giovedì, luglio 14

24 giugno victoria garden houseboat shrinegar

Mi sveglio alle 8 passate, e tra la scarsa colazione proposta (pane del kasmir, uovo fritto e the) , una cosa e l'altra tocchiamo terra alle 11.30 passate. Il programma di oggi vedrebbe il museo locale e la manifestazione degli indipendentisti del cachemire all'uscita dalla moschea. Qui sono praticamente tutti musulmani e molti vorrebbero un Kashmir indipendente. Pare che alcuni vorrebbero annetterlo al Pakistan, ma sono entrambi impegnati per arrivare ad una indipendenza di fatto dall'India. Prima di uscire dalla houseboat ci sottolineano che sono previsti scontri con la polizia e Marco dice che preferirebbe saltare la cosa. Io non sono molto in forma, e anche se il richiamo della piazza è forte, non potendo correre, decido di non andare . Andiamo al museo, ma è l'ora della preghiera e optiamo per un pranzo. Nell'affollato ristorante marco prende kasmiria paneer(un formaggio fresco, simile al primosale o a uno in fiocchi) e io un mix di verdure. In teoria il mio piatto (buono) dovrebbe essere non speziato, ma e' piu' speziato di quello di Marco. Il museo e' di fronte ad un ponte pedonale. Il museo un po delude perchè e' in un edificio nuovo e la galleria etnografica e pittorica sta migrando dal vecchio museo(nell'edificio storico a cui si puntava) a quello nuovo e non pare disponibile. Dentro c'e' una panoramica di storia e arte dalla preistoria ai regni legati alla zona. I primi stanziamenti a Burzahom mostrano 3 epoche. A distinguere i periodi le abitazioni. Gli abitati inizialmente erano in case semi sotterrate, per poi iniziare ad essere completamente fuori dal suolo. C'è una raccolta di monete  (gli indiani sono fissati con monete e banconote) che in unico riquadro elenca i vari regni kush , buddisti, indu', musulmani , sikh e un paio di altri.Tra questi anche monete con sopra Alessandro Magno. Una parte interessante e' quella legata alla scultura. Permette di vedere come le divinita' vediche siano state sostituite da quelle di ramayama o di altri testi sacri della mitologia indu'. In particolare Usciti dal museo Marco torna verso la barca, io prendo un bus per il centro storico. Sul pullman parlo con un signore sui 50 anni. Gli chiedo degli scontri , periodici, tra indipendentisti e polizia indiana. Pare sia un attivista per l'indipendenza del Kashmere . Mi dice che lui e altri esprimono apertamente sentimenti di insofferenza verso l'India, anche se pare che gli arresti per reati di opinione o partecipazione a manifestazioni non siano affatto rari. Mi dice che non sono movimenti mirati ad ottenere l'annessione al pakistan, ma lo scopo è una indipendenza di queste zone da entrambi i vicini. In centro punto a vedere la moschea centrale. Ha caratteristiche del tutto peculiari. E. diversa da quelle viste finora in india. Somiglia piu' a quelle viste nell'est dell'Iran o in fotografia nelle repubbliche centro asiatiche. Ha un grande cortile centrale quadrato, Attorno a questo una zona coperta . Ha un soffitto in legno alto e sostenuto da colonne di legno, e il pavimento è interamente ricoperto di tappeti. Questo spazio, grande, offre riparo dal sole e dalle intemperie. Ci sono dei tratti porticati alle estremita' dei vialetti del cortile. Al centro di questo una fontana grande, con rigagnolo di acqua che va verso il muro della quibla (il muro che indica la direzione della mecca). Ci sono dei grandi iwan(apertura con cupola) che si aprono sul cortile. All'entrata di quello principale c'è l'albero genealogico del profeta. Il tetto non è piatto e ha una guglia alta sull'iwan principale.  C'è tanta gente, di tutte le eta'. Uscito di li' visito uno dei pochi luoghi di culto interamente in legno rimasti. E' la tomba di un uomo santo. E' interamente  colorata!! L'entrata e l'interno del piccolo mausoleo in legno è decorata con motivi floreali. Anche questa caratteristica dei palazzi e' proprio di questa zona, altrove penso di non averne mai viste. Torno in hotel con del pane kasmiri. E' piatto, con tagli paralleli fra loro, e si cuoce nel forno tandoori. La sera cena on cavolfiori e zucca, e dall tutto con riso e chapati. La sera provo scrivere , ma la tastiera non si connette al telefono. Sto un po' sull'amaca e poi vado a letto. Non sto tanto bene fisicamente. Sto pensando di non andare a Zanskar, Non so se ho forze per fare 13 ore di jeep. Valutero' al giorno debito.

23 giugno ristorante del centro congressi patnitop

stamattina sveglia presto. la stanza ha l pareti di vetro ed entra il sole. andiamo a fare colazione e optiamo per le uova (le mie senza piccante). Ci sono tantissimi camion militari. una colonna molto lunga. vanno praticamente tutti a nord.Noi oggi puntiamo shrinegar 234 km (piu' o meno).patnitop e' proprio in un bel posto, con unaforesta di grossi cedri.prendiamo un autobus da li' per una manciata di km, poi un'altro per qualche altra ora e infine il treno, breve e con la sorpresa .il primo autobus siedo davanti, per godere meglio della vista. dobbiamo scendere di quota, per poi riscavalcare la montagna. La nostra fortuna e' che ad un certo punto c'e' il tunnel (meno male)! l'ingegneria civile e' una scienza ammirevole. Il secondo autobus che prendiamo praticamente lo fermo mentre stava partendo. Il bagaglio, invece, era sul tetto di un altro autobus locale(che faceva piu' fermate) e l'autista faceva storie per ridarci il bagaglio. Io convincevo a gesti in mezzo alla strada l'autista che la cosa si sarebbe risolta a breve. Questo dura parecchio di piu' ed e' ricco di sobbalzi e di cantieri. Al succedersi delle curve e al cambiare delle altezze varia la vegetazione e dalla foresta di alberi ad alto fusto, siamo passati alla vegetazione bassa con sparuti alberi, fino alla sola erba, visibile a monte della strada. Il colore della montagna che ne affiora non e' di colore scuro, e' piu' sul grigio o marrone chiaro. Il massiccio davanti a noi si fa sempre piu' imponente con valli strette e a zig zag. Noi eravamo seduti in fondo e tutte queste curve , affiancate con grazia dalle buche, non rendevano la cosa confortevole. La coa migliora un po quando affianchiamo il fiume. E' parecchio impetuoso e torbido, e disegna una valle piu' o meno dritta, per lo meno. Lodi lodi lodi a chi ha ideato il tunnel del treno. Risparmiandoci almeno 4 ore di percorrenza e un numero di curve indefinito (di 4 cifre almeno). sul treno affollatissimo la serie di mendicanti e/o ricercatori di sovvenzioni comprendeva: la giovane madre (con figlio al petto)dal canto lungo e impegnato, ma poco convinto, uno invece molto convinto che secondo me voleva costruire delle scuole, a giudicare dai volantini , un giovane padre con figlio in spalla aveva delle radiografie e le mostrava. Da sul bus e' vicino a noi un ragazzo di 18 anni di che studia a jammu, va a casa per il we(ci arriva, beve un te e torna secondo i nostri calcoli). Alle 5, dopo piu' di 7 ore arriviamo a shrinegar. Trattativa dura coi tassisti e andiamo verso la citta'. Veniamo letteralmente abbordati. Questo posto e' famoso per le house boats, le case galleggianti, C'e' un lago e le barche sono attrezzate per avere ospiti. Normalmente sono 3 camere piu' la sala dove dorme il gestore/equipaggio. Ce ne sono tante e riusciamo a portare a casa la camera a prezzo decente!! Da eliminare to somatico derivi da kashmire ed afganihan . Qui in jammu inizano a vedersi tonalita' di occhi piu' chiari, grigi o verdi. Dopo un po' il bus si riempie. Sale anche un ragazzo con problemi, distribuisce pezzi di carta a chi ha vicino. Io sono seduto sul sedile di mezzo in fondo, con gli zaini sotto le gambe e mi addormento. Quando mi sveglio il paesaggio e' totalmente montano. Stiamo per raggiungerne la cresta. Li' c'e' patnitop. Parnitop e' una localita' di villeggiatura montana; una serie di hotels. Ci propongono un alloggio molto spartano. Materasso a terra e coperta di sopra. In una stanza molto grande. in realta' e' un ristorante/centro congressi i cui spazi vengono usati a questo modo. Cercando leggermente di piu' c'erano camere chiuse , ma marco non ha il pallino della ricerca. Non c'e' un posto dove mettere le cose, dovremmo usciti di jammu di spostarsi verso la capitale shrinegar. Il logo del partito e' un elefante bardato, su bandiera blu (una e abbastanza piccola). I manifestanti consegnano le richieste ai numerosi militari presenti e levano il blocco. Si e' creata una lunga fila. Andiamo a pranzo. I ristoranti sono deserti. Mangiamo un ottimo dal fry, con chapati cucinati nel forno tandory. Il forno tandory ha piu' o meno la forma di un barile con i bordi spessi di materiale refrattario. Il pane viene attaccato al bordo interno del forno e preso con dei ganci. Usciti di li' puntiamo la sommita' della collina. veniamo invitati a sedere da una numerosa famiglia di musulmani. C'e' un buon numero di tende da campo. Raggiungiamo la vetta e dopo averci cortesemente detto che e' zona militare, ci invitano ad allontanarci. C'e' proprio una bella vista da qui. Le montagne sono verdi e imponenti. A nord est, dietro le creste , si vedono le cime innevate dei monti vicino a zanskar. Andiamo a vedere l'eltro versante. Per arrivarci passiamo dae' rimasto lo stesso (circa una 30ina di persone). Subito fuori dal parco una cosa interessante. Delle biciclette attrezzate per cucinare. Alla canna e' attaccato un fornello e su di esso una piastra di metallo piatta. Lo stuzzichino e' un piccolo panino con burro, ceci , pomodoro ,cipolla cruda,spezie, succo di tamarindo e peperoncino. Me ne faccio fare uno senza spezie ne' piccante. Il composto viene fatto stufare un po' sulla pentola piatta, poi si aggiunge la copolla. veramente buono. In hotel trovo marco e scrivo un po'. Domani vorremmo fermarci a verinang. Non e' proprio sulla strada, ma forse dae'utostop ci arriviamo. Continua la saga. Lascio dietro di me oggetti ad ogni tappa. E' un processo inarretabilke, almeno finche' non mi fermo per un po' e riorganizzo le idee. E' la volta della crema da culo. Quella che inizialmente mi era parsa poco efficace in relta' mi ha dato sollievo. Per cena mi faccio fare delle patate in salsa, poco speziate e senza peperoncino, le mangio con i chapati cotti al forno. Subito dopo un signore ci invita a fermarci a parlare offrendoci un te'. io sono stanco e sono un po' in pensiero per la mia emorroide conclamata e senza crema rifiuto e vado a dormire.

22 giugno green view gh jammu

22 green vier gh jammu sveglia intorno alle 8. Piove abbondantemente. Marco va a farecolazione.io ho dei biscotti e dei manghi. Dal terrazzo osservo le cupole del complesso del palazzo reale. Hanno stile moghul con cupole simili a fiori di loto e il porticato e' sorretto da colonne sottili. Vado a piedi alla fermata sotto una pioggia battente. Da li' prendiamo un bus.la strada che si percorre per salire inizialmente e' buona, poi peggiora. Ai lati le valli si fanno via via piu' profonde. La roccia affiora , scura per le piogge,nascosta da arbusti e vegetazione bassa. Compaiono anche le prime conifere. Sul bus sih vedono anche i primi occhi chiari. Si suppone che arrivi questo tratto somatico derivi da kashmire ed afganistan . Qui in jammu inizano a vedersi tonalita' di occhi piu' chiari, grigi o verdi. Dopo un po' il bus si riempie. Sale anche un ragazzo con problemi, distribuisce pezzi di carta a chi ha vicino. Io sono seduto sul sedile di mezzo in fondo, con gli zaini sotto le gambe e mi addormento. Quando mi sveglio il paesaggio e' totalmente montano. Stiamo per raggiungerne la cresta. Li' c'e' patnitop. Parnitop e' una localita' di villeggiatura montana; una serie di hotels. Ci propongono un alloggio molto spartano. Materasso a terra e coperta di sopra. In una stanza molto grande. in realta' e' un ristorante/centro congressi i cui spazi vengono usati a questo modo. Cercando leggermente di piu' c'erano camere chiuse , ma marco non ha il pallino della ricerca. Non c'e' un posto dove mettere le cose, dovremmo uscire a turno. A me scoccia un po' questa cosa e riesco a farmi dare il frigo inutilizzato. C'e' lo spazio per un lucchetto e riesco a farci stare il mio. Ci sono dei ragazzi, mi inviatano a fumare mentre sto guardando cio' che accade alla finestra. Ci sono dei dimostranti che urlano e che a breve bloccheranno per circa 1/2 ora la strada. Sono di jammu.Protestano perche' in occasione delle elezioni il governo ha tagliato il numero dei permessi per gli abitanti di jammu di spostarsi verso la capitale shrinegar. Il logo del partito e' un elefante bardato, su bandiera blu (una e abbastanza piccola). I manifestanti consegnano le richieste ai numerosi militari presenti e levano il blocco. Si e' creata una lunga fila. Andiamo a pranzo. I ristoranti sono deserti. Mangiamo un ottimo dal fry, con chapati cucinati nel forno tandory. Il forno tandory ha piu' o meno la forma di un barile con i bordi spessi di materiale refrattario. Il pane viene attaccato al bordo interno del forno e preso con dei ganci. Usciti di li' puntiamo la sommita' della collina. veniamo invitati a sedere da una numerosa famiglia di musulmani. C'e' un buon numero di tende da campo. Raggiungiamo la vetta e dopo averci cortesemente detto che e' zona militare, ci invitano ad allontanarci. C'e' proprio una bella vista da qui. Le montagne sono verdi e imponenti. A nord est, dietro le creste , si vedono le cime innevate dei monti vicino a zanskar. Andiamo a vedere l'eltro versante. Per arrivarci passiamo dall'hotel dove i militari si fanno una lunga scarica di selfie con noi. proseguendo passiamo un bel bosco silenzioso dove ci sono altre strutture alberghiere. Nel bosco ci sono conifere molto alte e una temperatura molto piacevole. Siamo un po' li' al sole e poi marco torna verso l'hotel, io cammino ancora un po' . eravamo seduti col sole di fronte e non si vedevano bene i colori della vegetazione. Con una piccola passeggiata raggiungo un altro punto panoramico. Sulla strada per tornare in albergo ritrovo il gruppetto della manifestazione, con la loro bandierina blu. Sono in un piccolo parco. Il numero e' rimasto lo stesso (circa una 30ina di persone). Subito fuori dal parco una cosa interessante. Delle biciclette attrezzate per cucinare. Alla canna e' attaccato un fornello e su di esso una piastra di metallo piatta. Lo stuzzichino e' un piccolo panino con burro, ceci , pomodoro ,cipolla cruda,spezie, succo di tamarindo e peperoncino. Me ne faccio fare uno senza spezie ne' piccante. Il composto viene fatto stufare un po' sulla pentola piatta, poi si aggiunge la copolla. veramente buono. In hotel trovo marco e scrivo un po'. Domani vorremmo fermarci a verinang. Non e' proprio sulla strada, ma forse in autostop ci arriviamo. Continua la saga. Lascio dietro di me oggetti ad ogni tappa. E' un processo inarretabilke, almeno finche' non mi fermo per un po' e riorganizzo le idee. E' la volta della crema da culo. Quella che inizialmente mi era parsa poco efficace in relta' mi ha dato sollievo. Per cena mi faccio fare delle patate in salsa, poco speziate e senza peperoncino, le mangio con i chapati cotti al forno. Subito dopo un signore ci invita a fermarci a parlare offrendoci un te'. io sono stanco e sono un po' in pensiero per la mia emorroide conclamata e senza crema rifiuto e vado a dormire.

21 giugno amrizar tourist gh

21 tourist gh amrizar La strategia per evitare il caldo e' la seguente: spostarsi la mattina presto verso il tempio dorato per poi andare ajammu nel pomeriggio. La nostra visita del mattino al tempio dorato sara' molto pu' breve di quella della sera prima e praticamente spendero' mezza mattina a comprare un telefono nuovo.Ne compero uno indiano. Arrivati sul bus per Jammunoto che il blue tooth non pare funzionare benissimo. Sono un po' indeciso sul da fars i.Ta''che se mi rimborsavano il biglitetto del bus lo avrei riportato indietro. La strada per jammu la percorriamo in un bus sleeper con aria condizionata. L'autista non e' bendisposto e il vice ancora meno. Dopola iniziale puanura fino a Patankot si iniziano a vedere le colline e si comincia a salire. Jammu non e' in quota e fa abbastanza caldo. L'unico hotel economico che prende stranieri e' green view gh. La camera non e' enorme, ma e' pulita e ha un bagno spazioso. Per uscire a cena bisogna passare da una strada fangosa. In jammu e cachemire i musulmani sono la maggioranza e andiamo a mangiare in un ristorante musulmano. Marco prende dei fagioli in salsa piccante, io del pollo al curry. Ci danno anche un patnitopucco vegetale .e' bianco e speziato, ma non a ;base di cocco. Tornati in camera concordiamo di andare il giorno dopo a patnitop. In jammu c'e' qualcosa da vedere ma poca cosa. Ci sarebbe la sede estiva del governo e un palazzo reale ora in rovina. Lo vedremo la mattina dopo dal terrazzo della gh.

20 seinik nurpur

20 nurpur seinik Mi sveglio alle 7, sta piovendo e resto ancora a letto. All'inizio la pioggia mi fa piacere, oggi si va ad amrizar ,li' fa caldo , e la pioggia rinfresca l'aria. Poi mi ricordo che i pantaloni sono stesi sul tetto e vado a prenderli.Fortuatamente non sono fradici Alle 9 bussano alla porta dicendo che devono pulire. Questi alloggi per ex militari hanno check out molto presto e riaprono alle 17. Immagino siano venuti a farmi fare check out. Chiudo lo zaino, stendo i pantaloni e torno in camera, non la chudero' piu'. Viene a trovarmi Munis, un ragazzo conosciuto ieri, amico di aman. Con lui esco a prendere il necessario per la colazione. Faccio un errore che mi costera' carissimo.Lascio la camera aperta e il telefono dentro. Stiamo in giro un po' di piu' dei 5 minuti previsti e al ritorno non c'e' piu' il telefono! Ho il sospetto che lo abbia munis. Ha solo la sim (non ha un telefono) di ritono va a casa giusto 2 minuti dicendo che deve mangiare. Con lui e il gestore cerchiamo il telefono in camera e proviamo a chiamarlo. qualcuno lo ha spento. E' perso. C'erano pure 4 gg di cronaca sopra, e la guida india (che in realta' non mi serve piu').Sono parecchio seccato, sulla card c'erano le foto e i suoni registrati durante questo viaggio. Stavo passando troppo tempo attaccato al telefono e la cosa non mi piaceva molto, ma le per le foto mi mangio le mani. In ogni caso mi serve un supporto per scrivere e mi sa che ne comperero' un altro. Vado alla polizia con munis. L'ufficio ha 3 computer con schermo piatto e carta da tutte le parti. Fa caldo e il ventilatore sul soffitto gira con un ritmo basso, molto basso. Mentre redaggono il documento andiamo al forte. fa parecchio caldo. Stamo il tempo di una sigaretta sotto un grande albero. E' in mezzo al forte e fa ombra scura. 2 grosse scimmie girano nelle vicinanze. Munis mi dice che quando sono grosse e' meglio che stiano lontane. Prendiamo il documento. L'addetto che parla inglese(1 su 7) mi dice, ovviamemnte sudando per il caldo, che e' meglio se non lo faccio vedere all'assicurazione, che c'e' una bella differenza tra rubato e lasciato incustodito. Usciti col documento, ci fermiamo anche poco prima di salutarci. Non so che pensare di munis. Ha dei tatuaggi che non mi ispirano affatto fiducia, ma a questo punto ha pure poco senso cercarglielo addosso. Ci salutiamo e vado a prendere il bus. Alla fermata un signore strano con le orecchie a sventola mi prende in simpatia e mi da un biri. Il tempo di fumarlo e arriva il bus per patankot. Sul pullman parlo con un ragazzino . Abita nei sobborghi di Patankot. Proviamo a chiamare marco, ma non risponde. Arrivati a patankot cambio subito di autobus. Cerco un sedile un po' piu' imbottito e siedo. La strada ora e' totalmente pianeggiante e ci sono anche molte risaie All'entrata dei paesi ci sono porte con stile misto indu' e moghul. L'estetica del punjab e' molto legata a quella della religione sikh. Ha preso tratti di quella indu' e tratti di quella musulmana. la religione, di contro, non ha tratti ne' di una ne' dell'altra e infatti saranno a lungo perseguitati. Non e' un caso che i sacerdoti siano una casta di guerrieri e girano armati, e che il guru della religione, come offerta per il tempio non chiedeva cibo o oro, ma armi e cavalli. Fisicamente gli abitanti del punjab sono tra i piu' grandi di india. I sacerdoti sick sono tutti decisamente grossi. Sono alti e di corporatura massiccia. Le barbe , baffi e sopracciglia sono quelle dell'uomo indoeuropeo (siamo arrivati a pochi km dal pakistan).arrivato adamrizar contatto marco e dopo averlo raggiunto con lui andiamo al tempio dorato. Luogo sacro dei sick un luoho di pellegrinaggio: una sorta di mecca. Il luogo sacro circonda un tempio d'orato al centro di un lago artificiale quadrato. C'e' un palazzo col trono, il posto dove sedeva il guru e altri luoghi di culto legati alla religione (uno di essi e' per il santo che in battaglia si e'tagliato da solo la tesa e ha continuato a combattere)). I fedeli si bagnano nel lago sacro che circonda il tempio. Anche se oltre i primi gradini c'e' una recinzione.Ci sono maniglie per evitare annegamenti. La coda per entrare e' lunghissima e ci limitiamo a girarci intorno. A cena mangiamo naan, una sorta di pane fritto arricchito con verdure a pezzetti piccoli e burro. Tornando in hotel passiamo davanti ad una moschea. Ha pianta rettangolare ed e' piu' larga che profonda. Il colore predominante e' il verde .ci sono 3 cupole, la piu alta e' quella centrale.lasala di preghiera e' praticamente all'esterno.i minareti non sono molto alti, ma hanno in cima una sorta di ballatoio intorno alla torre. Sopra ogni ballatoio una piccola cupola sostenuta da colonne sottili.

19 giugno seinik gh nurpur

20 nurpur seinik Mi sveglio alle 7, sta piovendo e resto ancora a letto. All'inizio la pioggia mi fa piacere, oggi si va ad amrizar ,li' fa caldo , e la pioggia rinfresca l'aria. Poi mi ricordo che i pantaloni sono stesi sul tetto e vado a prenderli.Fortuatamente non sono fradici Alle 9 bussano alla porta dicendo che devono pulire. Questi alloggi per ex militari hanno check out molto presto e riaprono alle 17. Immagino siano venuti a farmi fare check out. Chiudo lo zaino, stendo i pantaloni e torno in camera, non la chudero' piu'. Viene a trovarmi Munis, un ragazzo conosciuto ieri, amico di aman. Con lui esco a prendere il necessario per la colazione. Faccio un errore che mi costera' carissimo.Lascio la camera aperta e il telefono dentro. Stiamo in giro un po' di piu' dei 5 minuti previsti e al ritorno non c'e' piu' il telefono! Ho il sospetto che lo abbia munis. Ha solo la sim (non ha un telefono) di ritono va a casa giusto 2 minuti dicendo che deve mangiare. Con lui e il gestore cerchiamo il telefono in camera e proviamo a chiamarlo. qualcuno lo ha spento. E' perso. C'erano pure 4 gg di cronaca sopra, e la guida india (che in realta' non mi serve piu').Sono parecchio seccato, sulla card c'erano le foto e i suoni registrati durante questo viaggio. Stavo passando troppo tempo attaccato al telefono e la cosa non mi piaceva molto, ma le per le foto mi mangio le mani. In ogni caso mi serve un supporto per scrivere e mi sa che ne comperero' un altro. Vado alla polizia con munis. L'ufficio ha 3 computer con schermo piatto e carta da tutte le parti. Fa caldo e il ventilatore sul soffitto gira con un ritmo basso, molto basso. Mentre redaggono il documento andiamo al forte. fa parecchio caldo. Stamo il tempo di una sigaretta sotto un grande albero. E' in mezzo al forte e fa ombra scura. 2 grosse scimmie girano nelle vicinanze. Munis mi dice che quando sono grosse e' meglio che stiano lontane. Prendiamo il documento. L'addetto che parla inglese(1 su 7) mi dice, ovviamemnte sudando per il caldo, che e' meglio se non lo faccio vedere all'assicurazione, che c'e' una bella differenza tra rubato e lasciato incustodito. Usciti col documento, ci fermiamo anche poco prima di salutarci. Non so che pensare di munis. Ha dei tatuaggi che non mi ispirano affatto fiducia, ma a questo punto ha pure poco senso cercarglielo addosso. Ci salutiamo e vado a prendere il bus. Alla fermata un signore strano con le orecchie a sventola mi prende in simpatia e mi da un biri. Il tempo di fumarlo e arriva il bus per patankot. Sul pullman parlo con un ragazzino . Abita nei sobborghi di Patankot. Proviamo a chiamare marco, ma non risponde. Arrivati a patankot cambio subito di autobus. Cerco un sedile un po' piu' imbottito e siedo. La strada ora e' totalmente pianeggiante e ci sono anche molte risaie All'entrata dei paesi ci sono porte con stile misto indu' e moghul. L'estetica del punjab e' molto legata a quella della religione sikh. Ha preso tratti di quella indu' e tratti di quella musulmana. la religione, di contro, non ha tratti ne' di una ne' dell'altra e infatti saranno a lungo perseguitati. Non e' un caso che i sacerdoti siano una casta di guerrieri e girano armati, e che il guru della religione, come offerta per il tempio non chiedeva cibo o oro, ma armi e cavalli. Fisicamente gli abitanti del punjab sono tra i piu' grandi di india. I sacerdoti sick sono tutti decisamente grossi. Sono alti e di corporatura massiccia. Le barbe , baffi e sopracciglia sono quelle dell'uomo indoeuropeo (siamo arrivati a pochi km dal pakistan).arrivato adamrizar contatto marco e dopo averlo raggiunto con lui andiamo al tempio dorato. Luogo sacro dei sick un luoho di pellegrinaggio: una sorta di mecca. Il luogo sacro circonda un tempio d'orato al centro di un lago artificiale quadrato. C'e' un palazzo col trono, il posto dove sedeva il guru e altri luoghi di culto legati alla religione (uno di essi e' per il santo che in battaglia si e'tagliato da solo la tesa e ha continuato a combattere)). I fedeli si bagnano nel lago sacro che circonda il tempio. Anche se oltre i primi gradini c'e' una recinzione.Ci sono maniglie per evitare annegamenti. La coda per entrare e' lunghissima e ci limitiamo a girarci intorno. A cena mangiamo naan, una sorta di pane fritto arricchito con verdure a pezzetti piccoli e burro. Tornando in hotel passiamo davanti ad una moschea. Ha pianta rettangolare ed e' piu' larga che profonda. Il colore predominante e' il verde .ci sono 3 cupole, la piu alta e' quella centrale.lasala di preghiera e' praticamente all'esterno.i minareti non sono molto alti, ma hanno in cima una sorta di ballatoio intorno alla torre. Sopra ogni ballatoio una piccola cupola sostenuta da colonne sottili.