado a dormire.
 
 22 febbraio  Don taco camping San augustin di huatuculco
 
Notte un po' scomoda: ho freddo e dolori a stare steso sulla sabbia. Accuso i postumi delle cadute che ieri non percepivo. alle 6 circa mi sveglio. c'era una sottile fascia Rosso intenso appena sopra l'orizzonte, e il cielo è ancora di colore scuro.  Riprovo a dormire e Mi sveglio  quando il rosso si è già un po' diluito : c'è un po' di arancione , un po' di  Giallo e il cielo sta schiarendo.  Linda è già sveglia è dopo un po' mi alzo anche io a prepararmi. Recupero la crema e  saluto la signora e il suo compagno sulla sedia a rotelle. Linda deve prendere un aereo e mi regala la sua tenda,ci sto un po' stretto,ma potrebbe essermi utile. Mi dice che dove vado è ventoso, per cui probabilmente non andrà bene,ma non si sa mai. L'accordo, dato che non penso di comprarla, è di regalarla a dei locali, un po' più avanti nel viaggio . prendiamo collettivo e arriviamo sulla strada principale.sulla strada principale c'è un cantiere enorme ,tanto che non sappiamo dove metterci ad aspettare. una volta preso il collettivo lei scende all'aeroporto e io proseguo. Perdo un po' di tempo alla Stazione. Pensavo di andare a plaia conejos , ma pare che non ci sia un servizio di taxi collettivo che fa quel giro. Ascolto il tassista e sbaglio : con 10 minuti in più avrei preso un servizio più economico. Ho dovuto prendere 2 mezzi e non 1. Sul taxi parlo con un migrante che è stato in California e a Tijuana per vari anni e faccio anche un pisolo. il paesaggio non è male , si vedono montagne arse dal sole in lontananza e attraversiamo del bosco secco, molto secco : anche una parte bruciata .Nel paese dove cambio mezzo c'è un cartello con 5 ragioni per NON visitarli nel periodo del covid. Nel secondo taxi ho di fianco 2 anziani  e  ne  noto le mani. Le dita sono tozze: con dita corte e grosse. Spostandosi a sud on generale le persone si fanno più basse e compatte
 Parlano da estremisti cattolici, uno di loro ha un parente testimone di geova , ma lui la considererà una setta, come i protestanti. Hanno fatto un discorso del genere per un bel po'. Si vedono scorci di oceano in lontananza e Ci si avvicina alla zona delle Saline. Poco prima di arrivare dall''alto della strada si vede una parte di litorale chiusa da una grande duna. Una volta arrivato vado con con un tuc tuc verso la spiaggia.ci  fermiamo a comprare della frutta e ci sono solo banane decisamente mature. gli chiedo dei maghi e ridacchiano: mi dicono che la stagione non è ancora arrivata. Arriviamo a destinazione.la  spiaggia è grande in una baia molto ampia. Fa molto caldo. La mia ricerca passa per un posto dove due signori anziani hanno da camera sistemata ma loro,ma non mi piacciono.
 Lascio lascio lo zaino e cerco altro.il paese è microscopico , nei forse 450 metri ci sono dei ristoranti di pesce, un paio di bar (in uno di questi se consumo posso mettere la tenda o l'amaca  gratuitamente)  e un alberghetto con vista, ma con un sacco di cani intorno. Quando glielo faccio notare mi dice "nomine abbiamo solo 1". La spiaggia è larga 50/60 mt, non saprei dire quanto è lunga.vado in camera e svengo, saranno le  1:30.  Sogno di trovare in viaggio la Patty e Rocco (il mio vicino di casa).mi risveglio alle 3:30 mi preparo per uscire. il cane è proprio davanti alla mia porta. Probabilmente  non ci sarà grande visibilità: il mare fa la bruma e un po' di sabbia vola.  La sabbia è finissima, in gran parte grigio chiaro,un parte bianca,nera e con  pochissimi granelli riflettenti. passeggiarci sopra non è faticoso perché quando è bagnata , o fa la duna si compatta, dall'altro lato purtroppo la sabbia fine si muove con le onde e il mare non ha il bel colore azzurro invitante visto in precedenza Comunque carico di ottimismo parto per scalare la Duna. Avvicinandosi si fa sempre più alta e più grande. Cerco di individuare il sentiero per arrivare di sopra e ne trovo due :uno dall'altra parte rispetto a dove sono io ,e quello della mia parte parte ha un punto non passabile: troppo ripido.Vedo una famiglia e chiedo. C'è una  del luogo e mi dice che semplicemente la si scala. Erano tutti i giovani ,direi sulla Trentina ;non ci sono tanti bambini e sono lì a fare un picnic. appena oltre c'è un grosso triangolo con dune compatte basse. la duna grande è alta 150 m e parecchio ripida.  fa caldo e per salire Ci metto un po' . mi devo fermare due volte (con fiatone manco fossi a  4000 mt). per raggiungere la vetta si passa un punto in cui la sabbia passa da una parte all'altra del versante. Ci sono delle rocce e in cima hanno i segni del passaggio della sabbia. la sabbia piano piano ha  consumato al passaggio la la Roccia. è una cosa che mi ha sempre molto impressionato . c'è parecchia Bruma e il sole la  illumina e la visibilità non è granché. Si riesce a vedere quello che dall'altra parte ci sono delle altre spiagge abbastanza grandi : due baie .  Salendo trovo due tipi di fiori : uno Viola che secondo me è un fagiolo, e uno giallo .Per tornare faccio la strada diversa da quella che ho fatto all'andata e quindi vado verso la spiaggia . la parte di dune basse alla base della duna  è grande (un triangolo di 150 mt di base e altrettanti d'altezza). sono alte 4/5 mt e abbastanza compatte da camminarci sopra. fortunatamente sono partito con le scarpe . ormai c'è più sabbia che che altro nelle scarpe e ho il presentimento che non la toglierò mai tutta. sono disidratato. in spiaggia vedo una carogna di tartaruga grande 60 cm . mi sono fermato a distanza e ogni tanto faceva Capolino il granchietto che se la stava mangiando. vedo anche vari cadaveri di pesce con le spine sulla pelle Penso che sia il pesce palla ,ma verificherò. mi fermo a mangiare e mi propongono un pesce arrosto,  però pesa più di 1 kg e lo vendono solo intero. è troppo.alla fine mi ha dato un piatto di pesce  lessato in precedenza con cipolla e 4 fette di carota e cetriolo. inizia a fare buio e i pescatori si mettono a sistemare la loro rete. Li guardo ; gli chiedo dopo quanto tempo ritirano via la rete e mi dice immediatamente . per girare la barca sulla sabbia  usano delle Asole e delle corde . in 4 con un un palo in spalla  la sollevano quel che basta per girarla, gli do anche una mano. in hotel c'è un dannato condizionatore che non smette di fare rumore. faccio la doccia e mi metto sull'amaca. sento tanti cani e non esco.
 
23 febbraio hotel las palmas chipeua
 
Mi sveglio alle 10. Mi sento abbastanza stanco. l'idea è fare il bagno e mettermi in viaggio per non arrivare troppo tardi a tuxla Gutierrez. Faccio il bagno, poi faccio la doccia e preparo lo zaino. L' acqua è torbida ,per cui il bagno non è così invitante  Sulla spiaggia ci sono pinne di pesci di grande dimensione,lasciate dai pescatori. Un gran numero di avvoltoi ci gira intorno. Realizzo di avere veramente troppa roba. Vado quindi nella baracca in spiaggia a proporre dei cambi con del cibo. Gli lascio le scarpe, delle penne , una candela e la borsetta di stoffa. Loro mi danno  uova con verdure, passato di fagioli e poi mi offrono delle uova di tartaruga. le uova tartaruga sono già bollite, e hanno un guscio morbido. Pare ci siano persone che ne mangiano tante insieme: un signore di loro conoscenza se le mangia anche 100 in un pasto 50 prima e 50 dopo. si possono mangiare anche crude , ma loro le hanno già bollite . Sono uova in tutto e per tutto. Tuorlo ,al une e sapore è simile a quello delle uova di gallina. Resto un po' lì sotto la enramada. Mi spiace lasciare la spiaggia: il caldo eccessivo mi sfianca ma non mi dispiace. Arrivato a Salina Mariana chiama dicendo che forse domani non potrà volare. La cosa mi spiazza un po' . continuo ad andare verso il chiapas. Incontro un giovane surfista canadese. è abbastanza pieno di cicatrici e mi chiede delle onde. Cambi più  autobus. l'istmo praticamente è una Pianura coronata da montagne non alte. Ci sono centinaia di pale eoliche  Passiamo delle auto bruciate con scritte sopra. Riesco a capire che servono a dissuadere dal progetto di un parco industriale in zona. Su un cofano c'è scritto "rata de 2 patas". Arrivato in stazione a El espinal compro delle empanadas (non buone, salsa troppo dolce). Mentre aspetto l'autobusmi si palesa un raffreddore che mi terrà occupato tutto il giorno. Compro un rotolo di carta igienica e a fine giornata lo avrò usato tutto.  Nel penultimo bus sale un ragazzo con dei Galli. la cosa interessante è che un ragazzo ha una custodia in legno. arrivo a tuxla alle 11 passate. il rotolo di carta igienica non mi è bastato!
Ora proviamo ad andare in un paese vicino. Dovrebbe esserci un altro carnevale
 
24 febbraio tres Central Hostel tuxtla gutierrez
 
Mi sveglio alle 8 circa. Con mariana siamo d'accordo che ci vediamo qui in ostello.  Vedendo la posizione però conviene che mi sposti io e che ci vediamo a chiapa del corzo. Faccio colazione in un piccolo posto dalle pareti colorate. mangio dei tacos veramente gustosi con delle uova. In ostello scambio due parole con Justin, un  ragazzo della Louisiana con cui avevo parlato anche la sera https://protect-us.mimecast.com/s/_3WAC2krMRs7V9LZHYXjsd?domain=prima.si era dimostrato sensibile al fatto che ero molto raffreddato e che l'aria condizionata in camera era alta. Sulla strada per p il mezzo per andare al Canyon sumidero vedo la cattedrale di tuxla Gutierrez e la piazza principale. ci sono vari negozi di abiti usati che vendono va 5 pesos. arrivato trovo Mariana.  Ormai mi sta aspettando da un po'. Sono le 12 circa e decidiamo di comprare dei cappelli. Il Canyon è una è una gola dove c'era un fiumiciattolo, dopo la costruzione di una diga in fondo ora è navigabile. All'inizio del Canyon ci sono due due Trampolini per i tuffi e un ponte. C'è anche quel che resta del Vecchio Ponte sospeso. che sia crollato al passaggio di un camion. Si passa in barca all'entrata del parco. Il controllore è a terra, si alza il braccio per far vedere i braccialetti dalla barca e si prosegue. Il camion inizialmente ha delle pareti alte 200 metri. Subito dopo l'inizio ci si trova davanti una vista che è sullo scudo del Chiapas. Due alti versanti sopra un fiume. Le pareti di roccia si innalzano velocemente. Sono coperte per lo più da di cactus longilinei che partono dalla parete vanno in su:  sono alti fino a 2 metri. Ci sono anche delle Grotte.  In  una c'è una stalattite che sembra un cavalluccio marino, In un'altra ci sono dei colori e una targa alla all'uomo che ha reso riserva naturale questo parte di territorio. Dopo un paio di curve e le pareti diventano altissime , si parla di un altezza di circa 1000 m a strapiombo.Durante la stagione delle piogge si generano varie cascate. La parte finale dell'escursione arriva dove c'è la diga. Nella zona della diga c'è una statua all'ingegnere che ha fatto la diga e ai suoi operai. È suo il nome dell'aeroporto della città di Tuxla . A chapa de corzo c'è anche una sorta di piccolo chiosco con fontana in stile mudejar, lo stile islamico nato nel sud della Spagna. lo si trova solo qui in Messico .Fa molto caldo. Raggiungiamo san cristobal de Las Casas dopo 1 ora di strada costantemente in salita. Arrivati in città decidiamo dove andare a dormire. Mariana ha individuato degli alberghi, ne vediamo un paio e ne scegliamo uno. Sono molto raffreddato. Facciamo un giro, ma mi sento debole. La sera c'è un sacco di gente. C'è una strada che è piena di stranieri : sono veramente tantissimi e ci sono un sacco di  locali con musica dal vivo, musicisti di strada, chi vende orecchini, cappelli e questo genere di persone. Provo un superalcolico locale preispanico. Si chiama pox e nella tradizione fa anche la medicina. Si dovrebbe sentire anche il mais, Mariana lo sente, Io non tanto. È forte (39°)e pizzica sulle labbra. Compro delle aspirine e quasi quasi vorrei andare a dormire. Mariana invece è gagliarda e  vorrebbe ancora qualcosa.  Per trovare un posto senza musica altissima finiamo in un ristorante con musica dal vivo. Prendiamo una bottiglia, ma io non sono in forma  e la beve quasi tutta lei. Cerca di convincermi, come già fatto altre volte, che devo cambiare la mia maniera di gestire la vita se voglio migliorare la mia esistenza , ma non le dó grande soddisfazione. Andiamo al mercato notturno. Ci sono vari venditori dei paesi di fianco con le loro lucine. sono persone estremamente basse e infatti le sedie sono piccolissime!! Chiedo  informazioni sui Carnevali. Dicono che quello pochettino più animato (fin troppo animato , hanno parlato di Tori nelle strade) sarà martedì a cholula. Domenica andremo in quello stesso paese per vederne il mercato e vedremo quali informazioni otterremo sul posto.  Subito dopo andiamo a prendere delle altre birre, poi io vado a dormire e lei le beve nel giardino . Io prendo la aspirina e vado a dormire.
 
25 febbraio hotel kukul' San cristobal de las Casas
 
Mi sveglio alle 7. faccio un po' di colazione e faccio una telefonata. La giornata e serena. Ho ancora sonno. Prendo un'altra Aspirina e mi metto a letto. Tra una cosa e l'altra mi alzo dal letto a mezzogiorno. Mariana accusa la serata e resterà in hotel tutto il giorno. Io  esco e faccio un giro del paese. Passo dalla piazza della Cattedrale, dalla piazza principale e  poi punto verso il museo di medicina Maya. Prima di arrivarci faccio un giro del mercato. Questa sera vorrei cucinare per me e per Mariana una pasta (iniziano a mancarmi i sapori di casa). Passo dal mercato dell'Artigianato. Si trova davanti ad una  chiesa dalla bella facciata decorata  Il mercato è più grande di quel che pensassi, e si vede che si ingrandisce in maniera spontanea, non c'è una pianificazione. Giusto alle spalle del museo vedo che c'è una via del Mercato. Da https://protect-us.mimecast.com/s/ms95C31vNlSZXEj9HGHHla?domain=maps.me la forma delle strade mi appare strana. Una volta entrato la gran parte degli edifici sono ad un piano solo e sono di legno tranne i rivenditori di tortillas che sono in cemento. Noto una estrema semplicità negli edifici. Un ragazzo sopra ad una di queste case mi fa notare che non ci sono uscite Tranne quella che ho preso, e che quindi per andare al museo devo uscire da dove sono entrato. All'uscita incontrò un ragazzo della sicurezza. Resto colpito e gli chiedo come mai la zona sia recintata e con solo poche Entrate. Lui mi parla di una fantomatica proprietà collettiva. Scoprirò che questa zona è stata occupata in toto. una sorta di  uno squat , però di grandi dimensioni. Il ragazzo del museo mi dirà che anche la parte vicino al museo ha avuto lo stesso iter. Nel momento in cui lo zapatismo era in Auge una parte di persone ha preso possesso di una zona della città che era libera e ha iniziato a costruire. In questo momento nella zona alle spalle del museo ci sono case di cemento a più piani , ma 10 anni fa si presentava esattamente come si presenta oggi la parte che ho visto. Il museo non enorme (5 sale) ,ma è parecchio interessante. La medicina Maya si basa su cinque differenti professionisti : il polsista (o qualcosa del genere) era quello che leggendo il battito del polso riusciva a capire se bisognava intervenire. Dopodiché c'era l'adoratore delle cime dei Monti:   questi erano quelli che avevano contatto con gli dèi e con gli uccelli e prendevano contatto con gli spiriti. Pregavano davanti a delle Croci che rappresentavano i quattro punti cardinali, piuttosto che i quattro elementi naturali e che si trovano in cima ai monti.  Dopodiché c'era l'huosero (in spagnolo) un un medico che trattava le malattie delle ossa, dei tagli , le fratture o i dolori dello scheletro. Curava con erbe o recite. dopodiché c'era l'erborista e questi andavano nei monti e recuperavano le piante medicinali. A seconda di quello che serviva prendevano le cosiddette piante forti o deboli , piuttosto che calde o fredde . Il quarto professionista di cui c'era anche un interessante filmato si chiama partera. La partera è una donna indigena che aiuta a partorire nella maniera tradizionale. Inoltre cura altre malattie della donna quali il pericolo di aborto , la mestruazione dolorosa o irregolare, quando la donna smette di fare latte oppure questo genere di cose.
Il filmato è molto interessante. la partera era viene chiamata per fare in modo che il demonio non si impossessi del bambino. Durante parto dovrebbe esserci il marito.  Questo stava seduto sulla sedia, mentre la donna  e stava ginocchia a terra gli metteva le braccia al collo. la partera interveniva da dietro, e nel caso ci fosse bisogno eventualmente spingeva il bambino verso il basso. In teoria devono esserci anche i genitori della puerpera. Prima del parto la la pantera passa tre volte una gallina viva sopra alla partoriente. In caso in cui la donna abbia dei problemi normalmente veniva attribuito alla mancanza di sangue . In quel caso viene data una bevanda tipo te e viene dato anche un uovo crudo alla partoriente . se la cosa ancora non funziona non l'ho scritto bene, ma il pollo viene sacrificato. La partita Interviene anche per il ritardo. Se ancora la ragazza non partorisce la partera fa un altro rito. durante questo rito viene anche passata un'ascia sopra alla partoriente tre volte. Una volta che il bambino nasce la pantera lo lava lava molto bene e in particolare la faccia da sopra a sotto (per evitare che il bambino faccia brutti sogni). Dopodiché lega con un filo il cordone ombelicale e lo taglia. la misura sarà 2 cm per i maschi e 6 cm per le bambine. Una volta vestito il bambino viene passato con un uovo intero(si chiama limpia ). La placenta deve venire seppellita in casa in un buco profondo da parte del padre. Verrà seppellita con  l'apertura in basso se si aspetta un bambino, invece con l'apertura in alto se la prossima si vuole che sia una bambina. Vieni poi passato un pollo sul bambino o una gallina se una bambina sopra alla nuova nata per scacciare gli spiriti. Per tre mesi la nuova la madre non dovrà camminare, né fare sforzi ,non dovrà raccogliere cose da terra e non dovrà mangiare né cipolla né avocado (l'avocado pare che rende il bambino infermo). Uscito da li provo il bagno biologico del museo e vado a fare la spesa. Trovo praticamente tutto quello che mi serve tranne la pancetta. la pancetta viene venduta in strisce e questo è un problema. Comunque poi dopo torno in casa. Mariana è ancora ko. Mangiamo poi faccio un giro e torno a dormire
 
 26 febbraio hotel culik san cristobal de Las Casas
 
Alle sveglia alle 9. Esco a fare un giro a guardarmi le piazze e un po' di persone. Una volta tornato in hotel. non avendo pagato la camera non risulta prenotata per i giorni a seguire. Marianna è un po' seccata , voleva pagare prima , mentre io normalmente pago un giorno alla volta. Sostiene che le regole del Messico siano diverse da quelle internazionali. Anticipo io la sua quota e poi usciamo a prelevare. La mattina, non so come mai, ci sono sempre lunghe code ai bancomat. Poi lei va al mercato artigianale e io vado al museo dei tessuti. Il museo di tessuti è molto interessante. Basandosi su dei bassorilievi sappiamo come i Maya si vestivano , ma ad oggi tutti quei tessuti vegetali sono decomposti. Quello  che abbiamo sono delle cortecce che venivano attaccate tra di loro (come fanno nella foresta lacandona).il museo ripercorre la storia di come i locali abbiano dovuto cambiare il loro modo di vestire in base alle influenze che arrivavano dall'Europa. La collezione del museo è molto grande ed è posta in dei cassetti. Purtroppo aprire i cassetti 1 x 1 richiede tempo. I tessuti che a me piacciono di più sono quelli con forme di animali e sono tipici del Guatemala , più che del Messico. Mi vedo con Mariana e andiamo in una cantina. Le cantine sono dei posti tendenzialmente a conduzione familiare che offrono da bere a prezzi leggermente maggiorati dei bar , ma che propongono una serie di snack fissi (bitaba)e inclusi nel prezzo della bibita. Io bevo un Bull ( birra con rum e succo di limone) mentre Lei beve Una tequila. La tequila viene affiancata da una cosiddetto sangre, che è succo di pomodoro con succo di arancio, peperoncino e succo di limone. Per completare la cosiddetta bandiera arriva il verde( del succo di limone) ,la tequila è il bianco e il rosso il cosiddetto sangre. Come snack arrivano in varie ondate tacos con fagioli, maiale fritto, chicharron (cotenna di maiale fritta), rene di maiale (a solo e con pico de gallo-il Pico de gallo è pomodoro, cipolla e succo di limone),fette di rapanello,fettine di muscolo,brodo di gamberi (in un bicchierino) e arachidi. chiedo anche una michelada. La michelada è birra con salsa Worcester,salsa Maggi,salsa habanero e succo di limone. sono un po' provato e vado a fare Una siesta. Intorno alle 8:30 lei ha fatto il suo shopping, e andiamo in un posto spagnolo a mangiare una tapa e un po' di prosciutto. dopodiché  in un posto dove mangio un hamburger.  torniamo a dormire decisamente ingolfati. A San Cristobal molte camere hanno il caminetto. Il gestore ci aveva proposto di accendere il fuoco anche le sere precedenti. viene e lo accende. Siamo entrambi molto stanchi e  andiamo a dormire subito.
 
 27 febbraio hotel Kik san cristobal de Las Casas
 
Sveglia alle 9. Usciamo e andiamo verso San Juan chamula. passiamo per una piazza con chiesa molto interessante. È bianca e rossa con le 3 campane. La piazzetta davanti ha panchine al sole e all' ombra. Per strada mi chiama Cristos. facciamo una chiacchierata riguard
o Russia e geopolitica a due e poi a tre  riguardo il viaggio. poi prendiamo il collettivo, siediamo davanti. Arrivati a San Juan chamula leggo che ha 56 mila abitanti e sta a 2210 m. Arrivati in paese c'è bmolto movimento. La strada principale è piena di gente e si notano chiaramente dei gruppi organizzati vestiti in maniera uniforme.  ci sono quelli col vestito di lana grezza nero, bianco,  quelli fiorati ( del paese zinacantan, che vedremo al pomeriggio), e quelli del posto in  abbigliamento per la festa (i cosiddetti monos).Il vestito tradizionale quotidiano prevede una casacca per l'uomo, o una gonna per la donna, la in spessa  lana nera con pelo grezzo a vista. Esiste una variante bianca per i giorni di festa. Questo abito è caro (circa quanto 2 salari)e dura una vita e più. A seconda della lunghezza varia il prezzo ed è anche utilizzato come dimostrazione di status sociale. Lo ho visto utilizzato con questo scopo sa un ragazzo che lo portava in nero sulla giacca e da  un bambino che lo portava bianco. Le donne lo completano con una fascia in vita. È di vari colori, alta circa 10/15 cm e si chiude con corda intrecciata colorata . I cosiddetti monos hanno un costume molto particolare. Portano un  lungo cono nero sulla testa con delle con dei nastri che cambiano col quartiere di appartenenza. Sotto di questo un telo ad uso copricapo di stoffa bianco. In volto occhiali da sole e una maschera di stoffa tipo mascherina. il volto è praticamente tutto coperto. la giacca è  nera nella parte superiore. nella parte inferiore ha bande rosse perpendicolari cucite a generare disegni. Soprapantaloni in pelle o arancioni e pantaloni alcuni bianchi alcuni neri. Sono dei gruppi organizzati che hanno il privilegio di animale il carnevale è che sono differenziabili dai colori dei nastri del cappello. Alcuni portano sulla schiena anche delle pelli di Felino con delle campane . Alcuni hanno un piccolo gatto selvatico imbalsamato a tracolla. Ne ho visto anche uno che aveva un guscio di tartaruga .Hanno strumenti per fare rumore e musica. Trombette di corno o di conchiglia e un bastone che sbattono a terra (nelle foto antiche una frusta .)Sono accompagnati da strumenti musicali con cui ripetono un ritmo lento. Ci sono  maracas, tamburi , chitarra a 6 o 12 corde e fisarmoniche. Sono organizzati in gruppi e sono legati a delle famiglie che hanno il privilegio di animare la festa.  Mi pare di capire che ci sia una sorta di competizione tra gruppi per chi anima la festa. Certo è che sono rumorosi è che a segnale corrono , saltano,  fanno urla e rumore e animano  la festa. Il cento della festa è lo spazio recintato  davanti alla chiesa e la piazza del mercato (che è una zona quadrata e intorno alla quale girano questi gruppi).  Nella stessa piazza c'è un tribunale locale che si chiama " tribunale per l'ordine e la pace secondo i principi degli dei Nativi". La chiesa principale è una bella chiesa del 1522 dedicata a San Juan. Ci sono tre campane di sopra in stile spagnolo e il portone e la parte superiore del portone è decorata in verde con dei motivi floreali. L'interno della Chiesa è veramente particolare e suggestivo. Dentro è assolutamente vietato fare fotografie .In terra ci sono tanti aghi di pino. Ci sono tantissime candele: le candele a terra sono per le richieste ( infatti ci sono tante persone inginocchiate a terra davanti ad esse) e invece le candele sui tavoli sono per le richieste esaudite (queste sono davanti alle teche dentro cui si sono le immagini dei Santi). Il culto di questa chiesa particolare:pare che se si fa una richiesta ad un santo e questa non vada a buon fine vi sia una sorta di vendetta ,per cui ogni tanto gli mettano davanti una coperta, o girino la statua  verso il muro,  insomma mettono il santo in  castigo. Grande è il numero delle candele davanti ai questuanti. Quando si fa una richiesta non la si fa ad un santo solo, la si fa a 10, 15 , 20 e quindi vengono accese quel numero di candele. Quando le candele si sciolgono passano i "gestori" della chiesa e con una grossa spatola raschiano la cera da terra. Fare il "gestore" o il "sotto-gestore" è un gran privilegio e ci sono delle liste d'attesa molto lunghe. La persona che faccia il  gestore (o sotto-gestore" lo può rifare dopo circa vent'anni.Non esiste prete. Si possono assistere anche a dei rituali di tipo pagano .Vedo delle benedizioni di nastri colorati Messi nellla carta e in serata poi ho visto una limpia e anche un rituale con 3 uova. una signora anziana ho fatto un po' di preghiere , poi ha preso tre uova e ha strofinano tutto quanto il corpo del cliente, Dalla testa ai piedi. C'è una buona guida che parla , ma ci sono le campane e non si riesce a capire niente (i campanari per me li pagano bene). I locali sono molto inclusivi, più di una volta vengo invitato e mi trovo uno di questi gruppi per ballare con in mano una maracas. Si fanno le 2 e decidiamo di andare a zinacantan,  un un paese vicino. È un paese che ha un carnevale che sappiamo essere diverso e siamo curiosi. Questo paese è famoso per i ricami  portati sia dagli uomini che dalle donne. Vestono di Viola con dei fiori decorati sopra le gonne,gli scialli e le giacche. Ci arriviamo in Autostop, con una famiglia che arriva da Puebla. la valle è bella e ci sono un sacco di serre per coltivare i fiori. le chiese sono simili a quella che abbiamo visto:  molte statue di santi nelle teche, non c'è crocifisso e ci sono dei festoni in stoffa che passano sopra alla alla navata centrale. C'è un gran numero di candele, Ma non a terra.Vediamo 3 chiese simili, mariana compra dei vestiti e  beviamo un buon pozol (bevanda di acqua,mais e cacao). Qui il carnevale lo festeggiano di sera. in giro ci sono ragazzini mascherati che si spostano con una gran cassa acustica. ogni tanto si fermano ,la poggiano a terra e ci ballano intorno. Quando sono le 4 veniamo via (nuovamente in autostop). Decido di tornare a San cjuan chamula ; voglio vedermi la chiesa con tranquillità. c'è molta meno gente ed erano evidenti segni di stanchezza. Correvano praticamente solo i bambini , mentre all'inizio della giornata questi gruppi facevano delle sorta di cariche che si concludevano con salti e  picchiando a terra con i bastoni. Ora i gruppi per lo più girano in tondo dietro a qualcuno che porta la pelle di leopardo con i campanacci attaccati , chi segue scuote i campanacci.conosco una ragazza americana con i codini che disegna l'esterno della chiesa.. facciamo 4 Chiacchiere,la rivedrò all'arrivo del colletti vo, ma non ci parlerò.cerco da dormire in paese, ma non trovo granche'. vengo invitato più volte a proseguire la festa con questo o quel gruppo, ma decido di tornare in città.  Si fanno le 6:30. Decido di tornare e Prendo l'ultimo collettivo disponibile. Arrivo a San cristobal quando ormai è buio. Raggiungo Mariana che sta mangiando in un ristorante taiwanese. Dopo cena andiamo a bere un bicchiere poi andiamo a dormire.
 
28 febbraio hotel kulcik  san cristobal de Las Casas
 
Mi sveglio alle 7:00 x. Mi alzo alle 9:00. Faccio una doccia e mi preparo la colazione.. Pomodoro ,cipolla e due uova strapazzate. Mi sento col mio capo.Mi dice che c'è la possibilità di estendere l'aspettativa di altri due mesi ! Chiamo i miei , poi saluto Mariana. Prima di uscire dall' albergo lavo i capelli, lascio lo zaino in custodia ed esco. Davanti alle sedi delle banche ci sono  lunghe coda ai bancomat. Ho una ustione all'interno della bocca e temo che ci sia una ferita. Vado in un ambulatorio gratuito , ma mi dicono che la mattina fanno solo test per covid. Mentre attendo vado a visitare la casa museo di un antropologo danese. È una visita molto interessante. Frans Blom arriva in Messico con una società petrolifera. Si interessa di archeologia e quindi si laurea Ad Harvard in archeologia.  Si dà poi  all'esplorazione e all' antropologia. In particolare studia i lacandoni, le genti della foresta. Nella loro cosmogonia l'uomo è stato generato da Dio : creato dalla argilla. Nella loro cosmogonia alcune divinità, in particolare quelle della pioggia ,del tuono e della pioggia, possono essere negative per l'uomo. Sì manifestano come  grosse aquile che rapiscono I cacciatori nella foresta prendendoli per i capelli. I cacciatori, per evitarlo, vanno nella foresta con dei cestini sulla testa .In questo modo, se arriva L'Aquila , si porta via il cestino e non l'uomo. La divinità si è manifestata una sola volta. si entra in contatto con la divinità semplicemente pregando : mettendo dell'incenso dentro dei braceri e adorandolo. Nel museo ci sono oggetti di uso quotidiano tra cui reti di pesca, reti da trasporto e altri oggetti similari. Durante la sua carriera di cartografo ha esplorato a dorso di mulo la parte meridionale del chapas e parte dello yucatan. Ha scoperto diversi siti Maya. All'interno del museo ci sono anche dei reperti rinvenuti in questi siti archeologici. La sua compagna è una giornalista Svizzera arrivata in Messico come esule politica della II guerra mondiale. In Messico si è appassionata alla fotografia e ha iniziato a lavorare come fotografa. Entrambi decisi a studiare la foresta hanno comprato quello che doveva essere un convento e ne hanno fatto un centro di studi sulla foresta creando una biblioteca e invitando intellettuali dell'epoca a San Cristobal de las casas. Nel centro di studi c'è l'unica cappella a volta della ciapas e una collezione di arte sacra. La signora viene ricordata sempre ben vestita, con i suoi Monili e all'interno della complesso c'è ancora la sua camera. Una sistemazione molto semplice. Dopo la morte entrambi  hanno voluto che la struttura rimanga come centro studi a protezione della foresta e dei suoi abitanti. Esco e riesco a vedere la dottoressa. Mi rassicura : ho una ustione e nulla più ;non ci sono ferite . Cerco da mangiare  qualcosa di freddo . mi danno del riso e fagioli. Mi sposto poi a cholula. Faccio un po'  fatica a trovare una sistemazione.  Prima mi offrono una camera vuota, senza manco amaca o materasso, poi trovo una posada. Un posto particolare:  non mi hanno dato le chiavi, mi hanno detto tira la porta e quando torni ti apriamo. Il cesso è divertente. Torno in centro e chiamo Juan, un ragazzo che avevo conosciuto ieri durante la festa . Mentre lo aspetto vengo avvicinato da un gruppo di Monos in maschera. In meno di 2 minuti ho in mano una birra , una maracas grande e mi hanno messo in fronte la cinghia che tiene la pelle del giaguaro con i sonagli. Mi trovo a ballare con loro. Vedo Juan e poi vado in giro con lui. Facciamo un giro dei tre quartieri del paese. In ogni piazza , vicino alle fonti ci sarà gran festa i giorni a seguire. Dopo 2 giorni vedo il corteo con le bandiere dei mayordomos. Tutti quanti si sono molto raccomandati di non fotografarle. sono i le famiglie sponsor dell'anno in https://protect-us.mimecast.com/s/Fut2C4xwO8FrzvZ9cl5ukJ?domain=corso.ci sono 3 attori nell' organizzazione. I pasionarios (chi paga), i mayordomos (chi rende la cosa possibile in pratica) e il servizio d'ordine. ci sono i salientes(chi lo ha fatto l'anno prima) egli entrantes(chi lo farà l'anno in corso). andiamo nelle piazze dove per il giorno dopo si aspetta molta gente e gli sponsor daranno da mangiare e bere a tutti. Intorno alle 10.30 in un altro punto  i monos faranno la guerra tra loro lanciandosi la cacca di cavallo. Juan mi dice qualcosa di più dei monos e della loro tradizione. Sono intenzionalmente irriconoscibili perché in passato, coperti dall'anonimato si risolvevano  questioni familiari o personali anche in maniera violenta. Non è un caso che ci sia un servizio d'ordine molto numeroso . Il giorno prima avevo notato persone con il palo e le radio. È il servizio d'ordine , sono tanti e servono a raffreddare gli animi in caso ci siano delle risse . In effetti li vedo più volte convergere in un punto.Sono tantissimi e sono molto veloci anche se non sono giovanissimi. Con juan compriamo delle birre e  del pollo , poi andiamo a casa sua. La casa è molto semplice , ed è sul tre piani. Lui vorrebbe farne un bed and breakfast. gli do qualche indicazione .  la casa ha una bella vista. intorno alle 9 mi porta al mio alloggio.
 
 1 marzo Posada 3 Hermanos chamula
 
C'è un ticchettio che non mi fa dormire e ho anche un po' di freddo. Mi sveglio alle 5. Un po' digito e alle 7:30 esco. in piazza c'è già un discreto fermento. I monos stanno suonando e davanti alla porta della chiesa i mayordomos stanno  presentando le loro bandiere.  c'è tanto incenso nell'aria  e tanti aghi di pino in terra tra la croce della piazza e la chiesa. Chiamo Marta e facciamo due chiacchiere. penso che Claudio sia in viaggio verso chamula. Infatti vado al  collettivo e arriva. Andiamo nella posada. lui lascia la sua roba e si  stende un'oretta. Faccio un giro. Sotto quel che resta della carcassa scarnificata di una vacca appesa, c'è un vecchio con cappello. Dice di essere il passionario uscente. il pasionario praticamente è chi sponsorizza,  il mayordomo è chi porta a compimento la preparazione. mi dice che lui è quello uscente, e che quindi dove c'è lui non c'è gran festa, mentre invece nella piazza di dietro c'è la festa organizzata dal pasionario entrante. nel paese ci sono  tre quartieri :San Pedro, San Juan e San gioachin. Mi avvicino e vado nella piazza dove c'è la festa di San Pietro. Queste piazze sono vicino alle fonti. Riconosco Giusè, che avevo visto la sera prima. Ci sono degli artificieri all'opera. picchiettano polvere da sparo in cilindri di metallo alti circa 10 cm. Creano i petardi e i razzi che ho sentito ieri e durante la notte. José mi riprende e i suoi amici si mettono davanti a me in quattro , per non fare vedere la a macchina fotografica. Mi dice che se mi vedono la rompono. Trovo Claudio e incrociamo quattro ragazzi benestanti. Sono vestiti  di pelo bianco , 3 hanno una catenina al collo e un anello in essa. si fanno fare la foto.arrivati in in piazza San Pedro le  bandiere girano costantemente. I colori probabilmente richiamano anche i cappucci, ma non è così evidente. i nastri sui cappucci sono di colore diverso a seconda del quartiere : verdi e rossi quelli di San Pietro , rosa e giallo quelli di San Juan e  azzurri e Rosa quelli di San Sebastian.  Andiamo all'altra piazza, dovrebbe esserci la cosiddetta guerra delle cacche.Aspettiamo un po', però dove siamo noi c'è un sacco di cibo e infatti la fanno da un'altra parte . Assistiamo all'intervento della della "forza pubblica". Vediamo che arrivano in Tantissimi e vanno su una Collinetta. Ho Chiesto a juan e diceva che sono accorsi  perché forse c'era una macchina fotografica. c'è veramente tanto cibo in giro: pagnotte, grossi contenitori di brodo (da 200 litri circa, più di uno), ciotoline in cui va messo il brodo e un pezzettino di carne (abbiamo visto questa operazione), secchi di bevande e piccoli tamales con fagioli. Andando verso la piazza, troviamo le cacche lanciate dai monos e dei ragazzi a pulire. Arrivati nella piazza cerchiamo un posto dove metterci, ma notiamo che c'è già veramente tanta gente, sia sui gradoni ai lati della piazza, sia sui tetti e sui balconi gradinate della piazza.Ritrovo José, ci sediamo con lui e mi presenta suo padre suo padre. ha vari denti di metallo. tante persone hanno segni di metallo sui denti (stelle, tondi) . Viene portata della paglia al centro della piazza. pare che gli diano fuoco e poi alcuni selezionati (quelli che pagano per sponsorizzare la festa) ci passino sopra (non lo ho visto). Poco prima della entrata dei tori ci sono gli ultimi giri di bandiere. paio o simulare delle cariche militari (tutti fermi schierati,  suonano le trombe,50 metri di corsa e poi riprendono posizione schierati). I tori entrano legati per le corna (corda che va dietro)  e per legati per il capo (corda che va davanti). ci sono una 20ina di persone a tenere la corda. Anche loro hanno un abito particolare e una fascia rossa in vita e sono volontari (si prenotano per farlo) Il toro fa 3 giri nell'esterno della piazza e la sfida è riuscire a stargli in groppa. C'è grandissima concitazione nel centro della piazza :la gente si muove molto, in tanti e tutti insieme. Il toro viene annunciato dai monos che fanno rumore. Poi arrivano quelli davanti con la corda , poi arriva il toro contornato da quelli che vorrebbero salirvi, infine quelli della corda di dietro. La sfida è riuscire a montare il toro. I tori per la maggior parte sono Mansueti, e Anzi è capitato spesso che lo si doveva tirare un po' per farlo muovere. Tendenzialmente poi qualcuno cercava di salirci in groppa e il toro si agitava. Ai lati  della piazza c'è tantissima gente e i volti sono tutti molto differenti. Mentre siamo lì c'era un ragazzino con cappello in pelle che stava addosso,parlava, gridava poi tornava. Secondo noi era sotto effetto di cocaina, era stragasato e parlava tantissimo. Ad un certo punto ero in difficoltà a toglierlo di torno e sento dietro di me, a distanza di un paio di metri Claudio che gli dice,non urlando, ma con voce ferma " oh, hai rotto i coglioni". Non si è fatto più vedere!  e' andato da un altro turista .Questo turista era preso benissimo! aveva un sorriso di 40 denti. Dopo un paio di ore di scatti e contro scatti (per evitare di essere spinotti o calpestati) andiamo a mangiare nel mercato. Pollo fritto e riso. Andiamo davanti alla chiesa e stiamo seduti un po'. Arriva il personaggio del giorno! un ragazzino che non dice una sola parola. Mette una mano in tasca e ne toglie dell'erba,  si guarda anche nelle altre tasche , trova dell'altra erba e c'è la dà. Non dice proprio niente , prende e se ne va. Era chiaramente un estimatore: sulla fibbia della cintura aveva la foglia. In giro tanti sono molto ubriachi. Vengo avvicinato da più di uno chiede una birra. ci mettiamo a parlare nella parte di piazza dove c'erano i bar ( un lato ha copertura e tavolini di plastica).Dato che il toro entra nella piazza proprio da quel lato , un paio di volte ci siamo cagati sotto perché i tori (gagliardi al 1' giro) si infilavano sotto le coperture. Ci avvicinano Matteo e Costantino due signori sui 55/60 (ubriachi). ovviamente ci danno del pox. Noi cerchiamo di limitarci dividendolo, ma appena lo finiamo c'è ne danno altro.Sono molto orgogliosi di essere messicani chiapanechi. La buttano in politica e mi dicono che sono contenti del lavoro che sta facendo il presidente. A loro dire sta distribuendo del denaro. Un  altro si è commosso (finora ho visto due messicani mentre stavamo parlando del fatto che il Texas e la parte sud degli Stati Uniti erano territorio messicano ed è però in pratica rubata . Si fa tardi Mangiamo una empanada al tavolo, sigaretta sul tetto e andiamo a dormire.
 
 2 marzo Posada tres Hermanos ,San Juan chamula
 
Sveglia alle 8:30. L'idea è raggiungere il villaggio degli zapatisti. Facciamo un giro della piazza in una giornata normale. C'è il mercato e i taxi sono all'interno della piazza. Compro un portamonete nero(ho perso quello colorato) e andiamo sulla strada. Aspettiamo per un 40 minuti,poi facciamo autostop. Si ferma una  macchina rossa. Sopra c'è Diego (il personaggio del giorno, meritatissimo!) e suo padre. solo quando siamo in auto ci rendiamo conto che sono entrambi decisamente ubriachi (sono le 9:45 del mattino).In Messico facendo l'autostop è previsto che si paghi qualcosa. Inizia una trattativa sul prezzo; loro ci chiedono 50 ( che era quello giusto), ma vogliono fermarsi a bere ogni 3 minuti. Diego avrà 25 anni, forse. ha la voce modificata dall'alcool e la parte bianca degli occhi colore marroncino. In auto ci sono due bambini e Il padre. Il padre ha un cappellino rosso e non aprirà mai gli occhi. Alza l'indice scandendo "cinquenta" durante la trattativa. E Sostengono di voler bere prima di arrivare in città , perché in città poi non si trova né Pox e né birra. Noi non gli diamo un pesos extra per la birra, allora ad un certo punto  scende nei pressi di un negozietto e si fanno un bicchiere, mezzo lui e mezzo il padre. La strada è bella, ci sono versanti ammantati. i versanti non sono alti, ma scoscesi. Diego è il personaggio del giorno. Arrivati a San Andrea Larrenzar percorriamo la strada che porta dove ci sono i collettivo;mangiamo del pane dolce in un negozietto molto semplice. Ci serve  un ragazzo di 18 anni che ci dice che qui ai 21 son tutti sposati. Arrivati ai Caracol (così si chiamano le comunità zapatiste) non ci fanno entrare. Non ricevono visite di stranieri da che è iniziato il covid. Hanno la mascherina (non ne vedevo da un po') C'è una via non lunghissima con delle baracche in legno con dei murales. È la parte dove si abita a cui non abbiamo accesso. fuori sulla strada ci sono varie varie attività. Chiediamo qualcosa sull'organizzazione della comunità , ma mi si dice che non possono parlare. Andiamo dove c'è la scuola elementare e incontriamo Armando( Il maestro). Parlo con lui alla fine della lezione. Mi conferma le cose che gli ho detto io. Una organizzazione di estrema sinistra , in cui c'è organizzazione collegiale. I collettivi erano 5 e adesso sono 12.Usano il più possibile il Baratto fra le comunità. i soldi li procurano con l'artigianato.  c'è a San cristobal che si chiama amata Paz e che vende artigianato. Hanno scuola e clinica interna. a scuola insegnano il valore della resistenza ,della lotta e valori non allineati al pensiero liberale. Non ho potuto sapere molto di più. Riguardo quel che è successo nel 1994 mi ha detto che i giorni di guerra sono stati 11 . Partiti da  ocosingo hanno attaccato 6 città (Marcos è l'acronimo di queste 6 città) e hanno vinto! Lo stato gliha riconosciuto esistenza e facoltà di parola nelle sedi politiche dove si prendono decisioni. Da l'esercito è sciolto e i zapatisti hanno rappresentanza politica. mangiamo un paio di tacos per sostenere la causa, poi passa un taxi. Sopra c'è lo stesso signore che ci aveva procurato il passaggio alla mattina. Arrivati a San Andreas ci guardiamo la piazza. c'è un baldacchino e una torre dell'orologio con scritto con Andres (normalmente c'è solo il baldacchino) . la chiesa fuori è bianca  e all'interno è simile a quella di chamula. Ha 4 bande trasversali di stoffa  e statue dei Santi nelle teche. in una laterale c'è un crocifisso (nelle altre non c'era) con i capelli lunghissimi, sembra un capello e degli anni 60 (un fan coevo degli UB40). arrivati a San cristobal andiamo nel  postaccio visto giorni fa. Vado a prelevare e a prendere lo zaino. Torno torno ricco e invito Claudio per una birra. Gli dico di raggiungermi e vado in un posto di fianco. mentre aspetto vengo avvicinato da 4 ragazzi. Sono maestri del luogo.  3 di loro, uno col cappello che cerca di parlarmi in italiano usando Google translate, uno che parla di brutto e il gordo (era grosso)  sono già  ubriachi: urlano e sputazzano. L'altro invece ,Samuel,  è un po' più cosciente e ci suggerisce di raggiungerlo il giorno dopo al suo paese, dove si terrà un carnevale. Mentre parliamo fuori dal locale i 3 si seccano la nostra birra. Il bar chiude. Sam va via e lo raggiungiamo dopo un po'. uscendo dalla Posada rivediamo i 3. il gordo è seduto a terra. Raggiungiamo San, ci accordiamo per il giorno dopo e andiamo al mercato a mangiare.facciamo pure il bis. Dopo mangiato facciamo una lunga passeggiata: passiamo la piazza,la  zona dei locali e arriviamo fino alla chiesa di Guadalupe. Si trova in cima ad una collinetta ed è chiusa. da fuori è bianca. è ormai e buio c'è una vista sulla sulle colline circostanti. La zona è tranquilla. Ci sono due persone che stanno parlando, a metà scala 2 pomiciavano e ci sono anche 2 sportivi due che si fanno la salita di corsa. Di ritorno ci fermiamo in piazza e ci facciamo una chiacchierata. parliamo un po' della guerra in Russia e dello strapotere dei computer . alle 11 siamo di ritorno e ci facciamo un campione
 
 3 marzo Posada El Tivoli San Cristobal de las casas
 
Sveglia alle 8:30. Ipotizzo una bella doccia calda, ma non ci riesco: l' acqua è fredda. Mi lavo allora a pezzi. Con claudio andiamo in lavanderia. Compriamo del succo di arancia e dei Pani dolci e Prendiamo il conpartido per andare a Tenejapa, il paese di Sam. I versanti dei monti appena fuori San cristobal sono molto scoscesi. Non si vedono cime particolarmente alte, però i versanti sono veramente scoscesi. Non si vedono vette o cime all'orizzonte. Ipotizziamo che questo tipo di situazione geologica sia dovuta anche al meteorite che, a quanto pare ,è caduto nel golfo del Messico e ha fatto il scomparire dinosauri. Quindi la terra si è un po' accartocciata e ha creato questi versanti. L'autista Scanna di brutto. Un altro autista lo supera ,e questo a lui non va giù. Questi che scannano senza ritegno Li chiamiamo i "tassisti per passione". Arrivati in paese ci rendiamo conto che il paese è minuscolo. la piazza è decisamente piccola. Da una parte c'è la chiesa e dall'altra il palazzo comunale con l'orologio e un porticato. Quando arriviamo ci sono una ventina di persone vestite di rosso che si offrono vicendevolmente il pox. anche i bambini ne  bevono, notiamo che lo assaggiano e poi lo mettono in una bottiglietta che hanno attaccata in vita con un imbutino. La versione del carnevale locale prevede dei tori, ma sono in realtà umani travestiti da toro. In Chiesa, a ballare con i "tori" ci sono alcuni ragazzi travestiti da ragazza e dei bambini con maschere di zombie. i "tori" sono 4(uno  per quartiere).  La struttura della maschera è poco più alta di 1,5 ed è rivestita in palma intrecciata. All'interno, dove c'è la testa c'è un cuscino, e all'esterno delle corna (vere). La musica è differente da quella di chamula. Qui ci sono violini a due corde, una chitarra particolare (con manico molto corto e cassa grande) a 3 corde, maracas e non c'è la fisarmonica. La chiesa è simile ad altre viste in chapas. Non vediamo crocifisso e ci sono le statue dei Santi nelle teche. Drappi paralleli alla porta di entrata fanno da cornice alla navata. Dentro sono vestiti tutti per la festa. Vicino a noi c'è Juan, un bambino che ci guarda curioso; veste con pantalone nero e camicia bianca. Poco prima di entrare Vediamo avvicinati da signori in abito tradizionale rosso che stanno distribuendo Pox. Le bevono in bicchierini e ce ne offrono in vari. Hanno una maniera molto particolare di ridere in maniera collettiva. È più uno eeeee alla Vasco Rossi. Sono tutti belli sdentati. Il vestito tradizionale qui è rosso omogeneo con un con una banda in vita .il cappello è piatto (circa 35 cm di diametro) con un cupolino. Le bandiere in questo caso sono rosse e di colore uniforme.  sono tre come come le croci che sono in vetta ai ripidi versanti intorno al paese. Il paese si trova in una sorta di Catino. In tutto sono 3000 abitanti scarsi. Ci troviamo con Sam e ci fa fare il giro della un'altra piazza. In quest'altra Piazza ci sono altre persone. C'è distribuzione di ciccia. Qui vediamo la rappresentazione della presa al laccio del toro. Una persona si muove all'interno della struttura da toro e , mentre si muove nel campo da basket ,altri lanciano il lazo per prendere le corna. Una volta preso al lazo si spostano tutti verso il centro. Chiediamo a Sam se esista un piatto tipico della zona.  risponde deciso che è la carne ahumada(affumicata). Gli chiediamo di portarci in un posto dove la si mangia. Ci Portano una zuppa di verdure tipo bietole, con dentro pezzi di carne ahumada. La si ottiene affumicando per tre giorni la carne di manzo. È tipica di questa zona è molto buona. Al di fuori del ristorante c'è il mercato. Ci sono tanti venditori di gonne con il disegno tradizionale. Il disegno tradizionale è una banda orizzontale larga circa 10 cm poco sopra il ginocchio che sta sulle gonne . Ci sono varie fantasie e vari colori (riflettenti e non riflettenti). Chiedo a sam dei riti tradizionali. Nei matrimoni ,battesimi e funerali il prete non non esiste. Il matrimonio si fa in famiglia tra e lo sposo e il padre della sposa. Pare che per potersi presentare come candidato al matrimonio bisogna portare cibo: fagioli , mais e carne affumicata. Se la cosa non va in porto il padre della sposa si tiene il cibo. Torniamo verso San cristobal vogliamo vedere l'arcotete. È una formazione naturale :un canyon che ha scavato l'acqua. In basso C'è il Canyon vero e proprio, e nella parte più alta ci sono delle Grotte scavate dallo stesso fiume. le grotte non sono male,ci sono varie stallattiti. Ci arriviamo a piedi e fortunatamente riusciamo a tornare in collettivo. Arrivati in hotel troviamo un offerta vantaggiosa per andare a Palenque. Ci facciamo allora un birrone nel Locanda della rana, che è il baraccio di fianco all'albergo. L'albergo è ormai evidente è una albergo di mignotte. C'è gran traffico di persone che arrivano ,prendono il rotolino di carta igienica vanno in camera  e lì si rivede dopo una mezz'oretta abbondante con espressione soddisfatta. Ci sono scene tipo che esce prima la ragazza e dopo 10 minuti il ragazzo, dinamiche consolidate di bordello. Entriamo nel bar , ancora non abbiamo bevuto primo bicchiere e ci propongono della coca (la busta qui la chiamano grappa). Il bar è deliziosamente squallido. le pareti sono verdi ,ci sono palloncini attaccati al soffitto a forma di cuore (uno è sgonfio), un altarino nell'angolo e un jukebox che spara musica a manetta. È veramente un postaccio e ci piace molto. Prima di uscire il gestore (tutti lo chiamano guero - guero definisce uno dalla pelle chiara-)ci la possibilità di avere uno sconto lanciando una moneta. Ci chiede se secondo noi esce sol o aquila (testa o croce). Ci sta simpatico, è alto,porta sempre un cappellino e forse ha un piccolo ritardo mentale,non pare proprio a posto. Fantastichiamo su quel che avrà visto lì dentro.  Vorremmo una foto,si rifiuta di farsi fotografare. Viene momentaneamente eletto personaggio del giorno. Di fatto il personaggio del giorno però sarà L'addetto alla sicurezza della vicina zona occupata. Ci avevo già parlato in precedenza il giorno della visita al museo della medicina maya. Sarà alto massimo 1,50m . Stavamo cercando un posto un po' coperto dal vento per fumare. ci dice che non possiamo stare, dopodiché offre dell'erba. Ci porta nel suo stanzino all'ingresso della zona occupata, e tira fuori di tutto ! bustine su bustine!  polveri , Erba, cita anche sostanze sconosciute. Dopo un po' che siamo lì sul divano arriva un'altra persona con dell'altra Erba. Noi siamo un po' shoccati, rifiutiamo e andiamo in albergo. Mentre sono fuori il gestore si raccomanda con la signorina vista entrare e uscire varie volte "non portare gente ubriaca" le dice. Torniamo in camera e ci organizziamo per essere pronti il giorno dopo alle 3:30
 
 
Vicino a El remate c'è un paese di Maya che mantiene antiche tradizioni. Non ci sono andato e un po' mi dispiace. In questi giorni festeggiano l'arrivo dell'equinozio. Lo festeggiano portando in processione dei teschi. La festa in ogni caso sarebbe stata tra qualche giorno
 
 4 marzo Posada El Tivoli San Cristobal de las casas
 
Sveglia alle 3:10 . Andiamo al punto della ritrovo, ma il pullman si fa attendere..
 Pes strada vedo le primissime luci del nuovo giorno. Un sottile striscia rosso acceso, poco sopra l'orizzonte, poi sonnecchio. La strada non in piano. Ci sono delle vallate boscose inizialmente più Aspre, poi via via più morbide.  A colazione ci portano in un baracchino (caro), con Claudio andiamo a cercare cibo da un'altra parte. Troviamo una baracca che offre acqua calda (da miscelare con polveri istantanee) e  biscottie. Siamo a Huatulco e qui c'è una piazza importante per il movimento di Zapatista. Si chiama El contento. Sono dei campi di pallone (se ricordo bene ci sono le porte ) con baracche coperte di murales. Qui si è radunato l'E.Z.L.N.  per preparare l'attacco alle 5 città del chapas. Le iniziali delle città formano l'acronimo è Marcos , nome del sub-comandante Marcos. La guida dice che era una persona di Mexico city arrivato qui per lavorare, ma poi si è dato alla lotta armata. Si iniziano a vedere campi di mais. La zona è  collinare e i colli sono sempre più morbidi. Visitiamo le cascate di acqua Azul. il fiume l'acqua del fiume è un colore particolare , è azzurro chiaro. È un sistema complesso con una discreta portata: ci sono varie cascate e vasche. in cima anche una sorta di piscina dove fare il bagno. Fa caldo ed è molto invitante ma siamo di fretta. Visitiamo anche misol -ha. è un'altra cascata singola con una grotta dietro e una pozza sotto la cascata. In entrambi i siti si sta sotto una foresta fitta. Arrivati a palenque ci mostrano le immagini prese radar. È un complesso di rovine enorme!Ci sono migliaia di edifici sommersi dalla vegetazione. Quelli liberati e visitabili sono una qundicina. Sono molto interessanti. Si raggruppano intorno a delle piazze. sono simili a quelle che vedrò a tikal, ma sono meno ripidi e non c'è il grande "medaglione" in pietra che c'è in cima a quelli di Tikal. Vorrei vedere il museo ma mi si fa tardi e quindi torno indietro. Mi faccio mostrare dai venditori di souvenir i bassorilievi più noti. C'è un gran sarcofago, il bassorilievo del dentista e un paio di ritratti di guerrieri. Usciti da lì io vorrei spostarmi, mentre Claudio si fermerebbe. Arrivati alla stazione di autobus e non ci sono più autobus e quindi ci fermiamo a Palenque. La sera andiamo in centro. Ci troviamo una sorta di iniziativa benefica . Mangiamo qualcosa lì. Prendo un atole al cacao, Poi con claudio beviamo una birra sul terrazzo.il giorno dopo andremo a visitare i siti di bonampak e yaxiclan con un tour.
Il personaggio del giorno è una guardia del parco che cazzia chi rientra. C'era una indicazione,in effetti,ma era  molto piccola e oltre la indicazione c'era foresta fresca con anche una cascata. Cazzierá varie persone del gruppo
 
5 marzo posada Los Angeles palenque
 
Sveglia alle 5:00. Passa a prenderci il furgoncino che è ancora buio. Sul furgoncino ci sono 2 ragazze francesi e due signori austriaci.  la strada per frontera corazal passa zone  verdeggianti. si vedono i primi allevamenti di vacche un po'  numerosi. All' inizio si vedono anche le montagne del Guatemala. Risulta evidente il profilo di un canyon, il profilo dei monti ha un buco, poi in mezzo si interpone una un altura . Con il tizio dell'agenzia di viaggi avevamo concordato di essere lasciati a Frontera corazal e Carlos, l'autista , parla poco e se può fa segni piuttosto che parlare (sarà il personaggio del giorno) . Carlos è autista per passione. Corre come un dissennato. Arrivati al posto dove facciamo colazione  abbiamo capito perché correva tanto: per arrivare  per primi! Un attimo dopo l'arrivo è arrivata un sacco di gente e continuavano ad arrivare furgoncini. Abbiamo parlato con le due ragazze francesi che si trovavano a passare anche loro le vacanze. Arrivati a bonampak Carlos le porta con sé col furgoncino nella foresta e non le vedremo più. l templi di bonampak sono fondamentalmente sul fianco di una collina e sono famosi per gli affreschi nelle 3 camere del tempio dei dipinti. C'era una guida, vestita in bianco, che secondo me Claudio era proprio quel che pare un maya; carnagione olivastra, tozzo, naso a patata, capelli neri lunghi e mossi.  Era forse un po' più alto di quanto aspettassimo. Nel sito siamo da soli  Ci sono solamente i guardiani. professoressa abbastanza sì ci sono tre tre stanze che rappresentano prima, durante e  dopo una battaglia. in quella centrale non si può entrare. a metà scalinata c'è uno scavo con un fregio. Da quello hanno capito che sono state costruzioni successive (ogni 52 anni ampliavano i templi). Sono molto interessanti i fregi degli stipiti delle Entrate, ma sono difficili da vedere  e fotografare. Quando veniamo via da lì le ragazze non ci sono più. Da Frontera corazal prendiamo la barca. La navigazione è molto piacevole. il fiume divide la parte messicana (coperta da foresta) e quella del Guatemala (deforestata). Il sito è letteralmente sommerso da una flora prorompente. Pare impenetrabile appena fuori dal sentiero. È molto bello. Ci sono varie rovine. Tutto sommato sono piramidi basse, con stanze in cima, ma senza il "medaglione" grande dello stile di Tikal. Ci sono tante steli e fregi, ma abbiamo 1 ora e mezza e non riusciamo a vedere tutto. Da qualche parte, su uno stipite c'è il fregio dell' autosacrificio (il re si fa passare una corda con spine nella lingua), ma non ho la possibilità di vederlo.I signori austriaci con cui viaggiamo sono 2 cugini austriaci. Lui è qui da 30 anni: comprava argento e artigianato in Guatemala e lo rivendeva in Canada. Ora lo fa nelle fiere, che ora sono ferme. Fuma come una https://protect-us.mimecast.com/s/_qi9C82AVqu9XKmPUJV0bI?domain=ciminiera.la cugina mi sa che ha buon gusto, mi fa un sacco di foto. La camera è un po' piccola, ma bella. Tutta in legno, con tetto di palapa. Provo a dormire, poi esco incuriosito da un rumore regolare. Lo seguo e arrivo a quella che pare una stalla. Mi sa che è un cavallo che russa.Poi incontro una ragazza (mi sa down) che cerca di raccogliere tamarindo. La aiuto, ma con scarso successo. Il paese ha isolati abbastanza grandi e strade sterrate. Incontro dei Ragazzi fuori da un negozietto. mi invitano a bere con loro. A fatica li lascio e passo davanti ad una chiesa. Il prete sta cantando pieno di ispirazione, ma è da solo. Incrocio Claudio al crepuscolo.Con lui seguiamo una informazione (sbagliata ) e  si fa buio pesto. Mangiamo dei tacos (buoni, devo dire) e poi finiamo le birre prese a pomeriggio
 
 6 marzo nueva alianza hotel Frontera corazal
 
Ci svegliamo con calma. Doccia e Intorno alle 9:00 andiamo alla dogana. In entrata in messico mi era stato dato un documento e da un po' non lo vedevo. Proprio quando serve non lo trovo: non c'è (lo ritroverò a milano). Pago la multa e passiamo la frontiera. Arrivati dall'altra parte del fiume, cambiamo in strada e andiamo verso il funzionario dell'immigrazione (a 10 km circa). Questi ci in forma che oltre al certificato di vaccinazione serve anche il test negativo. In Messico ci hanno detto che sarebbe stato possibile farlo in zona. Il funzionario nega questa possibilità; inizialmente dice che dobbiamo tornare a palenque per fare il test e poi tornare indietro. Poi quando diciamo di voler stare meno di 30 giorni si ammorbidisce e ci dice che possiamo non presentarlo. Timbro sul passaporto e BENVENUTI IN GUATEMALA! Per strada sono evidenti i segni della deforestazione che si vedevano anche dal satellite. Ci sono tanti allevamenti di vacche (magre) in piano. La forma delle Colline ( saranno presenti per una parte del viaggio in Guatemala) è strana,sono simili a semisfere , a volte isolate, a volte attaccate le une alle altre. Ci fermiamo in un paese a mangiare. La scelta si limita a pollo e patate fritte. mangiamo del pollo fritto e delle patate fritte. Vorremmo vedere il cimitero ma è troppo distante e fa caldissimo. prendiamo il primo autobus e andiamo verso Santa Elena. Dalla stazione andiamo a piedi verso Flores. Flores è un'isola ed è stato l'ultimo centro cerimoniale Maya. Scoperta dagli spagnoli hanno distrutto tutto quel che poteva essere distrutto. Ci si arriva con attraverso un lungo  ponte. A metà si appoggia su una piccola isola dove sono un sacco di uccelli. Il pavimento è mitragliato di piccole macchie bianche. L'isola è minuscola, ma ha bellissime viste sul lago. Al centro ha una piazza centrale alta , una o due strade intermedie e una strada lungolago. Questa sarà non più lunga di 800 metri. Arrivati in hotel ci guardiamo il tramonto dal tetto. Poi usciamo per cena. Prima di andare a cena facciamo il giro dell'isola. La Parte Nord del Litoranea è allagata e ci dicono che ci sono stati due notti di pioggia prima che noi arrivassimo . Di fatto pare che parte della parte sommersa non sia carrozzabile (ci sono dei giunchi).Mangiamo nella piazza centrale.
 C'è un baracchino dove la signora ci vizia. Taco, tostada e altro taco più grande con della carne macinata e del piccante mangiamo godendo del panorama. Ci sono i giovani del luogo. Tre di loro fanno una gara di hip hop, mentre altri se ne stanno lì semplicemente a fumare. Torniamo a Riva e ci beviamo una birra. La attrazione serale del luogo sono delle chiatte su dei barili Spinte da un motore fanno il giro del Lago. Ne vediamo uno con evidenti problemi di accensione. Tanto che mentre cerca di far partire il motore va alla deriva e deve accendere il secondo motore per arrivare a Riva. I locali non battono ciglio e appena arriva a terra e ci si buttano sopra (nonostante il grande cuore illuminato) . Noi andiamo a dormire alle 12:30 circa
 
 
7 marzo Posada ayazal, flores
 
Sveglia alle 8:30. Per colazione andiamo in riva al lago e ci mangiamo dei biscotti. La vista è molto interessante: si vede la parte est del Lago.
 La Costa non è eccessivamente cementificata.  c'è un'altra piccola Isola a 200 metri da noi. La scritta museo ci fa venire voglia di arrivarci a nuoto. coscienti che magari ci si arriva,ma poi tornare sarà un problema desistiamo.  L'isola di Flores probabilmente è stato l'ultimo Baluardo di siti sacri sacri Maya. I conquistadores temendoli hanno distrutto tutto il distruggibile.
 Il lago , sul lato nord, è ancora esondato e un barcaiolo e ci conferma che il livello del lago è alto per le piogge nelle notti precedenti. Andiamo nella piazza centrale e ci beviamo un caffè, poi ci dividiamo. Finalmente mi procuro delle fotocopie con le mappe  e le plastifico, poi trovo una società per la conservazione della fauna Silvestre e ne osservo le dettagliate mappe delle zone di bosco. Noto che alcune tra le finestre delle case sull'isola hanno un drappo viola, alcune con croci, alcune con coroncine di fiori e piante. Chiedo ad una signora e mi dice che sono le preparazioni per la settimana Santa. Quelli che hanno i drappi Viola alle finestre sono cattolici. Entro in un ristorante tipico a chiedere il piatto tipico. Mi dicono che il cosiddetto pescado bianco (pesce bianco) è il cibo locale di qua. C'è una ragazza che fa esperienza con la moto a marce, la incontro tipo3 volte. In piazza c'è una chiesa bianca fuori e tutto sommato spoglia dentro è diversa da quelle viste in chapas, più simile alle nostre.arriviamo in stazione con un tuc tuc. Sorprendentemente l'autobus si infila nel mercato! passa in mezzo alle bancarelle per fare fermata nel bel mezzo della zona commerciale. noto un autobus gialli con scritto ancora sopra schoolbus. Arriviamo a El remate in breve tempo. L'ostello non è in centro e la passeggiata è abbastanza faticosa.Per strada ci sono vari pellicani appollaiati su dei pali. Mi avvicino e sento dei grugniti : qualcosa non mi torna. poi vedo i maiali selvatici. Sono pezzati. Il più grosso che vedo peserà 150 kg. a pomeriggio letteralmente collasso sul letto: mi ci avvicino per prendere qualcosa dallo zaino, mi ci Poggio e mi riprendo dopo 40 minuti buoni. La nostra compagna di stanza è una ragazza sud africana. Si raccomanda di fare il bagno(era in programma). il bagno nel lago sarà molto gratificante. i giunchi sotto la superficie sono tipo radici, per poi diventare verdi al pelo dell'acqua. Ci guardiamo il tramonto in riva al lago e poi mangiamo pollo fritto e patatine. il cane della pollivendola è bello in carne.
 8 marzo ostello Alice El remate
Mi sveglio alle 8:30. Claudio è già sveglio. Facciamo colazione con il pane dolce preso il giorno prima e ci avviamo verso l'autobus. Claudio mi dice quello che avevo più o meno intuito: per il momento preferisce andare avanti da solo. Abbiamo tempi diversi e questo non ci permette di portare avanti i nostri diari, di fatto siamo entrambi in ritardo. Facciamo la spesa per la giornata e andiamo a Tical. Prendo i biglietti per zona archeologica e murei. Oggi vado nei musei, e ,se trovo un passaggio vedrò la zona archeologica di Uaxactun. Faccio prima una passeggiata verso una Pozza. Si passa un parcheggio alberato e si arriva ad una piccola pozza. Vedo degli uccelli, ma nessun coccodrillo; forse meglio così. C'è una piattaforma rialzata, non mi è chiaro se sia per avvistare gli animali, o scappare dai coccodrilli. Tornato vicino al centro della della zona turistica visito i due musei. Entrambi sono molto interessanti. Uno riguarda la scoperta del sito di tikal e e ci sono varie steli. È impressionante vedere come erano i templi prima che venissero scoperti e dissotterrati. Ne ho avuto anche una testimonianza diretta il giorno dopo. I templi e gli edifici stanno sotto una spessa coltre di terra e alberi. Ci sono anche alberi di grandi dimensioni aggrappati alla piramide che hanno sotto di sé. Le steli all'interno sono notevoli, ma la morbida roccia calcarea soffre i segni del tempo. Pare ci sia un fungo che letteralmente mangia la pietra. La "cura" è sotterrare la stele per un paio di anni. ci sono altari (tondi), steli e anche un pannello in legno scolpito. L'altra esposizione riguarda le ceramiche. La struttura è stata donata dal governo giapponese e all'interno ci sono giapponesi che studiano i reperti e compongono preziosissimi puzzle. Le ceramiche ci narrano della vita della classe dominante dei Maya. Sono dipinti in quattro colori e ogni colore pare abbia un significato. Vengono ritratti anche in atteggiamento domestico e quindi senza il gran piumaggio e il vestito ufficiale o della celebrazione. "In borghese" vestivano con delle tuniche chiuse in vita e non portavano copricapo. Ci sono confezioni di cacao (che sono dei dei vasi chiusi da coperchio) dei piatti, dei vasi aperti e degli incensori. Questi possono avere forma di uomo , animale o testa di divinità. La tecnica prima migliora come forma plastica , una volta raggiunta la capacità di fare oggetti della forma che volevano ottenere, si inizia a migliorare la tecnica sulla arte pittorica. I pezzi più recenti sono piatti molto ben dipinti. I servitore del signore hanno le mani sotto le ascelle. I signori vengono ritratti sempre seduti su cuscini. Mentre guardo il museo passano due ragazzi francesi. Saranno loro che mi danno un passaggio per arrivare a Uaxactun dove dormirò. Per arrivare si fanno più o meno 20 km di foresta. la foresta è fitta e  bella , ma non si vedono animali. Gli alberi hanno il tronco maculato. Il paese è composto da 2 file di case a lato di una pista di atterraggio. Qui si veniva a prendere la gomma americana per le cicche e la foglia di palma per le composizioni floreali. Di fatto l'accampamento si chiama El chiclero. ci sono un sacco di cani che girano e una decina di cavalli allo Stato brado. I cavalli sono magri e un cavallino spesso è steso a terra. Con i ragazzi francesi vediamo il gruppo A e il gruppo B delle zone residenziali e Templi immediatamente a ovest della paese. La parte che più mi interessa delle rovine del paese è l'osservatorio. L'osservatorio astronomico Maya, che fa da calendario , più antico e integro si trova qui. Consta di una piramide alta 8 m e , di fronte ad essa, a est, una basamento su cui ci sono tre piramidi. I giorni dell'equinozio il sole sorge dietro la piramide centrale , i giorni dei solstizi di inverno e estate sorge dietro le altre 2 piramidi. Vedendo dove sale il sole si può capire In quale periodo dell'anno si è. Bello! Mi ci trovo completamente da solo e devo dire che ci passo un po' di tempo. Ci sono le autostrade per formiche. In mezzo alla erba fitta una striscia larga 5 cm senza nulla: lì passano le formiche. Torno in paese e cerco alloggio, però poi lo cambio con uno che ha l'energia elettrica solo 3 ore al giorno. Mi sposto perché mi dicono che c'è un italiano.L' italiano si chiama Sirio ed è un giornalista di Mediaset. Sta facendo un tour della zona. Per cena la signora mi propone degli spaghetti e io sono un po' riluttante. Poi me li trovo davanti mentre sto parlando con Sirio e me li mangio. Sono buoni (onore al merito, la signora sa cucinarli). Ceno con lui e con la sua guida che parla molto bene l'italiano . Mi dice che nella zona ci sono tantissime rovine. Mi cita San Bartolo: all'interno c'è una rappresentazione dell'inferno e del paradiso (una sorta di cappella Sistina dei Maya , che però non rappresenta la creazione,ma l'oltretomba).  La cosmogonia di Maya è racchiusa in un libro che si chiama popol vu . La guida pare molto preparata.  La sera vado a bere una birra. Incontro Wilfred: porta un cappellino alla francese a quadri, è sdentato e ha una gran voglia di comunicare. Peccato che faccio una gran fatica a capire, attacca le parole, quando non le mangia. Mi risulta comunque simpatico. Non è di qua ,ma è qua perché ha una sorella che ha un'attività commerciale. Ha davanti quattro lattine di birra finite. Mi fa capire che può procurare del tabacco locale. lo Ho chiesto  anche a quello della pensione. Torna dopo 10 minuti e con lui beviamo qualche birra e poi mi fermo fuori a parlare con ragazzi del paese Marcello (fondamentalista cattolico), emilio, wilfried e un tizio che ha le cartine (lo standard qui è usare carta di quaderno). Offro un paio di giri di birra. Il bar chiude , cerchiamo dell'altra birra, ma non la troviamo. La serata si conclude con Wilfred che rotola nella scarpata, e resta lì immobile. Con Emilio verifichiamo che stia bene,poi lavo i denti e vado a dormire (con la candela nel bicchiere)
 
 9 marzo campamento del ciclero Uaxactun
 
Mi sveglio con la luce alle 6:30 con una gran sete. È nuvoloso quindi non ha senso andare al calendario. Resto a letto a lungo : mi alzo alle 10:30. Faccio colazione con uova, fagioli e tortillas. Ci sono delle pubblicazioni interessanti. Un libro di inizio '900 con le scoperte archeologiche fatte in zona e uno sul codice di Dresda (uno dei 3 codici maya arrivati a noi). Quando esco fa  molto caldo. Chiedo delle cartine in un negozio e la ragazza strappa un foglio da un quaderno e me lo porge. O questo o null'altro. Incontro Emilio ,un ragazzo incontrato la sera prima. Con lui facciamo delle camminate brevi intorno al paese. Mi mostra l'albero dell'incenso e un paio di altri alberi. La Selva è molto bella e  Fitta. Ha un altezza media di 5-6 m, poi  qualche albero che svetta. La maggior parte degli alberi hanno il tronco maculato. C'è poi l'albero del pepe che ha il tronco bianco bianco liscio. Un altro albero che si nota e che spicca tra gli altri ha la corteccia rossa, e  sembra avere sorta di peluria. Ogni tanto ci sono anche alberi con le spine. Mi indicano un mirador , una struttura metallica da cui si vede sopra la foresta: è a 5 km dall'albergo. Penso di andarci inizialmente, poi desisto, fa molto caldo. Torno in hotel mi metto a dormire. Gli ornitologi (c'è un piccolo gruppo di ornitologi che sta nel campamento) hanno una macchina dalla quale esce musica alta. Quando vanno via dovrei andare con loro ma resto a letto. Leggo poi il materiale che ho sui Maya. Il loro oltretomba è fatto di vari  livelli . L'albero sacro collega la parte dell'oltretomba sotto terra alla parte del cielo. Leggo qualche altra informazione sul giro che vorrei fare. Quando esco sta per fare buio. l'unico bus (che va via alle 7 e torna alle 17.30 circa) è già tornato. Faccio il giro della pista con il cane del campamento. Gli sto simpatico e che mi accompagna. Il cane ha anche qualche discussione con altri cani. Il tacchino entra nella sfera degli animali simpatici. Oltre al verso molto particolare ha un modo di fare curioso. Uscendo dal campamento ne vedo uno che fa brutto ad un cane. Alza tutte le piume , si avvicina in diagonale, e quando sferra l'attacco orienta le piume della coda verso la l'obiettivo e le fa vibrare. La cosa gli riesce! il cane va via. poi il  tacchino fa brutto a me! Pian piano si avvicina di più , fa vibrare le piume e ogni tanto fa anche il suo verso. Io inizialmente mantengo la posizione, poi gliela do vinta e mi allontano.A cena opto per l'ubiquitario pollo e patate fritte. Il giovane José le vende. Arrivato lì, ci sono solo patate (il pollo è finito). Mangio le patate, poi incontro Wilfred. Mi sincero che stia bene. Mi dice che si è svegliato lì alle torno in hotel e vaxo a dormire
 
 Giovedì 10 marzo accampamento el ciclero Uaxactun
 
Sveglia alle 5:30. Vorrei andare a vedere l'alba all 'osservatoio ,ma il cancello è chiuso, scavalco e arrivo in loco. C'e una nuvola abbastanza spessa e quindi il sole non si vede . Vado via. Il sole esce e torno quindi all'osservatorio. In effetti si capisce il momento dell'anno, il sole è vicino alla torre centrale, dal lato sud. Siamo poco prima del 21 marzo, i conti tornano. Mentre torno mi viene  incontro il cane dell'accampamento! Mi ha cercato e trovato! Inoltre vuol dire che il cancello è aperto. torno a prendere le mie cose e prendo  il pullman. Il signore che ci lavora e un signore con cui ho parlato più volte. È leggermente strabico ed è sempre contento di vedermi. Per strada un po' mi abbiocco , ma poi arrivato lì inizio il mio giro. Vedo le varie piazze, i tempi
li e un altro osservatorio ( ancora più preciso, ha 7 torri e non 3). la foresta è molto fitta. Ci sono alberi molto grandi. I templi che fanno più scena sono quelli più grandi. Il numero 5 è quello completamente pulito dalle selva. Ha una scala lunghissima con una stanzetta in cima. non ci si può si salire.  non vedo segni di disegno o stucchi , però fa decisamente la sua figura. Dietro c'è un altra piazza con i cosiddetti 7 templi ,che poi quelli che servono per l'osservatorio.Nella piazza da una parte ci sono dei supposti edifici amministrativi e dall'altro ci sono tre campi per la pelota . Questo è l'unico in tutto l'anerica Latina con 3 campi. Si vede qualche animale. si avvistano facilmente scimmie (ne vedo una fare pipì da 7 metri) ; sempre Oggi ho visto anche un guatí, una sorta di nutria locale,   un fagiano colorato, una sorta di fagiano non colorato e vari uccelli. Visito anche una rovina a forma più strettamente di palazzo; c'è un patio centrale,uno stretto corridoio di ingresso e le camere con il letto di pietra. Le Piramidi nella zona che si vedono non scavate sono tantissime. I templi più interessanti sono quelli dei regnanti. Nella piazza centrale ce sono uno in fronte all'altro , li si definisce anche gemelli . questi due sono stati ripuliti. Il più alto è il IV. In cima è alto 70m. Ne è stata pulita la parte finale per poter andare a guardare , c'è ne è poi un altro che invece ancora non è stato toccato. I palazzi di Tikal hanno uno stile particolare. sono molto ripidi e nella parte finale , sopra l'edificio che sta in cima, c'è una sorta di emiciclo colorato o scolpito. Prima di salire sui tempi più alti mi trovo a passare su uno che invece è a forma di piramide, ha vista a 360°  ed è un osservatorio astronomico (da qui a est ci sono i sette templi della piazza e  fa da calendario). È una salita abbastanza tosta, però il panorama è molto bello. Incrocio degli studenti universitari americani. noto anche delle sorta di cisterne sotterranee. Una guida mi conferma che sono dei magazzini per granaglie e gli alimenti Ora sono piene di terra , ma si coglie che sono delle lastre di roccia con dei buchi circolari in una calotta di pietra su uno spazio che probabilmente  è stato scavato. Arrivo sul tempio più alto poco prima delle 12:00 .Il panorama è bellissimo : si vede giungla a perdita d'occhio, ma fa troppo caldo.  mi metto sulle scale all'ombra  ad aspettare una nuvola. Quello che ottengo è che passa circa mezz'ora e inizia ad esserci qualche po' di ombra! mettendomi sotto uno Sperone riesco a riesco a resistere alla caldo. Scendo da lì che sono quasi le 2:00 . passo davanti al palazzo dei pipistrelli (o  Palazzo delle finestre ) .il fatto che abbia delle finestre indica che l'architettura fa dei progressi. Nella piazza centrale ci sono i due tempi gemelli uno di fronte all'altro e ai lati ci sono Palazzi. Le rovine a lato della piazza centrale sono abbastanza estese. All'uscita vado a guardarmi le magliette e però non faccio in tempo a prenderla perché passa l'autobus. La maglietta "navigare" che mi ha accompagnato spesso è ormai strappata e  penso che la spalla dove è strappata sia già  più abbronzata dell'altra. Mi brucia un po' il culo, non so se forse mi sono bruciato sedendomi. Prendo il bus e vado a vedere il mirador. Il mirador è una struttura Metallica alta una decina di metri in condizioni non ottimali. Da su si gode una bella vista. Non sono andato nel piano centrale perché c'erano diverse lastre sfondate:  sono rimasto sul pianerottolo .avevo paura che arrivasse l'autobus (in realtà sono 2, ma partono e arrivano quasi in contemporanea). Il tempo è buono potrei anche camminare però ho lasciato detto che sarei tornato con lui. In paese faccio la doccia prima che faccia buio e mangio delle empanadas. Nel bar del paese guardano la Champions League. Il disegno fuori dal bar è simile allo stile maya e rappresenta degli uomini ebbri.
 
11 marzo campamento El chiclero Uaxactun
 
Sveglia alle 6:30. non vado a vedere il calendario: è nuvoloso. Saluto Tono(fratello della gestrice). La gestrice penso che abbia una buona collezione di oggetti trafugati (ne faceva vanto con la guida). Lascio pagata una birra a Tono , che è contento e mi benedice dicendo che sono di buena onda. Mi fermo per la maglietta , ma è chiuso. Il signore della dell'autobus è un signore con cui ho parlato varie volte ed è a una persona  alta e grossa di costituzione. È spesso contento di vedermi e mi risponde con piacere alle domande. Torno in ostello a El criceto e Claudio non c'è. Pensavo di trovarlo  lì. Chiamo Marta e poi cerco di contattare Mariana. so che oggi arriva qui con le altre donne della famiglia. Temporeggio un po' a El remate. Mi sa che mi riconosce la ragazza tedesca incontrata nel bus per Tikal. A Santa Elena ho mangiato carne adobada. È carne di maiale fritta speziata. Ho la netta sensazione di averla pagata 2 volte. Prendo l'autobus per Rio dulce, vorrei arrivare a Livingstone, sulla costa. la strada per Rio dulce è prevalentemente pianeggiante. c'è qualche saliscendi e ai lati ci sono queste colline separate tra loro dalla forma allungata (tipo  tetta). La vegetazione è verdeggiante e lussureggiante. Al mio arrivo non ci sono più mezzi per arrivare a Livingstone. Il collettivo parte il giorno dopo e una barca privata costa come 1 settimana di alloggio. Compro del cibo per la serata e vado nell'ostello. Da queste parti ci sono ostelli proprio sull'acqua.il mio non fa eccezione. Sono bei posti, ma poi si rimane lì bloccati. Arrivato faccio un bel bagno e inizio a cercare un volo di ritorno. A cena mi accorgo che il pollo, invece di essere due pezzi di pollo era uno solo . c'è  un piccolo gatto nero che mi corteggia. Quando sente l'odore del pollo il corteggiamento inizia ad essere più insistente. Mi ritrovo ad averlo tra il petto e il braccio (quando ancora devo aprire la confezione). La competizione è grande: c'è anche un cane. Dopo una fase di abbracci iniziali riesco a spiegarmi: deve stare lontano. Devo dire che capisce. Quando ho finito si è mangiato tutto. Alla sera ci sono diverse persone : parlo con un portoghese e con uno svizzero istruttore di immersioni e amante del punk-rock. vado a letto alle 11
 
12 marzo kangaroo hostel rio dulce
Sveglia alle 8.30. faccio colazione con dei biscotti negli spazi comuni (interamente su palafitte) dell’ostello. Poi prendiamo la barca verso Livingstone. Prima di puntare verso la costa andiamo a vedere un piccolo castello costruito dagli spagnoli per difendersi dai pirati che si insinuavano nel rio dulce per salvaguardare se stessi e le barche dagli uragani atlantici. E’ un piccolo castello merlato, basso con 4 torri agli angoli. Anche oggi ci sono degli yacht di facoltosi privati per lo più americani. I tempi cambiano , la ragione è la stessa, solo che ai giorni nostri non si spara più contro le barche che entrano nella baia a cercare rifugio.
Il percorso fluviale scorre liscio: ci sono alcune baie e alcune micro isole popolate di uccelli. Ai lati del fiume ci sono distese di fiori d’acqua viola e bianchi. Sono molto interessanti le case, su palafitte, ai lati del fiume. Sono orientate verso il fiume e alcune hanno degli orti appesi ai ballatoi . Alcune hanno addirittura il cane nei pochissimi metri quadrati calpestabili attorno alle case. Lungo il percorso ci sono vari ecoresort.
Arrivati sul lato caraibico sembra di stare in un altro stato. Qui ci sono molti neri e  i ritmi sono rilassati. Ci sono i discendenti dei garifuna, discendenti di schiavi neri africani che hanno fatto naufragio. Ne parlerò più avanti. Sono venuto fin qui per visitarne il museo, ma sarà chiuso sia oggi che domani. Cerco da dormire e poi con i ragazzi mangio un tapado. Il tapado è un piatto locale con crostacei e latte di cocco (quel che avevano a disposizione i garifuna appena arrivati). Devo dire che è delizioso! Le spiagge della città non sono belle: sono piccole e attaccate ai fabbricati. Facciamo compere con i ragazzi dell’ostello, poi loro tornano indietro e io mi fermo in città. Torno all’hotel Africa, una sistemazione un po' eccentrica, ma completa di cucina e camera con ventilatore. Qui conosco 2 ragazzi spagnoli, cicloturisti, con cui avrò delle divertenti conversazioni e che rivedrò più avanti nel corso del mio viaggio verso sud. Sono un po' preoccupati per la loro prosecuzione del viaggio perché l’honduras chiede un vaccino anti-covid che loro non hanno fatto. Con loro scoprirò diverse cose sul traffico di certificati falsi che gira in centroamerica. Quando la temperatura scende un po' vado nella località “siete altares”. Percorro quindi le spiagge fuori città. Purtroppo anche queste non sono eccezionali e sono un po' sporche. La località 7 altares è bella, si tratta di una zona boschiva (e fresca) con un centro di informazione sui garifuna.  Tornato mi si avvicina un ragazzo che sostiene essere hondureno.Si contraddice varie volte. Gli dico di lasciarmi stare e se ne va.
La sera faccio un giro nella città. Ha fama di luogo con frizzante nightlife . La gestrice dell’hotel riferisce di diverse aggressioni a turisti che girano soli. I locals normalmente spingono a terra i malcapitati per poi rapinarli. Io faccio il mio giro e passo in 3 differenti locali, tutti in riva al mare. Ballo anche un paio di canzoni, ma non mi faccio prendere appieno dalla situazione
13 marzo africa hotel livingstone
 Sveglia con calma. prendo la barca alle 10 passate. Aspetto per un po che parta la barca. nel frattempo mi mangio dei manghi. finisco per sedere davanti vicino ad un signore che arriva da New York. anche lui è parte del popolazione emmigrata dal centro America agli Stati Uniti. il percorso è molto piacevole. nonostante sia davanti e si sballonzi un po’ riesco a godere dei bei colori che offre il percorso. la costa è di una verde smeraldo rigoglioso e il mare è di color cobalto. 
Allora arrivato a Puerto barrios vedo coi miei occhi il porto che muove un sacco di banane. ci sono tantissimi container di nomi noti di esportatori di banane; su tutti  dole ,ciquita e del Monte . vedrò anche tantissimi camion rumorosissimi che spostano questi container sulla carretera all'atlantico. arrivato a Puerto barrios prendo un bus al volo, su cui Mangio pollo e patatine. si scatena un acquazzone molto forte, in pochi minuti le strade si allagano. La mia destinazione è il sito Maya di Quiriguà. Per raggiungerlo dovrò cambiare vari mezzi. Ne prendo anche di meno rapidi. mi trovo a vedere una piccola partita di paese. ai lati del campo ci sono tante persone.
Visito il sito di quiriguá sotto una pioggerellina. E’stato Interessante, da queste parti era disponibile una  pietra dura. Le steli scolpite e le zone dell’acropoli sono arrivate relativamente in buone condizioni. Aggiungo che c’era un regnante un po' narcisista che faceva scolpire una stele ogni 5 anni di regno, per cui ci sono varie steli da vedere. intorno al ah sito ci sono vari campi di banane. mi colpisce che hanno tutti quanti un sacco di nylon sopra il casco. serve per proteggerle dal sole e dai parassiti. se maturano troppo sulla pianta poi arrivano a destinazione troppo mature. la ricerca dell’ ah alloggio non sarà proprio lineare, ma poi trovo una buona sistemazione. la sera mentre cerco da mangiare mi trovo davanti ad uno squartamento di vacca. una scena splatter mica da ridere.
 
14 Marzo hotel ristorante Royal quiriguà
mi sveglio alle sei, ma mi alzo alle 09:30. in una cartoleria della città realizzò il nuovo quaderno il primo è finito. per colazione mangio un mango e uno snack. mentre faccio colazione sul balcone noto un piccolo aeroplano che fa delle manovre. mi dicono che sono i compratori di banane. non vedo il logo sulla portiera, ma è un omologo dell'uomo del Monte che veniva da queste parti a dire sì nella pubblicità.
prendo un autobus rapido per città del Guatemala. Nella lunga valle che arriva in prossimità della citta si rivedono campi di mais e le montagne si fanno più alte. Avanzando ulteriormente verso sud la valle si fa sempre più ampia. la stagione secca inizia a essere evidente.
in città trovo da dormire nella zona universitaria. finalmente si rivedono le librerie. ne giro alcune e compro un popol vu (la “bibbia” dei maia) e un libro di cucina locale per Marta. la sera faccio un giro, esco al creuscolo. non ci sono grandissime attrazioni : c'è una cattedrale, vedo delle persone che giocano nei campi da basket e arrivo intorno al parco centrale . vicino al parco c'è un postaccio; uno di quelli che io definisco belli (muri scrostati, pile di casse di birra per sgabelli, bancone super spoglio)  Entro quindi nel bar coppia d’assi (manco tris o poker) per una birra. ci sono due gruppi piccoli distanti fra loro. Io siedo nel mezzo e ho la netta impressione che facciano a gara per chi fa più Chiasso. anche in questo baraccio il barista lo chiamano con un soprannome per nulla lusinghiero. qui lo chiamano gordo.
Uscito da li chiedo ad uno dei tantissimi uomini armati davanti ai negozi in che occasione usa il fucile a canne mozze che ha in mano. gli faccio un esempio pratico:” se entrassi con un coltello potrebbe utilizzarlo?” . lui mi dice di no , in quel caso ha lo spray al peperoncino e che il suo ruolo è fondamentalmente chiamare rinforzi. allora gli chiedo cosa facciano tutti questi uomini armati con fucili davanti ai negozi; ne ho visto uno anche fuori dal negozio di acquari. mi dice che serve per le sparatorie. gli chiedo ogni quanto capita quindi che ci sia una sparatoria. mi dice “anche due volte a settimana. La sera qui (si riferiva al centro della citta) è pericoloso. Le consiglio di non uscire”.   Proseguo la mia passeggiata cercando un posto dove mangiare. Stavolta vengo avvicinato da un abitante del luogo che in buona sostanza mi chiede mi chiede “ che cazzo ci fai in giro?”.mi chiede dove alloggio e mi accompagna alla porta dell’ostello, mi indica dove andare a mangiare nelle vicinanze e mi consiglia caldamente di non uscire a piedi la sera , soprattutto da solo. Mangio bistecca e riso con fagioli in un posto estremamente semplice a gestione familiare. la ragazzina che mi serve è incuriosita e mi sorride. In ostello conosco un ragazzo romano un rifugiato del covid. e in partenza per la Colombia, non è vaccinato ma si è procurato un certificato per poter entrare in Colombia. Ci sono un sacco di no vax europei che sono andati in Messico per non vaccinarsi. Pensavano di fare un Visa run per estendere il visto, ma sia Guatemala che Belize hanno introdotto il vaccino come requisito di ingresso ed è scattata l'empasse.
Ne è nato un fiorente mercato di certificati falsi.
Ad ora ho incontrato un italiano (questo incontrato a guatemala city)e 2 spagnoli che lo hanno comprato
 A notte inoltrata arriva nel dormitorio un russatore professionista. Tra caldo e decibel passo una notte decisamente terribile.
 
15 Marzo hostal nostalgic città del Guatemala
mi sveglio alle 08:30. la colazione è offerta ! banane pancake e caffè. concludo il mio giro delle librerie e vado all'ufficio postale a cercare dei francobolli.  La selezione dei francobolli è interessante, ma non imperdibile. Riesco a vedere un quetzal (in francobollo). All’uscita mi trovo con una visita guidata gratuita dell'ufficio postale. l'edificio dell'ufficio postale è un bell'edificio simmetrico rispetto alla strada con arredi in legno. inizialmente era anche l'ufficio dei telegrafi. uscito da li vado nella piazza centrale. la piazza centrale vede il palazzo del governo ,la cattedrale e altri uffici amministrativi; momentaneamente c'è anche una postazione per le vaccinazioni. tutto sommato sono edifici bassi. sento Marta e le racconto un po' quello che vedo. prendo il trasmetro e poi un taxi (con scazzo); devo essere in aeroporto per quando arrivano le ah 3 donne Lavin. andremo insieme ad Antigua Guatemala.
Antigua Guatemala e’ la vecchia capitale della Dello Stato inizialmente era vicino al vulcano ma dopo una eruzione è stata spostata nel posto dove stiamo andando e una città dallo stile coloniale e piena di edifici antichi.
Arrivati ad Antigua mangiamo in una terrazza: mangio una zuppa di tortillas. Facciamo un giro della città iniziando dalla piazza principale. Georgina mi chiede il mio metodo di esplorazione: le dico che cerco una targa e inizio da lì. Ne troviamo una di un sindaco in cerca di gloria e quella (più interessante) del museo del libro: qui è stato stampato il primo libro di tutta la nazione (dopo la conquista).
In serata ri-incontriamo Claudio. Con lui andiamo in un locale dove beviamo una birra. Siamo contornati da facce europee. era da un po che non accadeva ad entrambi. Mangiamo in delle bancarelle in piazza e e poi ci facciamo un bombolone. Claudio rischia di rimanere chiuso fuori dal suo ostello e quindi lo accompagno un pezzo. quando torno e il mio ostello che ha chiuso la porta! Devo fare un po di rumore ma alla fine mi aprono.
16 Marzo atira hostel Antigua Guatemala
mi sveglio alle 9. Oggi dovremmo visitiamo il monastero della merced e il monastero s pedro de betancourt. Sono dei monasteri grandi. Sicuramente è più interessante il 2’. Alle 13 recuperiamo fer all’archivio di stato e proseguiamo il nostro giro. Vicino ad Antigua Guatemala ci sono 3 vulcani ben visibili dai tetti della città. Uno di questi (fuoco vulcano) è in Costante attività. Lo ho visto che buttava fuori fumo e cenere. Ci sarebbe la possibilità di scalare la montagna di fianco (anche lei vulcano , acatenango) e guardare l'eruzione di notte. Devo valutare cosa fare ...fa un freddo cane lassopra (3975mt) e ci si sta la notte. Dopo un pomeriggio di visite e chiese, sciogliamo le righe in piazza della paz. Dopo una siesta pomeridiana ceno con una crepe e vado a dormire.
17 marzo posada antano antigua guatemala
Mi sveglio alle 9, giornata di preparativi. faccio colazione alle 11. poi porto in lavanderia delle cose da lavare e cerco il mio quaderno. lo ritrovo nell'ostello del giorno prima; è bagnato ma intero. A 12:00 mangiamo in un posto molto semplice ma molto buono. Mangio una longaniza che è una sorta di salsiccia locale di maiale. a pomeriggio le donne lavin si dedicano allo shopping e io gli faccio la scorta. la sera esco con fer e georgina. Andiamo in un posto per una birra artigianale. La birra non è male, ma è un po' slavata: manca ancora dell’esperienza. C’è un complesso che canta musica rock. La cantante è interamente vestita in pelle bianca + un grande cappello in pelle nera. dopo aver bevuto una birra scelgo io il bar. porto georgina e fer in un postaccio. li proviamo il rum di Antigua Guatemala. si chiama colonial e non è male. nel postaccio ci sono anche delle ragazze del Nicaragua. chiedo a loro che cosa mi consigliano di vedere. Alla fine dormo in una camera condivisa.
18 Marzo hotel di fianco a hotel los nazarenos
 
Sveglia alle 7. Sento 2 che scopano al piano di sopra, a giudicare dai gemiti la ragazza si sta divertendo. Resto in hotel ancora un po', poi vado a colazione con le Lavin. Passo da una panetteria e porto qualcosa di rinforzo: un brownie, un dolcetto al cucchiaio e uno con l’ananas. Facciamo una abbondante colazione in hotel, poi le ragazze mi accompagnano al bus. Passiamo dal mercato. il mercato è abbastanza grande e vedo una discreta selezione.
Il chicken bus è molto bello. Arancione e appena dipinto. E’ il classico ex pullman scolastico americano ridipinto.
Percorro la Panamericana per circa 3 ore in direzione nord. All'inizio i panorami non  sono nulla di che.  A lato della strada ci sono molte costruzioni, ma poi si inizia a salire. I versanti sono ripidi e segnati dalla deforestazione . Ci sono " isole" di terreno a volte terrazzato, a volte no, esposta al sole tra i boschi. Non vedo mais, in compenso c'è una cultura a foglia larga, di un colore simile alla verva.
L'autista del secondo coloratissimo autobus è autista per passione. Dal mio posto vedo le espressioni dagli occhi al  mento. Ingaggia una tacita sfida con l'autobus che ci precede. Quando si avvicina il sorriso si ingrandisce. Dopo averlo perso di vista lo riavvicina. È più veloce! Ci crede! Il motore gira a pieni giri e con citato un generoso uso della doppietta e qualche vigorosa grattata  inizia a chiedere strada tirando la cordicella ( la cordicella che va dal tetto al cruscotto ed è il clacson. In questo autobus la cordicella  passa davanti ad un grande crocifisso (attaccato al parabrezza) . I camionisti dal canto loro non si risparmiano, il fumo  nero e denso che esce dagli scarichi lo testimonia . Al sorpassarsi  si danno un colpo di clacson. Ad un certo punto una signora si alza ;  l'espressione dell'autista cambia.  C'è da fare una fermata, per di più in salita. L'autista forse avrebbe preferito una coltellata. Perdiamo di vista l'altro autobus; l'autista non sorride più.
L'autobus mi lascia in un posto differente da quello che io mi aspettavo. devo quindi tornare indietro e puntare verso il lago. Arrivo a sololà . Qui vedo una processione. Ogni confraternita ha un vestito di fattura leggermente differente. Qui a sololá (anche ad Antigua) È viola durante la quaresima,poi nero il giorno di Pasqua.
Attorno al parco centrale cioè il mercato su due piani e la chiesa. riesco a vedere il baldacchino portato a spalle che entra in chiesa. sul baldacchino c'è una statua con Cristo che porta la croce. ha un vestito viola.
Arrivato a panaca cell faccio un po fatica a trovare da dormire ma poi lo trovo esco a cena ma mangio decisamente male vado a dormire alle 10.
una curiosità per chi lo conosce panajacel è stato il posto dove è rimasto Freddy durante il suo soggiorno in centro America.
 
 19 marzo ospedaje san Francisco panacajel
 
Sveglia alle 8:00. accuso un po' di stanchezza. vado a vedere la luce del mattino sul lago. l'aria è limpida. Si vedono i due vulcani dall'altra parte del lago. il lago è bello: ha Rive scoscese verdeggianti. Faccio il giro del Molo per capire l'offerta dei trasporti e decidere cosa fare. Vorrei camminare a piedi il lato nord Ovest del lago e raggiungere San Pedro dove c'è Claudio. Mi sento con lui. È a fare una iniziativa per la raccolta della plastica con dei bambini vicino a San Pedro, nell'angolo sud ovest del lago. Faccio una doccia e poi prendo la barca. Il tragitto in barca è bello  e il lago è calmo. si vedono i vulcani che si avvicinano. si apprezza come siano 3 cime in successione guardando verso sud-est. Arrivato a San Pedro noto che c'è un'offerta turistica importante. Ci sono tante guest House e tanti ristoranti. Ne scelgo una che ha la vista sul lago. lascio lo zaino e cerco di raggiungere i ragazzi. L'attesa sarà apparecchio lunga. I Tuc Tuc non possono uscire dal proprio comune. Quelli che possono uscire hanno il tettuccio del colore del villaggio in questione. Io ne devo aspettare uno col tetto azzurro (quelli che vanno a San Juan) . Dopo un bel po' arriva.  raggiungo Claudio e conosco Linda. Dove li raggiungo ci sono un sacco di bambini mi offrono il pranzo: un petto di pollo e del riso coi fagioli. Mentre alcuni raccoglievano la plastica Claudio stava con i bambini. due in particolare lo hanno colpito(anche fisicamente). Una bambina che si arrampicava e gli in Di due Eccolofilava le unghie nel collo, e un bambino che quando l'aveva in braccio scorreggiava violentissimo. Con loro prendiamo una barca per andare nella zona nord ovest del lago. l'idea è passeggiare per poi tornare a piedi. Il barcaiolo è il personaggio del giorno. Non è propriamente una bella persona. Continua a mentirci sui tempi di partenza e adotta anche strategie visuali per illuderci. Fa legare la barca di fianco alla nostra per dire che stiamo per partire e slega la sua barca (che resta legata tra il molo e l'altra barca). Dopo che ci cuciniamo per bene al sole ci dice che per partire e contarci dobbiamo andare sotto coperta. il lago il pomeriggio si agita e c'è qualche onda. Tornando la strada è più sulla strada carrozzabile che su un sentiero. fortunatamente passano pochissime auto. Scendiamo in 2 spiaggie, in una noto delle reti per i pesci nel lago che usano bottiglie come galleggianti. prendo un po' di sabbia. Mentre torniamo a piedi da San Mauro a San Pedro vediamo una farfalla. Fotografare una farfalla in volo per poterne apprezzare  disegno e colori è una impresa tanto difficile quanto frustrante. L' unico modo è rincorrerla finché non si posa per apprezzarne i colori e la taglia. Mi metto a rincorrerla. È una bella farfalla, di taglia Media. All'interno ci sono ampie macchie blu/viola, mentre all'esterno ha un disegno tipo Vanessa, che pare un occhio in vari  toni di marrone. C'è un po' di vento e si vede che vola con difficoltà. Poi si posa e possiamo osservarla e fotografarla con calma. Proseguimento compriamo dei manghi; una ottima mossa. Linda è una ragazza molto carina ed è molto simpatica. La giornata di oggi sta portando un vestito tradizionale. Il vestito è molto bello: blu con dei decori colorati in costa. ci dice che non è propriamente adatto alla camminata. Facciamo la spesa a San Juan e per cena mangiamo linguine (che finalmente elimino dal bagaglio) e beviamo diverse birre con Claudio. È una serata molto allegra. Tornando bevo un altro paio di birre , ne  lascio anche una per strada. Quando arrivo vicino all'Hotel vedo un pochino troppo movimento. Mi fermo a capire cosa fare. Tre ragazzi cercano di trattenere un giovane e lo separano da altri tre ragazzi ( anche loro  abbastanza esagitati). Riescono a portarlo nell' ostello, il mio ostello. Si sentono distintamente 3 schiaffi e poi l'esagitato esce da solo. Prendi una bottiglia da terra ,la rompe (si taglia da solo) e va verso i tre. Dall'ostello gli amici escono e lo fermano. nel frattempo rientro nel ostello. Vado immediatamente sul terrazzo dove nel frattempo si è creato un piccolo gruppo di clienti che non aspetta altro che vedere una scena di violenza. Nel frattempo i tre si avvicinano all'entrata, hanno tolto le cinture e le hanno in mano. Gli amici dell'esgitato riescono a calmare gli animi e i tre se ne vanno. Ovviamente i 4, l'esagitato e gli amici che  dormono di fianco alla mia stanza. Accendono la musica e fanno casino. Io vorrei dormire , però non mi sembra il caso di andare a questionare. Dopo un po' spengono la musica e vado a dormire
 
 20 marzo hostal casa Elena san Pietro della laguna
 
Sveglia alle 9:00. Oggi sarà fondamentalmente una giornata di riposo. Mi piazzo su una amaca e mi metto a chiamare. Chiamo mia madre ,marta e Francesca. Alcuni di questi li accompagno virtualmente sul tetto della guest House. da lì gli faccio vedere i vulcani e la costa del Lago. poi esco in  ciabatte . esco per trovare 2 uova, ma faccio un lungo giro del paese, incluso mi affaccio sulla versante Nord che non si vede dalla guesthouse.  mangio un chevice e mi informo sul pullman per andare a sud,. Il pullman diretto è solo 1 e parte alle 5:00. Torno a dormire e faccio una siesta di quasi tre ore. Poi sento i ragazzi e con loro facciamo un giro del paese. Arriviamo davanti alla chiesa. La chiesa fare una torta di meringhe e ,particolarità inaspettata , ha diversi giri di filo spinato. Passiamo dal mio hotel poi andiamo nella gesthouse dei ragazzi. Facciamo una cena con tutti i crismi  con le verdure.  Vado a letto alle 11 circa
 
 21 marzo ospedale casa Elena San Pietro la laguna
 
Mi sveglio alle 4:00, ma non ho le forze di alzarmi per prendere il pullman. Torno a dormire. Quando mi sveglio chiudo lo zaino , compro per strada un pane di banana e cioccolato e raggiungo i ragazzi. Con Claudio andiamo a vedere lo spigolo nord della Costa sud del lago. dopodiché dopo un po' di cazzeggio regalo a linda un pile, un paio di calze doppie  (per andare sul vulcano dove farà molto freddo) e la crema nivea. Vado poi a prendere l'autobus. il primo autobus che prendo è il più panoramico. Percorre la costa e gira intorno al vulcano San Pietro. Il vulcano è totalmente coperto di vegetazione. Arrivato in città mi colpiscono i trasporti locali. Sono dei Pickup con delle strutture di metallo per tenersi mentre sia in piedi nel retro del pickup. Sono strapieni di persone e servono per collegare tra loro i paesi vicini. Sull'autobus chiedo ad una ragazza se mi sai indicare Quali sono le caratteristiche degli abiti della zona. Anche qui il disegno di ogni abito  e ogni cintura tradizionale è legata ad un paese in particolare. Purtroppo non mi sa aiutare. Il percorso prosegue oltrepassando delle montagne verdi. Su una scuola leggo un messaggio in lingua locale. L'ultima parola scritta con caratteri maiuscoli abbastanza grandi e definiti è " Suca" . Incrociamo una nuvola di pioggia. A tratti è anche forte, ma l'autista non si scompone e non accende neanche tergicristalli. li accenderà per pulire il vetro alla fine della pioggia. Passiamo di fianco ad un grosso zuccherificio che butta un sacco di fumo. costeggiamo Per circa due o tre chilometri una pista ciclabile . è veramente un tratto minuscolo. Arrivo esquilntla. Lì devo prendere un taxi collettivo. inizia una contrattazione disperata (nel senso che so che non otterrò granchè) . È molto divertente ed entrambi ridiamo molto , ma di fatto anche se ci provo e ci riprovo lui mi dice che il prezzo è quello. Devo cambiare altri due mezzi. Arrivato Itsalapa un tizio mi si para davanti scandendo "United States of America". poi inizia a paventare antenati italiani. insomma cerca di farsi offrire una birra. io gli dico che non la non gliela pago e se ne va. Sull'ultimo mezzo parlo con 2 "mosaicisti", così si definiscono; sono quelli che piastrellando le piscine. Arrivo a  montericco col buio. c'è una bancarella che  vende carne e propone del marrano. Gli chiedo cosa significa marrano  e mi risponde Pork (mi confesserà che me lo ha detto con pensiero gay ). E’ un ragazzo che conoscerò il giorno dopo. Per strada ascolto un grazie e sento una "Z". Gli chiedo se la mia impressione è giusta, e lo è. E’ italiano. si chiama Filippo e vive qui da 16 anni. mi dice che prima della costruzione del ponte l'isola era una distesa di sabbia, senza strade asfaltate. con il ponte sono arrivati asfalto e materiali da costruzione. Arrivato in ostello mi concedo una cena a base di gamberi al ristorante dell'ostello poi vado a dormire
 
 22 Marzo Hotel delfin Monterrico
 
Mi sveglio alle 6:30. Esco in tutta fretta per vedere se vedo l'alba.arrivato in spiaggia  il sole è già abbastanza alto. Scrivo quindi un'email all'assicurazione per sapere se estendono la polizza. Dopodiché faccio una passeggiata nelle immediate vicinanze dell' ostello per fare colazione. Al ritorno faccio due parole con una ragazza di Zurigo che è in partenza. Esco nuovamente e vado a visitare la riva della laguna alle spalle dell'isola. Qui trovo un imbarcadero . mi colpisce che sulle chiatte in legno vengono caricate anche le auto. Proseguo la mia passeggiata e provo dei
costruttori artigianali di barche.qui a monterrico  campano di turismo, pesca e indotto della pesca. Ci sono cantieri navali artigianali. Ho parlato con 2 artigiani che costruiscono barche in legno. 1 era lunga circa 8 metri e mancava il fondo. L'altra era pronta. Una barca di 4/5 metri finita costa 4000 quetzal . Qui (che fa caldo) è iniziata la stagione dei manghi!
Camminando si sentono cadere. L'artigiano che sta costruendo mi regala dei manghi. Proseguo mio giro e il ragazzo incontrato la sera prima mi riconosce. Mi invita a casa sua e mi offre del cibo. mi ha fatto una piccola lezione indicandomi le razze dei manghi con le caratteristiche. Mi guarda con gli occhi sgranati poi capisco perché. È gay è ha buon gusto. Mi fa un sacco di complimenti e mi fa anche delle proposte esplicite. Mi ha anche proposto di fermarmi qui a vivere. Gli affezionati sanno che ho successo in un certo ambiente. Io declino però resto lì. mi dice che deve cucinare e mi offro di aiutarlo. È contento ; lo aiuto a lavare, tagliare e cucinare le verdure.
La ricetta della “insalata cotta che propone prevede:
Chile jalapeno , Cipolla, carota , Aglio, alloro, Tomillo
Poi Soffriggere aplicando: Sale, consommé de pollo, Saporizante (dado), Olio;  si mischia 5 minuti sulla fiamma e poi si mette Cavolo,  E di nuovo  Sale, Consommé, Saporizante , poi aceto.
Si mescola e si tappa per 2 minuti (Se lo si vuole più morbido si lascia un po' di più).
Facciamo anche la doccia insieme (per risparmiare acqua). Intanto beviamo birra. la sera lui va ad aprire il suo banchetto e io faccio un giro. Quando lo raggiungo sono abbastanza ubriaco. gioco a lungo con il suo nipotino cristofer ( che chiamo Benjamin per tutta la sera). Il giorno dopo scoprirò che a fine serata ero parecchio ubriaco e mi porteranno a casa in auto
 
23 Marzo hotel delfin monterrico
Mi sveglio alle 9. lavo un po di biancheria e poi vado verso José. arrivato da José ho una triste sorpresa. Sta facendo tagliare la Palma davanti a casa per ottenerne del materiale da costruzione. Resto letteralmente basito. saranno 30 € di materiale e a fatto tagliare una Palma che è caduta su un albero di manghi. è rimasto senza Palma senza ombra e senza manghi. oltretutto ora ha un sacco di materiale ma gliene serve forse 1/3. ma resto lì poco e poi mi sposto. torno in albergo dove faccio una siesta arrivato in hotel mi pare che la stanza non sia vuota ho come la sensazione ci sia qualcuno. quel qualcuno in effetti c'è lo vedo è un gatto ed è appoggiato sulla zanzariera che chiude la camera dal lato di sopra. per il tramonto mi vedo con Filippo. sto con lui e la figlia in spiaggia. si vedono passare i pellicani in formazione. si si seguono l'un con l'altro e i locali li chiamano la monterrico airforce. seguo Filippo a casa sua. mi mostra il bed and breakfast. nel giardino e nella minuscola Fontana ha sei razze diverse di tartaruga. come si chiama Filippo mi riesce a procurare una guida la guida che ha usato lui 25 anni fa. è una guida del Nicaragua in italiano. me la presta e gliela riporterò il giorno successivo. vado a cena da José. tornato in albergo faccio tardi leggendo la guida. prima di dormire mi mangio dei manghi. anche questa sera sento l'acqua nell'orecchio che si muove e si appoggia al timpano.
24 Marzo hotel delfin monterrico
mi sveglio alle 9 circa cazzeggio un po nella strada della città mangio un mango e una millefoglie. prendo del materiale su El Salvador e prendo il mezzo che va a ovest verso il paese di Hawaii e lo sbocco del fiume al mare.  Mentre l'aspetto il pullman mi trovo alla inaugurazione di una scuola. banda sindaco nastri e tutte le cose che ci si aspetta ad una inaugurazione di una scuola. L la strada verso est corre dritta dietro a una lunga serie di alberghi. alcuni in costruzione alcuni già completi. il canale scorre da dietro il paese di montericco verso est. Quando ci avviciniamo al canale si vede che il canale è verde di mangrovie. L'acqua dolce dall'entroterra filtra finché  non arriva sottocosta, però poi  non passa attraverso le spiagge che sono di sabbia molto fine. Si generano delle lagune di acqua dolce/salmastra non stagnante. sono quelle che sto visitando questi giorni. In queste lagune proliferano le mangrovie. Queste lagune sono spesso collegate tra loro (sopra o sotto la superficie). È un ecosistema lungo più di 200 km. La spiaggia tipo questa (o quella vista l'altro ieri) vengono definite dai locali spiaggia piatta. Il fatto che sia piatta vuol dire che le correnti sono meno forti. Quando invece la spiaggia ha un colmo (una sorta di cresta, si direbbe in alpinismo) che è vicino al bagnasciuga vuol dire che ci sono forti correnti sottomarine subito sottocosta. Alla fine della strada non c'è praticamente nulla. c'e un baracchino che vende pesce fritto e bibite calde ai pescatori e poi c'è la foce del canale che si immette nella foce del fiume. il risultato è una distesa di sabbia sappia molto ampia, in questa distesa di sabbia c'è un macchina e un ombrellone. vado all'imboccatura del fiume. Dalla sabbia affiora una grande spiazzo coperto di sabbia. ci sono anche delle enramada per fare ombra ma c'è solo la struttura. Nel punto più estremo dove si può andare a piedi prima della foce del fiume. Qui la spiaggia è piatta.. la spiaggia piatta ha come caratteristica che le onde entrano molto in profondità sul bagnasciuga, mentre la spiaggia obliqua che è obliqua per le forti correnti ha il bagnasciuga ripido e quindi più piccolo. mentre sono li guardo degli uccellini che vanno a caccia. sono molto piccoli e beccano la spiaggia subito dopo che si è ritirata l'onda. sono una quindicina e sono vicini. zampettano velocissimi subito dietro al bordo dell'onda. paiono giocatori di rugby che si spostano quando si sposta il pallone. sono molto Carini sto li a guardarli un po’. Poi forse il caldo, molto più  probabilmente la millefoglie che era vecchia non mi fa star bene di stomaco. Per scappare dal caldo cerco di infilarmi nelle mangrovie. una scelta che si rivelerà poco vincente. ho momenti di smarrimento geografico e psicologico, inoltre affondo con i piedi nella terra zuppa d’acqua fino al ginocchio. faccio un bagno nel fiume. poi mi chiama katrine , ma non ricordo che cosa mi dica . compro una bibita e fumo un'altra sigaretta in spiaggia. poi torno in hotel
25 Marzo hotel delfin monterrico
Ricordi un po offuscati. faccio un giro delle lagune a prima mattina. vedo qualche uccello una garzetta che mangia dei pescatori che lanciano le reti e i vulcani lasciati pochi giorni prima a est in lontananza. il vulcano di fuoco ha il suo Pennacchio di fumo. a prima mattina le lagune sono luoghi suggestivi, anche se torno in hotel non molto soddisfatto per la mia escursione. incontro Filippo per strada e lo saluto. prendo la barca per tornare sulla terraferma. arrivato a taxco vedo una scena divertente. un farmacista siete davanti alla sua farmacia con una cassa e un microfono. fa promozione dei prodotti che ha in farmacia. tra i prodotti che ha ci sono degli integratori. proprio davanti a lui ci sono gli autisti che aspettano di partire. Ebbene li prende in giro di sopra e di sotto dicendo che si vede che sono deperiti che avrebbero bisogno degli integratori, e mettendo in dubbio anche la loro vita privata. io e altri passeggeri in attesa ridiamo. Ricordo anche un adesivo che c'era sull'autobus per entrare in Salvador.  Diceva “amigo solo dios”. Mangio una pannocchia arrostita con gli ultimi quetzal e mi avvio verso la frontiera. Il sistema di lagune prosegue. lo si vede dalla finestra alla nostra destra. parlo con dei ragazzi americani anche loro turisti da queste parti. la frontiera tra Guatemala e Salvador dove la passo io corre lungo il Rio Paz. è entrato in Salvador nel paese di la hachadura proseguo verso il paese cara sucia ( che significa faccia sporca e prende il nome dal fiume che ci passa). Cara suzie è poco più di una strada con Hill ti distributori di benzina banche e centri commerciali. Nella vicinanze c'è anche un sito archeologico ma non lo visito. qui a cara sucia vengo a conoscenza del fatto che in Salvador funziona praticamente solo la Visa. io ho mastercard. giro tutte e 5 le banche ma non riesco a prelevare. riusciro a prelevare ad un tasso molto sconveniente in un negozio che organizza spedizioni. nella mia stessa situazione ci sono tre musicisti. una di queste è una chitarrista con dei lunghi dreadlocks. parla italiano. con lei andiamo inutilmente in tre di queste 5 banche. veniamo a sapere che l'unica banca che prende mastercard e la BAC banca dell'america centrale.
dopo aver prelevato cerco di raggiungere barra de Santiago. non ci sono più mezzi e quindi devo fare un po di autostop. La fortuna è dalla mia parte; passa un pick up e mi fa salire. mi porterà praticamente all'ostello. la parte finale del percorso la facciamo in spiaggia. La sera trovare cibo non sarà semplicissimo. Lo scagnozzo del gestore dell’hotel (nickname “el iguana”) mi porta nei 2 posti dove trovare cibo (e birra). Sarà che ho comprato i dollari il 10% in più, ma è quasi più caro dell'Italia tra
Patate fritte (1$ a piatto) , Formaggio (1.25$),1 pomodoro (30 cent), Acqua 1,5$, Birra 2.50(!)$ e Pane dolce 0.25 la cena frugale mi costa quasi 8 dollari
 
 26 marzo El capricho barra de Santiago
 
Sveglia alle 4. Mi chiama Stefano. Un paio di ore dopo vado a vedere l'alba. L'Alba in realtà è dalla parte opposta a dove  la Attendo io. Vedo qualche pescatore. Qualche gabbiano, e faccio una lunga telefonata con il manzo. Torno a letto. Quando mi sveglio faccio un giro per manghi. Sono stato molto fortunato. La persona che mi ha dato il passaggio ieri, è stata guida turistica alle Hawaii, quindi mi diceva, gli piace mostrare le cose alle persone.  mi ha riconosciuto mentre stavo facendo vedere a Marta la laguna. L'acqua dolce dall'entroterra filtra finché  non arriva sottocosta, però poi  non passa attraverso le spiagge che sono di sabbia molto fine. Si generano delle lagune di acqua dolce/salmastra non stagnante. sono quelle che sto visitando questi giorni. In queste lagune proliferano le mangrovie. Queste lagune sono spesso collegate tra loro (sopra o sotto la superficie). È un ecosistema lungo più di 200 km. Il mio accompagnatore mi ha preso sulla barchetta con il cane, e mi ha portato a fare un giro nella riserva. La riserva è una bosco di mangrovie abbastanza grande. Ci vivono vari uccelli e abbiamo visto anche un coccodrillo (infatti il cane lo teneva a mano, per evitare che si buttasse in acqua).. Il bosco di mangrovie è molto importante per l'ecosistema. Perché ferma l'erosione e perché da rifugio ai pesci più piccoli . I pesci infatti lasciano le uova tra le radici dove vengono fecondate e quando poi sono abbastanza grandi vanno verso il mare. Il seme della pianta di mangrovia è molto particolare: è tipo un fagiolo ed è piuttosto pesante. cade dall'albero e si conficca nel fango. da lì germoglia. poi incontro Oscar e gli altri. ci beviamo qualche birra . E poi qualche altra birra.  Oscar non ce la fa, finisce a terra ubriaco . russa. poi arriva un giovane pescatore, mi prende in simpatia e mi regala un pesce. La signora del bar me lo prepara e ceno con quello.
27 marzo hostal el capricho barra de santiago
La mattina rivedo Carlos e la signora (chissà quante ne ha viste). Rivedo anche Oscar. Oscar mi offre una birra, ma declino; lui invece se la beve (saranno le 10).La signora mi chiama un pick up con il quale raggiungo la strada principale. Vedo tanto turismo locale alla barra: diversi autobus vengono dall'entroterra per la domenica al mare. Compro un pesce fritto e del riso per 2$ in "centro". Nella strada tra Barra di Santiago e Sansonate vedo tanta canna da zucchero.
A sansosate cambio di bus. Cerco la fantastica BAC , ma è lontana. Nel vicino mercato vendono granchi di fiume. Sono simili a quelli che ci sono in Italia (chele uguali, occhi incassati) ma hanno del rosso e del blu.
Assaggio il seme dell'albero del pane. Ha la forma di una grossa arachide (quanto una falange) con la superficie irregolare. Ha una pellicina tipo nocciola, ma più spessa.
L'autobus su cui sono è uno scassone. Il succo che compro riporta "sapore artificiale a pera". Sul bus salgono un variegato numero di venditori ambulanti.
Saltano il "contapasseggeri" e fanno le loro proposte. Per lo più sono succhi di frutta, acqua o cibo di strada, ma ci sono vari  venditori di farmaci (!). salgono e descrivono il campionario. Uno di questi , un giovane, aveva foto di persone con paralisi facciali e diceva che le sue pillole avrebbero evitato quel problema. In Guatemala ricordo anche sei migranti che erano stati respinti dagli USA e facevano colletta per tornare a casa.
Lo scassone su cui sono mi porta ad Ataco. Se non trovo da dormire andrò a Santa Ana. Sul bus sento un ragazzo che dice “sono di certo l’unico italiano da queste parti”. Non lo contraddico subito, aspetto che vada avanti un po' a impomatarsi con la vicina di posto, poi lo interrompo e gli chiedo se ha informazioni sul pernottamento in zona.  Ataco è un piccolo paese famoso per la coltivazione di caffè sulla cosiddetta ruta de las flores. Le sue strade sono acciottolate e ha un mirador che dà sul paese. il mirador non è nulla di che infatti scendo subito. e invece molto bella la vallata che si percorre per arrivare a Santa Ana. si distinguono chiaramente i profili dei vulcani ammantati di vegetazione. In paese vedo un cartello con scritto che vendevano chicalayote. chiedo alla  signora anziana del negozio. Ha capelli bianchi e un sorriso con 2 denti (uno sopra a destra, l'altro sotto a sinistra) qualche informazione.
Si presenta come una zucca (di quelle a doppio culo di pera)  di colore chiaro. Ci si fa un dolce dopo un processo complesso.
- Si  mette al sole 1 mattina
 - lo si batte con un bastone
A questo punto la pelle si è ammorbidita e
- lo si pela facendo attenzione a non lasciare dei piccoli fili arancioni che sono amari
- si fa a pezzi
- lo si mette in acqua e calce per una notte
- lo si lava
- lo si strizza
- si mette al sole (coperto per le mosche)
Quando si è seccato
- si mette a cuocere con zucchero.
 A seconda di quanto lo si vuole dolce varia lo zucchero, si può mettere lo stesso peso o meno.
- si Mette negli stampi (tipo cubi) ed è pronto.
Arrivato a Santa Ana conosco 2 argentini con cui avrò diverse conversazioni interessanti. Vicino all’ostello c’è un supermercato!Era da tanto che non ci entravo. Purtroppo le confezioni sono grandi (la confezione più piccola di uova è da 16) e fatico a comprare giusto per un pasto o 2. Si può pagare in Bitcoin.  La sera parlo con un signore salvadoregno che vive nell’ ostello. è minuscolo a capelli grigi Ricci lunghi ed è decisamente magro. Con lui parliamo del più e del meno mi dice che è molto dispiaciuto che l'Italia non vada ai Mondiali del prossimo futuro.
 
 
 28 marzo ostello el campanario santa ana
 
mi sveglio Alle 7. Tra una cosa e l'altra esco alle 9. Oggi faccio un po' di commissioni e visito il centro di Santa Ana. Per avvicinarmi al centro vado a piedi. Ci sono solo Case Basse e un discreto traffico di autobus.. Arrivato nella zona del Terminal dei bus provo la pupusa. La pupusa è un cibo tipico di El Salvador. È come una tortilla un po' più spessa e ripiena di formaggio e carne. Io ne provo una normale e una con loroco. Il loroco è un fiorellino che si mangia tipo cappero. Ha una forma un po' piu allungata ed è chiaro. Ha un sapore asprigno e sta bene col formaggio. Si può anche mangiare frittata. Sui tavoli ci sono dei grossi barattoli con verdure tagliate in un liquido scuro. quel genere di barattoli che può rendere il pasto memorabile (nel bene o nel male).li assaggio e poi chiedo: uno è una soluzione a base di aceto  e l'altro è un" reposado". Subito dopo Mi butto nel vicino mercato. lìmi faccio dare una lezione da un ragazzo che affila maceti. il nome cambia con la forma. ci Sono guarita, kolyma, guapota e chapo (o chumpa). il nome cambia con la forma. Incontro una signora che vende una polvere verde. È un trito di alcune noci serve per insaporire i cibi. Si sente la arachide e il sale, c'è anche un'altra noce che però Non distinguo. Vedo poi pacaia, parrebbe un fiore in un involucro rigido, tipo di bambù, si bollisce e si mangia. Il mercato è Affollato. Mentre sono lì parlo con una signora, le dico che la situazione Mi pare piuttosto tranquilla, lei mi dice che invece è comunque pericoloso, anche di giorno e di fare attenzione. Lei non aspetta sera per andare via , e non apre la bancarella quando è troppo presto. Il mercato Non è grandissimo ma è abbastanza colorato. ci Sono piccole vie coperte oppure vie più larghe con bancarelle ai lati della strada. sia qui che in città vedrò molti negozi di cibo per animali (di compagnia e da cortile) . Passo davanti alla cosiddetta ex scuola di arte. È un edificio in stile neoclassico con le vetrate colorate. È in rovina. è crollato durante un terremoto e per entrare all'interno serve un permesso. parlo un po' con la guardia. non ho grande interesse ad entrare,mi colpisce , invece , un fiore. Il picciolo del Fiore è spinoso e grosso come un nocciolo di Mango. Il fiore è viola con Petali grandi. Mentre sono nel mercato mi chiama Marta. Parlo un po' con lei e le "faccio fare un giro" mostrandole quello che vedo. Arrivo in un negozio con una sorta di mutanda strana. Le chiappe sono di fuori e c'è un buco sotto. Mi dirigo poi verso la piazza centrale. C'è qualche edificio in stile particolare. Il comune ( stile neoclassico), un teatro (che pare una torta di meringhe) e la cattedrale (in stile neogotico). Marta la  boccia fragorosamente:"è brutta!". La cosa particolare è che la facciata è bianca, mentre il resto è in mattoni Rossi a vista. In centro ci sono altri edifici in stile coloniale e qualche portale decorato, ma per lo più sono in cemento con tetto di mattoni. Proseguo le mie commissioni. Trovo la Banca, cerco inutilmente un libro di cucina e vado nel ufficio postale per cercare i francobolli. i francobolli a disposizione  sono molto pochi, inoltre celebrano solo i corpi di polizia che da poco hanno celebrato i 50 anni. Sento anche Claudio; è nel Limbo dei mangiatori di Cibo di Strada, non sta granché bene e non è facile fare diagnosi o prognosi. Tornando verso il centro trovo una zona di baracci e prostituzione. All'inizio mi incuriosiscono i jukebox all'interno dei bar, poi Noto un insolito numero di ragazze sedute sulla soglia . Inoltre I bar  si chiamano las gatitas, el templo de l'amour e cose simili. Entro anche in un Hotel per chiedere la tariffa della Camera per la notte. La ragazza mi risponde: Due ore 5 Dollari. Quando le dico che volevo sapere il prezzo per notte rimane un po' spiazzata. Costa come il mio ostello :$8. Santa Ana è a 800 mt di altezza circa, ma fa molto caldo. Inizio ad essere stanco e torno verso l'ostello. Mi fermo alla pupuseria e provo un altro tipo di pupusa. Tornato in ostello c'è una festa di compleanno. C'è una sorta di cuccagna con due pupazzi a forma di Sirenetta. le Bambine la riempiono di colpi senza alcuna pietà. Parlo con il ragazzo argentino dell'imperialismo alimentare dei cinesi. Guardo il tramonto dalla terrazza
 
 29 marzo ostello El campanario santa Ana
 
Sveglia alle 6:30. Vado verso la stazione dei bus in autobus. Tutti quanti portano la mascherina. Alla stazione degli autobus alla spicciolata arrivano diversi turisti. La strada per salire passa da El Congo  ed è più o meno in Piano. Dopo El Congo si inizia a salire di livello sensibilmente. Salendo si costeggia il lago.  belle viste del lago sul lato destro. Arrivati a circa 1800 mt di altezza  inizia la scalata vera e propria. Si sale di circa 500 metri in 4 km, non è molto impegnativa. si attraversa una zona  di Boschi all'inizio e poi da una zona rocciosa. Una volta usciti dal bosco ci sono dei Mirador , però la giornata è nuvolosa. In giornate di piena visibilità si riesce a vedere più o meno metà del territorio del Salvador fino all'oceano. La nostra guida josè è un ragazzo giovane. Le regole del parco impongono un tempo massimo di 30' in cima a causa delle esalazioni sulfuree. Arrivati in vetta il cratere è molto grande. Ci sono di strati di diverse eruzioni, e un lago dal colore azzurro chiaro sul fondo del cratere. Ci sono anche delle fumarole attive. fino all' eruzione di 20 anni fa si poteva scendere fino al lago, poi l'eruzione ha fatto scomparire il sentiero. guardando verso destra c'è il lago con l'isola  , un altro vulcano inattivo e la pianura. Salendo conosco Laura e Mark. Mark è un ragazzo olandese che ha vissuto in Italia fino a 8 anni, laura invece è italiana e ha vissuto in Australia una quindicina di anni. Laura Dice di avermi già visto è in effetti siamo stati a tikal lo stesso giorno. Sulla vetta c'è un ragazzo che vende ghiaccioli, ci parlerò sull'autobus del ritorno. La discesa è un po' precipitosa. ci Sono solo due autobus 1 e 4 . Se si perde quello della 1 poi bisogna aspettare 3 ore. Sulla strada del ritorno Laura viene con me al lago. combinando le coincidenze si riesce a passare un'ora circa sul lago. Durante la discesa parlo con il ragazzo della dei ghiaccioli. È di Sonsonate, Ha 30 anni e da 10 anni circa vive qui vendendo i ghiaccioli ai https://protect-us.mimecast.com/s/OPk_CkRK15IgkpDXt22C4E8?domain=turisti.li fa lui, ne provo uno di un frutto locale. È di colore tra rosa e arancio ed è buono. La Riva del lago Purtroppo è costellata di proprietà private di facoltosi Salvadoregni. Passando sotto i moli dei ristoranti arriviamo sulla spiaggia . troviamo un posto con dell'erba e mangio lì il mio pasto al sacco.  La visibilità non è grandissima, ma si apprezzano le Rive del Lago non scoscese, ma verdeggianti e l'isola. La sabbia è grani di colore chiaro, c'è anche del marroncino è poco nero. La cosa sorpendente sono i tantissimi gusci di conchigliette. sono migliaia! sono tipo a chiocciola allungata. Tornato in paese sula strada verso casa compro dei fagiolini e mangio delle frittelle. Quando arrivo Sono talmente stanco che nemmeno cucino. Sento Claudio, sta meglio ma si sposta giovedì . In ostello c'è un ragazzo americano che vuole parlare ma io sono stanchissimo. vado a letto alle 9:00 circa'
 
 30 marzo ostello El campanario Santa ana
 
Sveglia alle 7:00. Oggi vorrei vedere il fiume caldo. Chiamo Marta e cazzeggio un po' in giardino. Mi metto a dettare sul terrazzo, e noto degli uccelli gialli. Hanno un colore brillante. Lavo e poi esco per trovarmi con Laura. Mangio delle frittelle con dentro la crema, tipo zeppole. sul pullman per raggiungere la cascata passano un sacco di venditori ambulanti. Offrono veramente di tutto. : Gran traffico di venditori sull'autobus. Salgono sul bus,  scandiscono ad alta voce la loro offerta in piedi di fianco all'autista e poi passano tra i sedili. Prima di uscire dal paese sono passati
- venditrice di cioccolato 2 al prezzo di 1
- vecchietto con disabilità alla mano cercando moneta
- giovane che vendeva cavo telefonico (con auricolari in regalo)
- venditrice di bibita
-forse altri 15 venditori
Durante il tragitto si riempie all'inverosimile! Arrivati ad atiquizaia piove. Con Laura attraversiamo il mercato e compriamo il necessario per il pranzo. Compriamo dei pomodori e del formaggio fresco. Il ragazzo che vende formaggio accetta bitcoin. La bancarella non ha manco la corrente. È un banchetto sotto un gazebo, ma accetta bitcoin e la stessa merce acquistata con Bitcoin costa meno . Chiedo come cucinare i fiori. Si possono sbollentare e mangiare con limone. siamo un po' spaesati, ci danno informazioni contrastanti sul secondo bus da prendere. Il seguente tratto lo percorriamo su un pick up scassato che ci carica di passaggio. Passiamo zone coltivate a canna da zucchero. Arrivati sul posto si coglie il calore che esce dall'acqua. Fortunatamente è ancora nuvoloso. Il fiume scorre caldo.  La zona è una evidente colata lavica. Roccia scura che pare fluida con pietre di vari colori incastonate dentro . il fiume scorre in 2 spaccature per Poi fare un salto di circa 5 metri, sì insinua infine in un piccolo Canyon. Ci sono varie fosse. Facciamo qualche tuffo poi andiamo a mangiare lì vicino. Ci sono dei cani a farci compagnia e a cercare cibo. C'è anche una famiglia a fare un pic-nic. Ci regalano del pane e ci offrono dell' aranciata fresca. le persone del posto sono molto ospitali. Tornando ci carica un autobus di lavoratori di canna da zucchero. Sono tutti stanchi , sudati e apparentemente incazzati. Seguono i camion con il carico e Vanno lentissimi. parlo con il tizio che li coordina. dice che li pagano in base al raccolto. ci lasciano a chalchuapa. Laura torna a santa ana,io faccio un giro qui. C'è un monumento a Che Guevara e vorrei vederlo. La situazione è estremamente tranquilla. C'è gran caldo e al parco ci sono persone aspettano che passi la calura sotto le piante. C'è anche un suonatore di chitarra con giacca di pelle. Qui ci sono delle rovine Maya e negozi di souvenir. Compro la calamita per Patty, poi torno a Santa Ana. Vorrei bere una birra nel baraccio. Arrivato in zona ci sono un sacco di prostitute sedute in strada. La birra non la bevo, vedo che si accodano a chi entra farsi offrire da bere, e non mi va di questionare. È il tramonto. Vedo degli uomini giocare a dama, compro delle patate e torno in ostello. In ostello parlo un po' con Edward, il Signore guatemalteco, e mi faccio dare dei suggerimenti. La serata si conclude bevendo tic tac (un liquore locale che, concordiamo, sa di alcool,ne + ne -) con edward, brian e il canadese. "the bottle has a great design"una tra le massime del canadese
 
 31 marzo ostello El campanario santa ana
 
Sveglia alle 7:00. Chiedo in ostello Dove si prende il pullman per El Salvador. un ragazzo che è in ostello e che fa il veterinario mi dice che Può portarmi sulla strada. Il percorso per San Salvador non è niente di che , ci sono delle Colline rigogliose ,ma ci sono diverse Costruzioni. la strada è in buone condizioni e entrando in città ci sono brevi tratti anche a 3 corsie per senso di marcia. Arrivo in ostello con un pullman urbano abbastanza facilmente. Mi colpisce che in ostello non parla nessuno. Trovo però una guida della città e leggo qualcosina , Dopodiché esco. Il programma di oggi prevede l'acquisto dei francobolli , la ricerca di libri e la visita del centro della città. Il centro della città si rivela piacevole. c'è qualcosina da vedere. sono palazzi perlopiù in stile neoclassico , funzionalista o liberty. Qui e lì svetta qualche campanile, cupola o facciata di chiesa. Appena fuori dall'ostello c'è un parco. Lo attraverso su una passerella rialzata . ci sono spazi a sedere su grate. Immagino che nella stagione delle piogge il parco sì allaghi o quantomeno la terra sia zuppa per cui ci sono delle pedane rialzate dove potersi sedere. Passo davanti al Ministero della salute e a vari edifici universitari. Mi pare  una buona zona per mangiare con poco e quindi mangio del pollo con verdure con riso  (3,5$) L'ufficio centrale della posta si trova in una zona di edifici ministeriali. le serie di francobolli più belle (con gli uccelli) non sono disponibili, ma qualcosa c'è. All'uscita faccio una foto al vecchio palazzo delle poste (molto malmesso, penso per la guerra civile). davanti ci sono tanti impiegati con la schicetta. mangio di nuovo tra gli impiegati in pausa pranzo nelle bancarelle. Mangio una batata, farcita di formaggio e poi fritta. Passo poi una zona di mercati. Cercare libri non sarà facilissimo, le "librerie" qui  sono delle cartolerie. Ci sono due bancarelle di negozi usati, e uno vicino al mercato che vende principalmente roba esoterica. La signora mi dice che un tempo avevano un discreto mercato, ma ora sempre più gente abbraccia il cattolicesimo. Nel centro si sono delle piazze interessanti. Nella piazza centrale c'è il palazzo del governo in stile neoclassico, la cattedrale, e un cantiere enorme per biblioteca Nazionale che i cinesi stanno costruendo. Vedrò anche costruzioni cinesi nel porto di la liberdad. Probabilmente i cinesi , come visto ampiamente in Africa, cambieranno delle infrastrutture con la possibilità di saccheggiare il paese.  il progetto È faraonico. mi colpisce perché finora avrò visto leggere due persone e in tutta la città non mi hanno saputo indicare 1 libreria. In  Piazza libertad c'è un obelisco .in questa piazza ci sono state grandi dimostrazioni di piazza durante il periodo della guerra civile.  qui  vedo un predicatore con megafono. È esagitato, urla e si rotola per terra. Non sarà il solo né vedrò diversi in città. Anche donne alcune non da sole e con tanto di volantinaggio e canto religioso. c'è impegno, ma sulla tecnica siamo messi abbastanza male.Ribadisco: posso testimoniare un certo impegno, ma a livello canoro siamo messi maluccio. Forse compete con un tremendo karaoke sulla barca di fianco in Vietnam.
In quella occasione per tutta notte gorgheggi strazianti e incomprensibili. La musica locale è  simile a quella messicana, ma meno nostalgica. Direi più allegra. Nella " libreria" (cartoleria con un espositore) con libri esoterici, la signora mi dice che l'autore messicano di questi libri è diventato cattolico, e la circolazione degli stessi è molto calata. ci sono anche fumetti un po' osé, nulla di eccessivamente spinto. la signora mi dice anche  che nella piazza liberdad il venerdì normalmente la sera ci si incontra per ballare. Purtroppo c'è lo stato di emergenza per la questione delle gang. Mi mostra dei video con la piazza la signora gia Aida che ha iniziato questa abitudine. la stessa signora mi descrive come cucinare il  Flor de isote.si sbollenta e si mangia col limone.si mangiano sia dolci che salati
Si fanno anche ripieni tipo fiore di zucca. Si apre, si mette dentro formaggio, si passano nella pastella e si friggono.
 Tornando passo per un mercato e vedo una chiesa facciata neogotica. Compro un broccolo(1,5 dollari). Il mercato è colorato ed è tutto un fiorire di offerte a un dollaro. Sento dire dollaro decine di volte. La sera conosco due istruttori di sub giovanissimi e un ragazzo tedesco con i quali Giochiamo a iazzi. Più tardi viene  anche una argentina sui 50 abbastanza spaesata. Vado a dormire alle 12 circa
 
 1 aprile Ostello cumbre del vulcan Flor Blanca, San Salvador
 
Sveglia alle 9:00. L'idea è andare alla spiaggia El tunco.  so che la  ragazza Argentina vuole andarci, ma è abbastanza spaesata. Le dico che può venire con me. L'autista del bus cerca di farmi pagare il biglietto anche per il bagaglio, io Allora scendo. La ragazza mi guarda come per dire "e io dove vado??" . il pullman è diretto e il paese è molto piccolo, quindi ,le dico, ci vedremo lì. Prendo il pullman successivo nel frattempo un altro autista di autobus mi lascia su un ponte. La strada per arrivare a El tunco è fondamentalmente una grossa discesa senza grandi cose notevoli, i colori sono meno intensi, qui piove meno. è invece piacevole il percorso da la Liberdad a el tunco. Sì costeggiano dei palmeti. Arrivo a el trunco e trovo subito carina (la argentina). La spiaggia del trunco non impressiona . è famosa per i surfisti, ci sono vari hotel e ristoranti. inoltre con  alta Marea , c'è poca sabbia . c'è invece un gran ammasso di ciottoli prima dell'abitato. Andiamo quindi nella spiaggia di fianco che si chiama El sunzal. pare decisamente meglio,  complice anche il fatto che la marea sta calando c'è più spiaggia e soprattutto c'è una grossa pietra sotto cui proteggersi dal sole. Il percorso per arrivare lì è molto caldo. Arriviamo molto accaldati. Facciamo un bagno piacevole, e nel frattempo beviamo qualche birra. Ad un certo punto il mare tira fuori un pesce pesce grigio con dei grossi denti. Non ha un bell'occhio , ma profuma di pesce fresco. Un signore ci conferma che probabilmente è stato colpito dalla barca stamattina. Tornando chiedo a un sacco di persone se secondo loro è buono o meno. Incrociamo anche il ragazzo tedesco conosciuto la sera prima, e restiamo d'accordo che ci vediamo per cena. L'ultimo a cui chiedo del pesce è un pescatore. Ovviamente lui non lo mangerebbe e lo sconsiglia. Dice che ci si vede che il pesce è fresco , ma è stato in acqua e si è gonfiato. Carina si è ustionata e decide di fermarsi per la notte. cerchiamo quindi una stanza con aria condizionata, Le presto un po' della mia Nivea , poi facciamo una Siesta . fa caldissimo. A cena viene con noi il ragazzo tedesco visto ieri. conosciamo un ragazzo uruguaiano che vive in Spagna e lavora come capi-cuoco.  è qui per surfare e ha un tatuaggio di un surfer sulla spalla. sono 25 anni che risparmia durante l'anno per poter fare 2 o 3 mesi l'anno a surfare. ci presta dell'olio e sta un po' a parlare con noi. ci dice che il mattino Dopo si sveglierà alle 5 per godere delle onde migliori e di poca gente con cui dividere le onde. dopo cena Karina va a dormire, io invece faccio giro del piccolo paese cercando il ragazzo tedesco. Non lo trovo . vedo qualche canzone dal vivo di un complesso , ma poi torno a dormire.
 
 2 aprile hotel tunco beach El Tunco
 
Mi sveglio per tempo, ma non vado alla spiaggia a vedere il vicino surfista. Mi alzo con molta calma. carina va via molto presto. Nella vicina spiaggia vista ieri la marea ora è bassa .  la spiaggia cambia totalmente volto. Ci sono maestri di surf relativi alunni. Sulla sabbia sono disegnate le tavole, divise in quattro o due parti . gli istruttori mostrano i movimenti ai novizi. Tornato in camera resto ancora fino alle 11:00. poi mi faccio 2 uova ed esco. Prendo un bus per andare a cercare laura. Laura è in una spiaggia dove c'è un noto ostello. L'ostello è poco più che una Baracca sulla spiaggia. playa Conchita è ampia e di un colore nero acceso. vorrei raggiungere playa El cuco, nella parte orientale del paese. Per raggiungerla bisogna tornare a San Salvador. In città sento Martino. Facciamo una lunga telefonata e gli mostro un po' della città. Il bus parte da una nuova stazione fuori dalla città. Ci arrivo con un lungo tragitto in autobus. Prendo al volo un autobus Deluxe con aria condizionata. Il paesaggio a est di San Salvador è rigoglioso. Le colline inizialmente sono irregolari con dei picchi, poi diventano più morbide fino a raggiungere la pianura dove c'è san miguel. La carretera Panamericana è messa maluccio. sul bus de-luxe balliamo un po'. Arrivo tardi a San Miguel per l'ultimo bus diretto. Dovrei fare autostop in un posto che si chiama El delirio. Il posto è poco più che una rotonda. Sta facendo buio e in molti me lo sconsigliano ,quindi Cerco un hotel. Ci sono vari hotel intorno alla stazione e molti hanno degli orari molto stringenti. Il mio per esempio chiude la porta di entrata alle 21:00 e il check out è alle 8:00. Esco a fare un giro. Il centro di San Miguel ha qualcosa da offrire. Nella piazza centrale c'è un piccolo gazebo decorato. Sulla stessa piazza si affaccia una  basilica e il palazzo del comune (in cemento) che richiama vagamente la torre di Belen. Nella via adiacente un teatro con 2 torrette. Da qui a definirla città meritevole di visita ce ne passa, ma per lo meno c'è qualcosa.
Mi fermo in una sorta di bar a bere una birra. In TV c'è la partita dell'aguila ,la squadra locale (avevo notato le luci dello stadio accese). Lì incontro Manuel. Mi prende in  simpatia. Mangio un piatto di riso pezzo di pollo, uovo e avocado. Manuel Mi regala un cappello di paglia e ci fumiamo un sigaro. La città ha una tradizione di produzione di sigari. Vado via abbastanza presto. l'hotel chiude la porta alle 9
 
 3 Aprile hotel gerico San Miguel
Notte abbastanza calda. Fatico molto a dormire. Poi prendo sonno e mi sveglio 8:30 circa, con calma. esco e vedo che tutte le camere sono vuote. Mi dicono che in teoria dovevo andare via alle 8. Faccio un ultimo giro per fotografare la piazza e la locandina del negozio di armi. La cittadina è vivace. Ho visto tante persone in giro. Il palazzo del comune è in cemento armato, e non  di Pietra  e oltretutto  assomiglia poco alla torre di Belen. Compro pane , frutta e vado sull'autobus con un signore che si ostina a parlarmi in inglese. mi chiede del calcio. Arrivato a El cuco trovo una situazione decisamente affollata. Ci sono molte famiglie numerose. Le stanze vengono affittate a 12 ore alla volta e quindi mi vengono proposti prezzi doppi per restare fino alla mattina dopo. c'è talmente tanta gente che non trovo nemmeno chi mi tenga lo zaino. Mi sento con Marta e le mostro la spiaggia meno affollata. come a El tunco la spiaggia a fianco a quella con i servizi risulta più piacevole. La percorro tutta e trovo cerco da dormire . all'estremo opposto ci sono tre stabilimenti. I prezzi sono alti però è proprio in riva al mare. Decido di restare fare la mia giornata da scialaquone. Prendo la camera da 30 dollari dopo una trattativa tanto impegnativa quanto infruttuosa. Mi mangio un piatto di marisco,  una zuppa con latte di cocco con granchi, gamberi e aragosta , pesce fritto. nel piatto ci sono anche tortille fritte e formaggio fritto. resto lì a guardare la marea che ingoia la spiaggia. Sommerge interamente la spiaggia. Faccio quasi la fine del tizio del film "In to the wild ": la spiaggia si riempie d'acqua e non c'è più passaggio . devo passare da dietro per poter recuperare lo zaino. Mi toccano circa 1 km e mezzo di strada asfaltata tra salite e discese molto accaldanti; raccolgo qualche mango. Fortunatamente trovo Chi mi dà un passaggio al ritorno , con lo zaino. Cerco chi condivida la stanza con me. vengono due coppie: la prima sono due fratelli( gli do anche la mia cena perché non mangerò): Mangerò  i manghi e la frutta che ho portato dalla città. Non accettano.  parecchio più tardi , intorno a mezzanotte un altro ragazzo Cerca da dormire io gli propongo di condividere il letto, ma la ragazza non vuole condividere. In tutto questo sotto una delle mie magliette che sta sul letto trovo uno scorpioncino. L'ho chiamato Carlos. All'inizio ero molto spaventato, poi è diventato quasi un amico. Lo ho spostato fuori dalla stanza su una sedia e ogni volta che passavo ci buttavo un occhio e lo salutavo. Con il buio  La marea si abbassa e il mare arretra costantemente. Accompagnato dal cane dell'ostello arrivo fino alla fine del lungo bagnasciuga. Cronometro il tempo di ritorno. Ci metto due minuti 33 secondi e qualche centesimo per percorrere lo spazio interamente sommerso 12 ore fa. Vado a dormire.
4 aprile rancho Alicia playa las flores
Mi sveglio con calma e mangio i manghi raccolti il giorno prima. Vado a vedere una spiaggia più a ovest. Ieri a el cuco c’erano tantissime persone e un po' di tranquillità non mi dispiacerebbe. Aggiungo che so esitere un bus alle 14 e fino a  quell’ora dovrei riuscire a fare a fare la mia gitarella. La strada è sterrata e sassosa. Ai lati ci sono alberi che fanno piumini tipo quelli dei pioppi, ma sono marroncini. Raggiungo la discesa per la spiaggia. La spiaggia è scura e si affaccia su una piccola baia ampia poco più di 100 metri. Ci vedo parecchi paguri, un rapace e una coppietta che appena mi vede va via. Riesco a prendere il bus delle 14 e vado a Playa el cuco. Oggi dovrebbe essere meno affollata. Dopo la solita trattativa per la camera faccio una passeggiata sulla lunghissima spiaggia.Vedo gli strumenti tradicionali, sono delle chitarre dalla pancia molto grande. Sonnecchio e detto un po' sulle amache che trovo in spiaggia.  Poi  faccio qualche foto al tramonto. La sera mangio delle pupusas con l”amico” di turno. Mi si appiccica davanti al negozio di alcolici  e mi tocca offrirgli la cena. In camera lascio su un mobile un libro che mi hanno regalato. Vorrei leggerlo, ma è ingombrante e anche se non pesa molto non trovo tempo da dedicargli.  vado a letto abbastanza presto
5 aprile hotel las brisas playa el cuco
Sveglia abbastanza traumatica alle 8 circa. Il programma era bagno nell' oceano, doccia e autobus per l'Honduras. Passo per curiosità dalla fermata del bus e mi dicono che parte dopo 10 minuti o dopo 1 ora e 15. Torno in Hotel e chiudo in tutta fretta lo zaino e vado verso la fermata.  Il bus si sta muovendo! Fischio e corro. I locali mi supportano! È un gran fischiare al bus perché si fermi! Lo prendo soprattutto perché incrocia una macchina e la strada è stretta. All’uscita del paese la polizia sale, riprende con il telefonino i passeggeri e scende al paese dopo. Il presidente attuale sta facendo una guerra aperta alle gang che hanno in mano parte del paese. Gli fa scherzetti tipo mettere membri di gang rivali nella stessa cella (e per giuramento devono scassarsi di mazzate), oppure non dà da mangiare ai membri delle gang che il giorno prima si sono resi responsabili di atti violenti o criminali.
Dalla stazione di san Miguel (una assolata distesa di sassi con 2  un tetto di lamiera)arrivo a El Amatillo. La frontiera passa liscia. Passo il fiume che fa da confine e raggiungo San Lorenzo. San lorenzo ha fama di essere uno dei posti più caldi del centro america e in effetti fa caldissimo.
Il posto che trovo per dormire è nella worse ten dei posti da cui sono passato. La doccia è divertente! C’è una cisterna sotterranea e da lì si tirano su secchi d’acqua per lavarsi o rinfrescarsi. In effetti la signora , vedendo che boccheggio forte, me lo grida “echate agua!hasta que la hay!”. 
La sera ho fatto un giro più o meno dell’intero centro al tramonto cercando cibo. Non ho trovato nulla di veramente appetibile e, anche se sono passato da un mercato,  alla fine ho mangiato un hot dog per strada. La birra locale più apprezzata si chiama salvavida. Alle 7 era buio pesto e sono tornato in albergo.
Più tardi il figlio della gestrice mi porta in giro con il suo cane. Anche in questo caso cerca uno sponsor per le sue birre. Io lo avevo annusato e ho portato pochi spiccioli, così ne prendo una per me e poi torniamo in hotel.
La temperatura non scende granchè e ho dormito fuori su una amaca fino alle 1.20.  Alle 3.27 fa ancora  un caldo maledetto in questa camera!
6 aprile hotel dona maria san lorenzo (honduras)
La mattina ci riprovo e devo dire che San Lorenzo ci prova ad essere gradevole. C'è qualche balcone decorato, alberi ai lati di alcune strade, una piazza centrale con palco, statua al pescatore e diverse statue di persone e animali marini in giro per la città. Mangio majada :una sorta di crepe. Una tortilla grande di farina con fagioli e formaggio. Devo dire che mi è piaciuta.
L’accesso al mare non presenta alcuna spiaggia. Quella parte  è tutta occupata dal porto. Non c'è sabbia. Tra la città e il mare c'è una vasta zona di canali a mangrovie. Ci vedo dei pesciolini con gli occhi sporgenti.
Il giro per francobolli è stato poco gratificante per francobolli e intorno alle 11 ho preso il bus. Fa veramente molto caldo. Dopo 2 minuti al sole delle 10 la testa e i capelli sono caldi. Siamo stati fermi sulla Panamericana subito dopo San Lorenzo un bel po'. Sul pullman c'è uno schermo con un grande concerto (immagino a Portorico oppure lui è portoricano). Cantanti si alternano cantando canzoni romantiche, si battono il petto, fanno cuori con le mani. Pubblico per lo più femminile in evidente visibilio nello schermo e qualcuno che canta nel bus.
 La situazione si è sbloccata nel momento in cui l’autista prende la panamericana contromano! Incrociamo vari camions molto grandi e in una occasione l’autista del bus si butta sulla banchina per far passare il camion che arriva di fronte. Da Choluteca. Punto verso la montagna. Cerco il fresco. Se riesco ad andare e tornare dalla montagna vorrei vedere una processione per Pasqua in una città un po' più grande. Sulla strada colline morbide e basse da entrambi i lati. Segnalo anche incendi di sterpi, penso fossero controllati, per evitare incendi più distruttivi.
Fuori da choluteca , prima ancora di iniziare le salite i profili dei monti si fanno più frastagliati, e la strada non è più in una ampia valle, sulla sinistra della Panamericana (l'altro lato) ci sono immediatamente dei rilievi
La frontiera chiude alle 6, mancano 2 ore e mezza e 60 km. In più c'è un cambio da fare. Se passo mi sa che faccio appena in tempo
 A Choluteca c'erano 42°
Arrivato a San Marco non ci sono trasporti. Mi devo fermare qui (e prelevare). Ho molto apprezzato i  1000 e rotti metri di frescura. Ci voleva proprio. Compro una birra al supermercato e mi godo il tramonto sui rilievi. Scendendo noto la chiesa di San Marco, con annesso parco. Nel parco c’è un animaletto che fa un verso molto rumoroso, ne sentirò in altre occasioni, tipo cicala, ma canta al tramonto. Vicino al piccolo parco cittadino ci sono dei murales con animali e uno con una cascata che si trova a una 20ina di km da San marco.
Ho prelevato (penso) un centinaio di dollari in moneta locale. Gli euro proprio non se li filano. Il bus economico per la frontiera è , ovviamente, 1 solo ed è alle 6.30. Per essere sicuri di avere il posto bisogna essere lì alle 6. Non dovrebbe essere difficile fare autostop , ma preferisco presentarmi in una  frontiera un po' affollata. Tra di voi lettori c'è un (speriamo) abile falsario.
7 aprile Hotel Shekina san marco de colon
Esco Alle 6 e ci sono vari ragazzi già in strada. i 2 davanti Si avvicinano (quello a sinistra ci aveva provato anche ieri sera) e mi chiedono se gli pago un trago(un sorso  di superalcolico). Io sto mangiando dei biscotti.
  Sul bus per la frontiera chiedo come mai ci sono tutte queste persone che vivono per strada ( ne ho notati varie anche ieri). I ragazzi mi dicono essere orfani. Non paiono vivere per strada. Gli do una felpa che non uso. Il ragazzo del bus mi dice che non sono orfani, hanno casa, ma che bevono e che passano la notte in strada.
 Diverse persone in Honduras, tra cui l'autista e lo scagnozzo che raccoglie i soldi, avevano gli occhi chiari. Arrivo alla frontiera e cambio i miei lempira guatemaltechi per dei cordoba del nicaragua. La frontiera è segnalata da una colonna e poco più: non vedo sbarre orizzontali.
Gran traffico di camionisti in frontiera. Al posto di controllo dei certificati molecolari anticovid verifico che il falsario ha fatto un buon lavoro e vedo dei "certificati" di camionisti visibilmente falsi. Con scritto "vacio", e non negativo,  enorme a centro pagina.
Alla frontiera del nicaragua ci sono 6 finestre e 6 impiegati. 2 sono chiuse con auguri (festa della mamma e natale), 2 sono vuote in 2 ci sono gli impiegati dell' immigrazione. Lì mi rendo conto che bisognava compilare un form on-line e non lo sapevo. Me lo compilano gli addetti e mi fanno passare la frontiera.
Arrivato in Nicaragua ho fatto una bella gita (con i denari che mi ha fatto risparmiare il falsario). Ho percorso in parte a piedi in parte a nuoto il canyon di somoto. Nel punto più scenico ha pareti verticali di 350 metri e la larghezza dell'acqua in cui si nuota non raggiunge i 5 metri. Ci sono vari uccelli che nidificano .ho visto anche i nidi e un uccello che dava da mangiare ai piccoli. Un esoscheletro vuoto  di ragno e un paio vivi. Sono neri, pelosi e fanno una decina abbondante di centimetri di diametro. Fuori dal canyon gran secco e qualche iguana. Stasera dormo a Somoto. Sul pullman gli studenti adolescenti fanno casino.
Nel campo di basket che vedo in centro ci sono una 20ina di ragazzi che con  4 palloni cercano di centrare i 2 canestri. In questa situazione vedo che stanno anche montando una rete di pallavolo. Di ritorno dal giro del tramonto vedo che c'è una partita di pallavolo presa abbastanza sul serio: divise, supporters che si muovono al cambio campo, arbitro marziale con fischietto. Scopro che è un torneo di un mese e oggi ci sono diverse partite con squadre provenienti da diversi paesi del circondario. Me ne guardo un paio. aggiungo gli allenatori che chiamano gli sportivi per fare il punto (senza lavagnetta). Alcune  mascherine tra il pubblico, un paio tra gli atleti adolescenti. Nel torneo ci sono 6 squadre. 4 di questo paese e 2 di un altro
 Provo la birra Tona e faccio un giro del paese. È a isolati quadrati. Anche qui la camera è molto calda e fatico molto a prendere sonno. Cristos mi chiama alle 2 circa e facciamo una chiacchierata.dormo alle 3 circa.
8 aprile Ostello Tio trino
Mi sveglio alle 8 circa. Chiamo Marta,poi riprovo a dormire, ma non riesco. Mangio delle patate ripiene. Non sono buone: il formaggio salato all'interno ha sapore acido . Spero non finisca come la millefoglie a monterrico. La strada per esteli prosegue il paesaggio cosiddetto "tropicale secco". La guida ieri mi ha detto che oltre alle palme solo 3 alberi latifoglie non perdono le foglie. 1 albero dà colore giallo acceso ed è in fiore ;l/avevo notato già in El Salvador macchie di giallo spiccare tra la vegetazione. Le colline sono morbide, con qualche cucuzzolo più ripido di tanto in tanto. Vacche molto magre pascolano tra l'erba secca.
 Arrivato in città ho conosciuto un signore canadese sui 60 anni che era in ostello. Ha fatto un brutto incidente 28 anni fa. Ha un sacco di cicatrici, un braccio a penzoloni (tiene sempre la mano in tasca) e anche il collo pare si pieghi più del normale. Viaggia in motocicletta da prima dell'incidente e sta continuando con questo mezzo. Con lui facciamo un rapido giro del circondario, Visitiamo il cimitero monumentale e un ponte di ferro. Poi proseguo da solo. La città ha una piazza animata e una chiesa con vetrate colorate. Mangio del riso fritto (pessimo) a mezzogiorno inoltrato e a cena mi cucino dei broccoli. Vicino all'ostello c'è un baraccio di quelli che piacciono  a me. Prendo una birra e la bevo col canadese. Poi vado a dormire.
 Non ho scritto che il signore canadese è figlio di rifugiati sovietici scappati da urrs. Gli hanno insegnato il potere della propaganda e pensa che il covid non esista proprio! Da giovane aveva fatto parte di una setta la cui prova finale di conversione era sposare una ragazza sud-coreana. Il santone che guidava la comunità si professava come il nuovo Cristo e una volta ha sposato 4000 donne tutte insieme. Ha sposato una intera arena.fa una cura naturale per cui segue una dieta particolare e prende un sacco di integratori.
 
9 aprile luna International hostel esteli
 
Sveglia alle 9. Mi faccio 2 uova e poi con il canadese decidiamo di andare alla riserva in moto.gli chiedo se riuscirà con un braccio e lui è molto sicuro di sé. Dice che ha fatto 200.000 km dopo l'incidente incluso un lungo viaggio in Sudamerica portando in sella la sua fidanzata. Ci prepariamo e usciamo. Compro in panetteria una sorta di dolce secco con marmellata di ananas.la città ha una fiorente fabbricazione di sigari.avevo visto il verde chiaro e brillante delle foglie spiccare nella terra riarsa nel tratto verso esteli, e in moto costeggiamo campi coltivati ed essiccatoi. Gli essiccatoi si presentano come grossi parallelepipedi in legno alti  4 e lunghi 15 metri con finestre ai lati. La strada per salire passa strade sterrate e polverose in zone di estrema aridità. Ci mettiamo ben più tempo del previsto per salire. C'è un albero molto particolare. Ha lunghi ciuffi grigi che ondeggiano al vento. E' molto https://protect-us.mimecast.com/s/JpthCqx51jF91ogkUZqIIig?domain=elegante.se si vede un po' di verde lungo il versante è perché c'è una pozza per abbeverare le vacche e intorno ad essa sopravvive qualcosa a foglia verde . L'obiettivo della gita è la foresta pluviale che c'è in cima ai monti. L'aria carica di umidità che arriva dall'atlantico sbatte su queste cime e scarica pioggia . In effetti arriviamo in una zona di foresta verde fitta! Fiori, uccelli e addirittura farfalle sono lì a fare bellavista. Avanzare è addirittura difficile, i sentieri vengono invasi dalla vegetazione. Torno in autobus e vola talmente tanta terra nel bus che metto la mascherina anche se potrei non metterla.arrivato in città visito 2 monumenti. 1 ad un generale sandinista della città di esteli, e poi uno a sandino. Per raggiungerlo devo camminare un po': è al limite sud della città. È una sagoma su un cubo di cemento con murales. Il generale sandino ovviamente ha un grande cappello. Tornando mi fermo in un bar dove suonano un gruppo di Mariachi. I locali sono curiosi e si ostinano a parlare in un inglese poco comprensibile anche se gli dico e ripeto che capisco lo spagnolo. Nel bar ci sono diversi "cadaveri". Gente ubriaca che dorme appoggiata al muro o al tavolo. Il gestore , quando spirano, gli toglie la birra davanti e la mette in frigo per evitare che si scaldi.torno in ostello e mi faccio del pollo con i peperoni. Arriva un ragazzo italiano di Treviso. Arriva da sud e ci scambiamo qualche informazione.passo mezza sera a cercare il mio borsello inutilmente (è in una borsa e lo trovo la mattina dopo).  La sera ho scariche di diarrea. Alle 2 mi sveglio con la musica del bar di fronte e non dormo per un paio di ore.
 
 10 aprile luna International hostel esteli
 
Giornata fondamentalmente di riposo. Sveglia alle 7.mi alzo con un discreto mal di schiena. Cerco il borsellino senza trovarlo, saluto il Canadese ed esco. Faccio un giro della chiesa. Ci sono molti locali in abito elegante. Prendo il bus per Jinotega (e trovo il borsellino). Si sale attraverso un altopiano dalle valli ampie. Per un breve tratto si vede la pianura. I bus la domenica sono meno e infatti si riempie molto. Qui c'è un po' più di verde, incluso un paio di laghi comunicanti. Arrivato in ostello prendo la camera. Ha un letto grande e comodo. chiamo Marta e mi faccio 3 ore filate di sonno. Esco a mangiare e mi rimetto a riposare. Per cena zuppa liofilizzata. Vado in a dormire alle 11
 
 11 aprile hostal dulce suegno jinotega
 
Altra giornata di sostanziale riposo. Sveglia alle 6:30. Faccio un paio di telefonate e sistemo le ferie estive via whatsApp. Ho ancora mal di schiena da ieri. Mi alzo alle 9. Lavo e esco intorno alle 10:30. Faccio un giro del paese. Non c'è granché da vedere. Arrivo davanti ad una chiesa e decido di non fotografarla. Il Campanile pare vecchiotto ,ma la chiesa è un grosso capannone. per colazione Mangio una crostata con marmellata di ananas e un bicchiere di yogurt fresco. Mi informo per una SIM locale, e poi vado nel parco del centro. La chiesa principale ha due Torri campanarie e il parco davanti e' ben affollato di alberi. Ci sono alcuni bei murales in giro per il paese. Un po' annoiato vado all'ufficio postale , ma, mi dicono, non hanno francobolli da collezionare. In compenso vedo una lunghissima fila davanti al bancomat. Immagino alcuni edifici siano crollati dopo i terremoti. Ci sono molti edifici in mattoni a vista, e negozi apparentemente tecnologici come orologiai o ottici in capanni di legno e lamiera. Il tracciato delle strade è in parte irregolare. Noto sulla cima delle montagne le nubi che rendono verde queste zone.Un famoso poeta locale le  ha definite montagne della bruma, perché si formano nuvole scaricano una pioggiolina fitta e fina . Vicino al paese c'è un laghetto , ma sono spossato e non ci vado. Mangio gallopinto (riso e fagioli ) e insalata poi torno in camera. Si mette a piovere. Dormo un paio di ore, riorganizzo il mio giro in Nicaragua  poi esco. Con la luce del tramonto e i colori ravvivati dalla pioggia il paese e le montagne intorno acquistano fascino. Vedo che c'è un museo. Quando ci vado trovo una lezione di ballo. Mi dicono che per la settimana Santa il museo sarà chiuso. Chiedo di entrare comunque. Mi fanno entrare. Il museo riporta dei cittadini illustri, un paio di foto della laguna, l'artigianato locale in terracotta nera e proiettori Del Vecchio cinema( ora lì c'è una banca). Trovo anche un bar abbastanza brutto da incontrare il mio gusto. Tutto sommato jinotega riprende un po' di interesse. A cena patata ripiena di riso e carne.
Mi dicono che in città ci sono ancora edifici in fango e legno con mura molto spesse ancora del periodo coloniale. ne ho visti alcuni entrando in Nicaragua. C'è un reticolo di legno e fango a riempire gli spazi vuoti. A jinotega una discreta circolazione di biciclette, carretti e muli per spostare legna e merci
All'uscita di jinotega statua di sandino con fazzoletto al collo e gran bei panorami lato destro (e io sono a sinistra). Durante la notte c'è stato gran vento e c'è buona visibilità.  Vado in taxi alla fermata. Tra madri e figli siamo 4 adulti , 3 bambini , lo zaino + l'autista. Ho comprato un muffin con pezzi di cioccolato sopra. Uno è caduto sul sedile e mi ci sono seduto sopra senza accorgermi. Sembra che mi sia cagato addosso. Sul bus c'è un pulcino, la gallina di turno c'è. Il venditore di turno viene da Managua. Vende antiparassitari. Fa un giro un bel po' lungo. Inizia dalle sacre scritture, poi cita Marx, infine mostra una serie di immagini forti . Suggerisce ai fumatori di guardare la prima sputazza del mattino. Se ci sono puntini neri c'è un cancro.
Tra matagalpa e jinotega c'è una zona boschiva a pini chiamata foresta nera da dei coloni tedeschi. È molto lussureggiante e ci sono gran belle viste. Si vede il fondovalle secco e assolato. Scendendo di quota la temperatura sale.
Compro delle noccioline ricoperte di zucchero. Ne offro al mio vicino di posto. Lui mi fa " non ho denti".
Passo per matagalpa. Ci sono stati vari ideologi e combattenti sandinisti in città. Ci sono diverse statue e un museo dei combattenti (chiuso). Tra le statue c'è quella agli indios organizzati dal militare della foto del museo di jinotega. Combatterono i filibustieri americani a suon di frecce. La piazza centrale (il parco) qui è stranamente di fianco alla chiesa e non di fronte. Ci sono delle bancarelle di libri. Cerco qualcosa sul sandinismo, ma non lo trovo. Trovo un popol vuh, lo compro per Francesca, so che le fa gola. La città è piacevolmente ventilata e circondata da montagne (solo in parte verdi) dai profili morbidi. i locali sono molto alla mano. Vedo ragazzini in divisa da baseball e un venditore di guantoni. Oggi se riesco vorrei andare sulla costa per trovarmi a Leon il venerdì santo e assistere alla processione.
Una volta raggiunta la La spianata prima di San Isidoro si riprende la Panamericana. Zona fertile e sensibilmente meno arida, con uccelli (no,non i soliti avvoltoi). Ampie coltivazioni di riso (stanno raccogliendo le mietitrebbie), un po' di foraggio e qualche mandria. Altre risaie stanno venendo inondate. Le strade pavimentate viste finora (Panamericana a parte) non erano asfaltate con bitume, ma molto più spesso piastrellate con mattoncini ad incastro. Questa su cui sono ora è in asfalto. Non  so se fosse per evitare prodotti del petrolio oppure perché le strade non in piano sono più difficoltose da asfaltare. Anche nei paesi , che sono sostanzialmente in piano c'erano mattoncini e non asfalto.
Gran caldo sul pullman per leon . Mi appisolo (svengo). Nella stazione di San jacinto, pavimentata a piastrelle, un albero enorme spunta dai tetti di lamiera dei negozietti. A Leon c'è fervore, parecchia gente in giro. Ci sono tanti bici taxi, con risciò con copertura. Visito il museo delle tradizioni. Si trova in una ex prigione dove venivano incarcerati e torturati i guerriglieri. Sui muri ci sono disegnate scene di vita della prigione. Il contenuto delle sale è molto interessante. Ci sono tante tradizioni legate a feste popolari o personaggi della tradizione. Molti di questi personaggi sono legati a fantasmi o stregoneria. La piazza centrale dà su edifici in stile coloniale.la grande chiesa è tra le più antiche della nazione. All'interno vedo una banda con molti strumenti che suona di fronte alla statua che andrà in processione. La città ospita una università che ha fatto da fucina per idealisti e guerriglieri giovanissimi. C'è una strada con foto, ruoli e pensiero di molti ragazzi morti nei loro 20 anni durante eccidi di piazza o durante azioni di guerriglia. C'è un bel tramonto. Torno in ostello e mi dicono che il Giorno prima c'è stata una sorta di processione in cui tutti erano vestiti di bianco. L'ostello è estremamente tranquillo.parlo con una coppia di olandesi, poi vado a bermi una birra sul terrazzo.Per cena mangio pupusa e faccio un giro per la città. Ci sono molti edifici in stile coloniale. La sera leggo un po' cosa visitare e ipotizzo un itinerario per le prossime settimane, ma non parlo con nessuno.vado a letto alle 11, ma dormo un paio di ore dopo.
 
13 aprile la Tortuga mooruda hostel Leon
 
Sveglia alle 8. Colazione con riso e fagioli, formaggio e uova e un mango. Parlo con una ragazza inglese che andrà via nel pomeriggio. Uscito chiamo Marta e  Visito la casa museo del poeta Alfonso Cortez. La casa ha tetti alti con travi di legno.sopra le travi ci sono canne di giunco e sopra le tegole. Ha un arredamento molto semplice in legno scuro. Si sviluppa intorno ad un patio-giardino come le case andaluse. Il poeta fu anche console e c'è il vestito della missione diplomatica in Inghilterra, con cappello a barchetta e sciabola. Poi visito il museo della lotta e rivoluzione sandinista. Il guerrigliero anti-somosa jaime (nome di battaglia Javier) mi illustra la vita e carriera di sandino, per poi descrivermi le attività del neonato gruppo anti dittatura , di cui era parte, degli anni 60 e 70. Lunedì ci sarà una marcia per ricordare i martiri di Veracruz. Ci saranno cittadini ed ex combattenti. Se trovo qualcosa da fare mi fermo, vorrei incontrarne qualcun altro. Faccio poi un giro del mercato cercando cibo. Di fatto vado via con una spugna, pensando di andare a mangiare pesce al mare. In ostello faccio un bagno in piscina e vado a prendere il bus. Vince la fame. Mangio alla fermata carne di maiale con verdure, riso e fagioli. Vado a vedere la spiaggia su un pullman strapieno
Manca una foto importante. L'universitario che dà inizio al movimento studentesco. Verrà contattato dall'unico superstite del capo maggiore dell'esercito di sandino (quello scappato in Honduras) e inizia una attività rivoluzionaria clandestina. La strategia cambierà nei vari anni.
 La sera esco a cena e mangio riso e maiale. Poi cerco un bar per lo meno un po' brutto. Lo trovo, non sono del tutto soddisfatto, ma almeno parlo un po' con Roberto. Un signore della mia stessa età, divorziato con 2 figli (15 e 18 anni). Si è già bevuto 2 bottiglie da litro. Con lui bevo 1 piccola birra in quel bar e dividiamo una da 1 litro in un altro bar (brutto,ma nemmeno questo sufficientemente trash per incontrare il mio gusto). Il 2' ha il tetto molto alto; parliamo un po' di politica centroamericana, un po' di pedagogia. Per strada, a portare un bel freschetto nelle strade deserte, c'è una gradevole arietta. In ostello la camera è calda.
 
14 aprile la Tortuga mooruda hostel Leon
 
Sveglia alle 8. Colazione con yogurt, banana e avena. Sento Claudio e preparo lo zaino per la spiaggia. Visto che ho percepito tanta curiosità per la 3' condizione posta dagli americani (nessuno)  sono tornato al museo, ma era chiuso. Sono andato a cercare un altro alloggio per l'eventuale notte di domenica. Poi ho fatto compere e sono andato a prendere il bus per la spiaggia su cui sono ora. Ho mangiato anche oggi riso, fagioli e maiale.
 In ostello ho riincontrato i 2 cicloturisti conosciuti in Guatemala!
 Il bagno nell'oceano è molto differente dal bagno nel mare Mediterraneo. Ci sono corretti molto forti e non ci si può rilassare troppo. Arrivano le onde e sono belle potenti. Se ti distrai e non ci fai caso arrivano delle belle sberle
 Bella atmosfera in ostello. I volontari fanno gruppo e sono molto ospitali e affiatati. Uno di questi è Matteo, un ragazzo romano simpatico e schietto. Il gestore è un ragazzo di Torino. A pomeriggio bel bagno nell' oceano. C'è una forte corrente e si fa parecchia fatica anche solo a stare fermi nello stesso posto.nel frattempo ci sono vari surfisti che fanno da " salvaschermo". Faccio una breve passeggiata sulla spiaggia poi torno in ostello. Conosco 2 ragazze italiane con cui faccio 4 Chiacchiere. Sabato apparentemente non c'è da dormire da nessuna parte. I cicloturisti,che dormono sull'amaca ,mi mettono a disposizione la tenda, vediamo cosa succederà. per cena mangio con i ragazzi spagnoli cicloturisti e i volontari dell'ostello. Finalmente un po' di compagnia. Mangiamo tortilla di patate.la sera c'è un bel movimento. Bevo un po' di birre e finisco la serata con Robin. La luna è molto luminosa. Vado in spiaggia e la sabbia riflette molto la luce della luna. Avevo notato questa caratteristica della sabbia anche di giorno. Probabilmente c'è parecchio metallo nella composizione della sabbia. La sabbia è a granelli piccoli, ma non piccolissimi. Prevalentemente grigio scuro tendente al nero. L'ultimo drink sarà vodka, pomodoro e aglio. Non so a che ora vado a dormire.
 
15 aprile caracolito hostel las penitas
 
Sveglia alle 11. Non dormivo fino alle 11 da un bel po'.ho un po' di resaca, ma non eccessiva. Vado a fare il bagno. Mi faccio prestare una tavola da surf, ma la corrente è talmente forte che non riesco a passare il punto in cui le onde fanno la schiuma. Sottoriva riesco a stare su una onda (senza alzarmi). Finisco sul bagnasciuga con sabbia dappertutto, bocca inclusa. Ci sono dei ragazzi che invece cavalcano la stessa onda a lungo. A pranzo mangio con tutti i ragazzi, la stessa decina di persone del giorno prima. Pasta e verdure bollite. Poi vado verso l'altro alloggio. percorro i 4 km circa prima della barca Un po' in autostop un po' camminando in spiaggia. Ci sono tanti locali e tante enramadas (tettoie improvvisata)  in spiaggia con le famiglie. Attraverso il fiume e poi cammino nella macchia presente sull'isola. Sono alberi bassi a foglia piccola. Ne vedo diversi grandi a terra. Mi sa che la sabbia non li regge. Arrivato nell'hotel faccio una lunga passeggiata in spiaggia. La spiaggia è completamente vuota. Sto un po' a guardare gli uccellini che fanno avanti e indietro sul bagnasciuga. Evitano l'acqua , ma zampettano subito dopo che l'onda si ritira a becchettare la sabbia cercando cibo. Li avevo visti anche a monterrico (lì erano parecchi di più). Mi paiono come i giocatori di rugby che devono essere dietro la palla e fanno avanti indietro nel campo. Sono della taglia del passerotto. Hanno però zampe e becco un po' più lunghi e si muovono veloci zampettando molto velocemente. Sono molto curiosi . Passo un po' di tempo a guardarli. Tornando in albergo trovo dei pescatori. Pescano dal bagnasciuga senza canna. Hanno grossi rotoli di lenza e un cilindretto in plastica a  protezione del dito indice. Mangio pollo,riso insalata e patacones. La camera è parecchio calda e passo parecchio tempo su un’amaca con vista sulla spiaggia.
 
16 aprile  surf camp poneloya
 mi sveglio a prima mattina , ma resto a letto. Oggi vorrei esplorare l’entroterra immediatamente alle spalle della spiaggia. dove dormo infatti è un'isola di sabbia delimitata dalla laguna. percorrendo la macchia alle spalle della spiaggia si vedono tanti buchi. sono le tane dei granchi. riesco anche a vederne qualcuno sono Rossi e hanno le chele della stessa dimensione. Senza rendermi conto passo la laguna e mi ritrovo sulla terraferma. vedo un'entrata. penso di entrare di qua e uscire dall'altra parte. una volta entrato mi rendo conto che sono in una piantagione di canna da zucchero. La canna è alta di colore pressoché omogeneo e i grandi campi sono attraversati da delle strade larghe più o -2 metri. non ho con me il mio telefono. la ricerca della uscita si rivela tanto fallimentare quanto inutile. dopo tre ore camminando in sentieri interminabili contornati da canna da zucchero molto alta  sono disidratato, completamente spaesa daito e anche abbastanza disperato. intravedo un trattore con una persona ma non riesco a raggiungerlo. parlo poi on un ragazzo che sta smontando un impianto idrico, ma le sue indicazioni non sono illuminanti. inoltre vedo delle collinette che in teoria non dovrebbero esserci.  Alla fine mi metto a masticare canna da zucchero per avere un minimo di idratazione. il filo spinato corre lungo tutto quanto il percorso, ma vedo una capannetta oltre un rigagnolo. mi metto a urlare con veemenza e alla fine qualcuno esce. passo sotto il filo spinato e mi si risolve l'arcano. la piantagione ha una sola entrata. devo quindi tornare indietro per poi rientrare verso la spiaggia. arrivato in hotel o le scarpe e anche i piedi che stavano dentro le scarpe completamente pieni di terra molto fine. il fatto che ci fosse terra e non sabbia al suolo avrebbe dovuto essere una campanello. in hotel conosco Stefano un ragazzo di Trento che fa il volontario. lascio l'isola di pone loya e vado ah mangiare in uno dei ristoranti di las pegnitas per poi rientrare all'ostello da dove sono venuto. il problema dell'alloggio resta questa notte non ho da dormire e non c'è possibilità in vari hotel che ho contattato.
La sera c'è un bel movimento in ostello bevo anche diverse birre e sto con i miei amici. finirò a dormire su un'amaca che poi ho scoperto essere di una ragazza francese.
17 Aprile caracolito hostel las penitas
mi sveglio intorno alle 9. vado in città con Matteo e facciamo un giro di Leon. incrociamo anche Stefano che sta andando verso l'oceano Atlantico con una ragazza.  Mentre siamo ancora in ostello Matteo, il barista, se ne esce con una espressione abbastanza divertente riguardo a Robin. Lo lo vedo che beve birra a prima mattina dopo una serata impegnativa la sera prima. quando faccio notare a Matteo che in effetti beve e non smette lui mi dice: non lo fa per piacere lo fa perché il suo corpo glielo chiede! in effetti robin in stesso quando alla mattina gli chiedevamo come stai e lui sorseggiava la sua birra rispondeva “tra due o tre birre starò meglio”. Matteo mi dice anche che in 5 giorni in cui lo ha avuto davanti lo ha visto bere un caffè e quella è stata l'unica bibita analcolica che ha visto bere.
18 Aprile caracolito hostel las penitas
Il programma di oggi è raggiungere la spiaggia del transito. Raggiunta la spiaggia resto un po deluso.. E una località nota tra i surfisti, ci sono le onde ma la spiaggia non mi impressiona. cerco da dormire ma come in altre località note fra surfisti dormire costicchia. Faccio un giro delle spiagge, vedo un paio di ostelli guardo qualche surfista Cavalcare le ondee poi valuto di dormire a managua o tornare a Leon. Inizio a fare l'autostop e trovo e trovo un signore che sta andando fino a Leon. mentre siamo sulla strada valuto il fatto che se arrivasse il pullman per managua arriverei col buio. il signore che mi porta è un ragazzo giovane che lavora con i turisti e mi porterebbe fino a Leon. arriviamo però su una lunga strada in cui si riesce a vedere il pullman che ci viene incontro. io mi animo gli chiedo di lasciarmi e vado a Managua con il chicken bus. Arrivo con il buio. Managua non ha una gran fama di luogo sicuro per cui un po intimorito cerco di raggiungere il centro. Lo raggiungo abbastanza facilmente, solo che il gestore del primo ostello si rivela un autentico stronzo e poi per trovare un'altro alloggio a prezzo decente faccio una discreta fatica. ricordo che mentre stavo attraversando la strada con in mano il telefono, un'auto si è avvicinata e mi ha urlato di far sparire immediatamente il telefono dalla vista. Finisco a dormire in un hotel in una bella camera. A sera  mangio pollo arrostito preso al supermercato (decisamente pessimo). Nello stesso supermercato vedo le Melinda.
 
19 aprile la casa americana Managua
Nella tariffa della camera c’è inclusa la colazione. è abbastanza completa cioè uovo gaio Pinto succo d'arancia caffè marmellata e burro. in camera c'è anche un asciugacapelli provo a vedere se riesco a migliorare il mio disturbo con l'acqua nell'orecchio.
 L'asciugacapelli non ha risolto. Un "centro" di managua in realtà non esiste.  Il terremoto del 76(forse) ha distrutto gran parte della città ed è  stata ricostruita altrove. quindi ora la vecchia cattedrale , con vicino parte dei palazzi del governo non è più nel centro geografico. Inoltre ai lati della grande piazza che si vede nella foto sono stati costruiti mausolei e palazzi governativi. la stessa cattedrale è in rovina. nelle ampie  zone liberate dalle macerie la propaganda ha avuto mano libera. Molti sono i monumenti e i mausolei a militari, antenati, gesta ,etc. Questa zona è  vicino al lungolago. Vado alla posta centrale e compro letteralmente un sacco di francobolli; resto praticamente senza soldi e mi tocca digiunare , ma sono molto soddisfatto; ci sono serie con farfalle, animali, orchidee, barche, treni e fiori. Mi sono sistemato coi souvenir (a parte Patty che mi ha chiesto un intero zaino di calamite). Nella accademia nazionale della danza visito il museo della danza (belle foto, ma non una didascalia).
La piazza del lungolago ha una statua equestre, Uno spazio sterrato molto grande con obelisco ricordando la vista di Giovanni Paolo II delle sorta di sagome di alberi colorate in vari colori. Guardando il lago si vede solo la riva sud, che si insinua ad est.ci sono vari pali infissi nella riva. ognuno ha il suo occupante pennuto. La signorina del museo nazionale mi dice che i locali non dicono est/ovest/nord per dare indicazioni. Dicono sube(sale), baja(scende, facendo riferimento al sole),lago (nord)  . Inoltre mi dà delle dritte su cosa vedere.  C'è una strada con cartelli che arriva alla laguna de tiscapa. Sempre a lei chiedo per un negozio di libri usati. Cerco qualcosa sulla etnia miskito. Il libro che parla della cosmogonia e oltretomba si dovrebbe chiamare (o almeno l'editore) tininiska. Non mi sa dire dove trovarlo. Passa poi un ragazzo che è di quelle zone. Ci scambiamo le email . Spero di ottenere informazioni da lui. Dentro la città Città c'è un piccolo lago in un cratere. Ipotizzo un percorso che ci passa.arrivo lì con una manciata di Cordoba (ho speso in francobolli praticamente tutto). Alla fine della salita mi danno 2 notizie poco felici. Si paga l'ingresso e non si può uscire dall'altra. Pago l'entrata in sigarette. Da sopra si vede la laguna e la città verso sud e dall'altra l'altra parte della città e il lago. Si distinguono facilmente  la cattedrale e le numerose bandiere che coronano gli uffici governativi. Dopo una attesa notevole prendo il bus per metrocentro e torno all'hotel. Arrivo stanco , disidratato e affamato. Entro in un supermercato per comprare una bibita.  Vedo le mele  e mi dico che è da un po' che non ne mangio. Sorprendentemente costano più di un euro l'una!! Con una combinazione prendo il bus per Riva. affollatissimo. parlo con Claudia.
Arrivato a Riva cambio bus. Prima di prendere l'autobus per San Juan del sur parlo con Helmer. È un ragazzo di 29 anni. È di Rivas, ma abita con la ragazza a San Juan del Sur. Ha una Bambina di 10 anni. Mi detto che quando lo ha saputo, ai suoi 19 anni, ha accusato e passato qualche settimana, con vertigini, vomito e notti insonni. Mi ha detto che la maternità qui consiste in 4 mesi di pausa concessi dal datore di lavoro: lo stato non interviene. Prendiamo un Appuntamento per la sera, ma non riusciremo ad incontrarci. la sera Approfitto della camera in solitaria. Provo ad assicurarmi, ma non riesco. Serve un sms sul mio numero italiano. Vado a dormire piuttosto tardi.
 
20 aprile ospedaje elisabeth San Juan del Sur
 
Sveglia alle 8. Esco a comprare qualcosa per colazione. Torno con Banane, donut, e una fetta di torta al cioccolato. Dopo colazione mi rimetto a letto, sono molto stanco. Alle 11 noleggio una bicicletta. la sabbia è compatta e la bici può andare anche sui bagnasciuga. Voglio vedere le spiagge vicine a San Juan del Sur. Le più accessibili sono playa  Marsella e playa madeira. Ci sono una decina di chilometri da percorrere. Le pendenze inizialmente non sono impegnative. Per strada non c'è gran secco, ma è comunque tutto secco. Durante una sosta sento Marta. le dico che ho visto un cavallino a terra e una puledra che le stava vicino. Decido di visitare prima playa madeira, la più lontana. L'ultima parte del percorso per playa Madeira ha pendenze importanti, tanto che in salita devo spingere la bici all'andata, sia al ritorno. Spiaggia è bella, ha 1 atmosfera di remoto, anche se ci sono ristoranti , un ostello e una scuola di surf. Quando arrivo la marea sta salendo. La spiaggia è chiusa a sinistra da delle rocce ,mentre a destra è aperta. è di colore grigio. Da Google Maps ho visto che la spiaggia a fianco (el Playon) è di colore chiaro. Mi dicono che ci si può arrivare via spiaggia, ma c'è il rischio di rimanere bloccati dalla Marea. Ci vado e torno una volta di tutta fretta, una volta valutati i tempi ci rivado a fare il bagno. Questa spiaggia sulla destra è chiusa da rocce alte. È più bella di playa Madeira. Non è enorme si compone di 2 mezzelune di sabbia chiara con in mezzo uno sperone basso di roccia scura. Il sole è molto alto. La luce filtra nell'acqua in movimento ellumina le onde che fanno il cerchio su se stesse di un bel colore azzurro traslucido. Entro in acqua molto accaldato e mi viene mal di testa. La sabbia è a grani medi di diversi colori. C'è bianco nero, giallo, ocra e grigio chiaro. Quando torno indietro devo passare in bici su una parte di bagnasciuga già inghiottita dalla Marea. La scalata è molto faticosa, ma poi arrivo facilmente playa marsella. Questa è chiusa sul lato destro delle rocce nere molto alte forse 20 m. La spiaggia è più piccola e di colore grigio chiaro. c'è una famiglia in gita e fanno parecchio chiasso. Faccio un bagno e mangio quello che ho portato . I continui sobbalzi della bicicletta aggravano il mio mal di testa. Probabilmente sono disidratato, bevo un litro e mezzo di acqua in meno di mezz'ora. Arrivato sulla spiaggia di San Juan del Sur trovo un cellulare. Cerco di capire come restituirlo al proprietario. Sicuramente è di una ragazza , ha una cover rosa con una farfalla. provo a capire come restituirlo. Con il ragazzo della casa lì vicino concordiamo a giudicare dalla sabbia è lì da un po'. La spiaggia di San Juan del Sur è chiusa a destra e a sinistra da delle colline alte Intorno ai 150 m e la spiaggia è lunga un chilometro scarso la larghezza dipende da là marea. Ci sono molte barche di pescatori e vacanzieri all'Ancora nella Baia. Il paese è un po' snaturato dal turismo di Massa. L' 80% del nucleo originario del paese sono ostelli e alberghi, qualche riparatore di bici e ruote, noleggiatori e addirittura negozi aperti H24 che riforniscono i vacanzieri di generi di prima necessità (metà negozio è occupato da birra e alcohol). insomma dei Pescatori non è rimasto praticamente nessuno. si sono spostati nelle periferie che circondano l'abitato originale. Proseguo il mio ritorno. La spiaggia sta venendo totalmente inglobata. l'acqua spinta dalle onde sul bagnasciuga avanzano sottili,ma inarrestabili. Devo togliere in tutta fretta le scarpe per non bagnarle. Le calze Sono ormai messe male . Ci sono vari buchi e probabilmente resteranno qui a San Juan del sur con le volpette (i boxer , anche loro a fine corsa). Porto il telefono in ostello e provo a chiamare un numero sulla SIM. Di numeri non ce ne sono e facendo una prova il telefono si accende! Purtroppo c'è un blocco e non riusciamo ad accedere alla rubrica , né a chiamare il numero di emergenza. pare un bel telefono samsung Galaxy 10. La figlia della gestrice mi chiede se glielo vendo . praticamente glielo regalo. Lo cambio con una notte e venti dollari. La gestrice profuma l'affare e mi mette in mano i 20 dollari. Decido quindi di fermarmi un'altra notte. A cena mangio pesce. Molluschi per essere precisi. Mangio un piatto di vongole con cipolla e peperoni. Le vongole sono molto grandi. più o meno come un pugno. Si sente che non sono tutte fresche, ma il sughetto è veramente molto buono. Dopo cena passeggiata sulla spiaggia a dettare.
 Oggi mi sono svegliato alle 3 e ho rimesso le vongole. Spero di non avere ulteriori conseguenze.in compenso cristos (come altre volte) se mi vede online mi chiama e ci facciamo una chiacchierata.
 
 
21 aprile hospedaje Elisabeth San Juan del sur
 
Sveglia alle 8. Colazione con uova e pomodoro. La gestrice (contenta per la storia del telefono) mi coccola: stamattina mi ha offerto gallopinto (riso e fagioli) e banane fritte con il caffè. Ho fatto un giro al mercato. Qui come conservante / insaporitore del piccante si usa l'aceto.
L'estremo  sud del paese è pianeggiante e meno secco. È Una striscia di terra tra il lago e il mare. Zona ventosa, ci sono anche pale eoliche e alberi di cilamate. Guardando a nord si distingue chiaramente il profilo del vulcano conception (1610 mt). Si trova sull'isola di ometepe. L'isola ha una forma che sembra un 8 (o un simbolo di infinito, per i più evocativi) e sono 2 vulcani uno accanto all'altro che spuntano dal lago.
Per gli occhiali  Mi hanno consigliato questo
 
Sono �� in acetato giusto? O vai di nastro adesivo, magari quello isolante, oppure devi usare l'acetone puro, non quello per le unghie. Immergi le 2 parti per qualche secondo, le unisci e poi li fai asciugare, 1 gg.
La navigazione per il lago è tranquilla. Il vulcano si fa più grande e i colori , intiepiditi dalla foschia si fanno più vivi. C'è del rosso, del nero e del marrone nella parte visibile, percorso di precedenti colate. Parlo con dei signori che discutono sulla vendita di lotti di terreno. Mi dicono che in Nicaragua non c'è vincolo alla vendita  di proprietà a stranieri come in Messico o Thailandia . Financo sulla costa uno straniero può possedere e costruire quel che gli pare. È proprietario.arrivato sull'isola cerco le tracce dell'abbassamento del livello del lago. So che iporti della sponda nord sono chiusi per questo. Il porto dove arrivo, moyogalpa, ha fondo sabbioso ed è stato dragato. Non trovo tracce evidenti. la mia destinazione è pochi km fuori città. Mi procuro una guida per l'indomani e faccio un pisolo. Esco al tramonto.  Tra cavalli,mucche,asini,maiali, gallone e cani incontro più animali che persone. Chiedo ad una persona dove posso trovare un albero di manghi. Mi indica qualche curva e mi dice di chiedere di Reina. passo la chiesa cattolica: all'interno ci sono canti al tempo di battiti di mani, oltre questa passo tra case senza intonaco, se non di fango. Hanno fuori un lavabo a 3 vasche, in mezzo in una vasca stagna c'è  l'acqua pulita, ai lati, a perdere, l'acqua che si usa. Il proprietario dell'albero si arrampica e mi prende un po' di manghi. Me li regala. A cena gallopinto, banana fritta e avocado. Dopo cena attaccano con i canti gli evangelici. Iniziano a starmi.io cerco paesini minuscoli per stare tranquillo e più è piccolo il paese più è vicina la chiesa evangelica con i megafoni dei suoi predicatori. Parlo un po' con il marito della gestrice. Sono molto credenti e parliamo di vari temi. La notte non dormo granché bene ci sono vari bacherozzoli che girano.
 
 22 Aprile ospedaje el concepcion la conception
 
Sveglia alle 5:45. Ho dormito discretamente male. Mangio due manghi e raggiungo la guida. La giornata è molto nuvolosa e il vulcano nemmeno si intravede. Arriviamo alla casetta dell'entrata del Parco e la guida mi dà la possibilità andare il giorno dopo. Io accetto.sono giorni che mi sveglio stanco e mi sembra la scelta giusta. Mentre pulisco occhiali mi si rompono a metà. Turno in camera e dormo per tutta la mattina. Raggiungo quindi moyogalpa. Qui aspetto Oscar che mi apre. L'ostello è grande, ma è chiuso da tempo e si vede. Bevo un liquado di melone, poi chiamo i miei e sto sull'amaca fino a metà pomeriggio. C'è una bella amaca grande e avvolgente all' ombra. Si fa tardi per raggiungere altagrazia. Prendo un bus in direzione della piccola riserva di charco verde.l'autista mi lascia al posto sbagliato. Non sarà un gran problema. Un ragazzo in moto mi dà un passaggio ad un ristorante vicino alla riserva. Lì percorro la spiaggia finché compare un cane. È un bel cane scodinzolante, pezzato di bianco e beige, giovane e ben nutrito. Lo seguo. Passando sotto una recinzione faccio il giro della minuscola riserva, che occupa le sponde di un minuscolo lago .Ho visto diverse scimmie, uccelli, qualche lucertola e una bella farfalla Azzurra di grandi dimensioni esco dalla riserva in compagnia del cane.. Arrivato sulla strada principale scopro che l'ultimo pullman è già passato. A piedi i primi 2 km fino alla prima cittàdina. Faccio l'autostop "onestamente" per un po',ma non mi caricano. poi, più subdolamente, chiedo un passaggio ad un ragazzo in sella ad una moto mentre parla con una ragazza (ed è evidente che la sta lumacando).mi dice di sì e raggiungo Moyogalpa. a cena pollo, sfoglia di platano fritto e insalata. mi metto nell'amaca alle 8.30, vado a dormire alle 10 circa.
 
 23 aprile el Gran jade ospedaje moyogalpa
 
Sveglia alle 4.50. Mangio due manghi e mi preparo a uscire. Improvvisamente Devo andare in bagno. La situazione si fa complessa. Il malloppo non vuole uscire. Nel frattempo ricevo una telefonata, e temo che il bus mi passi sotto il naso. Mi hanno detto di essere in strada alle 5:10. Spingo. Alla fine arrivo in strada all'ora che mi dicono. Peccato che il pullman alle 5:45. all'inizio del sentiero per l'ascesa il vulcano è  coperto dalla nuvola. Iniziamo la nostra ascesa. passiamo un ceiba, il grande albero a quattro braccia che è albero nazionale del Guatemala sacro ai maya. Questo albero ha una storia particolare. La parte inferiore dell'albero è stata sommersa da una colata di fango e pietre. L'albero però è vivo. C'è quindi a livello suolo quello che è il castello di rami che normalmente sta a 15 metri di altezza. Proseguiamo la salita tra rocce scure. lasciata la parte piana si passa attraverso dei bananeti e poi inizia la foresta pluviale vera e propria. una foresta abbastanza fitta; vedo una bella farfalla di grandi dimensioni di color ocra, un paio di scimmie faccia bianca, uccelli di quelli azzurri visti alla Riserva e una salita che si fa sempre più ripida. Il versante del vulcano e il sentiero inclinano ulteriormente salendo di quota. il sentiero è a tratti malmesso. Proprio quando maglietta completamente bagnata entriamo nella nuovola. Raggiunti gli 800 metri circa la vegetazione si fa più bassa e rada. Questo ci espone al vento. Io sono completamente bagnato e sono anche stanco. A meno di lunghe attese il panorama non sarà visibile. Prendo un po' di tempo per decidere cosa fare, ma nel frattempo mi raffreddo. Alla fine decido per scendere. Scendendo mangio delle banane praticamente dalla pianta. Sono molto gustose e dolci. Ci sono quattro tipi di banane: guineana è piccola e molto dolce, poi c'è banana, un'altra con un nome che non ricordo e platano che è molto più grande e si usa per cucinare. La pianta di banana dura o 3 o 5 anni. cresce casco di banane per pianta. Dopo aver fruttificato gli si taglia la testa. Quella pianta marcisce e dalla radice viene fuori un il figlio che dá frutto. A 5 anni questo ciclo si interrompe. Incrociamo dei gruppi che salgono , sono partiti un po'  più tardi e forse sarebbe stato meglio anche per me. la guida mi chiede se sono in pensione! Arrivato alla base la cima del vulcano è ancora avvolta nel nuvola. Passa un ragazzo un triciclo che fa da negozio. Ci scherzo un po' e poi decido per la follia logistica. Compo una zucca secca vuota decorata. Probabilmente ci metterò del caffè, ma non so dove metterla. C'è anche il portaborraccia di liana di banana. Sia lui sia altri mi dicono che funziona molto bene per tenere l'acqua in fresco. Arrivo in autostop alla mia guest House. Non c'è acqua. Fortunatamente il titolare arriva in tempo per farmi fare una doccia. Il ritorno è su una barca più grande e riesco anche a scroccare un passaggio fino a rivas. L'autista del furgone ha fatto da autista ad un italiano che lavorava qui estraendo oro. a Rivas faccio acquisti (qui mi chiedono se ho sui 60 anni circa) e poi vado verso il mare. Sul pullman fa molto caldo e mi appisolo (svengo). Arrivato a el gigante un  signore aiuta decidere dove dormire. In realtà un posto già lo ho individuato e ha una vista formidabile. Però con lui passo in un altro posto e finiamo in un ostello con un bar frequentato da locali. Lui si chiama Roberto. Il suo apodo ( soprannome) è manito. Sì Chiama manito perché a seguito di una operazione durante la seconda rivoluzione il chirurgo non ha operato bene. La mano fa tutti i movimenti ma non chiude. Con lui bevo un paio di birre e per fine pomeriggio vado in spiaggia. La grande baia accoglie tre grandi spiagge (gigante, amarillo e Colorado).  l'ostello è tra gigante e Amarillo. proseguendo a ovest c'è playa Colorado, accessibile via spiaggia con bassa marea. Percorrono playa amarillo. è lunga circa un km ed è molto bella , non ci sono costruzioni visibili. parlo con herbie un ragazzo sui 30 anni pescatore che sta cercando vongolette. Dice che le si vedono rotolare quando l'acqua si ritira. inizio ad andare verso l'ostello per vedere il tramonto, ma non farò in tempo: lo vedo in spiaggia. Herbie dorme nell'ostello accanto al mio con la ragazza. Paga 50 dollari al mese.  la sera in spiaggia vedo diverse surfiste. ci sono varie bionde col capello lungo mosso. la sera decido di mangiare pasta e piselli. Vado a comprare il necessario e passo a salutare Erby.  mi offre del riso fritto e banana fritta. accetto, ma mangio in fretta, mi pare ci sia maretta con la fidanzata e lo lascio andare. Dove sta lui c'è anche Caterina, una ragazza surfista croata: ha una minuscola tenda ; mi dice che è un prodotto cinese, ma di fascia alta e lei si trova bene. mi dice che quella leggermente più grande è sensibilmente più spaziosa. Il gestore del posto dove stanno lo vedrò anche alla sera.  vado a comprarmi delle uova,   ho mangiato poco e temo mi venga fame più tardi. Compro anche una bottiglia di birra e  ritorno all'ostello cascade. qui trovo Roberto, il gestore dell'ostello dove sta Erby (una personcina “a modo”)e yerald  un transessuale del Nicaragua. ci prendiamo in giro con la storia delle uova poi vado all'ostello mi cucino un uovo e mi rilasso un po' sull'amaca
 24 aprile monkey House el gigante
Sveglia con calma . alle 9:00 circa vado in spiaggia. Prima di andare in spiaggia passo da erbi parlo con Caterina. Poi vado in spiaggia . c'è parecchia gente è domenica. Assisto alla vendita del pesce. Parrebbe che la pesca sia stata abbondante. Percorro tutta la Playa del gigante e e oltrepasso il capo che porta a playa rodunda. Playa rodunda è una spiaggetta piccola con la sabbia Chiara. Faccio il bagno mi asciugo sulle rocce. Vedo un gran numero di granchi. Sono granchi scuri.saltano da una roccia all'altra. Ne vedo anche uno similare alle pelose del Mediterraneo. Playa rodunda è una cosiddetta spiaggia ripida , anche se è in una Baia. Il colore chiaro della sabbia rende le onde di un bel colore. Torno in ostello e mi cucino una pasta e piselli . conosco anche una ragazza italiana di Monza che viaggia da agosto dell'anno scorso dando lezioni di yoga online, nel pomeriggio vado a dormire. Mi sveglio in tempo per il tramonto . me lo guardo mentre faccio il bagno. Mi prendo anche un paio di sberle dalle grosse onde perché mi distraggo. tornato a El gigante bevo una birra in spiaggia. la sera parlo con una ragazza inglese che sta in ostello la ragazza inglese . mi mostra un video girato in Playa amarillo con una autentica migrazione di granchi Rossi .sono centinaia !! pare che ci sia stata una marea particolarmente alta e i granchi , vistisi la casa a rischio si muovono più in alto. nel video sono veramente  tantissimi .la sera mi preparo tutto per l'ovetto ma alla fine mangio una pasta. lavo alcune  delle mie cose (ovviamente poi pioverá). mi appisolo sull'amaca .
 
25 aprile monkey House El gigante
 
Sveglia alle 9:00. Passo da Caterina vedere se vuole venire colorado. Ha una lezione di spagnolo alle 3:00. Vado comprarmi del pesce .compro due pago rosso. Tornando passo da ervi sapere se mi hanno fregato. Lui mi offre un po' di zuppa di pesce con il riso. Nella zuppa ci mettono il latte. Soffrigono la cipolla e il peperone tagliato fine . dopodiché lo fanno andare con  un pomodoro . Quando soffritto e pronto aggiungono l'acqua. quando questa arriva ad ebollizione mettono il pesce e consommè gambero. a parte cuociono 1/2 litro di latte e poi aggiungono una busta di crema di marisco. uniscono il latte con la crema di marisco e portano a fine cottura il pesce. la provo ed è buonissima! tornato in ostello mangio un Mango e prendo la strada per andare a Playa colora Colorado. Ieri sera ha piovuto e intorno alle pozzanghere ci sono molte farfalle! ne vedo di tanti tipi differenti sia di grandi che di piccole dimensioni. chiamo Martino e gli mostro un po' dove sono. Quando arrivo al capo trovo un ragazzo che mi dà delle indicazioni per passare. Il colore della roccia vicino al capo è estremamente vario . c'è rosso, c'è del Viola ,c'è del Verde del giallo. diciamo è una colata lavica principalmente  verde con incastrato rocce di tanti colori . Ci sono molti granchi .ne vedo anche uno che non avevo ancora visto. ha l'interno delle chele rosso acceso. quando le apre per farmi la tipica espressione che fa il granchio in posizione di difesa ( quella “ti faccio un c*** così”) si vede che il lato interno delle chele è di un rosso molto acceso. è simile alla pelosa: corpo compatto e le zampe corte mentre gli altri hanno il corpo più piatto, liscio e zampe più lunghe . a Playa Colorado le onde sono più grandi e c'è un bagnasciuga larghissimo (forse 15 metri). Essendo migliori le onde ci sono varie costruzioni sulla spiaggia. faccio il bagno e passo un po' di tempo a guardare i surfisti. sento capellino e Piero forte poi quando sono le 4:00 circa inizio a tornare. la sera mentre cucino bevo una discreta quantità di birre. in ostello un ragazzo è stato morsicato da una manta e ha un piede gonfio. mentre cucino i ragazzi parlano di quanto sia salutare il digiuno. io condivido il mio pesce e riso con la ragazza italiana che insegna yoga e poi mi schianto sull'amaca panoramica. mi ci sveglio alle 4 e vado a letto
 26 aprile monkey house El gigante
 
Mi sveglio alle 7, ma mi giro dall'altra parte e mi alzo alle 10. giornata di sostanziale riposo. A pranzo mi faccio un po' di verdure come me le aveva mostrate José a monterrico. Mentre cucino la gatta si mangia un po' del mio pane. Vado poi a dormire. svegliato alle 15.30 mi precipito in spiaggia e ci passo il pomeriggio. Cammino pure troppo col costume bagnato, mi viene una irritazione. Dopo il tramonto conosco Andreas. Un ingegnere Tedesco di 56 anni , rifugiato dal covid.i suoi sono morti da pochi anni e non ci ha pensato troppo. Ha venduto tutto in Germania e ora sta in El gigante. Viene con me in ostello mentre cucino. Chiacchieriamo di vari temi. Teme una escalation della situazione in Ucraina e teme l'uso di armi nucleari o chimiche in Europa. Secondo lui l'Europa in poche settimane diventerà un campo di battaglia. parliamo un po' poi va a dormire e io poco dopo
 
27 aprile monkey house El gigante
 
Oggi vado a trovare gli amici cicloturisti spagnoli! Hanno prenotato una casa dietro playa Colorado e staranno lì 3 Giorni con gli altri amici dell'ostello di las penitas. La mattina compro 2 pesci, un pergo rosso e uno bianco.inizia a scarseggiare il contante e devo fare un po' di conti per riuscire a prendere del cibo.  Faccio un po' di spesa e passo da Andreas. Se gli va andiamo insieme a playa Colorado a fare una passeggiata. Mi dice che va bene.dopo la 2' notte di pioggia il bosco già mostra qualche nuova fogliolina verde e gli arbusti (fiore viola) e alberi (con i fiori gialli e bianchi) sono ringalluzziti. Arrivati a El gigante chiedo di questo posto. Nessuno mi sa dare indicazioni .mi rivolgo allora ad uno dei numerosi pensionati anglosassoni che hanno contribuito a cementificare questa bella spiaggia. Lui innanzitutto mi chiede se ho del rum per lui. Ha lunghi baffi bianchi alla Hulk Hogan e la pelle rossa un po' butterata di chi per 40 anni buoni ci ha dato dentro con i liquori. Quando gli nomino Tuani lodge è in difficoltà. Mi dice che è un posto difficile da raggiungere. Era una sorta di comunità. Prima mi chiede se ho da scrivere per una mappa, poi, grazie al cielo,si offre di portarmici in auto. Non saprebbe come spiegarmi la strada. Ci mettiamo circa 20 minuti in auto. Tra guadi e sentieri con grandi pozzanghere. Arrivati lì trovo gli amici in bicicletta, sono appena arrivati. Gli altri 3 stanno arrivando in autostop. Si fa buio e li andiamo a cercare con la moto del gestore. Facciamo vari giri, prelevo e facciamo un po' di spesa. a cena offro separatamente i 2 pesci e invito caldamente a provare l'orbita dell' occhio. Chiacchieriamo a lungo e passo una bella serata. Vado a dormire alle 12.30 circa.
 
 28 aprile tuani lodge vicino a playa Colorado
 
Sveglia alle 9. Colazione con i ragazzi e usciamo alle 12 circa. La ragazza del custode , che dovrebbe darci informazioni è molto evasiva. Intuiamo che non è contenta di stare in un  posto isolato come  questo.la camminata verso la spiaggia prevede di oltrepassare del filo spinato,poi percorrere un fiume in secca, fino ad arrivare nel punto in cui si sente il mare e si intuisce dove puntare. Durante il percorso vediamo uno scheletro di 40 cm circa. Non pare di iguana, forse più di un roditore, anche se le zampe dietro sono di gran lunga più grandi delle anteriori e le falangi  delle " dita" sono separate.arriviamo in spiaggia al culmine della marea. La spiaggia è diventata piccola e le onde irregolari. Proviamo a passare lo stesso e, a costo di qualche schizzo , arriviamo  a playa amarillo. Dopo il bagno andiamo a El gigante. Chiamo Andreas (lo sveglio, povero) e poi vado con i ragazzi a mangiare. Li riaccompagno un pezzo poi mi schianto sull'amaca. Inizialmente penso di non mangiare, poi alle 11 mi viene una fame atroce  .  do fondo alle riserve e mangio riso e uova
 
29 aprile monkey house el gigante
: Giornata di spostamento!
Vado dall'altra parte del paese, sull'Atlantico. Devo arrivare a bluefields oggi, per poter prendere la barca domani mattina. Vorrei evitare di andare a managua, ma mi dicono che il pullman partirà pieno e quindi conviene andare in stazione e prenotare il posto a sedere.
Arrivo a Managua. La stazione è vicino ad un grosso mercato. Compro il biglietto e prelevo. Mi accompagna a cercare un bancomat un ciclotaxi a cui tocca fare 3 fermate per poter arrivare ad un bancomat funzionante.
Le operazioni di “carico” del bus durano un po'. C’è molta merce e va tutta sul tetto. Partiamo alle 14, ho il numero 39 e il mio vicino è un signore di bluefields dagli evidenti tratti africani che parla inglese.
 Che lo scrivo a fare, il  bus va in panne appena fuori città. Bisogna aspettarne un altro e spostare tutti i bagagli. Inizialmente la domanda era solo “chissà a che ora arriviamo”, ma il problema a breve sarà decisamente differente. Il pullman di ricambio che arriva ha 40 e non 44 posti. Dato che i numeri alti (biglietti dal 40 al 44) sono davanti, io e gli altri (con biglietto da 36 a 40) andiamo nell’ultima fila. Qui però troviamo dei sedili numerati con numero differente. Arrivati davanti troviamo i posti occupati. Il posto era anche un gran bel posto: con appoggio a destra e nessuno davanti. Sono anche in pelle! Pregusto un percorso comodo e panoramico. Al mio posto però c’è una signora di lingua inglese dagli occhi blu; begli occhi, ma anima torbida. Gli si spiega che essendo il bus più piccola, può scendere e ottenere un rimborso o fare il viaggio in piedi.  Quelli che erano in prima fila sull’altro bus, però non vogliono lasciare il suo posto e il guidatore non fa rispettare le regole. Risultato?
Mi tocca un secchio perché la turista che sta al mio posto non vuole lasciarlo (e nemmeno gli altri 3 che ormai sono seduti). Provo a far ragionare la signora, ma la cosa si conclude con un “lei è maleducata e prepotente”.
Dal mio secchio vedo campi coltivati a riso e in lontananza alture che poi raggiungeremo quando la sera cala. Tra le chicche automobilistiche ad una rotonda, prima di un ponte, l'autista la fa al contrario per superare un camion.
 Una volta passato il colmo delle alture si entra nel versante che da sull'Atlantico. La vegetazione cambia in poche centinaia di metri. Bosco verde fitto. L'atlantico spinge su questa zona un sacco di nuvole e di pioggia.  L' ultima parte, dopo la cittadina di nuova Guinea, è un tortuoso saliscendi con picchi  mediamente di 200 MT sul livello del mare. Le pendenze ci sono e anche se le rampe sono tutto sommato brevi il mezzo le accusa. Io ho trovato un sedile occupato da un bambino che dorme e mi sono appoggiato a parte della sua spalliera , ovviamente seduto sul secchio.
Arrivato a bluefields perdo l’attimo e il passaggio che avevo procurato sul bus va via. Vado con un taxi in un hotel economico. Hotel El dorado: un postaccio. Dietro la grata che separa la reception (una scrivania) dalla strada siede un signore sui 65/70 anni in canotta a righe bianche e azzure intorno al quintale e beve birra. Ha braccia con tatuaggi da marinaio; glielo chiedo e me lo conferma: è stato un marinaio.
 La città ha una buona posizione tra quelle con la peggior fama nel centroamerica, ma faccio comunque 2 passi per guardarmi intorno e cercare di capire come mai una tale brutta fama. Alla fine non vedo nulla di tremendo. Faccio 2 chiacchiere con un ragazzo (che siede dentro casa), vedo un baraccio e faccio 2 chiacchiere con uno per strada che per sua ammissione è fatto di cocaina (e mi chiede una birra).
Alla fine va peggio nell’hotel. La camera , ovviamente cieca,ha pareti di cartone e 30 cm di spazio calpestabile da un lato e lo spazio di una sedia in plastica (così si riesce ad aprire la porta) ai piedi del letto. Il ventilatore, va detto, è performante. Il bagno pare quello di trainspotting e di fatto non lo userò.
30 aprile hotel el dorado  bluefields
Sveglia alle 8, alle salpa la 9 barca per big corn island. Passo per il mercato, faccio un po' di spesa e faccio colazione con del succo d’arancia. Mi fermo anche a guardare la chiesa e addirittura per un po' un cantiere. Penso di avere tempo da perdere, e invece….
Invece alla vendita biglietti non c’è nessuno e arrivato a bordo barca e mi dicono “la barca è piena e non vendiamo più biglietti”.
Sconcerto, agitazione e panico. La prossima barca salpa tra 3 giorni e rischio di non poter riuscire a raggiungere le isole. Scena strappalacrime a lato barca. Alla fine mi avvisano che sarà un viaggio poco confortevole perché la barca è piena. In effetti la barca è strapiena e si naviga dall9 alle 3 del pomeriggio in una promisquità molto spinta. Si fatica a trovare un buco tra gambe, braccia e bagagli per sollevarsi da terra.
Nel pomeriggio barca per Little corn e sono arrivato
 
1 maggio hotel el dorado Bluefields
 Ci sono parecchi sargassi sul bagnasciuga. Resta un bel posto, ma ho beccato  il periodo sbagliato
 La sabbia è molto particolare. la granatuta è mista, ci sono granelli medi e piccoli. Pochissimi molto piccoli.quella in superficie ha tanti frammenti di conchiglia bianchi.il colore prevalente è un marrone/beige chiaro, molto vicino al giallo. Non c'è nero, né grigio. Qualche punto di marrone scuro
 Ci sarebbe la possibilità di fare snorkeling, ma temo che la visibilità sia poca. Appena esce il sole e faccio il bagno vi dico come è la temperatura. Quando il sole filtra il colore del mare si fa più turchese. spero di riuscire a vedere il bel turchese delle foto. Stare in spiaggia è un po' a rischio. Cadono cocchi! L'interno dell'isola ospita una zona verde molto rigogliosa. Ci sono varie razze di manghi a disposizione in terra. Venendo qui ho mangiato un mango "Alvaro" che era delizioso. Ci sono evidenti segni di erosione delle coste  . Augusto ieri mi indicava piccole baie che 10anni fa erano spiagge. Ugualmente in alcuni punti della costa ci si trova a 2/3 metri di altezza e guardando bene sotto è eroso dal mare. Un segno evidente sono le palme a terra sul bagnasciuga. La radice regge finché può, poi la palma cade e resta sul bagnasciuga con parte della radice. Segnalo anche  diverse palme "senza testa"
2 maggio 3 Brothers hostel little corn island
La mattina ho fatto un giro nella foresta pluviale tropicale che c'è sull'isola. Molto interessante! Ci sono vari fiori, lucertole scure, uccelli, libellule rosse e varie farfalle. Mi hanno colpito in particolare 2 di queste . 1 marrone con le ali dai bordi frastagliati e una coloratissima (che non ho potuto inseguire). Era verde brillante fuori. Il disegno era tipo Vanessa, con il disegno di un Occhio, ma su tonalità verde brillante. All'interno ho visto un blu cobalto scuro, tendente al blu elettrico. Poi ne ho viste gialle a pois. A terra ci sono un sacco di manghi. Ieri Augusto me ne ha indicato uno molto piccolo (dei bambini hanno cercato di vendermene e non capivo come mai offrissero manghi tanto piccoli). Si chiama Sugar mango, è poco più piccolo di una albicocca piccola e il seme è piatto, delle dimensioni di una moneta. È dolcissimo! Sono passato dalla parte est. Qui ci sono forse le sistemazioni migliori, sono in riva all’oceano e hanno davanti la barriera corallina. Sono tornato a otto beach e ho fatto un lungo bagno. Ho anche nuotato un po' nella barriera. I coralli non erano molti, né molto colorati. Ho potuto vedere delle spugne, coralli flessibili marroncino simili  a delle pigne ramificate, viola molto  sottili tipo venatura di foglia, grigio tondeggiante simile alla superficie del cervello e gialli rigidi tipo corna di alce. La spiaggia dall' oceano è veramente bellissima. Chiara e contornata dalle palme. Un paradiso. Qui il mare è molto più user friendly: assenza di onde e corrente appena percettibile. La temperatura è simile  a quella in Italia a fine stagione. Non fredda, né fresca. L'ideale ora sarebbe andare domani sull'altra isola dopo aver fatto il giro dei 3 punti con coralli
Stamattina ho fatto uno snorkeling un po' oneroso, ma soddisfacente. Blowing rock. È una montagnetta nel mezzo dell'oceano (a 11 knm dalla costa),ne affiora uno scoglio. Ho visto un sacco di pesci, Qualche squalo, una grossa tartaruga e un po' di coralli. I pesci piccoli erano molto colorati. Ho visto anche dei piccoli tonni pinna gialla
5 maggio
 La maglietta " caraibica" è rimasta a Little corn Island.
La sabbia di Pic nic beach è finissima. molto piacevole da passeggiare anche sul fondo. È marrone molto molto chiaro
 Sto partendo per la terraferma. Mi sono ustionato abbastanza bene durante lo snorkeling. Ora devo decidere cosa fare queste  due settimane. C'è l'opzione di percorrere il Rio San Juan, ma devo vedere quanto mi ci vuole per arrivarci
6 maggio
 Sono un po' conciato ho
-irritazione all' inguine
-abrasione parte superiore piede destro
-piccola ferita alla caviglia sinistra
-ho il culo in disordine:cago male da 3 giorni
- schiena e giro vita con ustione
-un po' di mal di gola
 Oggi provo ad andare ad Orinoco. Un posto un  po' schiaffato vicino a Laguna de perlas. Devo prendere 2 barche scoperte, spero proprio non piova
7 maggio
 Arrivati a Laguna de perlas con Stefano troviamo in partenza una barca che va a pueblonuevo .il capitano della nave però ci dice che ci aspetta,ma andiamo per i bagagli e lui non c'è! È partito prima! Troviamo una barca per intercettarlo e prenderla al volo. Arrivati qui, la barca che ha inseguitoci fa pagare doppio!
Una volta arrivati all’imboccatura del fiume che arriva a Pueblonuevo abbiamo fatto una deviazione per recuperare una  barca.
Bel paesino qui. Case di legno, non ci sono veicoli a motore e c’è parecchia umidità. Situazione etnica particolare. Parlando con un signore è venuto fuori che sulla costa e in laguna stanno i neri (garifuna e miskito) in laguna, a Orinoco, parlano inglese e si dedicano alla pesca ignorando la foresta . Qui invece sono mestizo (immigrati latini) parlano tutti spagnolo e non sono neri; hanno il potere economico e si dedicano alla pastorizia (tagliando la foresta��). I matrimoni misti ci sono, ma non sono molto frequenti.
Mi sa che Ho assegnato il premio pet friendly. Nella camera c'èra un parente di Matilde. Non è molto peloso. Il gestore ha detto che solo quelli pelosi sono preoccupanti.
Matilde era più grande. Questo aveva diametro 13/15 cm
Il bagno è divertente. È pulito, ma bisogna procurarsi l'acqua del pozzo girando una ruota di bicicletta. Va molto il baseball, tra i giovanissimi che lo giocano nei cortili e anche tra gli adulti
8 maggio hotel
Oggi Gita alla riserva!
Con Stefano abbiamo fatto una passeggiata di qualche km fondamentalmente tra i potreros. I potreros sono abbastanza brutti da vedere, c’è qualche albero che resiste agli incendi, ma fondamentalmente sono prati recintati da filo spinato da cui spunta qualche albero. Attraversarli mi metteva abbastanza tristezza. Ce ne sono perfino sulle isole.
Questo scempio è stato permesso dal presidente ultraliberale che ha preceduto quello attuale. I Garifuna della costa ricevono un obolo simbolico per l’utilizzo dei terreni utilizzati. Il problema è che gli allevatori della costa ovest arrivano con i loro carichi di animali vivi e per procurargli pascoli stanno (hanno già) realizzato una catastrofe.
La riserva è una piccola porzione di foresta di circa 8 km per 3 km che ha resistito ai tagli e incendi indiscriminati. Il volontario che ci opera sta cercando di resistere alle pressioni degli allevatori che vorrebbero tagliare anche la piccola porzione di foresta rimasta.
Arrivati nella foresta il volontario ci ha illustrato le attività svolte nella riserva e ci ha portato nel recinto dove stanno i tapiri! Li ho visti! Batata e simba, maschio e femmina girano nella recinzione con la loro mole importante e il naso allungato.  L' unico verso che fanno è una sorta di cinguettio.
Di ritorno sono andato al fiume al tramonto. C'era una bella luce che si rifletteva sul fiume completamente liscio.
Un ragazzino si avvicina e mi fa "buttati! Mi butto pure io!" Si toglie la maglietta e va sulla prua della barca lì ormeggiata.. Da lì si butta. Io lo seguo e mi faccio un bel bagno. Mi propone di andare a nuoto dalla altra parte, ma non ci andiamo. Cena letteralmente sul fiume. Un ragazzino stavolta si è buttato dalla finestra del ristorante.
Segnalo che si tolgono solo la maglietta. A volte si buttano con jeans e pure la cintura in pelle.
09 maggio  
Solita barca all’alba e con Stefano siamo andati ad Orinoco. Qui ho fatto proprio poco. Sono stanco. Qui si sta tra i garifuna. Nerissimi, labbra e nasi grossi, capelli a grani di pepe e dentoni . Molto interessanti le acconciature, sono le stesse che si vedono in Africa. Le case sono per lo più in legna, anche se se ne vedono varie in cemento e tegole.  A cena ho mangiato lo squalo.  Cucinano prima nel fegato le verdure, poi lo cucinano in quel sughetto. Lo servono tritato con delle spezie. Domani dovrei andare a San Carlos (ovviamente la barca è alle 6).  Il gestore dell’ostello è un finlandese trapiantato qui da 20 anni circa. La moglie ha fatto una tesi di laurea sulla cultura Garifuna e ci da informazioni sulla drammaticità della situazione legata alla deforestazione: la frontiera agricola, ci dice, avanza costantemente. In Orinoco manca la corrente da settimane. Accende la luce chi ha il generatore. Potrebbe essere una ottima occasione per vedere le stelle. La luna alle 10 passate è ancora molto alta, c'è da aspettare.
Provo il jifiti (si legge ghifiti) che è un liquore che fanno i garifuna. Se no qui c'è un liquore che fa 23° senza gran sapore. Costa pochissimo, tipo 1,50€/litro. Il rum buono è Flor de Cana, ho provato il 3 ,il 5 e il 7 anni. Non è male
 
10 maggio ostello del finlandese, Orinoco
Sveglia alle 6. Sto meglio di ieri sera,la sera ero rincoglionito forte. Arrivato al molo apparentemente il mio posto non è disponibile , poi ci si chiarisce: sono sulla barca successiva.  La mia barca percorre la laguna de perlas a velocità sostenuta: la costa è  di un verde rigoglioso ed invitante, mentre l’acqua ha un colore meno invitante. Ovviamente sulla strada soccorriamo un altro natante: La barca di stamattina era rimasta a secco. Sulla strada verso il molo di laguna de perlas si passa un cimitero (galleggiante) di vecchie barche. In Bluefields  aspetto un bel po' questo mezzo che dovrebbe portarmi a nuova Guinea e da li dovrei raggiungere San Carlos. L'idea era arrivare oggi a El Castillo, ma mi sa che non ci riuscirò
Altra attesa importante a Nuova Guinea. Il terminal ha fama di importante  punto di scambio di passeggeri, ma di fatto è una copertura con sotto 2 file di sedili letteralmente sommersi di passeggeri e bagagli.  Bevo una limonata e provo ad ammazzare il tempo. Provo anche il cesso, ma non era nulla di che. Quaando mancano  20' alla partenza sono stanco, ma ho solo preso il posto e sono sceso. Sul bus fa un caldo pazzesco.
 Per la serie "bene, ma non benissimo" mi dicono che questo bus arriva più vicino alla mia destinazione rispetto a quello che pensavo,ma sono 6 ore di percorrenza.  Alla fine  scendo a San Carlos,ma (anche) domani la barca è alle 6.
La piazza principale di San Carlos affaccia sul mare e sugli imbarcaderi per le isole e la costa sud del lago. 
L’hotel che trovo ha ampie parti di camere (ovviamente quelle economiche) aperte verso il cielo; non è una raffinatezza, mancano porzioni di mura in costruzione. In compenso il retro ha una terrazza che dà sul lago con tanto di amache (con stecca).
 
11 maggio hotel des amis San Carlos
 Oggi giro del mercato.  Comprerò delle mutande. Sono rimasto con un solo paio. . Ho portato un po' di cose che spero di barattare. A fine giro posso dire che la gita oggi al mercato non ha entusiasmato. La scelta esotica era tra  del caffè in grani da tostare o del cacao tritato. I caffè in vendita sono tutti solubili, anche quelli di categoria superiore. Ho preso del pepe e del cacao.
Sulla strada di ritorno del mercato ho fatto un errore: sono andato all' ufficio turistico e ho aggiunto destinazioni.
Morale: invece di godermi l'amaca vista lago prendo la barca per il lato sud del lago intorno alle 13. C'è una riserva. Mi riferiscono di un alloggio molto spartano, di cui non si riesce a contattare la gestrice. Io la barca la prendo: Spero ci sia almeno il letto, la barca che torna è dopodomani.
Vorrei vedere le rane microscopiche colorate e sto pensando che forse il luogo noto per gli uccelli acquatici non è  l'ideale per avvistarle. Chissà cosa mi tocca per dormire stasera e domani! 4 ore di barca e poi un pezzo a piedi. Se non c'è elettricità per il ventilatore sono fregato.
Le procedura di imbarco si svolgono sotto un sole inclemente
 Nel sud del lago ci sono varie isole (arcipelago di solentiname) visibili alla nostra destra durante la navigazione. Se sono fortunato trovo chi ci va domani o giovedì e così venerdì torno a San Carlos
Ci infiliamo in un fiumiciattolo che porta alla strada per il Costa Rica  e la riserva. Ci sono tantissimi uccelli! Molti sono molto colorati. Il fiumiciattolo si fa sempre più piccolo con rive rigogliose che coprono la via d’acqua finchè il fiumiciattolo diventa una piccola linea marrone tra la vegetazione pullulante di uccelli colorati. Ce ne sono di coloratissimi!
Il tizio davanti fa spostare le persone da una parte o dall'altra per disincagliare la barca. Quando ci sono delle stradine laterali , fa scendere chi riuscirebbe ad arrivare a piedi all’accampamento e alleggerisce un po' la barca… finchè Il momento  arriva: scendono tutti quelli che possono camminare e si procede a piedi.
Si passa a fianco di postazioni militari di confine e poi si arriva a Papaturro: all’imbarcadero vero e proprio. La barca arriva poco dopo e scarica le merci destinate ai paesi dell’entroterra e passeggeri e merci per il Costa Rica.
La camera devo dire che è bella, con vari letti e un balconcino con amaca.  Dopo aver preso l’alloggio faccio un giro al tramonto e purtroppo anche qui, a 2 passi dalla riserva,  vedo ampie zone utilizzate come potreros per l’allevamento.
La sera faccio un tour notturno con Anna , una ragazza tedesca molto poco socievole con cui suo malgrado avrò a che fare. Praticamente non mi parla e mi evita. Il tour non è stato impressionante, anche se  abbiamo visto diversi animali: caimani, una piccola famiglia di scimmie  e qualche uccello notturno.
 
12 maggio l’unico alloggio della zona, Papaturro
Mi sveglio presto e faccio un giro della foresta superstite, subito alle spalle delle postazioni militari. Durante la passeggiata vedo un roditore locale e tornato in "ostello" ho visto una rana di quelle  colorate! E’ Bellissima! Dorso verde, zampe rosse e costato blu. Sono molto contento di vederla.
Risulta che ci sia una barca diretta all’arcipelago e con un barca-stop sto andando a solentiname. L'arcipelago di isole a sud del lago, con Anna (che segue nella sua politica di mutismo).
Arrivato sull’isola vado nell’unico alloggio disponibile , dove trovo , ovviamente, Anna, che segue la sua politica di non comunicazione, benchè non ci siano molte persone  ( oltre a noi 2) con cui fare 4 parole.
Arrivando da sud l’isola appare completamente ricoperta di vegetazione, ma nel centro e nel nord ci sono zone a potreros, perfino sull’isola. Il pomeriggio esploro la costa nord dell’isola di mancarròn e faccio il bagno . A cena il gestore dell’alloggio prepara per 2 alla stessa ora, e anche in questa occasione nemmeno una parola.
13 maggio hostal familiar buen amigo, isola de mancarron, arcipelago solentiname
Parto di buon ora con (l’unica) barca che lascia l’isola verso San Carlos.
L'idea è trovare un posto lungo il fiume San juan e restare lì fino a lunedì mattina. Sono un po' tirato con i soldi, devo trovarne uno che prenda la carta di credito e così posso fare bagordi. Trovo una barca lenta per El Castillo. 3 ore di barca lenta e poi dovrei trovare il mio balcone vista fiume con amaca. Noto che qui quasi tutte le amache hanno la stecca. Io la preferisco senza stecca
 Devo dire che La gente è molto semplice e amichevole. Inoltre ci sono tanti posti da visitare e cambiare programmi a seconda dei passaggi disponibili mi diverte.
 Arrivato a El Castillo piove di brutto!  Il Posto con balcone privato e amaca è chiuso, prendo un posto economico con la terrazza sul fiume e continuo la mia ricerca per avvicinarmi alla riserva del indio maiz, verso la foce del fiume.
La camera presenta delle aperture ancora più grandi di quelle dell’hotel des amis San Carlos, ma per lo meno non piove dentro. Il centro abitato si compone di 2 strade parallele al lungofiume; ci sono un paio di negozi e un campo di cricket/pallone.  Camminando sul lungofiume incontro un gruppo di rane. Sono tante, forse un centinaio. Sono scure e microscopiche! Sono grandi tipo un quarto di falange, talmente piccole che  faccio molta fatica a metterne una in mano, ho una gran paura di ferirle. Mentre sono in paese ho una gran botta di culo! Conosco sandra, la gestrice del rifugio Bertola. Al momento è chiuso, ma ha detto che domani per 2 giorni ci vanno dei manutentori e posso andare con loro! Vado con loro e arriviamo nell’hotel a mezzo pomeriggio circa.  
L’albergo è proprio all’inizio della riserva del indio maiz. Appena arrivati mi danno un frutto che frutto si chiama guava. Si succhia il bianco intorno ai semi. È dolce. E un fagiolone duro lungo anche 35/40 cm. Per aprirlo bisogna trovare qualcosa su cui romperlo. A mano non sono riuscito.
Sandra è una signora molto simpatica di Managua con un braccio rotto. La aiuterò a sbrigare alcune pratiche  mentre è all’albergo.  . Il rifugio e il bosco che ci sta dietro sono stati danneggiati da un uragano 5 anni fa e stanno sistemando i bungalow. Nel bosco sono andato con 2 biologi a fare una stima degli alberi caduti.
 Belle giornate di riposo al rifugio  Bartola. Diverse ore di amaca. Ho visto vari uccelli, 3 tipi di rane colorate piccolissime e un lucertolone crestato
Alla fine ho dormito al rifugio  3 notti Una notte sarebbe costata 55$( e probabilmente non sarei andato), ma sono stato ospitato gratis. Abbiamo pure seccato una buona bottiglia di rum -flor de Cana 7 anni- .
La gestrice è stata guerrigliera per 10 anni e mi ha raccontato le dinamiche delle guerra contro las contras (truppe antisandiniste finanziate dagli americani). Lei si occupava di rifornimenti e logistica (movimento merci e informazioni)
Tornato a san carlos prendo ilullman per la frontiera.
Arrivato in frontiera ritrovo Anna: è ugualmente antisociale
In Costa Rica dovrei dormire a ciudad quebrada o da quelle parti e domani andare nel pomeriggio a San Jose
Bello verde, ma molto occidentalizzato. Auto private, cartelli pubblicitari , supermercati affiancati e grosse insegne di multinazionali. E’ ben più caro del Nicaragua 
Ci sono Segni di un consumismo spinto che non mi mancavano affatto e che in Nicaragua non ci sono.
A quebrada i parcheggi sono numerati e il centro potrebbe essere il centro di una città messicana del nord del paese (dove ammetto di non essere mai stato).
Fisionomia e volti indigeni pressoché assenti. Paiono tutti latinos o immigrati americani/europei. C'è pure qualcuno dalla pelle molto chiara.
Il pullman pare un pullman, non è uno scuolabus americano riciclato. Ne Abbiamo incrociato anche  uno  a 2 piani  . Si vedono tanti alberi. Mi avevano detto che il paese è un enorme potrero (zona di allevamento) con i parchi qua e là. Ci sono potreros, ma si vedono più alberi che in Nicaragua.
2 resti, 2 resti sbagliati
Quando metto la camicia sgargiante ci provano di più. Tra 100 km arrivo; . Il programma di oggi prevede di lavare la maglietta per averla pulita per il viaggio di domani sera. Sono pronto a scommettere che pioverà
Costa Rica per ora non molto differente da Nicaragua. C'è più benessere, ed è visibile; si vedono mezzi privati. In Nicaragua erano pochissimi. Terra rossa, un arcobaleno negozi dal "sound" americano (tipo la pompa di benzina che di chiama carrettera 66)
Serve che lo dica che ho regalato il k-way e piove a dirotto?
l'acqua costa 1 $ al litro se ne compri Almeno 2 litri, se no è pure più cara!
La camera è trash, con coperta rosa shoking e gabbia vuota per il televisore.
La sera esco e mangio del pollo fritto.
La strada per San Jose scavalca un monte e supera di poco i 1700 MT nel punto più alto. Bella vegetazione rigogliosa , tante rivendite di formaggio e nebbiolina di montagna. Pascoli (dove piano) e boschi si alternano
Meno male che mi è rimasta una mascherina. Questi non la danno. Durante gli ultimi annunci dicono "se non la hai non sali". Poi però le distribuiscono.
Arrivato all ‘Aeroporto di Madrid mi rendo conto che sono rimasto senza soldi ; ho fatto il brillante al duty free e ora ho 25€ in tutto. Per fortuna dormo da un amico. Mio padre che mi ha risolto la situazione monetaria e quindi posso fare un giro del centro di madrid. Dormo da Nanni e il giorno dopo mi imbarco per brindisi.
Il giorno dopo torno a casa
 
Segnalo
-bei tramonti i giorni trascorsi in salento
- le cinghie dello zaino recuperato nella casa al mare si sono strappate tutte
- ho dovuto prendere il taxi per arrivare in aeroporto
- le hostess Wizzair restano costantemente più belle di quelle Ryanair
-Marta mi ha mollato