mercoledì, gennaio 9
14 dicembre Alloggi per funzionari pubblici in transito Seredou
13 dicembre hotel nelson mandela kissindougou
12 dicembre auto in un villaggio tra mamou e marella
11 dicembre conakry casa di ingrid
Sveglia alle 7:30. Fuori dalla finestra vedo un cortile in terra battuta. Thomas un ragazzo che vive nella casa si offre di accompagnarmi all'aeroporto a prendere informazioni. Arrivati lì incontriamo un signore seduto su una panca in legno,.Gli spiega la faccenda e lui manda la ragazza a cercare l'addetta. Dopo una breve attesa (sulla panca bassa)arriva un'altra signora con un abito molto colorato. Lei finalmente chiama il locatore di aerei. Siamo fuori dal terminal nazionale. Il terminal , tutto piastrellato in pietra, ha una grande sala. Ai lati i banchi per la vendita dei biglietti. È interamente vuoto. Mi confermano che l'unico modo per avere un posto a sedere sugli aerei privati delle compagnie minerarie o delle ONG è conoscere qualcuno e chiedere personalmente il posto a sedere. Come locatore non può aiutarmi. Questa possibilità quindi salta e a pomeriggio devo partire.
Mi sposto in centro con una moto taxi.
In strada vedo furgoni con persone attaccate dietro o sul tetto. Arrivati al museo, scopro che è chiuso. faccio un giro con un ragazzo conosciuto lì, Claude. È un artista e mi mostra la sua galleria. Visitiamo boubinet: il cimitero e il porto con il suo mercato.
I locali non vogliono farsi fotografare, Claude, il ragazzo che è con me suggerisce di andare in un bar e fare delle foto da distanza. Nel frattempo arriva il ragazzo che apre il museo nazionale.
Il museo nazionale è interessante si compone di 4 parti :religione ,vita sociale, musica e vita quotidiana.
La parte più interessante è quella legata alla religione.
Etnicamente la Guinea è divisa in varie parti a seconda delle tribù. Questo genera una varietà etnica e di tradizioni notevole , non esistono maschere che sono ugualmente utilizzate in tutto il territorio. Le più note sono Limba rappresentazione della abbondanza e della fecondità in uso sulla costa, dakoya, in uso presso i malinka è una grande maschera di legno che si che si suppone incarni degli spiriti per ottenerne la benevolenza si gli si dà da mangiare facendo dei sacrifici. Dasonil, presso i boke è un serpente della foresta che si suppone mangi il La mangi le parti tagliate durante la circoncisione. Niamou, molto importante, incarna lo spirito della foresta sacra. Vengo a conoscenza della uso del tatuaggio( in realtà una scarificazione senza inchiostro) che serviva per rendere riconoscibili gli iniziati. Simo Gui, una statua contro i furti.
Le altre parti del museo pure interessanti sono meno di nota.
All'esterno del museo ci sono una serie di busti di resistenti locali piuttosto che di governatori francesi illuminati.
Uscito dal museo prendo un mototaxi con un tassista che parla inglese che si chiama Yassin.
Arrivati in casa , la padrona di casa mi offre del riso grasso con del pollo. Vorrei partire il prima possibile e dopo 20 minuti esco di casa e vado con gli assi in alla stazione delle auto. Peccato che sia la stazione sbagliata. Questo complica parecchio le cose perché mi trovo a partire dai l'orario di punta.
Decido di andare a fare una una città sufficientemente lontana da poter pensare di aver corso una buona parte di strada prima di n'zerekorè.
L'auto è carica e non fare dei buoni rumori pochi a pochi chilometri da conakry e la frizione cede.
Ci troviamo in un punto dove gli altri occupanti dell'auto manifestano preoccupazione sostengono che sia pieno di banditi e inoltre sta facendo buio ci allontaniamo quindi dall'auto e andiamo in una stazione di servizio. In teoria dovrebbe arrivare un'altra auto da conakry. Nel frattempo dei Giovanissimi meccanici si mettono a lavorare sull'auto, sono in sei. Riescono senza gru a spostare il motore, sostituire la frizione e rimontare il tutto in una situazione di oscurità. Aiutati solo dalle lucine dei cellulari riescono a cambiare il pezzo. Nel frattempo ceno nei pressi della stazione di servizio. Mangio spiedini di manzo con cipolla cruda e trovo un bar dove bere una birra. Bevo una birra locale (guiluxe) con un ragazzo che è in auto con me. Mi specifica varie e varie volte di quanto la condizione di Uomo bianco in Guinea mi esponga ha dei rischi, me lo ripete varie volte.
arriva Yassin, il mototassista del pomeriggio , che abita nella zona.
anche lui si raccomanda di non allonyanarmi dal gruppetto. La situazione precipita quando il distributore spegne i fari. Si percepisce Chiaramente la sensazione di insicurezza dei meccanici, la signora che era rimasta in zona scompare con un moto-taxi. A questo punto l'oscurità è totale .in poco tempo la macchina è stata rimontata e provano a farla partire sulla strada. La manovra è molto pericolosa ! tra i vari mezzi in transito ci sono anche camion e l'auto è senza luci. Dopo un po' decido di andare via dalla strada a cercare un hotel. proprio mentre sto facendo il check-in mi chiamano! La macchina è partita!
10 dicembre rosate
Queta volta vado inGuinea Conakry un paio di settimane(o almeno ci provo).
Ho cambiato 3 treni da Garibaldi a Malpensa e dovrò cambiare anche aereo (non mi è ancora chiaro se a Dakar devo scendere dall'aereo o no).
Per ora il primo aereo mi porta a Tunisi.
Il giornale che poi farà da tovaglia, involucro, imbottitura, etc etc etc è "La presse" : giornale tunisino in francese.
Aereo vecchiotto. Il vento ha increspato il mare ,fatto scricchiolare abbondantemente l'aereo e reso il volo non noioso, con un paio di vuoti d'aria.
Pasto mediocre, lenticchie con prezzemolo e aglio (e il nocciolino del limone che ci ho strizzato dentro), patate a cubi (poco cotte), il dolce era buono.
Vino locale Magon. Magon era un agronomo cartaginese del VIII secolo a.c il cui trattato sulla cura della vite è ancora in uso.
Tunisi dall'aereo non appare eccessivamente disordinata. Di dimensioni abbastanza estese e totalmente bianca. Vedo numerosi quartieri periferici con strade ortogonali. A giudicare dal numero delle gru la città è in espansione.
Prima di scendere dall'aereo chiedo di fotografare la cabina di pilotaggio. Non solo mi danno il permesso, ma mi chiedono se voglio mettermici!
Durante il paio d'ore di attesa in aereoporto noto un tizio sta phonando un vetro per staccare degli adesivi.
La passeggiata nella zona dei gate non riserva particolari sorprese, le solite merci da duty free(compreso alcool in quantitá), un paio di persone che dormono stravaccati e un paio di belle foto di moschee importanti della Tunisia. Il volantinante vestito da babbo natale non me lo aspettavo , invece. E mi sa nemmeno lui, pare spaesato. Il suo volantino pubblicizza il 3x2 sui profumi.
Un effetti ci sono un sacco di profumi. Tranne una tutte le modelle paiono europee, ci sono circa 25 immagini.
In aereo ho letto un pó dell'architettura tradizionale.
Nell'alta Guinea sono frequenti case con mura in terra e paglia, tonde, con tetto in paglia.
Con pavimento in terra battuta o cemento misto sabbia hanno 2 aperture opposte. Il mobilio è essenzialmente quello necessario alla cucina e un piccolo tavolo.
Nella Guinea costiera a volte hanno aperture più grandi.
Nelle altre zone le case tradizionali stanno scomparendo e si usa il cemento.
A Tunisi ho parlato con un ragazzo di N'zerekorè che sarà sul mio aereo.
Pare ci siano aerei di martedì e giovedì da Conakry a N'zerekorè.
Quando arriviamo mi aiuterà a prendere informazioni.
Se veramente posso prendere quell'aereo (ed evitarmi le 20 ore di auto, almeno per la andata o il ritorno ) il giro prende senso..
Il mio vicino di posto sul 2' aereo è un signore senegalese in Italia da 35 anni. Sta tornando in Senegal a trovare la madre. Secondo me russa accordato in fa, ma non ho l'accordatore sul telefono.
La composizione dei passeggeri è cambiata: una manciata di bianchi, qualche caucasico, tra donne e bambini piccoli circa il 10%, il resto hanno corporatura possente pelle molto scura e capelli nerissimi e crespi
Dakar
Alle 21.30 ci sono 25°.
Questo volo pareva non finire più...non avevo messo in conto tutte queste ore di volo.
Ora rifornimento e un'altra ora e 1/2 di volo ( per non farsi mancare nulla)
Una curiosità:il capitano dell'aereo è una donna
Atterrato a destinazione Ho cambiato 100€ mi hanno dato 1.040.000 franchi. Non sono mai stato lasciato da solo fuori dall'aeroporto. Il ragazzo che mi aveva dato le informazioni sull'aereo ha atteso con me che arrivasse l'auto della casa dove dormo. Arrivati lí, l'atmosfera è estremamente rilassata e la padrona di casa mi offre da bere e anche del cibo.
Bella camera
Pure il bagno pulito. Questo primo spostamento di 18 ore mi farà da viatico.
Domani, se sono fortunato volo a N'zerekorè.
9 dicembre rosate
Andrò in Guinea Conakry.
Vedrò sul posto.
martedì, giugno 26
22 febbraio terminal voli nazionali nairobi
Mi sposto da un termina all'altro a piedi, seguendo le indicazioni dell'addetto. Arrivato sul posto trovo un cantiere attivo e rumoroso e l'addetta che mi consiglia di entrare più tardi! Sono esterrefatto. Potevo stare dove stavo 2 altre ore. Entro comunque e trovo un giaciglio. Svegliatomi imbarco il bagagli e vado al gate. Sia quando arrivo che quando mi sveglio ci sono addetti dell'aereoporto che dormono in ogni angolo. Mi accorgo che la mia carta di imbarco è sbagliata, me ne daranno un'altra quando lo faccio notare al gate. Durante l'imbarco il cielo è rosso per le prime luci del mattino.
Decolliamo a luce piena.A inizio volo sorvoliamo una zona di montagne estremamente brulle
Controllo maps me per vedere la altezza. Il pilota si tiene appena sotto gli 11.000. La cacata di alta quota sarà un 50 ina di metri sotto quella altezza
Ci danno per colazione yoghurt cremoso alla vaniglia, croissant e brownie al cioccolato;mi ero quasi del tutto dimenticato questi sapori dolci. Ne chiedo una seconda razione. Proseguiamo e sorvoliamo il territorio del Ciad.
Il paesaggio è estremmente arido e pianeggiante, a perdita d'occhio. Si intuiscono i passaggi delle acque sotterranee. Il colore predominante è ocra chiaro punteggiato da alberi. Le zone umide sono più scure. I villaggi non sono lungo questi canali secchi. Nelle zone vicine al canale si distinguono chiaramente appezzamenti di terreno lavorati. I villaggi hanno tutti delle terre recintate che si allargano dal centro come grandi petali di fiore, molto limitati nel numero. Ogni tanto si coglie anche la moschea dell'abitato. Non si capisce se le recinzioni siano per evitare che le bestie scappino o per evitare che le stessi si mangino il futt del lavoro del proprietario. Ci sono ache grandi appezzamenti recinai, ma par h all'interno non vi si nulla. Scediamo a lungo. Immagino di aver individuato la città in una macchia grigia di dimensioni tutto sommato modeste. Tutte le strade che vedo, anche quelle principali, riportate da maps me, sono sterrate. La città in periferia ha edifici parecchio distanti tra loro, mentre in centro vedo edifici vicini, anche a più piani e una grande strada asfaltata. Anche la pista di atterraggio è asfaltata...peccato.
Dopo aver fatto rifornimento ripartiamo. Sorvoliamo il lago Ciad. Ha un colore verdognolo. Anche questo grande lago sta soffrendo moltissimo a causa del riscaldamento dl globo. Le rive si stanno ritirando si parecchio e spostandosi nello spazio si vede proprio come l'acqua si ritiri. Inizialmente attorno al lago ci sono zone umide pezzate da delle pozze. Poi la situazione si inverte. restano zone umide a pezzare una situazione sostanzialmente secca, finchè il paesaggio diventa totalmente secco. Si sorvola a lungo una zona totalmente deserta. Non c'è traccia di mo a vista d'occhio. Villaggi, strade, cavi o tubi. Nulla... Il deserto del sahara, con la sua immensa distesa per lo più rocciosa. Haggar è il nome che gli danno marocchini e algerini. Il sole si alza e la distesa desertica, complice della terra che vola, si fa abbagliante