mercoledì, giugno 15
14 giugno best view GH bakso
Mi sveglio alle 10, marco alle 9 mi ha mandato un sms, non sta bene e non pensa di uscire. Io mi sveglio, faccio una bella colazione panoramica e una lunga doccia. Le ragazze sono molto simpatiche, ma sara' la differenza di eta',sara' che una e' molto bella e mi mette a disagio, non parlo molto con loro. Arriva una famiglia di indiani, abbastanza chiassosa. vedremo come va avanti la convivenza. Esco, mi fumo una gudang garan g seduto ad una panchina panoramica e poi vado da marco. Sta dormendo, gli porto del miele e vado alla cascata. Passo dal centro del paesino. Non avevo ipotizzato un centro storico cosi' carino. C' e ] anche una fontana con grandi vasche. L'ultima e' praticamente una piscina, piasterllata, anche. L'accesso e' libero, bakso prende altri punti. Proseguendo c'e' una cascata. In realta' sono tanti piccoli salti d'acqua , se sono abbastanza grandi ci si puo' anche immergere.La giornata e' nuvolosa, ma non guasta. La temperatura e' ottimale. Mi fermo ad un caffe, prendo un te e scrivo.
13 giugno best view GH bakso
Sveglia con molta calma, la sera prima ho fatto molto tardi. Sono un po' spossato e non faro' molto nella giornata di oggi. La mattina scendo al paese, provo a prelevare. C'e 1 bancomat a bakso e 3 al leo ganj(dove e' arrivato il bus), Trvo ely , una ragazza inglese molto giovane, che sta facendo la mia stessa ricerca. Andiamo insieme alla bank of india, inutilmente, poi io cambio 20$ lei si fa anticipare denaro dalla carta di credito al 6% commissione. Inizia a piovere e inizio la strada per tornare a bakso. Sulla strada compro il pane e trovo le gudam garang! sono un po' piu care che a varanasi, ma penso che le prendero' ugualmente. Quando inizia a piovere forte mi fermo in un posto dove fanno cucina koreana (e prendo del sale per l'insalata). Arrivato a bakso nel negozio prima della salita incontro gabriel , sta cercando del pane, ma lo vendono solo in pani interi. Le propongo di fare a meta' del mio e , se vuole , venire alla GH per una insalata. Gabriel e, inglese anche lei, ancor piu' giovane di ely. Mangiamo l'insalata e poi usciamo, entrambi andiamo a daramkot, ma io non scendo fino a fondovalle. Daramkot e' un paese gemello di Bakso, si trova sull'altro versante della piccola valle. Ci si arriva con un apasseggiata di 10/15 minuti. Si incontrano varie persone nel percorso . Ognuno uno col suo passo, paiono tutti concentrati. Anche a daramk, esercizi e corsi di ogni tipo, destinati all'ozio dei turisti. Torno in GH e marco mi raggiunge per una birra. Ci beviamo la birra al tramonto e poi andiamo a mangiare. Lui e' nella settimana della pizza e prende una pizza neanche troppo male. io patate bollite con 2 pezzi contati di peperone e cipolla e un uovo sopra. Se mi portavo il pane era una festa, ricordero' di portarlo, in futuro. Compro miele e biscotti e inizio la mia risalita. La sera a Bacso ci sono feste. Stasera forse e' reggae, si sentono urla di dance hall, ma sono stanco e la festa e' in alto dall'altra parte, ma una festa qui con un buon budget voglio frequentarla. Tornato ala gH sto un po' con il ragazzo americano che sta in GH da 2 mesi. Mi mangio del te' e parecchio miele. Mi riprende perche' uso il bollitore per infondere il te, mi spiega che si bollisce acqua e solo acqua. In vari mesi di GH ha visto farci il pudding o il riso e sosteneva che il metallo una volta che non bollisce acqua poi perde le sue proprieta'. Mentre scrivo arriva un ragazzo, cerca una ragazza ched sta in GH che e' un autentio bocconcino. Io non so se e' invitato o la ha seguota, e resto vago. Poi in effetti la ragazza lo aveva invitato. Vado a letto col dubbio se fermarmi qui ancora qualche giorno
12 giugno SMT dhanni devi kutiala dharamsala GH baijnat
mi sveglio alle 10, e' una bellissima giornata. Sto un po' sul terrazzo, cago, facccio la doccia e chiudo lo zaino. Voglio andare a fare foto nel tempio principale a fare qualche foto, e' domenica e ci sono parecchi pellegrini La coda fa avanti e indietro nel recinto del tempio. Faro' le foto piu' tardi, se riesco evito di disturbare la puja Passo il mercato e torno al negozio di dolciumi, ne provo anche uno a pasta traslucida, parecchio piu' dolce. Tornando mi avvicinano dei bambini. Sono 3 abitano vicini, e mi mostran anche dove sta casa loro. vorrei far sistemare lo zaino. Andiamo da piu' di un sarto, ma non troviamo chi lo riesca a fare. Mi regalano un ghiacciolo in busta. Si rompe la plastica e si beve. Torno una sconda volta al tempio, c'e' meno ressa e e ntro. Sono scolpite la parte sopra all'altare e rte dei pilastri. Prendo il bus all'uscita della fermata. E' pieno, ma non troppo. Non sono molti km ma mettiamo un paio d'ore. A dharamsala il mio bus n e' in stazione. Mi mostrano dove ferma e proprio li' attorno ci sono varie persone. E' palpabile nell'aria che e' questione di minuti. Anche i bagagli sono pronti allo scatto. mi porto dove ipotizzo si avvicinino gran parte dei presenti, donne e bambini nclusi. L'autobus arriva!! L'adrenalina sale all'apertura della porta!E' una calca di un certo spessore, in prima battuta solo maschile, poi piu' femminile e poi tocca a me. La perizia nello sgomitamento da buffet aiuta poco, qui l'apertura e' piccola e ci deve passare la gente e i bagagli. Riesco a salire.. L'auto bus pare pieno, ma vedo dei posti.Ci sono una bottiglia e un cappello. Io contesto di essere qui per primo. i stringono nell'ultima fila e salta fuori un posto . Nei 2 posti occupati la famiglia del ragazzo a cui siedo accanto. Ha 26 anni e tre figli. Viene dal punjab. Partiamo poco dopo, Ognuno col suo bagaglio in mano o tra i piedi. Subito dopo la partenza stiamo parecchio tempo fermi per strada. Il ragazzo ha lo zaino strappato e gli offro ago e filo per sistemarselo. lui accetta e fa anche in tempo a fare la riparazione (poi l'ago si spezza ). Uscendo ci salutiamo poi vado verso bakso, il paesino subito successivo. Si vede da subito una forte presenza di turisti occidentali, con atteggiamenti rilassati, come se conoscessero molto bene il posto. Vari negozi di artigianato e dedicati all'ozio. C'e' una grande offerta di corsi. Dalla musica, alla meditazione, pittura,cucina,sartoria e chi piu' ne ha piu' ne metta. La gente sta qui dei mesi. Un affittacamere mi offre sistemazione per un mese (resto colpito, ma in effetti restare qui mesi non e' difficile, a costo di ripide camminate c'e' veramente tutto quel che serve, pane e cioccolata inclusi. La birra si trova fresca nei negozi e nel paesino ce' una piscina ad accesso libero aperta e libera, cascate dove bagnarsi e passeggiate nelle vicinanze. Salendo di quota ci sono gli alberghi economici. A bakso vari esercizi commerciali hanno insegne in israeliano. In effetti ci sono parecchi giovani che vengono da quelle parti, ci sono anche alcuni in abito tradizionale, con copricapo e boccoli. Io ne incontro vari e per strada si vedono in gruppi parlare la propria lingua Trovo marco e la sua amaca dove mi aveva indicato. La sua vicina di stanza e' una donna tedesca magra, coi capelli lunghi e la fascia in testa. Qualche anno fa ha spostato la sua casa su 4 ruote, in un camion e ha un pesssimo rapporto comn la tecnologia. Ora e' in india da un po', ho incontrato una hippy. Sto li' per un te, non hanno camere disponibili e allora cerco piu' a monte. trovo una camera con bella vista a nell GH best view. Torno dai ragazzi. La non piu' ragazza balla con 2 hulahoop al tramonto, con una musica psichedelica dal ritmo lento. Poi usciamo a cena, ognuno per conto proprio io mangio del pollo arrosto all'entrata del paese, dopo parecchio tempo che non ne mangio. Ho praticamente finito i soldi. Deciso a prelevare compro birra e verdura. Vado al bancomat, ma la macchina ha solo tagli piccoli. Non prelevo, mi darebbe meno delle 10.000 rupie(prelievo massimo). Torno in hotel bevendo una birra piccola. In hotel incontro uno dei ragazzi israeliani che sta nella GH ci e' stato 2 mesi e ora sta cambiando. Fatico un po' a capire queste persone che viaggiano per un tempo indeterminato e si fermano mesi in un luogo. Sara' che io dopo 3 o 4 gg cambio citta' , a meno che non tessa qualche relazione con qualcuno del posto. E' anche vero che ho un ritmo forse troppo alto, sono spesso spossato, dovrei concedermi piu' tempo nei luoghi. La guesthouse e' in un posto proprio tranquillo e la vista da' senso a salire un po' piu' in quota, anche se poi nei giorni dopo saro' un po' prigioniero della pigrizia.
11 giugno krisna hotel mandi
Mi sveglio con molta calma, il programma di oggi e' salutare vinod, concludere con il suo amico , e vedere il tempio del centro del paese. Inizio da quest'ultimo. Pare antico, mi trovo durante la puja, rivedo la macchina batti-tamburo che avevo trovato molto comica. l' altare e' incassato sotto il livello di calpestio del tempio. Fuori dal tempio parlo con due giovani sadhu. Uno ha 2 grossi anelli di legno alle orecchie. Parliamo un po' . Uscendo il tempietto che era aperto prima e' chiuso, ed e' invece aperto un'altro di fronte. Concludo il giro e faccio portare alla stazione dei bus. Ho fame e l'autista mi consiglia di prendere posto. Prendo uno snack al volo. Lo avevo intravisto vendere prima su un autobus. Patate e fagioli, speziato e piccante. Il cucchiaino e' una mezza mezza foglia di alloro , e il piattino l'esterno sagomato e tagliato di una confezione di pringles. Lo mangio ancora prima di essere fuori dalla stazione, il pallman parte alla 1 , ma ci mette quasi 10 minuti ad uscire! Il Bus per baijnat non e' messo particolarmente male. Lo zaino ingombra un po'. Alla sosta cibo compero dei manghi.sono veramente deliziosi.I miei preferiti sono chopa de cherri, piccoli, verdi e appena appena gialli, molto dolci Sono famosi quelli di lucknow. Qui si trovano quelli a becco di pappagallo, grossi ,che diventano rossi(tota). E poi i piu' cari, quelli che si usano per fare i frullati (padami alman).Sulla strada cambio autobus. La zona e' piu' pianeggiante, quasi scompaiono i terrazzamenti. Ci sono piantagioni di te . si vede qualche pino, ma gli alberi autoctoni la fanno da padroni. Carico il telefono e sento marco, inizialmente pensavo di andare a bakso subito dopo aver visti il tempio antico, ma il viaggio si rivela abbastanza faticoso, il pullman si riempie e lascio pure il posto ad una vecchia. In realta' io h fatto passare le 2 che erano in fndo al sedile e me se ne sono infilate tre, di cui l'ultima vecchia a quel punto mi sono alzato. L' altipiano per un tratto' che costeggia una zona piu' bassa. Arrivo stanco e decido di fermarmi per la notte. La guesthous e' molto semplie. Tra le regole particolari il divieto assoluto di mangiare carne nella guesthouse e la richiesta esplicita di lasciare pulito. La serratura e' di quelle con catena dalla porta all'anello fissato sullo stipite superiore della porta. Durante questo viaggio e' la prima volta, le altre volte in india avevo visto spesso questa chiusura. Il letto e' una tavola di compensato con un materasso ormai piatto. Sedersi o anche girarsi non e' comodo, ma va bene. Nella guesthouse dei ragazzini che srtanno andando al fiue a lavarsi, vado con loro, anche se gli dico che non mi lavero'. Arrivati li' si fermano, io proseguo e sono finito al fiume senza i ragazzi che mi ci hanno portato. Metto i piedi a mollo, poi il retro delle ginocchia e i polsi, sto prendendo parecchio caldo in questi giorni, anche se la temperatura migliora sempre di piu'.[Tornando dal fiume trovo i ragazzi. Si sono fermati dove c'è una fonte con acqua fresca!!E' veramente rigenerante.Dal muro getti, uno con piu' portata, l'altro meno, di acqua fresca! potabile, mi dicono.Quella del fiume era tiepida e mi godo la frescura. Prima di sera giro del paese. Ci sono viste da entrambi i lati e bel tramonto. Mi mangio due dolcetti Patricia, giallo, si presenta come un cubo e dentro ha sostanza di fili sottilissimi d zucchero e peitang, arancione piu' compatto, tipo marmellata molto densa , si vendono in quadrati tagliati dalla teglia e mantengono la forma. da vicino alla pasticceria si vede bene la conformazione del terreno. A ovest, la ampia valle che va a daramkot, vicino al confine pakistano, a sud dopo le colline si apre l pianura. A nord e nordovest le sagome arrotondate del terreno si seguono, sempre piu' grandi, una dietro l'altra, e poi un'altra e un'altra; sempre piu' grosse, nella lieve foschia il massiccio che nasconde l'orizzonte e' imponente. Li' c'e' il Ladak, e secondo me mi ci divertiro', ma fara' freddo. Poco dopo il tramonto al parco gente di varie età. Bambini giocano e bambine pure. Ho fame e a pomeriggio ho letto pollo fritto e mi e' venuta la voglia. La gh chiude le porte alle 21, il gestore mi ha detto 22, ma preferisco non rischiare. Compero dei manghi, sigaretta panoramica e torno in gh. I vicini di camera stanno mangiando e mi invitano a mangiare con loro. Io ho mangiato poco, ma non voglio approfittare, sono in parecchi. Non so se sia un atteggiamento prprio positivo il mio, rifiuto gli inviti e da me proprio non me lo aspettavo. Anche la sera molte persone hanno dormito sulla terrazza, dove il clima era delizioso, io sono rimasto in camera col ventilatore. ho lavato i pantaloni, un po' come nel viaggio di 3 anni fa, appena li ho messi nella acqua saponata l'acqua ha cambiato colore. Solo che l'altra volta erano blu i pantaloni, stavolta sono bianchi. L'acqua l immediatamente è diventata marrone, per poi volgere al quasi nero. Il fondo del secchio (bianco) non si vedeva piu'. Fumo sul terrazzo, guardando la luna e i parecchi che hanno scelto di dormire fuori, poi vado a dormire.
10 giugno krisna hotel mandi
L'idea era prendere il bus per parasha, descritto come un autentiico paradiso, ma andro' invece a Rawangal . Ci si arriva facilmente con un bus che parte alle 9. Individuo il bus e alle 8,40 un passeggero mi chiede se voglio fumare marjuana con lui e l'autista. Io declino e loro fumano sul bus. Alle 9.10 il bus era spento e l'autista chissa' dove stava. Arriva poco dopo ha zigomi molto scolpiti, sui 50 anni di eta'. Partiamo e la strada per arrivare e' veramente molto bella, progressivamente si incontrano alla vista e sulla strada: primi rilievi e increspature del terreno, prime salite , qualche terrazzamento con aiuole grandi, altre salite sul costone di quella che ancora non e' montagna, la strada percorre l avalle dall'alto, si vedono terrazzamenti estesi, stavolta con terrazze piu' piccole data la pendenza maggiore, lo sguardo coglie anche al di la' delle varie catene di monti visibili, qualche cima bianca , a ovest, spunta oltre le montagne . Arrivati faccio un veloce giro e dato che vedo un macellaio di carne di capra, decido di fare colazione e cerco un ristorante che abbia la capra. Sono un po frastornato, forse e' stata la sveglia mattiniera. Sono quasi le 11 e colazione o meno , mangio con riso e curry di capra. La carne era scarsina, ma il sughett era abbondante e saporito. quello che non immaginavo è che il sughetto era piccante!!Aiutandomi col riso mangio praticamente tutto. esco ae faccio il giro del lago, tenendolo sulla dstra. La leggenda legata al lago (nella foto) ne fa un luogo sacro.e' decisamente piccolo e contornato da templi. Durante la resistenza agli invasori moghul , che volevano fare una cosa molto simile alla pulizia etnica, indu sick e uddisti si sono trovati qui per organizzare la resistenza. A'll'inizio del giro si incontrano i siti di culto buddisti. un tempio al monaco che ha portato in nepal il buddismo arrivando dall afganistan meridionale, un monastero con scuola di pittura su tessuto (sangak,se siete fortunati ho indovinato) e piu' in alto un grande tempio con una statua grande sopra e bei dipinti all'interno. Nel complesso ci sono diversi mani(cilindri rituali) molto grandi, per farne girare uno devo usare il peso del corpo. I dipinti sono all'interno del tempio e del monastero e raffigurano diverse divinita', buddha e bodhisativa. Sono molto colorati e particolareggiati. Riesco a riconosce re un paio di personaggi, ma ce ne sono veramente tanti, oltre a quelli umani ci sono anche le divinita' verdi, rosse , blu, avvolte dal fuoco,o dalle nuvole, decorate con teschi, con in mano libri, spade o scettri. Passo un po' di tempo al tempio (fresco, e non e' cosa da poco), scrivo e poi scendo verso il tempio indu'. Ha un grosso tridente color oro che spunta dal tempio di shiva. Di fronte al tempio i ghat per fare le abluzioni nel lago. Sono protette da reti e le scimmie, correndoci sopra fanno rumore. qualcuna di aglia piccola ci si infila anche.Il ghat pare antico e le statuine scolpite alle pareti, pure. Il tempio sick ahime' lo ho individuato tardi. Fa caldo e mi rifugio in un negozio di alcolici per una birra fresca. Fresca e molto pesante, non riesco a berla tutta. Mi incammino, il pullman mi vedra'. E' una bella passeggiata, anche se il pezzo piu' bello arriva dopo. Faccio a piedi l'iniziale pezzo in salita e poi arriva l'autobus. Ero sicuro che lo avrei visto, pensando di doverlo incrociare. Vorrei camminare ancora un po' , ma salito sul mezzo la musica molto allegra mi piace. Il panorama lo vedro' in autobus seduto'' in fondo e aggrappato alle sbarre del finestrino. Mangio anche un mango o due. Arrivato vicino a mandi dico al bigliettaio che voglio andare a a ahkaa oi lo scrivo temple. E' un paio di km fuori citta' e l'autobus ci deve passare. Mi dice che mi ci porta lui anche se e' dopo la stazione. Mi spiega che il tempio e' dopo il ponte sulla destra e al momento giusto scendo. Il ponte e' alto, lo stesso fiume di mandi, alla stessa maniera scorre in un canyon. Il tempio e' dedikato a kali e alle sue reincarnazioni (qui una decina). Kaly' e' una reincarnazione di shiva ed e' una divinita' assetata di sangue. Nelle teche le statue sono recenti, alte circa 60 com, in legno dipinto. La divina compare con 3 occhi, lingua di fuori e mani principali grondanti sangue, da cui qualche personaggio beve, nelle altre braccia falcetti insanguinati, spade insanginate, contenitori ma anche oggetti non legati alla violenza. E' in piedi appoggiata a corpi, vivi e morti, a volte avvolti. E' ingioiellata con teschi umani,lunga collana e corona hanno teschi come decorazione. In una statua compare con la propri testa mozzata' un'altra testa (con corpo e relativo falcetto insanguinato in un'altra mano),e un altro paio , senza corpo vicino. Dal collo tre spruzzi di sangue finiscono nella bocca delle teste in mano a Kali' e un'altra divinita' raffigurata piu' piccola. Sopra queste teche scolpite nel legno divinita' principale e rincarnazioni, hanno un sacco di braccia. Dulcis in fundo fuori , su fondo scuro kaly con tante braccia armate e con teste fluttua contornata dal fuoco, da destra arrivano volando 2 teste mozzate sulla sinistra vishnu rende omaggio alla dea con sacrifici di corpi. non sono potuto andarci vicino, era al piano superiore ed era chiuso. Uscendo parlo con un sadhu, che mi ricorda che portare pelle nel tempio e' peccato (io avevo i sandali nello zaino). Sto un po con loro ,poi rendo omaggio al tempio senza i sandali. Dalla porta del tempio si vede la valle. A parte il fiume basso i profili delle montagne sono morbidi. Mi avvio al crepuscolo verso la cittadina. Mi fermo in un ristorante con scritto tradicional & local, gli chiedo cosa hanno di local e mi presenta In senso antiorario
- riso
,- sepu bery( polpetta e salsa con spinaci,aglio,pomodoro e zenzero )
- dark dal( molto particolare, con zucca)
- dal (zuppa di lenticchie)
- fagioli e patate, in salsa piccante
- curry giallo con curd(yoghurt)
- Cavolfiore e patate.
Ho visto i tempi di percorrenza in kashmire, vorrei passare nella parvaty valley almeno 1 settimana. Ho a disposizione 1 mese circa. prima di dormire si fanno comunque quasi le 2.
9 giugno stazione di ambala
Mi sveglio alle 3.45. Poi mi rimetto a dormire e mi sveglio alle 9. Non c'e' acqua. Chiudo lo zaino e scendo in reception. Gli faccio presente che non c'e' acqua e che non c'era manco la sera prima, tanto che non ho potuto scaricare il cesso. Andiamo in camera e lo verifichiamo. E' come dico. I ragazzi si scusano, ma io sono molto scontento e gli faccio notare mostrando i visti sul passaporto che in tanti viaggi in tanti paesi, cercando sempre la sistemazione piu' economica, una camera talmente squallida non la ho mai vista. Insisto sul fatto che se non c'e' acqua e' come se non ci fosse il bagno in camera e che non essendoci scarico mi sono dovuto respirarer i miasmi del bagno tutta notte (in realta' la porta era chiusa). Se nel bagno non c'e' acqua e' come se non ci fosse il bagno. Gli chiedo che cosa io stia pagando, quindi. Mi scaldo anche un po' mentre argomento, tanto che poi gli chiedo scusa piu' volte: lui e' l'addetto alla reception e non il manager. Mi fanno uno sconto ridicolo, mi ridanno il passaporto e me ne vado (in precedenza mi avevano invitato a farlo anche loro). Raggiungo la stazione. Dopo avermi rimbalzato 2 o 3 volte di sportello in sportello raggiungo l'ufficio giusto (con aria condizionata).C'e' un treno alle 22 che arriva alle 9 ad ambala. E' leggermente piu' veloce di quello del pomeriggio, ma io voglio andare via da lucknow quanto prima. Vorrei addirittura fare il biglietto dalla stazione successiva e andarci in bus. l'addetto mi fa notare che la linea ferroviaria non segue la strada e che mi servono vari cambi di bus per arrivare al paese dove ferma il treno, dove, insiste, non c'e' proprio nulla da fare. Faccio il biglietto e lascio lo zaino al deposito bagagli della stazione. La burocrazia indiana non perdona manco qui. Lo zaino non ha un lucchetto; va messo in un armadio. Per far entrare lo zaino nello scomparto sudo quanto se me lo portassi addosso 400 mt. Poi si inizia con le scartoffie(faccio notare che il lucchetto e' il mio). Passaporto, biglietto e numero di telefono. Compilo 3 fogli, faccio avanti e indietroi tra gli addetti (due) 4 volte . Entrambi compilano dei fogli e poi mi danno 2 distinte ricevute. Mi dicono che devo presentarle anche se ho la chiave che apre il lucchetto a chiusura del mio armadietto). Vado a visitare il museo dello stato, che non avevo visitato la volta precedente. il museo e' in un parco dove c'e' anche lo zoo. Il bigliettaio mi dice che paghero' l'entrata al museo, ma poi mi chiedono il biglietto anche per lo zoo. Faccio presente che 15 metri prima mi hanno detto il contrario e di venire con me dal bigliettaio per capire cosa devo fare. Mi dicono di entrare e la cosa si risolve lii'. Attraverso lo zoo. Vedo un paio di linci, un gatto della jungla, qualche cicogna dai colori sgargianti, un paio bdi struzzi e poi ragtgiungo il museo. Nel museo apprezzo la sala della cultura jaini (con aria condizionata e sedia giusto sotto) e la panoramica sulla scultura locale. Ci sono fondamentalmente 3 periodi nella storia dal III AC fino al Vi secolo DC, per poi evolvere in maniera uniforme fino alla conquista araba. Durante questo periodo fiorisce la pittura su manoscritto e la lavorazione del vetro e del legno. Al piano superiore dipinti su tela di scuola tibetana e nepalese simili a quelli visti a Gangtok. Tornando verso la stazione prendo un bus urbano. Faccio 4 chiacchiere con amdi, andra' a delhi col treno di stanotte e sta andando a prendere il biglietto. Da questa mattina guardo bene le persone; il tratto orientale che era presente in sikkim, era gia' sparito quasi del tutto a varanasi, e' ora del tutto assente. I setti nasali sono infossati sotto l'aggrottamento sopraccigliare e ci sono nasi importanti e anche adunchi, quasi aquilini(piu' ad oriente il naso affiorava appena dal volto). Le sopracciglia sono folte. Anche le barbe sono ormai folte, la peluria accennata che copriva i volti del tipo umano cino/mongolico e' sostituita dalla folta barba delle etnie dell'india settentrionale. Anche la pelle molto scura, prima praticamente assente si vede sempre piu' spesso. Mangio un buon tali, compero della frutta, ricarico il telefono e vado a recuperare il bagaglio. Il treno viene indicato al binario 3, ma gli schermi in corrispondenza, invece del numero del treno riportano la scritta TEST. Sono un po' impanicato e se chiedo a 3 persone ottengo 3 differenti risposte. Cambio binario 2 vote, poi individuo un poliziotto che prende il mio stesso treno. Mi da anche la autorizzazione a fumare una sigaretta, nelle stazioni indiane in teoria e' proibito. Alla fine con un'ora di ritardo il treno arriva. E' gia' pieno, ma ho il posto prenotato e siedo vicino al finestrino. Sul treno fa caldo. Ho di fronte due persone che viaggiano insieme, volendo ipotizzare un profilo paiono intellettuali: fronte aperta, stempiatura portante e occhiali. Uno e' bianco , l'altro nero caffe. Poco dopo la partenza inizia la processione di mendicanti; per essere precisi la prima e' una bambina che batte con la sua ciotolina sulle barre del finestrino. Ha pelle, occhi e capelli scuri; avra' forse 12 anni, da sotto il capo velato mi guarda con uno sguardo molto intenso. Sul treno come accennato passa prima il cieco, parlando e cercando di richiamare l'attenzione,con 2 (supposti) figli, una ragazzina lo precede e lo guida e un bambino segue la piccola carovana. Poi passa un sadhu, lo avevo addoccgiato in stazione, si e' sciolto i capelli e allunga il contenitore per le offerte senza parlare, stranamente ha la tunica nera e non arancione. Infine (per ora) un mutilato. Passa su un carrellino basso con 4 piccole rotelle ai vertici. La campagna abbonda di alberi di mango. Appesi a questi centinaia di frutti attendono di cadere o essere colti. A seconda della specie sono gialli e rossi, oppure verdi e gialli. La campagna non e' secca, l'erba quando c'e', e' verde. Pensavo di vedere i primi rilievi prima del buio. Mi sbaglio.A shahjehamur ,l'ultima stazione prima del tramonto, ancora non c'e' traccia all'orizzonte dei rilievi. Scendo dal treno a fumare una sigaretta. Accanto al treno ambulanti propongono le proprie cibarie o acqua. Il consueto passatempo, bere e sudare immediatamente dopo , lo posso fare anche qui. L'acqua che vendono sul treno è fresca alla partenza. Poi progressivamente si scalda. Gli addetti hanno secchi di metallo con dentro un blocco di ghiaccio, e coperti da uno straccio. Portano una uniforme nera. Sul treno si vedono parecchi turbanti. Il treno va in punjab, terra di sick. Si vedono anche molti turbanti del rajastan. Dalla posizione del nodo o da come termina il tesuto si puo' riconoscere la provenienza del proprietario. Il vagone si riempie, poi, poco prima delle 9 passa il controllore a spostare chi non ha il biglietto. Di fatto poi ne salgono altri e il piano calpestabile del treno la notte e' completamente pieno di persone.
La notte sul treno non è stata troppo traumatica. La sveglia invece un po' lo e' stata. Arrivo a Ambala alle 3 e si ripete la scena della ricerca del binario. Per 3 volte cambio binario con treni che mi partono sotto il naso (e di cui non sono sicuro se vadano bene a me). Poi esco e prendo un bus. Fuori dalla stazione c'e' letteralmente vuna distesa di persone. Ambala e' l'ultima stazione utile per poi prendere i bus per il nord del paese. Ci sarebbero anche altri treni. ma sono poco frequenti (ma si sa, ghli indiani non hanno gran fretta e sanno aspettare). La stazione dei bus non esiste, e' una strada su cui passano i bus urlando destinazione. Ne passa uno che potrebbe fare al caso mio, ma e' pieno e non mi fa salire. Gliene urlo un paio, poi un ragazzo (che il suo dio lo protegga) mi suggerisce di andare nella vicina citta' di Chandigart, snodo locale dei trasporti. Il bus parte dopo poco e fa anche una strada a scorrimento veloce.Vedro' albeggiare dal bus. Durante il tragitto qualcosa colpisce l'autobus, ma l'autista non fa la minima piega e prosegue. Arrivato a chandighart i collegamenti sono molto piu' frequenti, e prendo praticamente al volo un altro bus per mandi(7ore). Il mio vicino non pare proprio il massimo della socialita' non parla e tende a mandarmi sull'esterno del sedile. In relta' il mio sedile e'vicino al finestrino, Sbagliando non lo faccio notare. Perdo parte delle vedute e dove sono io ad ogni curva rischio di cadere dal sedile. In autobus ripeso al mio itinerario, manca ormai poco meno di un mese e vorrei vedere lo stato piu' a nord dell'india in senso orario ,Daramsala, Jimmu, Srinegar (la capitale del Cachemire),Leh, passo Rothang (sperando che sia aperto 2gg di autobus),Manali e poi Delhi. In tutto sono 85/90 ore di autobus, volendo spezzarle dovro' fare varie tappe, devo anche prevedere un po' di giorni fermo a poco piu' di 2500 metri per abituarmi all'altezza. Le montagne sono differenti rispetto a quelle viste ad est. Non si vedono alberi monumentali e si vede il colore della roccia che affiora sui versanti. Questi sono ripidi e le creste dei monti sono frastagliate. La strada scollina e ci sono veramente tante curve. Parlo con dei ragazzi degli USA, hanno chiaramente caratteri somatici di queste zone del pianeta, ma non approfondisco la loro storia. Inizio ad essere molto stanco. La strada cambia conformazione, si segue la valle di un fiume, che per qialche km prende forma di un canale. Il vicino mi si addormenta sulla spalla.
Sarà l'altezza, sarà che è nuvoloso, ma fortunatamente non fa il caldo tremendo sofferto a varanasi. Il bus mi lascia sulla strada e prosegue, attraverso a piedi un ponte alto che va verso il centro. Dopo un riposino sono in giro a mandi, il iaggio mi ha parecchio rincoglionito. Il centro si sviluppa intorno ad un parco il cui piano di calpestio e' parecchi metri sotto il livello della strada. Ipotizzo fosse una cisterna. La città ha una lunga storia; era un punto di passaggio sulla via del sale dal Tibet, e ci sono anche molti templi lungo il fiume
8 giugno monarc hotel Lucknow
Mi sveglio alle 3.45. Poi mi rimetto a dormire e mi sveglio alle 9. Non c'e' acqua. Chiudo lo zaino e scendo in reception. Gli faccio presente che non c'e' acqua e che non c'era manco la sera prima, tanto che non ho potuto scaricare il cesso. Andiamo in camera e lo verifichiamo. E' come dico. I ragazzi si scusano, ma io sono molto scontento e gli faccio notare mostrando i visti sul passaporto che in tanti viaggi in tanti paesi, cercando sempre la sistemazione piu' economica, una camera talmente squallida non la ho mai vista. Insisto sul fatto che se non c'e' acqua e' come se non ci fosse il bagno in camera e che non essendoci scarico mi sono dovuto respirarer i miasmi del bagno tutta notte (in realta' la porta era chiusa). Se nel bagno non c'e' acqua e' come se non ci fosse il bagno. Gli chiedo che cosa io stia pagando, quindi. Mi scaldo anche un po' mentre argomento, tanto che poi gli chiedo scusa piu' volte: lui e' l'addetto alla reception e non il manager. Mi fanno uno sconto ridicolo, mi ridanno il passaporto e me ne vado (in precedenza mi avevano invitato a farlo anche loro). Raggiungo la stazione. Dopo avermi rimbalzato 2 o 3 volte di sportello in sportello raggiungo l'ufficio giusto (con aria condizionata).C'e' un treno alle 22 che arriva alle 9 ad ambala. E' leggermente piu' veloce di quello del pomeriggio, ma io voglio andare via da lucknow quanto prima. Vorrei addirittura fare il biglietto dalla stazione successiva e andarci in bus. l'addetto mi fa notare che la linea ferroviaria non segue la strada e che mi servono vari cambi di bus per arrivare al paese dove ferma il treno, dove, insiste, non c'e' proprio nulla da fare. Faccio il biglietto e lascio lo zaino al deposito bagagli della stazione. La burocrazia indiana non perdona manco qui. Lo zaino non ha un lucchetto; va messo in un armadio. Per far entrare lo zaino nello scomparto sudo quanto se me lo portassi addosso 400 mt. Poi si inizia con le scartoffie(faccio notare che il lucchetto e' il mio). Passaporto, biglietto e numero di telefono. Compilo 3 fogli, faccio avanti e indietroi tra gli addetti (due) 4 volte . Entrambi compilano dei fogli e poi mi danno 2 distinte ricevute. Mi dicono che devo presentarle anche se ho la chiave che apre il lucchetto a chiusura del mio armadietto). Vado a visitare il museo dello stato, che non avevo visitato la volta precedente. il museo e' in un parco dove c'e' anche lo zoo. Il bigliettaio mi dice che paghero' l'entrata al museo, ma poi mi chiedono il biglietto anche per lo zoo. Faccio presente che 15 metri prima mi hanno detto il contrario e di venire con me dal bigliettaio per capire cosa devo fare. Mi dicono di entrare e la cosa si risolve lii'. Attraverso lo zoo. Vedo un paio di linci, un gatto della jungla, qualche cicogna dai colori sgargianti, un paio bdi struzzi e poi ragtgiungo il museo. Nel museo apprezzo la sala della cultura jaini (con aria condizionata e sedia giusto sotto) e la panoramica sulla scultura locale. Ci sono fondamentalmente 3 periodi nella storia dal III AC fino al Vi secolo DC, per poi evolvere in maniera uniforme fino alla conquista araba. Durante questo periodo fiorisce la pittura su manoscritto e la lavorazione del vetro e del legno. Al piano superiore dipinti su tela di scuola tibetana e nepalese simili a quelli visti a Gangtok. Tornando verso la stazione prendo un bus urbano. Faccio 4 chiacchiere con amdi, andra' a delhi col treno di stanotte e sta andando a prendere il biglietto. Da questa mattina guardo bene le persone; il tratto orientale che era presente in sikkim, era gia' sparito quasi del tutto a varanasi, e' ora del tutto assente. I setti nasali sono infossati sotto l'aggrottamento sopraccigliare e ci sono nasi importanti e anche adunchi, quasi aquilini(piu' ad oriente il naso affiorava appena dal volto). Le sopracciglia sono folte. Anche le barbe sono ormai folte, la peluria accennata che copriva i volti del tipo umano cino/mongolico e' sostituita dalla folta barba delle etnie dell'india settentrionale. Anche la pelle molto scura, prima praticamente assente si vede sempre piu' spesso. Mangio un buon tali, compero della frutta, ricarico il telefono e vado a recuperare il bagaglio. Il treno viene indicato al binario 3, ma gli schermi in corrispondenza, invece del numero del treno riportano la scritta TEST. Sono un po' impanicato e se chiedo a 3 persone ottengo 3 differenti risposte. Cambio binario 2 vote, poi individuo un poliziotto che prende il mio stesso treno. Mi da anche la autorizzazione a fumare una sigaretta, nelle stazioni indiane in teoria e' proibito. Alla fine con un'ora di ritardo il treno arriva. E' gia' pieno, ma ho il posto prenotato e siedo vicino al finestrino. Sul treno fa caldo. Ho di fronte due persone che viaggiano insieme, volendo ipotizzare un profilo paiono intellettuali: fronte aperta, stempiatura portante e occhiali. Uno e' bianco , l'altro nero caffe. Poco dopo la partenza inizia la processione di mendicanti; per essere precisi la prima e' una bambina che batte con la sua ciotolina sulle barre del finestrino. Ha pelle, occhi e capelli scuri; avra' forse 12 anni, da sotto il capo velato mi guarda con uno sguardo molto intenso. Sul treno come accennato passa prima il cieco, parlando e cercando di richiamare l'attenzione,con 2 (supposti) figli, una ragazzina lo precede e lo guida e un bambino segue la piccola carovana. Poi passa un sadhu, lo avevo addoccgiato in stazione, si e' sciolto i capelli e allunga il contenitore per le offerte senza parlare, stranamente ha la tunica nera e non arancione. Infine (per ora) un mutilato. Passa su un carrellino basso con 4 piccole rotelle ai vertici. La campagna abbonda di alberi di mango. Appesi a questi centinaia di frutti attendono di cadere o essere colti. A seconda della specie sono gialli e rossi, oppure verdi e gialli. La campagna non e' secca, l'erba quando c'e', e' verde. Pensavo di vedere i primi rilievi prima del buio. Mi sbaglio.A shahjehamur ,l'ultima stazione prima del tramonto, ancora non c'e' traccia all'orizzonte dei rilievi. Scendo dal treno a fumare una sigaretta. Accanto al treno ambulanti propongono le proprie cibarie o acqua. Il consueto passatempo, bere e sudare immediatamente dopo , lo posso fare anche qui. L'acqua che vendono sul treno è fresca alla partenza. Poi progressivamente si scalda. Gli addetti hanno secchi di metallo con dentro un blocco di ghiaccio, e coperti da uno straccio. Portano una uniforme nera. Sul treno si vedono parecchi turbanti. Il treno va in punjab, terra di sick. Si vedono anche molti turbanti del rajastan. Dalla posizione del nodo o da come termina il tesuto si puo' riconoscere la provenienza del proprietario. Il vagone si riempie, poi, poco prima delle 9 passa il controllore a spostare chi non ha il biglietto. Di fatto poi ne salgono altri e il piano calpestabile del treno la notte e' completamente pieno di persone.
La notte sul treno non è stata troppo traumatica. La sveglia invece un po' lo e' stata. Arrivo a Ambala alle 3 e si ripete la scena della ricerca del binario. Per 3 volte cambio binario con treni che mi partono sotto il naso (e di cui non sono sicuro se vadano bene a me). Poi esco e prendo un bus. Fuori dalla stazione c'e' letteralmente vuna distesa di persone. Ambala e' l'ultima stazione utile per poi prendere i bus per il nord del paese. Ci sarebbero anche altri treni. ma sono poco frequenti (ma si sa, ghli indiani non hanno gran fretta e sanno aspettare). La stazione dei bus non esiste, e' una strada su cui passano i bus urlando destinazione. Ne passa uno che potrebbe fare al caso mio, ma e' pieno e non mi fa salire. Gliene urlo un paio, poi un ragazzo (che il suo dio lo protegga) mi suggerisce di andare nella vicina citta' di Chandigart, snodo locale dei trasporti. Il bus parte dopo poco e fa anche una strada a scorrimento veloce.Vedro' albeggiare dal bus. Durante il tragitto qualcosa colpisce l'autobus, ma l'autista non fa la minima piega e prosegue. Arrivato a chandighart i collegamenti sono molto piu' frequenti, e prendo praticamente al volo un altro bus per mandi(7ore). Il mio vicino non pare proprio il massimo della socialita' non parla e tende a mandarmi sull'esterno del sedile. In relta' il mio sedile e'vicino al finestrino, Sbagliando non lo faccio notare. Perdo parte delle vedute e dove sono io ad ogni curva rischio di cadere dal sedile. In autobus ripeso al mio itinerario, manca ormai poco meno di un mese e vorrei vedere lo stato piu' a nord dell'india in senso orario ,Daramsala, Jimmu, Srinegar (la capitale del Cachemire),Leh, passo Rothang (sperando che sia aperto 2gg di autobus),Manali e poi Delhi. In tutto sono 85/90 ore di autobus, volendo spezzarle dovro' fare varie tappe, devo anche prevedere un po' di giorni fermo a poco piu' di 2500 metri per abituarmi all'altezza. Le montagne sono differenti rispetto a quelle viste ad est. Non si vedono alberi monumentali e si vede il colore della roccia che affiora sui versanti. Questi sono ripidi e le creste dei monti sono frastagliate. La strada scollina e ci sono veramente tante curve. Parlo con dei ragazzi degli USA, hanno chiaramente caratteri somatici di queste zone del pianeta, ma non approfondisco la loro storia. Inizio ad essere molto stanco. La strada cambia conformazione, si segue la valle di un fiume, che per qialche km prende forma di un canale. Il vicino mi si addormenta sulla spalla.
Sarà l'altezza, sarà che è nuvoloso, ma fortunatamente non fa il caldo tremendo sofferto a varanasi. Il bus mi lascia sulla strada e prosegue, attraverso a piedi un ponte alto che va verso il centro. Dopo un riposino sono in giro a mandi, il iaggio mi ha parecchio rincoglionito. Il centro si sviluppa intorno ad un parco il cui piano di calpestio e' parecchi metri sotto il livello della strada. Ipotizzo fosse una cisterna. La città ha una lunga storia; era un punto di passaggio sulla via del sale dal Tibet, e ci sono anche molti templi lungo il fiume
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