ciao a tutti!
la gita alla cascata e' stata molto bella, consiglio a tutti di andarci se passate da Luang Prabang. C'e' una cascata abbastanza alta e della piscine naturali dove fare il bagno. L'acqua e' fresca. I locali usano buttarsi nella piscina naturale attaccandosi ad una corda legata ad un albero. Seguendo un sentiero con due ragazzi australiani abbiamo trovato un cartello che indicava non sapevamo cosa a 3 km. Abbiamo seguito il sentiero e c'era una caverna. Ma era chisa da un cancello. Si scavalca e si entra in profondita' nella grotta. All'uscita, ovviamente, c'era un tizio con la chiave. Ci ha fatti uscire e ci ga indicato una sorgente poco lontana.
Il giorno seguente sono andato a vang vieng. Intorno a vang vieng ci sono dei rilievi carsici dal p[rofilo molto particolare. All'interno di queste ci sono dellegrotte enormi! Ne ho visitata una. E' stato molto divertente, ci sono stallattiti e stalagmiti e gli ambienti all'interno della montagna sono decisamente grandi.
La sera sono stato in un locale strapieno di europei, tutti giovanissimi, tra l'altro.
L'attivita' per cui vang vieng e' famosa, oltre che la speleologia e l'arrampicata su roccia e' il tubing. Farsi trasportare a valle da un bar all'altero su una camera d'eria. Non lo ho fatto, e , a quanto ho capito da chi lo ha fatto, ho fatto bene.
ho fatto molto bene, invece a decidere di tornare a Luang prabang in autostop. Ho fatto varie soste in villaggetti piccoli o molto piccoli. I locali sono molto incuriosito ed e' abbastanza facile ritrovarsi circondati da bambini curiosi e sorridenti.
Mi sono fermato in uno di questi villaggi e ho incontrato 2 portoghesi che sono partiti in bici dalla nuova zelanda 15 mesi fa. riescono a tenere un budget moto basso e contano di passare i prossimi 2 anni prima di arrivare a casa. Le sorgenti spesso sono calde: le montagne si scaldano e quindi ci sono sorgenti di acqua calda anche senza attivita' vulcanica.
Il giorno successivo 2 ragazzi( 1 sui 30anni e l'altro un bambino di massimo 8 anni) mi invitano a pesca. Mi mostrano una cascata e poi assisto alla strategia di pesca. Stanano i pesci andando sott'acqua con la maschera e poi uno di vedetta(io) gli dice dove sono andati i pesci.L'idea e' spingerli nella piccola rete(che si ingarbuglia molto facilmente). Il ragazzino e' molto entusiasta! corre qua e la con la rete e per indicare che ha individuato un pesce di grossa taglia si prende la coscia da sotto. Lo vedo prendere un pesce a mani nude. Nel set di pesca c'e' anche un rudimentalissimo fucile in legno. Il dardo e' di legno con degli aculei di metallo e la propulsione del dardo sono 2 nastri di caucciu'. Ad un certo punto il ragazzino ha freddo, trema visibilmente(sono in acqua da ormai quasi un'ora. Gli passo il mio asciugamano, ma lui mi chiede l'accendino. In 2 minuti accende un fuoco e si scalda su di quello. A fine battuta di pesca alto fuoco e mangiamo quanto pescato.Tornati in paese scatta la serie di bicchierini di lao lao(il whisky locale) ne bevono a tutte le ore e riuscire a lasciare il giro non e' facile.
Riesco a tornare sulla strada principale e fare autostop. MI carica un signore che gestisce una guesthouse. Mi faccio lasciare il numero e faccio molto bene! Lascio sulla sua macchina cappellino e fotocamera. Quando me ne accorgo ritorno in citta' e lo chiamo. Ha fatto 24 km (tutte curve, ovviamente). Mi dicve dove lascia le mikie cose io affitto un motorino e vado a riprenderle.
C'e' una festa per la nascita di 2 bambini da membri differenti della styessa famiglia. Sono tantissimi in una stanzetta e mangiano e bevono abbondantemente. Anche qui, sedersi al tavolo sbagliato puo' essere fatale. Mi libero dicendo che se va via la luce la guida e' difficile. La guida sara' molto molto piu' difficile del previsto: il motorino semplicemente non ha luce, le strade non hanno un faro che sia uno e avanzo con la lucina dal telefonino. Gli unici punti illuminatio sono i villaggi dove pero; ci sono animali e persone che attraversano la strada.Dopo un po' dietro di me arriva una moto e mi fa da luce fino alla citta'. E buio pesto da almeno 30 minuti
Appena arrivo mi mangio la noleggiatrice dicendo che il motorino mi serviva per 2 ore e lei sapeva che sarebbe stato buio pesto.
venerdì, aprile 12
sabato, aprile 6
luang prabang
stesso pc, mattina del giorno dopo.
il fiume poi lo abbiamo passato intorno alle 11 e poco dopo 1\2 giorno abbiamo a discendere il mekong su lunghe barche a motore. Il viaggio dura 7 ore il 1 giorno e piu' o meno lo stesso il secondo.
sulla barca conosco un ragazzo francese con cui condividero' la stanza. Lo conosco(lui e una editrice danese) nella parte posteriore della barca, c'e' una sorta di balconcino e preticamente resteremo li' ran parte del viaggio.Il viaggio e' lento e in quel piccolo spazio non e' granche' confortevole, ma per lo meno e' facile socializzare.Il mekong per un lungo trratto fa da confine e le baracche thailandesi i laotiane hanno le bandiere dei rispetivi paesi. Una volta che si entra in Laos risulta evidente che la densita' di popolazione e' bassissima. Pochi villaggi molto piccoli, e praticamente solo di legno. Sulle spiagge qualche bufalo e, ogni tanto, sparuti gruppi di persone vicino agli approdi. Vicini a destinazione le rive sabbiose lasciano affiorare delle formazioni rocciose di colore scuro, per poi diventare solo roccia viva che affiora dall'acqua.
Il paese dove passeremo la notte si chiaama Pak Beng.
Pak Beng e' poco piu' di una strada tortuosa con negozi di qua e di la' della strada. La sera incrocio con il francese due ragazzze tedesche conosciute a bordo della nave. Puntano una insalata di papaya. Le seguiamo e mangio una insalata di papaya immangiabile. Qui in Laos ci mettono una salsa che sa di pesce.Disgustosa.
La mattina seguente i galli(che sono tantissimi) mi svegliano intorno alle 7.Mi addentro nel paesino.In realta' tanto paseino non e' cammino perpiu' di 1km e ancora pare esserci abitato.
Mi addentro nelle strade parallele, dove ci sono delle abitazioni e vengo salutato. Rispondo al saluto.Mi invitano a sedere. Ci sono 5 persone di eta' compresa tra i 40 e i 60. Stanno bevendo birra (alle 7.40 avevano gia' scolato 3 bottiglie) e mangiando una erba che si trova nella foresta-ovviamente piccante-.Dopo le presentazioni mi mettono in mano una bicchiere, e rifiutare, mi fanno capire, non si fa. Normalmente c'e' un solo bicchiere e a turno si beve tutti da quello, fermare il giro e' poco cortese. La persona che mi ha chiamato e' un poliziotto. Sta festeggindo non so quale ricorrenza con l'amico padrone di casa.Il padronne di casa mi presenta la moglie.Hanno 4 figli. Siamo seduti su in piano di legno intrecciato, sopra di noi le camere da letto,e sotto, la cucina. La signora porta dell'anatra e una polverina-manco lo dico, tutto e' piccante-. Porta anche un piatto non piccante.Cicale.Cicale bollite con prezzemolo.Buone, ma ogni tanto bisogna sputazzare l'esoscheletro.Iltutto e' accompagnato da riso glutinoso in ceste di bambu intrecciato.
Torno alla camera e non c'e' piu' lo zaino.Panico.Chiedo alla tizia della guesthouse e mi dice che i ragazzi lo hanno preso. Vado alla barca e non ci sono!!ancora piiu' panico.Alla fine li trovo.Hanno preso le mie cose, ma non tutte.Sono un po' incazzato col compagno di stanza.In realta' e' roba di poco valore, ma sapere che il mio set non e' piu' completo mi irrita parecchio.
Arrivati a Luang Prabang prendiamo stanza insieme ad un bel gruppetto, siamo una decina nella stessa guesthouse.La sera a cena vorrei consumare la mia vendetta con il rumoroso volatile, ma finiamo in un buffet vegetariano; la vendetta, in effetti, e' un piatto che si consuma freddo. Dopocena compaiono 2 ragazzi. Un laotiano e un francese di origine vietnamita. Il laotiano e' attrezzato di tuttopunto per fare musica, chitarra, armonica a bocca e una sorta di maracas.Il francese di origine vietnamita e' molto bravo a suonare la chitarra e ci intratteniamo a lungo.Io tengo il tempo con una laattina.Quando il ragazzo del laos canta siamo tutti molto interessati,il testo delle canzoni e' incomprensibile, ma il ritmo suggerisce che ui testi sono a tema scherzoso.E' abbigliaato in maniera tradizionale.Il capo e' coperto da una sorta di turbante, ha varo monili tra collo dita e polsi e il colore che piu' si vede e' il blu. Vogliono assolutamente sentirmi cantare una canzone sia in inglese che in italiano. Gli canto la gatta di gino paoli. Poi mi chiedono del testo di bella ciao e io glielo spiego.
il giorno seguente visito un tempio veramente molto interessante. Sulle pareti dipinti stilizzati narrano la epica storia di un re locale. La citta' e' stata distrutta dai thaailandesi e le'unico tempio rimasto in buone condizioni e' questo di cui vi parlo.E' molto interessante.La visita dura quasi 3 ore(mi sono accanito a decifrare la storia).Al tramonto siamo aandati in un tempio in cima alla collina che domina la citta'.In realta' il fumo delle campagne ha rovinato lo spettacolo,ma li' ho conosciuto un giovane universitrario che mi ha spiegato qualcosa della cultura locale.poco, in realta', parlava pochissimo inglese.
A cena ho mangiato pollo con curry verde, laatte di cocco e melanzane. BUONISSIMO!
dopocena i tanti tanti tanti europei presenti hano fatto un po' di passerella, a me onestamente fare lo splendido non piace in Italia e manco all'estero, per cui ho bevuto un paio di birre e sono andato a letto.
Oggi noleggiamo un furgoncino e andiamo a vedere una cascata a sud della citta'.
Sono molto stupito del numero di europei che si vedono per srada.Tanti tanti tanti. Spero che nel nord del paese ci sia meno gente. Faro' molta piu' fatica a comunicare, ma e' incredibile il numero di persone straniere che si vedono in giro, soprattutto la sera.I laotiani si svegliano molto presto e la sera in giro ci sono solo turisti.
Ciao!!
stesso pc, mattina del giorno dopo.
il fiume poi lo abbiamo passato intorno alle 11 e poco dopo 1\2 giorno abbiamo a discendere il mekong su lunghe barche a motore. Il viaggio dura 7 ore il 1 giorno e piu' o meno lo stesso il secondo.
sulla barca conosco un ragazzo francese con cui condividero' la stanza. Lo conosco(lui e una editrice danese) nella parte posteriore della barca, c'e' una sorta di balconcino e preticamente resteremo li' ran parte del viaggio.Il viaggio e' lento e in quel piccolo spazio non e' granche' confortevole, ma per lo meno e' facile socializzare.Il mekong per un lungo trratto fa da confine e le baracche thailandesi i laotiane hanno le bandiere dei rispetivi paesi. Una volta che si entra in Laos risulta evidente che la densita' di popolazione e' bassissima. Pochi villaggi molto piccoli, e praticamente solo di legno. Sulle spiagge qualche bufalo e, ogni tanto, sparuti gruppi di persone vicino agli approdi. Vicini a destinazione le rive sabbiose lasciano affiorare delle formazioni rocciose di colore scuro, per poi diventare solo roccia viva che affiora dall'acqua.
Il paese dove passeremo la notte si chiaama Pak Beng.
Pak Beng e' poco piu' di una strada tortuosa con negozi di qua e di la' della strada. La sera incrocio con il francese due ragazzze tedesche conosciute a bordo della nave. Puntano una insalata di papaya. Le seguiamo e mangio una insalata di papaya immangiabile. Qui in Laos ci mettono una salsa che sa di pesce.Disgustosa.
La mattina seguente i galli(che sono tantissimi) mi svegliano intorno alle 7.Mi addentro nel paesino.In realta' tanto paseino non e' cammino perpiu' di 1km e ancora pare esserci abitato.
Mi addentro nelle strade parallele, dove ci sono delle abitazioni e vengo salutato. Rispondo al saluto.Mi invitano a sedere. Ci sono 5 persone di eta' compresa tra i 40 e i 60. Stanno bevendo birra (alle 7.40 avevano gia' scolato 3 bottiglie) e mangiando una erba che si trova nella foresta-ovviamente piccante-.Dopo le presentazioni mi mettono in mano una bicchiere, e rifiutare, mi fanno capire, non si fa. Normalmente c'e' un solo bicchiere e a turno si beve tutti da quello, fermare il giro e' poco cortese. La persona che mi ha chiamato e' un poliziotto. Sta festeggindo non so quale ricorrenza con l'amico padrone di casa.Il padronne di casa mi presenta la moglie.Hanno 4 figli. Siamo seduti su in piano di legno intrecciato, sopra di noi le camere da letto,e sotto, la cucina. La signora porta dell'anatra e una polverina-manco lo dico, tutto e' piccante-. Porta anche un piatto non piccante.Cicale.Cicale bollite con prezzemolo.Buone, ma ogni tanto bisogna sputazzare l'esoscheletro.Iltutto e' accompagnato da riso glutinoso in ceste di bambu intrecciato.
Torno alla camera e non c'e' piu' lo zaino.Panico.Chiedo alla tizia della guesthouse e mi dice che i ragazzi lo hanno preso. Vado alla barca e non ci sono!!ancora piiu' panico.Alla fine li trovo.Hanno preso le mie cose, ma non tutte.Sono un po' incazzato col compagno di stanza.In realta' e' roba di poco valore, ma sapere che il mio set non e' piu' completo mi irrita parecchio.
Arrivati a Luang Prabang prendiamo stanza insieme ad un bel gruppetto, siamo una decina nella stessa guesthouse.La sera a cena vorrei consumare la mia vendetta con il rumoroso volatile, ma finiamo in un buffet vegetariano; la vendetta, in effetti, e' un piatto che si consuma freddo. Dopocena compaiono 2 ragazzi. Un laotiano e un francese di origine vietnamita. Il laotiano e' attrezzato di tuttopunto per fare musica, chitarra, armonica a bocca e una sorta di maracas.Il francese di origine vietnamita e' molto bravo a suonare la chitarra e ci intratteniamo a lungo.Io tengo il tempo con una laattina.Quando il ragazzo del laos canta siamo tutti molto interessati,il testo delle canzoni e' incomprensibile, ma il ritmo suggerisce che ui testi sono a tema scherzoso.E' abbigliaato in maniera tradizionale.Il capo e' coperto da una sorta di turbante, ha varo monili tra collo dita e polsi e il colore che piu' si vede e' il blu. Vogliono assolutamente sentirmi cantare una canzone sia in inglese che in italiano. Gli canto la gatta di gino paoli. Poi mi chiedono del testo di bella ciao e io glielo spiego.
il giorno seguente visito un tempio veramente molto interessante. Sulle pareti dipinti stilizzati narrano la epica storia di un re locale. La citta' e' stata distrutta dai thaailandesi e le'unico tempio rimasto in buone condizioni e' questo di cui vi parlo.E' molto interessante.La visita dura quasi 3 ore(mi sono accanito a decifrare la storia).Al tramonto siamo aandati in un tempio in cima alla collina che domina la citta'.In realta' il fumo delle campagne ha rovinato lo spettacolo,ma li' ho conosciuto un giovane universitrario che mi ha spiegato qualcosa della cultura locale.poco, in realta', parlava pochissimo inglese.
A cena ho mangiato pollo con curry verde, laatte di cocco e melanzane. BUONISSIMO!
dopocena i tanti tanti tanti europei presenti hano fatto un po' di passerella, a me onestamente fare lo splendido non piace in Italia e manco all'estero, per cui ho bevuto un paio di birre e sono andato a letto.
Oggi noleggiamo un furgoncino e andiamo a vedere una cascata a sud della citta'.
Sono molto stupito del numero di europei che si vedono per srada.Tanti tanti tanti. Spero che nel nord del paese ci sia meno gente. Faro' molta piu' fatica a comunicare, ma e' incredibile il numero di persone straniere che si vedono in giro, soprattutto la sera.I laotiani si svegliano molto presto e la sera in giro ci sono solo turisti.
Ciao!!
venerdì, aprile 5
ciao a tutti!
vi scrivo da luang prabang.Oggi la fortunata che mi presta il computer e' una tedesca esi chiama Claudia(una raffinata).qui va tutto bene. de3vo decidere se andare a nord direttamente o fare una capatina ad una citta' a sud di luang prabang.
a presto con nuove news, devo restituire il pc
ciao!
vi scrivo da luang prabang.Oggi la fortunata che mi presta il computer e' una tedesca esi chiama Claudia(una raffinata).qui va tutto bene. de3vo decidere se andare a nord direttamente o fare una capatina ad una citta' a sud di luang prabang.
a presto con nuove news, devo restituire il pc
ciao!
martedì, aprile 2
ciao!
Stamattina, su idea della finlandese(buddista) sveglia presto per partecipare al chanti,la preghiera collettiva cantata dei monaci... non abbastanza presto, simo arrivati che i monaci erano gia'cantati.
Dopo un passaggio all'ufficio postale ho pres un autobus.
Sul'autobus c'erano tre vecchiette sdentate. Erano molto allegre, con il loro mento ponunciato e il fazzoletto sul capo, parlavano e ogni tanto ridacchiavano tra di loro.
oggi vi scrivo dal pc di un signore che ho incontrato per strada qui a chiang kong, sul confine con il Laos. Stavo discutendo sul fatto che ho comperato un pacchetto per utilizzare la slow boat fino a Luang Prabang, ma mi sono trovato male. Lui mi fa: io ho appena aperto un hotel, vuoi vederlo?
io non mi sono fatto scappare l'occasione, gli ho detto si e che, se mi dava la possibilita' con un accesso ad internet , ne avrei parlato sul mio blog, ed eccomi qui!
L'hotel e' nuovo di pacca e ha una bella vista sul Mekong, c'e' tanto di telescopio per guardare al di la del fiume, in casa del vicino :)
l' hotel si chiama Day waterfront hotel ed e' proprio vicino al molo da dove si passa il fiume con la barca.
www.hoteldaywaterfront.com
E' un po' fuori citta', ma in realta' e' un bene. E' molto tranquillo e il centro distera' 1 km.
Il mekong e' decisamente grosso e anche abbastanza limaccioso. Ad occhio e croce direi che rispetto al Danubio ha una portata piu' elevata.
Stamattina non vevo avuto una gran bella impressione della citta', invece dei soliti sorrisi venivo invitato a proseguire il mio passeggio. Ci sono un paio di bei templi sulla strada principale che sul retro si affacciano sul fiume. Sono stato al mercato e ho mangiato la peggiore zuppa che mi ricordi, erano noodles, ma si presentavano come spaghetti scotti e non salati. Non ce la ho fatta. Aggiungo che uscito dal mercato mi sono fermato a mangiare da un'altra parte per fare pace col cibo, che se no piuttosto non mangiavo piu'.
A pomeriggio ho fatto un giro nelle strade secondarie e ho ritrovato i thailandesi che ricordavo. Cordiali e sorridenti. Ho visto anche delle signore tra i 40 e i 60 che ballavanomusica thailandese. Una sorta di ginnastica dolce diremmo dalle nostre parti. I movimenti, ripetuti varie volte e poi modificati,. riguardavano sprattutto le braccia, i polsi e la posizione delle mani(i passi erano pressoche' gli stessi)
Dovete sapere che fra poco a sud della citta' sorgera' un ponte. E' il proseguimento dell'autostrada che la cina vorrebbe per poter far arrivare i proprio camion ai porti della Thailandia e a quello di Bankok in particolare. I laotiani, un po' perche' a lungo hanno avuto una politica di chiusura verso l'esterno(e una grossa autostrada che attraversa il paese da nord a sud certo non serve ad ottenere lo scopo) e un po' perche' non hanno abbastanza budget per una infrastuttura del genere (infatti i soldi li sta mettendo la Cina), si sono opposti a lungo allacostruzione dell'autostrada, ma tant'e' tra poco qui sorgera' un ponte sul fiume.
In conseguenza di questo la citta' e'in forte espansione.
Ogni tanto mi compaiono gli amici di questo ragazzo che accedono al suo msn.Dei tamarri clamorosi, rigorosamente con foto a 3/4, occhiali da sole e catenazze al collo.
Domani intorno alle 7 si passa il fiume!!!
Stamattina, su idea della finlandese(buddista) sveglia presto per partecipare al chanti,la preghiera collettiva cantata dei monaci... non abbastanza presto, simo arrivati che i monaci erano gia'cantati.
Dopo un passaggio all'ufficio postale ho pres un autobus.
Sul'autobus c'erano tre vecchiette sdentate. Erano molto allegre, con il loro mento ponunciato e il fazzoletto sul capo, parlavano e ogni tanto ridacchiavano tra di loro.
oggi vi scrivo dal pc di un signore che ho incontrato per strada qui a chiang kong, sul confine con il Laos. Stavo discutendo sul fatto che ho comperato un pacchetto per utilizzare la slow boat fino a Luang Prabang, ma mi sono trovato male. Lui mi fa: io ho appena aperto un hotel, vuoi vederlo?
io non mi sono fatto scappare l'occasione, gli ho detto si e che, se mi dava la possibilita' con un accesso ad internet , ne avrei parlato sul mio blog, ed eccomi qui!
L'hotel e' nuovo di pacca e ha una bella vista sul Mekong, c'e' tanto di telescopio per guardare al di la del fiume, in casa del vicino :)
l' hotel si chiama Day waterfront hotel ed e' proprio vicino al molo da dove si passa il fiume con la barca.
www.hoteldaywaterfront.com
E' un po' fuori citta', ma in realta' e' un bene. E' molto tranquillo e il centro distera' 1 km.
Il mekong e' decisamente grosso e anche abbastanza limaccioso. Ad occhio e croce direi che rispetto al Danubio ha una portata piu' elevata.
Stamattina non vevo avuto una gran bella impressione della citta', invece dei soliti sorrisi venivo invitato a proseguire il mio passeggio. Ci sono un paio di bei templi sulla strada principale che sul retro si affacciano sul fiume. Sono stato al mercato e ho mangiato la peggiore zuppa che mi ricordi, erano noodles, ma si presentavano come spaghetti scotti e non salati. Non ce la ho fatta. Aggiungo che uscito dal mercato mi sono fermato a mangiare da un'altra parte per fare pace col cibo, che se no piuttosto non mangiavo piu'.
A pomeriggio ho fatto un giro nelle strade secondarie e ho ritrovato i thailandesi che ricordavo. Cordiali e sorridenti. Ho visto anche delle signore tra i 40 e i 60 che ballavanomusica thailandese. Una sorta di ginnastica dolce diremmo dalle nostre parti. I movimenti, ripetuti varie volte e poi modificati,. riguardavano sprattutto le braccia, i polsi e la posizione delle mani(i passi erano pressoche' gli stessi)
Dovete sapere che fra poco a sud della citta' sorgera' un ponte. E' il proseguimento dell'autostrada che la cina vorrebbe per poter far arrivare i proprio camion ai porti della Thailandia e a quello di Bankok in particolare. I laotiani, un po' perche' a lungo hanno avuto una politica di chiusura verso l'esterno(e una grossa autostrada che attraversa il paese da nord a sud certo non serve ad ottenere lo scopo) e un po' perche' non hanno abbastanza budget per una infrastuttura del genere (infatti i soldi li sta mettendo la Cina), si sono opposti a lungo allacostruzione dell'autostrada, ma tant'e' tra poco qui sorgera' un ponte sul fiume.
In conseguenza di questo la citta' e'in forte espansione.
Ogni tanto mi compaiono gli amici di questo ragazzo che accedono al suo msn.Dei tamarri clamorosi, rigorosamente con foto a 3/4, occhiali da sole e catenazze al collo.
Domani intorno alle 7 si passa il fiume!!!
lunedì, aprile 1
chiang mai
ciao!
oggi vi scrivo dal pc di una ragazza finlandese che ho incontrato l'altroieri e che sta nella mia stessa guasthouse. Chiang rai e' una cittadina non troppo caotica che e' molto comoda come base per esplorare gli interessanti dintorni. Nella zona infatti ci sono varie tribu' di montagna con tradizioni proprie(alcuni anche lingua e alfabeto, alcuni proprio non hanno tradizione scritta). Vivono in villaggi ciascuno con caratteristiche peculiari nel modo di costruire le case o organizzare la vita sociale.
ieri sono andato a cercare qualche bel panorama(sperando che la pioggia avesse pulito l'aria dal fumo) e a cercare un contatto con queste persone. Arrivato in zona mi sono reso conto che i trasporti sono decisamente poco frequenti e ho fatto un po' di autostop.Questo mi ha permesso di avere dei contatti con i locali (a gesti, in realta',per cui la comuicazione era moooolto limitata), ma per lo meno potevo farmi un giro nel paese fin dove arrivava il passaggio. Le case sono esclusivamente in legno. E mentre facevo l'autostop chi mi arriva? La finlandese e un irlandese che aveva noleggiato dei motorini.
Mi danno un passaggio per la cima della montagna, dove c'e' un tempio, e poi resto con loro per tutto il giorno. Visitiamo alcune localita' della zona e poi alla sera, sulla strada del ritorno andiamo pure alle terme. Fuori dalle terme vendono delle gabbie di bambu' con dentro delle uova: si calano in alcune delle sorgenti, si aspetta un po' e le uova sono lesse. I thailandesi sono molto pudici, anche quando si bagnano nel fiume lo fanno con pantaloncini e maglietta. Non sapevamo come comportarci, ma poi alla fine abbiamo chiesto e ci hanno detto di rimanere con il solo intimo che andava bene. Le terme sono sempre rilassanti. Come altrove ci sono varie vasche per far salire la temperatura corporea fino ad immergersi in quella piu' calda (io non ce la ho fatta, era troppo calda). Penso che quella piu' calda dove sono stato potesse essere circa sui 60 gradi. Molto molto rilassante.
Stamattina, invece,mi sveglia una musica, la seguo e arrivo ad un tempio proprio accanto alla guesthouse.
C'e' la cerimonia di investitura di novelli monaci. Tutti molto giovani,rasati a zero, sopracciglia comprese, sono al centro della sala di preghiera vestiti di bianco. Subito fuori dalla sala, tanti abiti arancioni con sulla confezione i nomi(o lameno cosi'suppongo) in caratteri thai. Tante tante persone ad assistere alla cerimonia e foto di rito di familiari con i futuri monaci.
All'interno del complesso un piccolo museo. E' stato molto interessante perche' c'erano le spiegazioni dei suppellettili e del mobilio sacro che si trova nei templi.
Subito dopo sono andato al museo etnografico riguardanti i popoli della montagna. Sono fondamentalmente 7 etnie che si sono spostati in seguito a guerre o repressioni. Non se la passano granche' bene, hanno parecchia difficolta' ad avere i documenti necessari ad ottenere i diritti civili e per di piu' la pressione degli abitanti delle pianure(che numericamente sta crescendo molto) sta riducendo gli spazi che hanno per le rudimentali agricolture con cui si procurano il cibo ( che vendono anche per procurarsi cio' di cui hanno bisogno e che non sono in grado di procurarsi).
Una parte interessante del museo e'dedicata all'oppio e come questa coltura stia pian piano essendo soppiantata da altre colture come il mais. Alcune tribu, comunque continuano a tenere viva questa attivita'(tra l'altro ben piu' redditizia)
. I missionari non hanno fatto mancare il loro apporto, facendo scomparire gran parte delle religioni animiste che da sempre sono legate a questi popoli; ad esempio aprendo le porte all'insegnamento solo a chi si convertiva,bambini e famiglie e sostituendo inni religiosi cristiani al posto dei canti locali, e altre belle cose di questo tipo.
Ho visitato anche un tempio di recente costruzione appena fuori citta'. All'interno un dipinto decisamente strano per un tempio; e' contemporaneo, non solo nelle tecniche, ma anche nei temi e nei personaggi; C'e' anche superman!!
Fuori dal tempio ho visto un ring per il combattimento dei galli con tanto di gabbie in legno spostabili per i galli stessi. Puliti e paffuti i galli sembravano in ottima forma. Punto al mercato per sapere qualcosa di piu' e per mangiare un boccone. Il boccone e' stata banana fritta e pollo fritto. C'erano anche delle ranne di grosse dimensioni, ma seppure scottate non erano mangiabili al momento. Le informazioni sono state contrastanti. Un tizio mi ha anche invitato ad andare li' e scommettere, ma il padrone del locale non ne ha volute sapere e anzi quando sono ripassato di li' aveva chiuso tutto e ritirato gabbie e galli.
Domani mattina dovrei riuscire, se mi alzo per tempo, a vedere una cerimonia religiosa e poi intorno alle 10 andro' a nord-est, si punta il Laos.
ciao!!
ciao!
oggi vi scrivo dal pc di una ragazza finlandese che ho incontrato l'altroieri e che sta nella mia stessa guasthouse. Chiang rai e' una cittadina non troppo caotica che e' molto comoda come base per esplorare gli interessanti dintorni. Nella zona infatti ci sono varie tribu' di montagna con tradizioni proprie(alcuni anche lingua e alfabeto, alcuni proprio non hanno tradizione scritta). Vivono in villaggi ciascuno con caratteristiche peculiari nel modo di costruire le case o organizzare la vita sociale.
ieri sono andato a cercare qualche bel panorama(sperando che la pioggia avesse pulito l'aria dal fumo) e a cercare un contatto con queste persone. Arrivato in zona mi sono reso conto che i trasporti sono decisamente poco frequenti e ho fatto un po' di autostop.Questo mi ha permesso di avere dei contatti con i locali (a gesti, in realta',per cui la comuicazione era moooolto limitata), ma per lo meno potevo farmi un giro nel paese fin dove arrivava il passaggio. Le case sono esclusivamente in legno. E mentre facevo l'autostop chi mi arriva? La finlandese e un irlandese che aveva noleggiato dei motorini.
Mi danno un passaggio per la cima della montagna, dove c'e' un tempio, e poi resto con loro per tutto il giorno. Visitiamo alcune localita' della zona e poi alla sera, sulla strada del ritorno andiamo pure alle terme. Fuori dalle terme vendono delle gabbie di bambu' con dentro delle uova: si calano in alcune delle sorgenti, si aspetta un po' e le uova sono lesse. I thailandesi sono molto pudici, anche quando si bagnano nel fiume lo fanno con pantaloncini e maglietta. Non sapevamo come comportarci, ma poi alla fine abbiamo chiesto e ci hanno detto di rimanere con il solo intimo che andava bene. Le terme sono sempre rilassanti. Come altrove ci sono varie vasche per far salire la temperatura corporea fino ad immergersi in quella piu' calda (io non ce la ho fatta, era troppo calda). Penso che quella piu' calda dove sono stato potesse essere circa sui 60 gradi. Molto molto rilassante.
Stamattina, invece,mi sveglia una musica, la seguo e arrivo ad un tempio proprio accanto alla guesthouse.
C'e' la cerimonia di investitura di novelli monaci. Tutti molto giovani,rasati a zero, sopracciglia comprese, sono al centro della sala di preghiera vestiti di bianco. Subito fuori dalla sala, tanti abiti arancioni con sulla confezione i nomi(o lameno cosi'suppongo) in caratteri thai. Tante tante persone ad assistere alla cerimonia e foto di rito di familiari con i futuri monaci.
All'interno del complesso un piccolo museo. E' stato molto interessante perche' c'erano le spiegazioni dei suppellettili e del mobilio sacro che si trova nei templi.
Subito dopo sono andato al museo etnografico riguardanti i popoli della montagna. Sono fondamentalmente 7 etnie che si sono spostati in seguito a guerre o repressioni. Non se la passano granche' bene, hanno parecchia difficolta' ad avere i documenti necessari ad ottenere i diritti civili e per di piu' la pressione degli abitanti delle pianure(che numericamente sta crescendo molto) sta riducendo gli spazi che hanno per le rudimentali agricolture con cui si procurano il cibo ( che vendono anche per procurarsi cio' di cui hanno bisogno e che non sono in grado di procurarsi).
Una parte interessante del museo e'dedicata all'oppio e come questa coltura stia pian piano essendo soppiantata da altre colture come il mais. Alcune tribu, comunque continuano a tenere viva questa attivita'(tra l'altro ben piu' redditizia)
. I missionari non hanno fatto mancare il loro apporto, facendo scomparire gran parte delle religioni animiste che da sempre sono legate a questi popoli; ad esempio aprendo le porte all'insegnamento solo a chi si convertiva,bambini e famiglie e sostituendo inni religiosi cristiani al posto dei canti locali, e altre belle cose di questo tipo.
Ho visitato anche un tempio di recente costruzione appena fuori citta'. All'interno un dipinto decisamente strano per un tempio; e' contemporaneo, non solo nelle tecniche, ma anche nei temi e nei personaggi; C'e' anche superman!!
Fuori dal tempio ho visto un ring per il combattimento dei galli con tanto di gabbie in legno spostabili per i galli stessi. Puliti e paffuti i galli sembravano in ottima forma. Punto al mercato per sapere qualcosa di piu' e per mangiare un boccone. Il boccone e' stata banana fritta e pollo fritto. C'erano anche delle ranne di grosse dimensioni, ma seppure scottate non erano mangiabili al momento. Le informazioni sono state contrastanti. Un tizio mi ha anche invitato ad andare li' e scommettere, ma il padrone del locale non ne ha volute sapere e anzi quando sono ripassato di li' aveva chiuso tutto e ritirato gabbie e galli.
Domani mattina dovrei riuscire, se mi alzo per tempo, a vedere una cerimonia religiosa e poi intorno alle 10 andro' a nord-est, si punta il Laos.
ciao!!
sabato, marzo 30
chiang rai
ciao a tutti!
stamattina appena sveglio sono andato a cercare colazione in un mercato alimentare vicino all'hotel.
Il mercato, coperto per gran parte, era colorato , ma non troppo rumoroso.
Pensavo di trovare varie bancarelle di pesce. Non ne ho viste parecchie. Ho pero' visto dei camion aperti sopra e pieni d'acqua. Su richiesta dei clienti il "gestore" con un retino grande tirava fuori una grossa quantita' di pesci che metteva in una cesta. Il cliente sceglieva quelli che voleva e poi gli altri li ributtava dentro.
Ho visto anche delle piccole gabbie in bambu' intrecciato con dentro coppie di piccoli.uccellini
Ho fatto colazione con dei dolci fritti. Pastella dolce intorno ad un nucleo rigido(tipo una noccioina) con zucchero sopra. Poi sono ndato a visitare il locale museo e un tempio li' vicino.
Il museo era interessante, anche se ho fatto un po' fatica a seguire la cronologia degli eventi descritti.
Pare che proprio in questa zona due principi alleati si siano ritrovati per delle consultazioni cordiali. Il fatto e' che uno dei 2, invaghitosi della donna dell'altro' sia riuscito a infilarsi nell'oscurita' nella camera da letto d lei, e lei, sicura che solo il suo regale consorte avesse accesso alla camera si e' concessa senza troppe domande. Il fatto e' che poi il regale consorte e' arrivato e lei gli ha fatto qualche domanda. Li' e' venuto fuori il misfatto. La leggenda vuole che il 1 dei due avesse facolta' di cambiare sembianza e diventare animale, per cui e' riuscito a scappare alla ricerca del 2' che,ragionevolmente incazzato, gli aveva messo alle calcagna 1/2 esercito. Diventando prima falco, poi pesce e poi talpa riece a sfuggire ai suoi aguzzini. Il problema e' che si trasforma in tala in un terreno troppo duro e viene acciuffato e messo in galera a vita. Si specifica che viene cibato da una signora molto anziana e che il suo reame deve pagare al regno del 2' una multa da pagarsi in oro pari al peso della smaliziata regina. Un consigliere del 2'(il cornuto, tanto per capirci) riece pero' a convincere il proprio signore che in realta' il figlio eventuale sarebbe comunque di stirpe nobile e dotato di poteri magici. Riesce anche a convincerlo ad avere un incontro(spalla contro spalla dice la leggenda) e riappacificarsi restituendo la multa gravosissima e ristabilendo la pace tra i due regni..
Il tempio e' famoso(tra i non devoti) per una statua di budda dalle proporzioni non proprio azzeccate. Li' vicino c'e' un piccolo tempio decorato con dipinti in stile thai non troppo antichi. Era chiuso. Ho chiesto quando lo aprivano e mi hanno mandato da un tizio. Poco dopo e' comparso un ragazzino con una chiave e ho potuto visitarlo.Le immagini rappresentano una saga locale (tipo ramayama).
Fuori dal tempio c'erano vari venditori di animali vivi, pesci e uccellini(esattamente come quelli visti la mattina al mercato). Il concetto e' che se si liberano vicino al tempio, poi restano in zona e allietano le vicinaze del tempio. I pesci sono da liberare all'interno del piccolo stagno intorno al tempio e gli uccellini da liberare li' vicino ipotizzando che poi nidifichino li'. All'interno del complesso c'e' anche una rappresentazione dell'inferno. Creature mostruose e armate sorvegliano l'ingresso e all'interno un pentolone con persone dai volti evidentemente sofferenti. Altri deformati e con enormi ferite all'addome e sulla schiena.
Per tornare in hotel ho preso una sorta di sidecar coperto(un motorino con una gabbia laterale coperto sopra).
Il pesce pero' non sono riuscito a mangiarlo a phyaho. Lo ho mangiato qui a chiang rai. C'e' un mercato serale con tante tante bancarelle. I grilli qui se li portano vivi e li friggono un po' alla volta. Passeggiando nel mercato ogni tanto si sente che i grilli sono in zona e se si cerca si trova la bancarella.
Per strada abbiamo incrociato un aquazzone violentissimo. C'e' stata una bella scarica anche quando ero in citta'. Tanta tanta tanta acqua in poco tempo, black out in tutta la citta' e strade allagate.
Domani decidero' cosa fare per la birmania.
ciao a tutti!
stamattina appena sveglio sono andato a cercare colazione in un mercato alimentare vicino all'hotel.
Il mercato, coperto per gran parte, era colorato , ma non troppo rumoroso.
Pensavo di trovare varie bancarelle di pesce. Non ne ho viste parecchie. Ho pero' visto dei camion aperti sopra e pieni d'acqua. Su richiesta dei clienti il "gestore" con un retino grande tirava fuori una grossa quantita' di pesci che metteva in una cesta. Il cliente sceglieva quelli che voleva e poi gli altri li ributtava dentro.
Ho visto anche delle piccole gabbie in bambu' intrecciato con dentro coppie di piccoli.uccellini
Ho fatto colazione con dei dolci fritti. Pastella dolce intorno ad un nucleo rigido(tipo una noccioina) con zucchero sopra. Poi sono ndato a visitare il locale museo e un tempio li' vicino.
Il museo era interessante, anche se ho fatto un po' fatica a seguire la cronologia degli eventi descritti.
Pare che proprio in questa zona due principi alleati si siano ritrovati per delle consultazioni cordiali. Il fatto e' che uno dei 2, invaghitosi della donna dell'altro' sia riuscito a infilarsi nell'oscurita' nella camera da letto d lei, e lei, sicura che solo il suo regale consorte avesse accesso alla camera si e' concessa senza troppe domande. Il fatto e' che poi il regale consorte e' arrivato e lei gli ha fatto qualche domanda. Li' e' venuto fuori il misfatto. La leggenda vuole che il 1 dei due avesse facolta' di cambiare sembianza e diventare animale, per cui e' riuscito a scappare alla ricerca del 2' che,ragionevolmente incazzato, gli aveva messo alle calcagna 1/2 esercito. Diventando prima falco, poi pesce e poi talpa riece a sfuggire ai suoi aguzzini. Il problema e' che si trasforma in tala in un terreno troppo duro e viene acciuffato e messo in galera a vita. Si specifica che viene cibato da una signora molto anziana e che il suo reame deve pagare al regno del 2' una multa da pagarsi in oro pari al peso della smaliziata regina. Un consigliere del 2'(il cornuto, tanto per capirci) riece pero' a convincere il proprio signore che in realta' il figlio eventuale sarebbe comunque di stirpe nobile e dotato di poteri magici. Riesce anche a convincerlo ad avere un incontro(spalla contro spalla dice la leggenda) e riappacificarsi restituendo la multa gravosissima e ristabilendo la pace tra i due regni..
Il tempio e' famoso(tra i non devoti) per una statua di budda dalle proporzioni non proprio azzeccate. Li' vicino c'e' un piccolo tempio decorato con dipinti in stile thai non troppo antichi. Era chiuso. Ho chiesto quando lo aprivano e mi hanno mandato da un tizio. Poco dopo e' comparso un ragazzino con una chiave e ho potuto visitarlo.Le immagini rappresentano una saga locale (tipo ramayama).
Fuori dal tempio c'erano vari venditori di animali vivi, pesci e uccellini(esattamente come quelli visti la mattina al mercato). Il concetto e' che se si liberano vicino al tempio, poi restano in zona e allietano le vicinaze del tempio. I pesci sono da liberare all'interno del piccolo stagno intorno al tempio e gli uccellini da liberare li' vicino ipotizzando che poi nidifichino li'. All'interno del complesso c'e' anche una rappresentazione dell'inferno. Creature mostruose e armate sorvegliano l'ingresso e all'interno un pentolone con persone dai volti evidentemente sofferenti. Altri deformati e con enormi ferite all'addome e sulla schiena.
Per tornare in hotel ho preso una sorta di sidecar coperto(un motorino con una gabbia laterale coperto sopra).
Il pesce pero' non sono riuscito a mangiarlo a phyaho. Lo ho mangiato qui a chiang rai. C'e' un mercato serale con tante tante bancarelle. I grilli qui se li portano vivi e li friggono un po' alla volta. Passeggiando nel mercato ogni tanto si sente che i grilli sono in zona e se si cerca si trova la bancarella.
Per strada abbiamo incrociato un aquazzone violentissimo. C'e' stata una bella scarica anche quando ero in citta'. Tanta tanta tanta acqua in poco tempo, black out in tutta la citta' e strade allagate.
Domani decidero' cosa fare per la birmania.
venerdì, marzo 29
phayao
ciao!!
ieri sera sono finito in una guesthouse piena di francesi che bevevano come spugne.
Ho conosciuto una coppia di giovani svizzeri (il ragazzo parlava italiano) che stanno facendo un viaggio enza data di ritorno, quando finiranno i soldi torneranno in europa. Per ora stanno viaggiando in autostop con la tenda in Thailandia poi si dirigeranno verso l'Australia dove hanno in programma di lavorare per la stagione in qualche farm.
Stamattina ho recuperato la fantomatica raccomandata.
Ho letto che c'e' la possibilita' di un visto in frontiera per il myanmar valido per qualche giorno. ci ho fatto un pensierino. Penso che a chiang rai trovero' qualche informazione + precisa.
Il tragitto in autobus per venire qua e' stato molto bello. Si lasciano le pianure alluvionali del centro thailandia e iniziano i primi rilievi. I versanti delle valli che abbiamo attraversato non sono particolarmente ripidi, ma sono molto lussurreggianti. Ogni tanto si incontra una cascata.
In citta' c'e' uno stagno molto grande, ha le dimenzioni di un lago di medie dimensioni(tipo 5 x 8 km agli apici), ma non ha ne emissario ne immissario(uno stagno, appunto).
Domani si mangia pesce! vi sapro' dire che sapora ha.
ciao!!
ciao!!
ieri sera sono finito in una guesthouse piena di francesi che bevevano come spugne.
Ho conosciuto una coppia di giovani svizzeri (il ragazzo parlava italiano) che stanno facendo un viaggio enza data di ritorno, quando finiranno i soldi torneranno in europa. Per ora stanno viaggiando in autostop con la tenda in Thailandia poi si dirigeranno verso l'Australia dove hanno in programma di lavorare per la stagione in qualche farm.
Stamattina ho recuperato la fantomatica raccomandata.
Ho letto che c'e' la possibilita' di un visto in frontiera per il myanmar valido per qualche giorno. ci ho fatto un pensierino. Penso che a chiang rai trovero' qualche informazione + precisa.
Il tragitto in autobus per venire qua e' stato molto bello. Si lasciano le pianure alluvionali del centro thailandia e iniziano i primi rilievi. I versanti delle valli che abbiamo attraversato non sono particolarmente ripidi, ma sono molto lussurreggianti. Ogni tanto si incontra una cascata.
In citta' c'e' uno stagno molto grande, ha le dimenzioni di un lago di medie dimensioni(tipo 5 x 8 km agli apici), ma non ha ne emissario ne immissario(uno stagno, appunto).
Domani si mangia pesce! vi sapro' dire che sapora ha.
ciao!!
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