mercoledì, giugno 15

7 giugno peace home GH varanasi

La sveglia suona alle 4, ma mi riaddormento. Quando mi sveglio contatto anne. Mi scrive che non e' andata a vedere il rito. Immagino sia seccata, anche se dice che non fa nulla. Ricomincio a dormire ed esco alle 10 passate. Incontro un ragazzo gia' visto varie volte. A varanasi c'e' un folto numero di personaggi che vivono offrendo ai turisti servizi o materiali(sostanzialmente droghe).Alcuni sono insistenti, altri meno. Dopo qualche giorno se ne conoscono vari e chiacchierarci e' anche piacevole. Vado sui ghat a prendere le ultime foto, poi con un rikscio raggiungo la stazione dei bus. Un ragazzo giovane mi dice che mi porta a 50 rupie, oggettivamente mi sembra poco, gli chiedo se e' sicuro e mi dice di si'. Alla stazione come previsto mi chiedera' una mancia extra. Gli autobus condizionati partono la sera e opto per il treno. c'e' un treno alle 14. La sala per le prenotazioni dei turisti ha l'aria condizionata, resto li' finche' non sono al limite per perdere il treno, poi lo prendo. Dormo finche il sole,abbassandosi non arriva su di me. poi scrivo. Durante il tragitto fara' anche finta di piovere, vedro' qualche lampo esteso nel cielo, la temperatura un po' si abbassa. Spero che a lucknow non piova. Voglio chiamare marco, con lui avevo pasti piu' sani e regolari e dovrebbe essere in viaggio per delhi. Per combinazione mi chiama. E' su un treno per delhi. Anche il mio treno va a delhi. Quello che vorrei prendere domani non ci passa e mi fa risparmiare qualche ora di percorrenza. Ricordo che la volta scorsa per trovare da dormire a lucknow dovetti penare parecchio, ma alla fine decido per scendere a lucknow. Il tramonto e' molto bello. Il sole attraversa le nuvole e atmosfera si colora di giallo intenso. La campagna e' bassa e l'erba gialla intensifica l'effetto ottico. il colore del cielo, poco dopo volge al rosso. Arriviamo a lucknow che e' buio. Un tuc tuc driver mi dice che sa dove farmi dormire a 300 e vuole 20 rupie. La ricerca si rivela molto difficile e lunga. Alla fine dormo in una camera veramente pessima a 550. Una delle peggiori che io abbia visto (e glielo diro'). Lascio i bagagli e l passaporto e vado in cerca di cibo. Mi indicano una bancarella con del riso fritto. Il gestore (grasso e per nulla pulito) butta nella pentola ingredienti e spezie in tutta fretta. Sono sempre meno convinto di mangiarlo. Quando mi presentano il piatto non lo finisco manco. Per fare pace col cibo mangio 2 barrette di cioccolato e dei biscotti. Poi torno in camera. e' calda, sul lenzuolo ci sono macchie variegate e anche sulle pareti ci sono tracce multicolori. C'e' un condizionatore (la camera e' senza aria condizionata). lo accendo e sposta solo aria. Alla fine lo spengo pure. Vado a dormire alle 10 circa . Fa caldo, ma mi infilo nel mio sacco lenzuolo.

6 giugno peace home GH varanasi

Mi sveglio con calma, oggi vorrei organizzarmi per andare via da varanasi. Fa veramente troppo caldo e non riesco a fare nulla. La camera, che poteva essere divertente i primi giorni risulta troppo calda, e finisco per stare a letto a bere acqua e sudarla immediatamente dopo.Sono ormai amico col ragazzino dei frullati di mango. Vorrei provare il lassi di un negozio molto famoso per i suoi lassi. Per arrivarci faccio un giro abbastanza lungo. Dopo tante ricerche arrivo in un posto con insegna e menu' in inglese, e tante foto di turisti sulle pareti. Il lassi e' caro e ha gusti con cioccolato (appetibili agli occidentali). C'e' anche una bella ragazza canadese, ormai sono qui e prendo un lassi banana e cocco. Non mi entusiasma, ma mentre sono li' faccio 2 chiacchiere con anne . Ha 33 anni, e' bionda con occhi chiari e pelle molto chiara. E' in india per un tour di 6 settimane. Finira' a Varanasi er l'ultima settimana. Non ha recepito granche' della cultura locale, provo a impressionarla con le mie scoperte, magari ci si combina qualcosa. Nel frattempo si aggiunge ai discorsi un giovane israeliano. Gli dico i miei programmi, sembrano pure entrambi interessati, ma poi hanno altri ritmi e ci divideremo poco dopo. Usciti dal negozio di lassi (blue lassi, che non ha affatto impressionato) andiamo al ghat dove si fanno le cremazioni. Faccio vedere ai ragazzi come la legna sia divisa per tipo e il prezzo varia a seconda dei profumi che libera quando brucia. Non avevo ancora notato all'interno delle pire alcun profilo umano, stamattina, invece, noto la testa e la parte finale delle gambe spuntare dalla pira. Il telo e' bianco; nella pire c'e' un uomo, e' invece rosso per le donne. 5 categorie di persone non possono essere cremate:sadhu, morsi da cobra,donne incinte, bambini piccoli e menomati. Visitiamo il tempio nepalese. Ci sono scene intagliate nel legno tratte dal kamasutra, illustro ad anne la simbologia del lingam e l'importanza che sia sempre umido. Lei ride. Fa caldo, ho sete e i supposti compagni di visita del pomeriggio si fermano da piu' parti, l'israeliano(confermando una regola) si fa anche tagliare i capelli dopo averci fatto cambiare itinerario per vedere un tempio. Li lascio dietro e vado in camera. Fa veramente molto caldo e mi appisolo con difficolta'. Ci diamo appuntamente al ghat per la sera. Anne non ne vuole sapere di vedersi dove dico io e finisce che dalle 6.45 che ci diamo appuntamento , ci vediamo alle 7.30 da un'altra parte. La cosa comica e' che un ragazzino mi vede e mi chiede dove voglio andare; gli dico da nessuna parte, cerco una persona .Mi dice che per certo la persona che cerco e' in fondo alla scala che mi indica(dove c'e' il negozio dell'amico). Lo guardo un po' sbigottito, poi guardandomi intorno la trovo, attaccata al telefono. Arriva anche kamir e ovviamente ci porta dove vuole lui (e' una deviazione della stirpe, non glielo imputo: lui e' un bravo ragazzo). Ci fermiamo in un ghat meno chiassoso, in quello principale tra campane e altri strumenti c'e' parecchio caos. Qui facciamo da obiettivo dei telefoni. Dopo un paio di foto (anne e' molto gettonata), un indiano invita i ragazzi da un fantomatico zio che suona la chitarra. Io gli faccio presente che restero' sui ghat, domani vado via e voglio assorbire la atmosfera. In lontananza si vedono le pire ardenti sia a nord che a sud della mia posizione. E' uno spettacolo che mi colpisce; non mi inquieta, ne' mi tranquillizza, ma vedere quei fuochi da lontano e' una immagine di varanasi che mi restera' impressa. Un sadhu mi invita a sedere e fare 4 chiacchiere. Mi ripete quanto la citta' sia import6ante nel culto di shiva e mi dice che e' un posto dove ci si ricarica di energia. Precisamente si tratta di baba sangham giri allievo di naga baba, presso il tempio di shri ram giri a muran nagar gau,badoli,shiva mandir, gajavar. E' giovane, e accanto a lui c'e' ramu baba, decisamente piu' anziano e con barba e capeli piu' lunghi. Cercano di comunicare con me, fumiamo, poi mi da la benedizione con allegato impiastricciamento della fronte. Invece del puntino/righetta in mezzo alla fronte, mi copre tutta la fronte tempie comprese con colore bianco, mi fa le 3 righe che portano i seguaci di shiva e poi un grosso punto rosso in mezzo alla fronte. Mentre cercava di spiegarmi/benedirmi vedevo molte persone interessate a cio' che mi diceva, ma ho capito poco nulla. Avevo detto ai ragazzi incontrati la mattina che sarei stato suoi ghat, e vado allora a trovare mani, vicino all' ostello. Lo trovo li',ma non abbiamo troppi argomenti di discussione. Vicino a lui un sadhu vestito di bianco. mi invita a stare dritto con la schiena, mi invita a ricordare le sue parole e io gli dico che lo faro'. Passo in GH e vado a mangiare. Mangio nel posto visto con il ragazzo cileno. Ho una fame da lupo, sono in piedi con un paio di succhi di mango e un lassi. Dopo cena torno sui ghat. Non c'e' molta gente. Dove sono solito stare io ci sono 3 ragazzini. Un passante mi dice che posso andare li' ma loro potrebbero poi avere dei problemi ,e purtroppo li avranno. Sono molto sorridenti, ma ad un certo punto arriva una voce e si vede che sono preoccupati. Arrivano 3 uomini decisamente robusti e in borghese. Non si presentano e mi chiedono il passaporto. Uno di loro da pure sonori colpi ad uno dei ragazzini. Cerco di capire la situazione e scagionare i ragazzi, non hanno fatto proprio nulla e non capisco cosa gli si imputi, sono tutti e 3 abbastanza spaventati e li sento che si affannano a dare spiegazioni. Uno ei 3 mi dice che e' meglio se me ne vado, e io me ne vado. Questa cosa mi ha parecchio intristito, li ho messi nei guai(spero non grossi) con la sola presenza e non ho ancora capito cosa gli si imputava. Mi scrivo con anne per vedersi la mattina dopo alle 4 e andare a vedere il rito della mattina ad assi ghat. Il gestore della gh sta diventando insistente, mi offre dalla birra ai massaggi ai narcotici. Sa che non mi serve nulla, ma sostiene che se dovesse servirmi qualcosa lui puo' aiutarmi.La camera e' molto calda fumo un kretek e vado a dormire.

5 giugno peace home GH varanasi

La sveglia e' puntata alle 7, 30 . Manuela mi scrive pure, ma io sono in coma. Non mi dispiace stare a letto con sto caldo, il ventilatore fa il suo lavoro, e passero' gran parte del giorno dormendo. Intorno alla una vorrei uscire per mangiare, ma colgo che la temperatura fuori e' alta, quindi mangio del cocco secco e resto in camera. Il ventilatore e' di grande aiuto, da' la vita, ma basta uscire dal raggio d'azione che inizia la doccia. Esco con 2 obiettivi precisi: comprare i pantaloni e del sapone per vestiti. Faccio presente che il cane ha cagato sul pianerottolo e che non posso andare scalzo come richiesto, se e' sporco. esco alle 15. Inizierei con un frullato di mango. Devo rimandare, compro una bottiglia per avere acqua sicura e fresca per il fruttato. Istintivamente appena la apro bevo dalla bottiglia. Aquel punto il frullante me ne richiede una nuova.  Alle 15 circa inizia la mia ricerca  dei pantaloni. So che il prezzo si aggira intorno alle 100 rupie. Un paio di volte portato da gente in strada , un paio di mia elezione, vedo vari posti e nel frattempo giro per il mercato. E' domenica e molti negozi sono chiusi. Ci sono parecchi poliziotti in giro ne vedo spesso. Hanno la divisa marrone e sono armati di bastone , a volte con fucili. Mangio un paio di frittelle di cipolla e faccio il mio acquisto. Pantaloni di supposto lino, chiari. Ormai mi ero abituato al colore chiaro, col tempo prenderanno colore, si abbronzeranno, probabilmente. Gli altri sono in condizioni inguardabili. Oltretutto facilmente sono piu' vecchi di me. Quelli nuovi sono differenti sulla pelle, ma penso di abituarmi e poi fra un po' dovrei andare al fresco (in quota, intendo). Ho trovato le gudang garang!! I kretek, le sigarette di chiodi di garofano che fumavo in Indonesia. Inizialmente compero quelle international(meno buone),  poi le cambio con quelle nel pacchetto da 16 piu' saporite. Quando il sole cala si sta molto con piacere sui ghat e non mi faccio sfuggire l'occasione di fumarmi un chiloom con un sadhu locale(in realta' mezzo sadhu, non ha ancora completato il ciclo di pellegrinaggi). La fine della serata la passo con manu, un ragazzo che sta spesso sui ghat e con cui chiacchieriamo un po'. Dividiamo una bibita e vado in stanza. lavo, scrivo, fumo un kretek e vado a letto Varanasi e' una citta' molto antica e concorre per il titolo di citta' piu' antica e ancora viva e vivace del pianeta. Viene indicata con chiarezza nel 1600 avanti cristo, ma anche altri testi precedenti potrebbero riferirsi a questa citta', testi dall'alba dei tempi, parte della mitologia indiana e delle sue leggende. Il suo successo inizia quando il re riformatore Shankaracharya, nell'800 circa stabilisce che il culto a shiva come quello preminente. La citta' e' uno dei posti piu' sacri d'india.E' meta di pellegrinaggio da tutta l'india. Bagnarsi in queste acque lava dal peccato. Farsi cremare qui e' un grandissimo onore e anche morire in questa città, alla confluenza del fiume Varuna e Asi, offre moksha (la liberazione dal ciclo di nascita e morte). Purtroppo al re fanatico Mughal Arungzeb la cosa non piaceva proprio e nel 1300 ha letteralmente distrutto la citta'. Ci sono templi molto importanti  e una atmosfera propria. Una lunga serie di ghat (scaloni che terminano in acqua), con alle spalle una ripida salita e' l'accesso al fiume sacro dalla città. Sul fiume affacciano il palazzo del re, molto bello in stile moghul, e altri edifici di parecchio successivi alla distruzione. La preghiera del mattino si recita ad assi ghat e la sera, 1 km abbondante piu' a nord, vicino a dove sono io. Gli officianti il rito muovono fiamme con contenitori d'olio con un lungo manico. tipo un mestolo a cui si storce il manico ad u. Qui vicino chi sono anche i gat dove cremano i corpi e ho anche visto un discreto numero di pire funebri. Di giorno solo da vicino, e la sera camminando sui ghat, anche da lontano. Parte dei pellegrini dormono sui ghat. Approfittano dei palchetti in legno da cui si celebrano i riti, se no dormono a terra. Ho visto molta gente dormire al suolo in india. e sui ghat penso di averne visti dormire ad ogni ora.

4 giugno gumpati GH varanasi

Sveglia alle 10 nella bella camera della GH Gumpati. Condivido col ragazzo cileno della cioccolata e usciamo. Vogliamo percorere i ghat verso sud. Varanasi e' una citta' molto antica e concorre per il titolo di citta' piu' antica e ancora viva e vivace del pianeta. Viene indicata con chiarezza nel 1600 avanti cristo, ma anche altri testi precedenti potrebbero riferirsi a questa citta', testi dall'alba dei tempi, che affondano le radici in profondità nella mitologia indiana e nelle sue leggende. La città inizia il suo periodo d'oro quando il re riformatore Shankaracharya (nell'800 circa) stabilisce che il culto di shiva e' quello preminente su tutti gli altri. Da allora la citta' e' uno dei posti piu' sacri d'india. E' meta di costante pellegrinaggio. Bagnarsi in queste acque lava dal peccato. farsi cremare qui e' un grandissimo onore e anche morire in questa citta, alla confluenza del fiume varuna e asi, fa ottenere il moksha(la liberazione dal ciclo di nascita e morte). Purtroppo al re fanatico Mughal Arungzeb la cosa non piaceva proprio e nel 1300 ha letteralmente distrutto la citta'. Tuttora a Varanasi ci sono templi molto importanti e una atmosfera propria. Una lunga serie di ghat (scaloni che terminano in acqua), con alle spalle altre ripide scalinate, sono l'accesso al fiume sacro dalla città. Sul fiume affacciano il palazzo del re, molto bello in stile moghul, e altri edifici di parecchio successivi alla distruzione del tardo 1600. Dal lungofiume la preghiera ufficiale si recita all'alba ad assi ghat e la sera, 1 km abbondante piu' a nord, nel ghat principale. Gli officianti il rito muovono fiamme con contenitori d'olio con un lungo manico. Pare un grosso mestolo a cui si storce il manico ad u. Sono accompagnato dal suono di tamburi e jaltra (uno strumento con piccoli piatti metallici tra 2 bacchette di legno). Non distante dai luoghi dove officiano il rito ci sono anche i ghat dove tradizionalmente si cremano i corpi umani. Di fuochi ne ho visti un discreto numero. Di giorno solo da vicino, le sera camminando sui ghat, anche da lontano. Sono parte (impressionante) del panorama cittadino. Parte dei pellegrini dormono sui ghat. Ci sono dei palchetti in legno da cui si celebrano i riti e molti dormono sopra di questi, se no stesi sul lungofiume . Ho visto molta gente dormire al suolo in india. Su questi ghat penso di averne visti dormire ad ogni ora. La mattina intorno alle 11 percorriamo la strada verso Assi ghat sotto un sole molto forte. Ci ripariamo in un tempio. Sulla sommita' ci sono delle statue colorate. Un brahmino ci mostra l'interno. Entrando di fronte c'è un disegno doppio del monte kedarno, in Nepal. E' una montagna sacra a shiva e viene rappresentata 2 volte, bianca di neve, e rossa di luce solare. Nel tempio ci sono varie cappelle, una ha delle statue che suppostamente sono scampate alla distruzione perpetrata dai musulmani, riconosco ganesk e visnu. Per un amante degli alfabeti come me vedere tante targhe e lapidi con alfabeti diversi e' uno spasso. Ce ne sono a terra o sulle pareti e i vari alfabeti differenti tra loro sono ben riconoscibili.C'e' un muro dove fare richieste alla divinita', il brahmino sostiene che in 6 mesi si avvera la volonta' espressa appoggiandosi al muro.Indicandoci le lapidi a terra, consumate dal calpestio di fedeli e turisti, ci dice che la tradizione vuole che quando il nome scompare del tutto quella persona cesserà il ciclo di vita e morte. Ci racconta anche la leggenda legata a questo tempio, ma si capiva proprio poco. Al termine del giro (sempre con il centro dl tempio alla vostra destra) c'è un altare molto demplice con delle divinita' descritte come molto potenti e temibili. Se ne ottiene la benevolenza facendo 3 giri intorno ad esse. Sono su un basamento con 9 stalli, ma uno e' vuoto. uno alla settimana vengono spostati e messi in un altro altare, 2 sono fissi. il mio compagno di viaggio si fa spillare denaro molto facilmente. Proseguiamo fino assi ghat e poi ci rinfreschiamo ad una fontana. proseguiamo verso un importante tempio. Fuori, in 3 lingue, c'e' scritto che i non indu' non son ammessi, ma l'accesso e' libero. Sono pero' rigidissimi con le foto. Vorrei fotografare la porta, ma non me lo permettono. 4 quadrati metallici lavorati raffigurano le principali divinita', veramente bello. Poco distante un piccolo eificio in stile moghul, molto bello anche lui. Ha una cupola tondeggiante e colonnine a chiudere un piccolo portico. E' in marmo bianco. Poi ci dividiamo e io incrocio manuela. E' una bella ragazza bresciana mia coetanea. E' al suo primo viaggio da sola, prima andava in gruppo organizzato. Le mostro quel che ho visto poco prima e la stupisco con uno spillatore di bibite fresche e zuccherate. restiamo d'accordo per vederci il giorno dopo, io perendo una guesthouse vicino alla sua tra una cosa e l'altra vado a dormire alle 3.

3 giugno autobus patna-purna

resto sul bus fino al parcheggio e anche una oretta in piu, poi vado verso la stazione. Sono circa le 7 il treno pervaranasi e' elle 10. faccio un giro in un mercato musulmano di fronte alla stazione . Le entrate sono decorate. la stanchezza inizia a farsi sentire e mi appoggio appena posso. alle 10.20 ero in uno stato pietoso, all'inizio della scala per scendere al binario 3. Li parlo con dargi un ragazzino che deve prendere il mio stesso treno. Ha pelle molto scura e veste distintamente.mi dice di andare con lui nel vagone sleeper che ha i posti contati. inizia a fare caldo.mentre sono li un treno di militari ferma in stazione. i passeggeri scendono e si lavano da un tubo che corre a lato del binario. esce un sacco d'acqua e mi fanno una grossa invidia. il treno, ovviamente, e' in ritardo e Dargi mi avverte quando annunciano il treno. scandiamoal binario e all'arrivo del treno passa prima la classe inferiore, letteralmente strapiena e poi la nostra. Dargi mi fa gettare il cappellino dal finestrino' lui lancia un fazzoletto. Riussciamo a prendere posto!c'e' anche un posto libero dove si dorme, inei posti soppalcati per stendersi e mi ci metto! faccio un dormitone! passa anche il bigliettaio, che mi sveglia, poi fa il giro degli altri e a me non lo controlla manco.Un ragazzo, piu' tardi mi fa nottare che quello e' il suo posto, chiedo scusa, mi sposto lui ci mette una valigia e i ci va un altro. Siedo finche siamo in stazione al posto di uno che e' fuori a fumare, poi aspeto varanasi, manca poco, fortunatamente. La dormita mi ha fatto bene. Scendo all'ufficio prenotazioni trovo un ragazzo che vuole condividere la stanza, ma cerca standard molto elevati. Prendiamo il taxi insieme e arriviamo al gange, anche lui e' molto stanco, e' partito da gangtok 28 ore fa. E' un ragazzo cileno, giovane. Ha lavorato come ingegnere nelle miniere 3 anni e ora viaggia per un anno. Durante la ricerca gli dico che massimo spederei 500 e a lui sta bene, anche se la camera costa 2200. Dormiamo in un bel posto con terrazza sul gange. Aria condizionata e bagno pulito. Il materasso e' spesso una spanna. Non e' proprio il mio ambiente e praticamente non parlo con nessuno dell'hotel. Usciamo a cena abbastanza tardi. Troviamo un posto , ma dopo che aspettiamo un po, ci dicono che sta chiudendo, poi in uno che serve tali a 40 rupie. Non e' speziato e mangio con gusto.vado a letto

2 giugno flower path GH kalinpong

Sveglia abbbastanza trtaumatica alle 5.30. chiudo tutto e vado a prendere il bus. marco sta parlando con la signora, pare gia' da un pezzo. E' , una signora sui 55/60 anni, sorridente e con la punta del naso tonda. Di famiglia benestante, ci diceva, che ha una residenza di 1000 mq, tra casa e giardino. Ha capelli molto lunghi ch4 porta raccolti quando escono. E' curiosa, un po' come molti, da queste parti. Il marito e' un uomo robusto con la macchina fotografica perennemente in mano. fotografa tutto quel che si muove, e pure qualcosa di immobile. Prendo il bus per kalimpong con l.idea di seguire come il profilo della terra vada ammorbidendosi fino alla pianura, ma ne ho solo sparute immagini, dormo di santa ragione. Di fianco a me un ragazzino dice che mi deve assolutamente moistrare il suo posto preferito. Io ho tempo(penso di prendere il treno alle 13.15 da new jaipalguri) e lo seguo. Recuperiamo un suo amico e passando dai binari attraversiamo uno slum e raggiungiamo i loro posto di ritrovo. Non ha nulla di eccessivamente particolare, se non che il tizio vende anche erba, ne ha varie qualita'. Me lo aveva accennato sul bus e mi aveva incuriosito. mi mostrano poi un tempio di shiva vicino alla stazione e poi chiedo per il biglietto.il mio teno ha una lista di attesa di 72 person e e dopo la consueta lotta coi dipendenti che ti scaricano da uno sportello all'altro, mi dicono di prendere il bus.uello per patna parte alle 18, ma inizia a fare veramente molto troppo caldo. Prendo il primo autobus che trovo che va ad ovest, con aria condizionata. alle 12.30, dopo aver mangiato un riso con verdure prendo il bus. Mi piace, e' uno scassone arancio e quando partiamo e' simile ad un forno. Poi latemperatura migliora. I soliti calcoli per evitare il sole, confortato anche dal bigliettaio che mi dava ragione, mi fanno, ovviamente, finire con il sole addosso. Con una busta di stoffa sistemo una pseudo tendina e resco a dormire. Dopo un iniziale zona a bosco con sotto piante di te la pianura diventa e mi addormento. Con tutto il sonno arrivo a Patna abbastanza distrutto. Prendo il biglietto notturno per purnia. Sto il resto del tempo con de ragazzi e signori che chiacchierano e fumano chiloom, io non reggo granche, e rifiuto varie volte. il caldo mi debilita, e anche la pressione dei curiosi, ne ho intorno piu' di 10, se parlavano tutti inglese era un macello. Mi faccio da parte 10 minuti. Si fa scuro e la temperatura scende. Nella zona della stazione noto come il tipo umano cambi, inizano ad essere piu' alti e dalle spalle decisamente piu' larghe, la testa non e' piu' tendenzialmente tonda e senza aggrottamento delle sopracciglia; il volto inizia ad essere a V con soprecciglia aggrottate. Mangio un mango, offro un giro e vado a prendere il bus. Lo ho scelto con minuzia a pomeriggio. il bus e' nuovo, e , ovviamente, la luce che non funziona e' nella mia cuccetta. Scrivo in piedi appoggiato al letto, poi spero di dormire. La cuccatta e' in ondo e conferma la legge dell'ammortizatore impotente. Sul fondo del pulman si balla, la cuccetta ha 2 sbarre. A dirla proprio proprio tutta non ci stavo manco, che mancavano 4/5 cm. sistemo le mie cose e poi mi stendo. Un paio di volte letteralmente volo!! Volevo andare dall'autista a dirghi che un po' di ritardo lo puo' pure fare e andare piu' piano. Dopo la sosta r il ristorante (tutti vengono svegliati e l' autista spegne l'aria condizionata) . dopo aver mangiato l'autista guidava con meno irruenza e con qualche sveglia bene o male arriviamoa destinazione.

1 giugno flower path GH kalinpong

Sveglia alle 7.30. La giornata e' soleggiata e luminosa. Si vede anche kanchanghanga, da lontano (ovviamente solo la mattina presto), una porzione di vetta, in un punto in cui la vista si insinua tra le montagne. Approfitto per lavare le cose e fare una doccia io, sono almento 3 giorni che mi lavo solo a pezzi. Colazione con pane e cioccolato!! Un po' di uvette e del te'. Poi mi metto a scrivere. Mentre sto scrivendo il proprietario della GH fa il saluto al sole. Si mette di fronte al sole e recita un mantra con un coppetta di rame . Poi la solleva sopra la testa recitando un mantra che pare differente da quello precedente. La versa a terra, sempre continuando a recitare. Successivamente sta un po' come se stesse leggendo, mostrando i palmi delle mani al cielo: un po' come pregano i musulmani, ma con le mani attaccate. Infine se le passa sul volto ed e' finita. Dice che nella prima parte recitando alcune frequenze, dal corpo si convoglia nell'acqua quanto c'e' di negativo per poi buttarla a terra. Dice di fare yoga e meditazione e marco gli fa vedere che anche lui ne fa. Io non st proprio benissimo, a pomeriggio dormo un paio d'ore nonostante la giornata molto luminosa. olevo vedere il onasero, ma un po marco non aveva intenzione di venire, un po che faceva decisamente caldo alla fine ho cambiato programma. sono andato a vedere i mezzi per andare a prendere il treno il giorno dopo. Ci sono vari mezzi e alcuni vanno direttamente a new jaipalguri, dove passano i treni veloci per delhi. Io decido per quello delle 6.15. poi torno in camera. Marco,quando torna mi dice che sono rosso in volto e sudato. Usciamo insieme, ma poco dopo aver trovato un hotspot e mandato segnali di vita verso casa , forse per il caos, ma decido di tornare indietro. Mangio una fetta di torta e un a "frittella al pollo" , poi la consueta razione di una strana carne fritta, alla bancarella con scritto buffalo. Tornato quando in hotel e' buio. trovo la coppia di calcutta intenta a fotografare parti del giardino. Preparo lo zaino, mentre sulla porta, la signora offre dischi di banana secchi e salati, e un tipo di biscotto speziato. e' di pastella intrecciata e fritta. Beviamo un ultimo the con marco davanti alla valle del fiume teesta . Poi li va a letto, io resto un po' sull'amaca a guardare le stelle. dopo un po vado a dormire.