mercoledì, giugno 15

31 maggio central modern lodge gangtok

Sveglia alle 8.30, un bambino urla come se gli stessero estraendo un proiettile. Esco con calma, cambio dei dollari (e lascio li' il berretto. Vado verso la stazione dei sumo, non sono proprio carichissimo, mi sa che la cosa non funziona. Infatti non riesco ad andare a rumtok. L'attesa del sumo si prolunga e mi chiariscono che la strada per arrivarci e' tutte curve. Siamo ancora in sikkim, e la cosa va calcolata. La diatriba sul prossimo lama la seguiro' via telematica, sono interessato a sapere comeva a finire. Tornando compero un souvenir, una serie di bandierine colorate con un mantra in caratteri sikkimesi. Vorrei comperare anche una calamita, le ho viste solo qui, ma sono bruttine e la ragazza non ha il resto. Torniamo in hotel e ci beviamo un te' sulla terrazza. Andiamo alla stazione dei bus speranzosi che il pullman per melli parta il primo pomeriggio. Parte poco dopo; dopo un breve tratto lastrada segue la valle del fiume. Riconosco singtam sulla strada per tornare indietro. stiamo passando per l'altra strada , quella che arriva dall'altra valle sulla strada per mangan. I profili delle montagne si fanno via via meno aspri. Poco dopo aver affiancato il fiume ci fermamo per il cosiddetto check out, un timbro che certifica la data di uscita dal sikkim. Si scende di quota e la temperatura sale. ci loasciano all'incrocio per Kalimpong e da li' prendiamo un piccolo veicolo. Ci stiamo a malapena, siamo solo in 3 dietro, ma abbiamo gli zaini. L'autista si ferma a comperare delle pesche. Sono piccole e verdi. Sono croccanti, ma tutto sommato dolci, un po' asprignole sul finale. Comperiamo anche 2 cetrioli. Arrivati a kalinpong, l'autista ci accompagna vicino ad un hotel "economico", ma troppo caro. finiamo in una piccola guesthouse molto carina. Hanno una camera molto molto bella, con finestra ad arco e vista super panoramica. Pare di stare nel nido di un uccello. Al centro di questo emiciclo di finestre il letto. Roba da luna di miele. Proviamo a farci abbassare il prezzo, ma la camera e' prenotata e non costa meno di 800.Camera senza vista a 600 e siamo a posto. La GH da. proprio sulla valle del fiume. Si vede proprio come sta cambiando l'ambiente naturale. I versanti disegnano valli piu' aperte e con meno curve . Da qui sopra si riesce a vedere il fiume per qualche km. Gli stessi versanti sono parecchio piu' sfruttati e umanizzati. La foresta non e' piu' ininterrotta con case qua e la, ma ci sono parti dove la foresta e' stata tagliata per farne coltivazioni. Anche la notte questo e' evidente, la montagna nera punteggiata del nord sikkim , il muro quasi verticale con qualche sparuta luce ha ora versanti popolati che la sera mostrano tante luci e parecchie strad . Sono un po' confuso sul da farsi. Marco vuole correre in himanchal Pradesh. Io non voglio cucinare a bassa quota a piu' di 40' , ma mi fermerei sulla strada verso ovest. Viaggiare con marco ha qualche difetto, ma senz'altro si sta rivelando piu' semplice e piu' economico che non da solo. Considerato questo, mi sa che a breve torno a viaggiare solo. Penso che rivedro' marco in himanchal pradesh. Arrivati ci avvertono che c'e' poca acqua. Kalimpong soffre di mancanza di acqua. Viene portata da valle con le autobotti e in effetti ci sono tantissimi mezzi che girano trasportando liquido qua e la. Girando per la citta' si vedono soluzioni improvvisate o ambigue per quanto riguarda la divisione delle acque. Mi lavo i capelli con poca acqua ed esco. Vorrei trovare del curd. Non sara' affatto facile. Ne approfitto per cercare la frutta. I pomodori, in particolare, no sono su tutti i banchetti. C're' una strana torre dell'orologio qui a kalimpong. E' tipo una piramide molto acuta(bassa) con l'orologio in cima. E' nell'incrocio centrale della citta'. Io scendo da una strada e torno da un'altra.Passo una scalinata con negozio e poi il mercato vero e proprio. Noto che vicino ad una estremita' del mercato c'e' una porta tipo quelle di entrata all'area dei monasteri. In pratica la porta non c'e' . C'e' una cornice alla porta. Tornando in hotel ripasso dall'incrocio principale e compero cio' che la signorina propone. Ha un carretto con attaccata della lamiera e in vernice rossa (con colature) la scritta buffalo. Chiedo cosa propone e mimostra una salsiccia. Ne taglia delle rondelle e le butta nell'olio appena caldo, poi accende la fiamma. Ogni tanto las laiment con un aggeggio che hanno tutti gli ambulantii con gas. Ha forma di piccola botte, e da li' pompano il gas alla fiamma(immagino) o mescolano il gas con ossigeno per utilizzarne di meno (immagino x2 ). Sono delle fettine di salsiccia scure, si vede che ci sono carni di vari colori e spezie. Le fa friggere per un po' e poi me le serve su piattino di foglia con cipolla tagliata sottile. Volo verso casa per prepararmi l'insalata. Ho anche del pane, sono esaltato. Mentre preparo l'insalata un gattino gira per la stanza. Non ho nulla contro il gattino, che e' pure carino, ma 1 lo vedo che si gratta e per me ha le pulci 2 dove dormo animali no ne voglio 3 non la smette di miagolare e se gli do' cibo la cosa puo' solo peggiorare. Faccio una certa fatica a spingerlo fuori senza toccarlo. Finisco di mangiare e arriva marco. Usciamo dalla stanza e quando rientriamo ci rendiamo conto che il gatto ha cagato! la ho pure schiacciata! Impreco un po' contro il gatto (incolpevole)e poi esco a godermi il panorama notturno. Il suono dei grilli e' differente. Ne riesco a distinguere 2 tipi, ma quello che mi piaceva tanto non lo ho sentito.

30 maggio central modern lodge gangtok

Ci svegliamo con le ragazze e facciamo la colazione dei campioni. Poi andiamo al mercato. Comperiamo qualcosa nella parte della frutta, merchiamo frutta secca. Al 4 piano c'e' la fiera. E. interessante vedere la varieta' dei prodotti. Usciti da li' mi informo per andare a rumstock. Ci sono dei sumo ma vanno aspettati, non hanno orari fissi. Vado anche alla stazione dei bus, mi ci accompagan da un signore basso basso e sdentato a cui avevo chiesto informazioni, ha stivali di gomma gialli. Ci sono anche gli orari dei treni da vicino siliguri. Tornando mangio dei veg momo in un posto vicino all]ospedale. Non sono nulla di che , ma mi mettono una zuppetta a lato(annacquata pure lei). Quando arrivo beviamo un tea panoramico sulla terrazza con maya e la sua amica e ci salutiamo. Vorremmo scendere insieme, ma poi c'e' un black out e le ragazze devono chiudere lo zaino. Avranno bisogno di piu' tempo ed esco da solo. La giornata e' soleggiata con qualche nuvola. Si vedono le montagne intorno a gangtok. Sono verdi, meno scoscese di quelle piu. a nord, ma meno coperte di vegetazione.Cammino fuori citta' verso sud. a 2 km c'e' il centro di studi tibetani, con un museo. Uscito da li' passeggio e vedo un ragazzo che forse mi puo' dare delle indicazioni. Finiamo al villaggio vicino a casa sua. Per raggiungerlo ci vuole una 1/2 ora di trekking, la prima parte in piano e poi si scende parecchio. Sul piccolo sentiero incrociamo abitanti del villaggio che tornano col raccolto dalla foresta con la consueta cinghia che passa sulla fronte. Mentre siamo li' inizia a piovere e il ritorno non sara' proprio agevole, lui poi si vuole fermare a fumare a meta' salita. Realizza una pipa arrotolando delle foglie. Ci fermiamo anche un po' piu' a monte, mentre piove forte. Arriviamo al punto di partenza e valuto di prendere la funicolare per salire a monte. Ne vedo arrivare una e mi affretto. Quando ci arrivo mi dicono che quella era l'ultimo arrivo e che l'impianto chiude. Torno con un taxi in citta' e vado in camera a fare pulizia. Dopo un po arriva marco e mi da una mano. salgo a scrivere sul terrazzo e chiudo la camera. Con marco ridiamo del fatto che la camera e' peggio del carcere, almeno li' hai una finestra, acqua corrente piu' o meno assicurata ,cibo e d elettricita'. Oggi non c'e' stata corrente per la stragrande maggior parte del tempo (e non si vedeva nulla in camera) e anche l'acqua c'e' stata per poche ore, mancava pure l'aria appena arrivati. Uno dei peggiori hotel mai visti.

29 maggio central hotel lodge gangtok

sveglia alle 4.25. resto a letto alle 5 circa. Poi con il padre dei ragazzi andiamo verso Gangtok. Mentre aspettiamo il fratello del padre vcucio i pantaloni, finiro' in auto. La strada e' veramente molto bella, ma piena di buche e il tragitto, per quant panoramico e i auto e' stancante. Vediamo una grossa diga e passiamo un paio di ponti di cui uno con struttura in ferro e pianale su assi di legno. Alla stazione di rifornimento vediamo un vecchio sdentato e in abiti consunti che alle 8 sta bevendo birra di riso. E' visibilmente ubriaco. cammina ciondolando nei suoi stivali di gomma. Poco prima di Gangtok sale un terzo occupante dei sedili posteriori e siamoun po' meno sballottati; le auto piene di passeggeri rendono di fatto il percorso meno faticoso, si viene sballottati meno. Arrivati a Gangtok andiamo all'ufficio turistico e ci confermano che senza una agenzia non e' possibile andare nel nord e anche nell,est del paese, vicino al confine col buthan. Cerchiamo da dormire e dopo un paio di alberghi approdiamo nel modern central lodge. Un posto con una hall carina e con camere tremende. Ideali per un set di film horror. Lavo l'asse del cesso, ma poi faccio la cacca in piedi.stendo in camera i panni, che ovviamente non si sono asciugati e usciamo. La via centrale della citta' ha una isola pedonale lastricata con ai lati un sacco di esercizi commerciali. Marco compera il caffe' e io, con il wifi che e' libero, contatto Paola. Non ha fatto il biglietto, lo faro' io stasera. Sento anche mio padre, andrea no sta comportandosi bene e gli faccio capire che quando torno la casa mi servira' e che deve cercarsi un'altra casa. Contrattiamo un taxi per trovarci la sera in hotel, spero abbia buone notizie. Mangiamo un rotolo tipo shwarma con uovo e verdure. C'e' una ragazza ad una panchina. E' serba e sta aspettando l'amica (io capisco amico) che sta cercando da dormire. Io approfitto del wifi e aggiorno il blog. Poi marco accompagna le ragazze all'hotel, io faccio un giro alla fiera di gangtok. S trova i un edificio a 4 piani. Ci sono vari negozietti che vendono dalle scarpe agli utensili da cucina. Compero dello zucchero grezzo e al piano terra dei licis.Sulla scala esterna che sale dal piano terra fino alla via centrale ci sono varie bancarelle. In albergo trovo marco e le ragazze, non hanno trovato di meglio e staranno, se trovano posto, nella nostro hotel. Sono due ragazze giovani, serbe che stanno viaggiando in india. Hanno un visto di 6 mesi. In camera Marco sistema il caffe'; la camera prende profumo di caffe' che non guasta. Poi salgo sulla terrazza e scrivo in compagnia di una signora tedesca alla quale do' qualche indicazione. La terrazza e' molto carina e si sentono quegli animaletti che fanno lo strano verso sentiro anche piu' a nord.No lascio i miei abiti qui, non mi fido, tra l'altro sulla scala e' chiaramente scritto di fare attenzione ai propri abiti stesi.bevo un caffe' e scendo, inizia a fare fresco e io indosso pantaloni umidi nella speranza che mi si asciughino addosso. Esco a fare il biglietto. O almeno vorrei farlo, ma il sistema di sicurezza della carta di credito mi chiede la password mandata sul cellulare, e ovviamente non posso vederla. Comunque ho una data e ad oggi anche un biglietto per il 17 luglio da delhi a roma. Mi colpisce il gran numero di persone che paseggiano in mg mart. per essere in india evo dire che c'e' parecchia vita solciale. E' vita da capitale di stato. Mangio dei veg momo e torno in camera che sono le 10 passate. Parliamo per un po'. Le ragazze fumano e offrono pure. Io dopo aver lavato i denti vado in terrazza. Ma dopo un po' inizia a piovere e scendo.La notte non e' delle migliori. Si sentono un paio di espolosioni di piccoli petardi e poi due ragazzi che girano rumorosamente in corridoio. Poi mi sa che finiscono a fare sesso, sento dei gemiti, ma sento solo delle voci maschili.

28 maggio lepcha homestai lingdan

Sveglia 8.15 Vado alle terme , ma trovo chiuso. Cucio i pantaloni, sistemare il cavallo dei pantaloni pare diventato il leit motiv del mio viaggio da queste parti. Il padre dei ragazzi mi aiuta a cucire. Ci attacchiamo un pezzo di pantalone scuro un po' piu' resistente. Sistemo anche la calza. Oggi pensiamo di andare a vedere una cascata e verosimilmente le sanguisughe non mancheranno. Mangiamo riso, verdure e zuppa di manzo. Ci prepariamo con tutti i crismi come se dovessimo attraversare la jungla del borneo, poi il padre ci accompagna con la sua auto. Attraversiamo il ponte e sull'altro versante ci fermiamo a vedere una bella cascata, poi andiamo oltre e facciamo una breve passeggiata. Vediamo un picchio, che ci dicono normalmente stia ad altitudini piu' elevate, e una bella farfalla, abbastanza grande, dalle ali verdi e , in alcune parti, azzurro intenso. Nel frattempo il padre dei ragazzi beve una birra. Tornando facciamo il bagno sotto la cascata. L'acqua non e' freddissima, ma la cascata, alta e divisa in tre parti ci fa arrivare addosso acqua che paiono autentici pugni. Quando marco ci si mette sotto quasi cade e anche io fatico molto a starci sotto. Incrociando le braccia sulla testa un po ci si riesce a stare sotto. Usciti da li' notiamo avere le braccia arrossate. Ci fermiamo in un punto noto come cabina telefonica. Li' c'e' una buona ricezione. All'andata avevamo visto una ragazza digitando sul cellulare. Il padre fa le sue chiamate. Io raccolgo le cime di una pianta d'erba. Un ragazzo mi vede e dopo un po torna con una intera pianta! Purroppo e' un maschio e ci faro' ben poco, ma la scena e' stata comica. Andiamo oltre. Tornati a casa lavo mentre Marco insegna ai ragazzi come usare l'armonica a bocca. Poi mi metto a letto per una siesta. Quando inizia l'imbrunire vado alle terme. C'e' una squadra di calcio. Sono alticci e hanno finito di giocare da poco. Mi fanno un po' di domande sul prezzo del mio viaggio e dei biglietti verso l'europa. Poi vogliono conosce marco e vengono nella guesthouse. Scopriro' che il maggiore dei due fratelli ha avuto a che fare con loro, e non e' stato bello. Cambia subito espressione quando entrano in camera. Si presentano con marco e poi se ne vanno. Cena a lume di candela con marco, e' andata via la luce.Mangiamo dal, verdure soffritte e verdure lesse.Poi scivo mentre Lasong suona. Lasong e' il fratello minore dei due. Entrambi sono estremamente pacati. Il maggiore ha le braccia tatuate e a 21 anni ha gia' problemi con l'alcohol. Lasong ha 19 anni, e' un po' annoiato dalla sua situazione e a tratti disperato, Vive male il suo isolamento e vorrebbe avere piu' vita sociale, anche solo tecnologica. Lasong ha viso a V, con occhi leggermente affossati e sopracciglia abbastanza folte, non ha barba da queste parti non la ha quasi nessuno e molti mi dicono che la mia barba gli piacerebbe, ma a loro non cresce proprio. Sulla guancia sinistra ha la cicatrice di un brufolo evidentemente massacrato a lungo nel tempo. Ho lunghe conversazioni con lui. Gli faccio presente che se vuole realizzare i suoi sogni o fare esattamente quel che vuole fare lui spesso si trovera' solo, a meno che non trovi qualcuno che vuole esattamente quello che vuole lui, ed e' molto difficile. Con marco lo sproniamo a seguire i suoi sogni. Siamo stati molto bene presso questa famiglia. Domani il padre alle 6 va a Gangtok e noi andremo con lui. Al piano superiore vicino alla cucina, poco sotto la luce una farfalla notturna di grosse dimensioni, tipo 15 per 20 per ala (da apice ad apice) sta aggrappata al muro. Il corpo è lungo forse 5 centimetri, e ha zampe piegate. Le ali sono talmente grosse che ci si poggiano sopra altre farfalle. Sono do varie tonalità di marrone, un po di bianco e 2 cerchi neri. In inglese questi animalo si definiscono moat. Chiudo lo zaino e vado a dormire. La ciliegina sulla torta è una lucciola che gira nella stanza. Ne seguo u n po gli spostamenti poi vado a dormire.

27 maggio lepcha homestay vicino tato pani lingdam

sveglia con calma. Uno dei due fratelli ci porta ad un monastero poco distante dalla casa.Percorriamo un tratto di strada carrozzabile e poi saliamo per una scala un pietra e cemento. Queste scale , scopriro', vengono realizzate con l'aiuto degli abitanti dei villaggi. Una volta al mese un componente di ciascuna famiglia deve prestare lavoro gratuitamente per sistemare strade e passaggi, o per altra manutenzione ordinaria. Mentre saliamo il ragazzo ci spiega come si coltiva il cardamomo, vera risorsa per queste terre. Viene comprata e piantata la radice simile ad un bulbo allungato. La radice e' tipo una patata con escrescenze tipo base per tronchetti di diametro inferiore al centimetro, rosse. Una volta piantato e cresciuto circa un anno, si trapianta in altro luogo piu' ampio, lo si fa anche l'anno successivo. La radice genera una pianta dalla foglia larga con bordi rossi; all'apice ha forma di stretto imbuto con fogle arrotolate su se' stesse. Dal terzo anno la pianta inizia a generare fiori bianchi, e soprattutto, all'interno della radice genera il seme. La radice, ra di dimensioni grosse quanto una grossa patata, viene spaccata e se ne estrae il seme. Il seme viene fatto seccare ed e' pronto per essere venduto. Con un terreno cosi' ripido e faticoso da raggiungere una pianta che necessita cosi' poca manutenzione e cura e' una vera manna. Raggiungiamo il piccolo monastero. Attorno ci sono bandiere votive e mani (cilindri votivi). Il gompa e' decisamente piccolo, ed e' chiuso. Torniamo a valle da una strada differente da quella della salita. Il ragazzo ci dice che e' uso fare cosi'; il sentiero intorno al piccolo santuario di fronte al monastero va percorso in senso orario. Passiamo in una scuola la classe che vediamo e' il corrispondente di una 4 elementare. Nella piccola classe ci sono meno di 10 alunni. Alle pareti ci sono disegnati frutti ed elementi dell'ambiente con il corrispondente nome in inglese e alfabeto latino. L'alfabeto completo che c'e' sulla parete e' quello nepalese/inglese. Tornati alla guesthouse mangiamo una insalata, abbiamo parecchi ortaggi e se non li mangiamo marciranno. Dopo mangiato marco fa una siesta e io ne approfitto per fare una passeggiata. Metto i sandali con le calze e prendo la strada che va a valle. Dal ponte a casa mi era molto piaciuta e vorrei ripercorrerla. Sono 5 km. In discesa ci metto poco. Fumo una sigaretta sul ponte sospeso. Molti ponti qui sono fatti a questa maniera. Una struttura in cemento tiene sollevati cavi in acciaio ancorati a terra, a questi cavi e' letteralmente appeso il ponte, normalmente e' in ferro, ma ce ne sono anche di legno fatti alla stessa maniera. Aspetto che passi una auto. Mi diverte sentire che il piano su cui sto ondeggia in verticale. Tornano prendo una scorciatoia, ha gradini di cemento e torno sulla strada principale, poi ne individuo un'altra. Questa non ha gradini, ma pare sia utilizzata. Piu' vado in alto piu' pare che il percorso si faccia inutilizzato. Le pendenze come capita da queste parti sono veramente proibitive e d un certo punto mi trovo ggrappato alle piante dello scosceso versante senza sapere dove andare. Il sentiero lo ho perso, e se ben ricordo la strada non fa piu' zig zag, per cui, per quanto io salga' non ritrovero' la strada. Scopriro' in seguito che questo sentiero porta ad un villaggio abbastanza distante. Ad ogni modo prendo un bastone e mi aiuto con esso per la discesa. Le sanguisughe iniziano ad attaccarmi. Ne ho tre sulle mani. arrivato alla strada mi tolgo i sandali e ne ho decine attaccate alle calze! sono in corrispondenza dei santi dei sandali. Tolgo le calze e fortunatamente ne ho attaccate solo 3. Sono passate in un piccolo buco che ho sulle calze, maledette!!! Sono un po' impanicato perche' per toglierle dalle calze mi si attaccano alle dita. Queste calze, pagate carissime alla rinascente con un buono vinto come premio al lavoro valgono 10 volte il loro valore, la maglia stretta non fa passare le sanguisughe. Mentre sono seduto a terra senza calze a cercare di staccare le maledette sanguisughe dai sandali passa una jeep. Si ferma e mi dice di aggrapparmi dietro. In equilibrio sulla ruota di scorta ci sono gia' due ragazzi. trovo un posticino per me , e tenendo d'occhio i sandali, le calze e le decine di sanguisughe che pian piano se ne vanno dalle calze saliamo lungo la strada dissestata. Prendo in pieno volto le prime fronde, poi ci sto attento e jeep mi porta fino alla guesthouse. Non ci vado. Vado direttamente alle terme. Mentre mi avvicino al piccolo stabilimento supero un anziano che , scortato da due ragazzini, sta andando a fare il bagno sulfureo. Arrivati li' vedo che il signore ha una lunga treccia alla quale c'e' attaccato un grosso nodo di cotone rosso. I bambini lo sfregano. Poi si siede sul bordo, ma scivola! Inizialmente penso che stia immergendosi, poi mi rendo conto che e' in forte difficolta'. Lo sollevo permettendogli di respirare e lo accompagno alla scala. Tossisce vigorosamente e sputa un sacco di volte. Quando pare riprendersi lo accompagno fuori dalla vasca. I ragazzini tolgono il tappo alla vasca. E. un pezzo di legno avvolto in uno straccio. Faccio andare l'acqua calda sulle ferite. Sono un po' preoccupato per i morsi delle sanguisughe. A volte lasciano dentro un animaletto che cammina sottopelle. Marco ne ha uno che sta pian piano camminando sotto il suo tallone, e so che l'esserino non apprezza affatto l'acqua calda. Accompagno il signore alla strada e lo invito per un te' alla guesthouse. Scopre che e' un bon ten, un santone locale. Nella vecchia religione veniva chiamato per fare preghiere agli elementi naturali e alla foresta perche' siano benevoli con gli umani fruitori.Beviamo il te' e cgli faccio qualche domanda. Serviranno 2 interpreti inglese-nepali e nepali-lepcha. Ha 85 anni ed e' l'ultimo rimasto da questa parte della valle. Dall'altra parte ce ne sono tre, ma sono ormai pochissimi. E' un pezzo di storia che se ne va, fagocitato dalla nuova religione buddista che prende sempre piu' piede. Prima di cena scrivero' approfonditamente di cio' che si occupa. A cena mangiamo dal, verdure lesse, e zuppa di ossa di manzo. Poi andiamo a dormire.

 Llepca people 

lepca people sono originari del sikkim. il vestito tradizionale degli uomini e' tok ra fatto di lana la maggior parte di rosso e bianco mescolati pantaloni sono lunghi appena sotto il ginocchio, il cappello e' tondo e ha un cerchio all'apice somak tak tuk (tak vuol dire cappello. le donne portano dum vun i vari colori. In caso di nuova nascita il rito si chiama in sa chun nuk. si chiamano monaci (ora) o il bun tim (santone locale) che fanno preghiere e mettono un uovo in fronte al bambino e poi si mette in un luogo tranquillo. Si pensa che sia di buon augurio. Si beve dumro (ora birra o liquori). La dichiarazione chiama tuc mu (furto della figlia dal padre). La famiglia del ragazzo va in casa della ragazza con cio' che puo' offrire e iniziano negoziazioni. Ultimamente queste negoziazioni non ci sono piu' e si mette tutto insieme. Si chiamano sia i monaci sia bun tim e tradizionalmente si gli inviti sono a voce da parte dei neo sposi (ora si manda lettera di invito). la cerimonia e' molto semplice si mette cada (sciarpina al collo del coniuge)Ora i monaci per 3 giorni prima della cerimonia pregano per la coppia. La poligamia sta sparendo nell'uso locale e ed era solo l'uomo che poteva essere poligamo. In passato se l'uomo andava via il fratello se la faceva con la moglie, ora non si usa piu'. La nuova coppia va nella casa del ragazzo. Quando morivano tradizionalmente il cadavere veniva seppellita, ora c'e' rito buddista. Dopo qualche giorno si guardano le ceneri, si fa caso se i sono impronte di animali , o anche umane sulla cenere. Si pensa che si sia reincarnato e ora sia l'animale che lascia le impronte. il cadavere viene bruciato e il funeralie dura a seconda del livello di benessere della famiglia fino a 7 giorni, mai di piu'. Gli ospiti che partecipano alla cerimonia offrono denaro. Dopo una settimana la preghiera viene ripetuta fino al 49 esimo giorno. La cerimonia viene ripetuta lo stesso giornoi per 4 anni. Il Bun tim e' un uomo che ha poteri legati alla natura, viene chiamato prima del raccolto o prima delle piogge per far si che il raccolto sia buono. Bum tim puo vedere il futuro cantanto dei mantra e utilizzando uova. Se all'interno c'e sangue o qualche parte marcia allora la previsione e' negativa. In quel caso fa rituali (talvolta uccidendo polli) e canta . Sukmut runfat e' un rituale nel quale si prega al vento e pioggia, perche' non danneggi le culture e si sacrificano polli, talvolta capre. Bun tim (nella societa' nepalese gia kri) fa magia bianca, solo negativa. Viene chiamato anche se qualcuno sta male e non si capisce cosa abbia. A volte si aiuta con impasti di erbe. La casa tradizionale e' di legno, con vari ambienti. la cucina , la sala la camera da letto sono stanze separate. I lepcha sono legato al cardamomo. Veniva usato per fare medicine. Ora molte famiglie vivono di quello. Le preghiera mensile si chiama ciu chus. Ha cadenza mensile e ogni ramo della famiglia fornisce ai lama il necessario per mangiare. Una volta all'anno sicari pucha preghiere e si fanno sacrifici al dio della jungla , perche' faccia trovare cacciagione ai cacciatori e erbe ai cercatori. Com chen ciu e' una vetta e la leggenda legata ad esso Il villaggio lepcha e' retto da un capovillaggio. Viene eletto annualmente da tutti gli abitanti sopra i 18 anni. Ogni mese c'e' anche una assemblea in cui si discutono i problemi del momento e si trovano soluzioni. Mensilmente ogni famiglia manda un proprio membro a lavorare per la comunita'; sistemare le strade o i camminamenti, realizzare le scale in pietra e cemento che collegano tra loro i paesi e i monasteri. I paesi sono tra loro connessi da comitati di 5 paesi. Questi comitati hanno giurisdizione su molti temi e i membri si riuniscono e lavorano 6 giorni a settimana. Una leggenda importata dai tibetani e nota ii lepcha e' Ko pot significa coppa d'oro. La legenda dice che un uomo sherpa e una ragazza tibetana erano innamorati e stavano andando in tibet a cavallo. Poi sherpa si ammala e muore. Prima di morire da la coppa d'oro alla ragazza raccomandandosi di non usare le monete e di tenerle nascosta. Se le teneva avrebbe avuto fortuna e benessere. La figlia della ragazza tibetana viene tentata da uno spirito ispirato dal diavolo. Le avrebbe dato a bella collana se gli dava alcune monete dalla kop pot. La ragazzina le da' le monete. La leggenda dice che tutti li ospiti della ragazza, anche solo se gli offre acqua finiscono avvelenati. Ko pot e' una cosa di cui la gente non parla volentieri.

26 maggio tourist lodge singik

sveglia alle 9, con molta calma. Il sumo per gangtok parte alle 10.30, ma vorremmo andare a visitare delle terme che si trovano poco distanti da qui. Lo zolfo farebbe bene alla pelle e stare un po' a mollo nell'acqua calda onestamente mi fa gola. Non solo per le macchie (che stanno andando via, fortunatamente), ma anche per delle lesioni che ho sulle labbra (tipo erpes) e che mi sono comparse usando gli antibiotici. Per arrivare li' serve un permesso. Mentre andiamo verso l'ufficio permessi il taxi lascia a piedi l'autista. Questi ferma un altro taxi e arriviamo a destinazione con un secondo mezzo. Mentre stiamo salendo verso il posto di polizia l'autista offre a bruciapelo un contatto per della marjuana. Nelle immediate vicinanze dell' ufficio permessi c'e' l'ospedale, vado a farmi vedere e mi danno degli antisettici. Mi fanno anche fare dei test del sangue, per fortuna negativi. Il capo del dipartimento di polizia ci accoglie nel suo ufficio. Il consueto andirivieni di persone con fogli da firmare dura tutto il tempo in cui stiamo lì. Il problema grosso legato al permesso e' che serve garanzia che torniamo dalla zona del parco. Per fare cio' dobbiamo fornire una agenzia o il pilota di una auto che si prende la responsabilita' di farlo. Dobbiamo fornire generalita', numero di patente e targa. Basterebbe l'autista del sumo che va il pomeriggio e torna la mattina, ma gli alloggi li' vicino costano parecchio e la cosa potrebbe rivelarsi troppo onerosa. Se riusciamo a metterci in contatto con una guesthouse forse ce la facciamo. Mangiamo dal fry nel ristorante del razzista, facciamo un po' di spesa e torniamo verso l'hotel con lo stesso autista che ci aveva portati la mattina. Ci chiamera' se ha notizie da darci. Scrivo un po' sul balcone. L'aria è fresca e quello strano rumore inizia parecchio prima del crepuscolo. So che una signora vende roxy, la birra di miglio che si beve nel bambù. Per trovarne devo andarci intorno alle 18. Arrivato lì trovo una faccia conosciuta. Un signore incontrato giorni fa. Mi presta il suo bambù (il bicchiere) con relativa cannuccia, anche lei di bambù, e mi dice che non devo pagare, offre il sikkim. Lo porto all'albergo. È molto molto aspro, con una punta di acido e il sapore dura a lungo all'interno della bocca. All'interno del bambu' c'è del miglio fermentato. Se dovessi definirlo direi che e' decisamente poco gradevole. Una sensazione simile a quando si beve whisky, ma in quel caso la botta ai sensi la dà l'alcool allo stomaco , qui lo da l'aspro al palato. Forse ancora peggio è chibhop. Si cuoce il riso e si mette sopra marcha (un derivato del riso che si presenta come una polvere bianca, serve a far fermentare il composto)).Deve stare 3/4 giorni in un contenitore senza aria ed è pronto. Questo che provo è stato più di una settimana. È abbastanza alcolico e denso, resta anche della sostanza tipo riso schiacciato sul bordo del bicchiere. Lo usano come base per dei piatti piu' complessi o ci aggiungono zucchero o sciroppi per berlo come bevanda alcoholica. Mentre sono lì parlo con un signore. Arriva da Calcutta con la famiglia. È un signore sui 55, amante della montagna e dei trekking. È molto loquace e butta spesso il discorso sul mistico, citando varie religioni. Anche loro vorrebbero andare alle terme, forse riusciamo a trovare un modo per andarci insieme risparmiando sulle spese di trasporto. L'arrivo della cena pone freno alla sua loquacità. A cena mangio riso(che non manca quasi mai), dal, pollo , insalata e verdure cotte. Sull'amaca riesco a portarmi in pari e scrivo della giornata di oggi(dopo quasi 2 mesi). Mentre sono sull'amaca piove un po'. Quando spiove il canto notturno dei piccoli abitanti delle fronde e delle erbe ricomincia , cadenzato e differenziato. Come una orchestra sinfonica che accorda gli strumenti per tipologia, una alla volta riconosco le colonie che si chiamano, ciascuna con i propri suoni. Si riconoscono, prendono coraggio e collettivamente, si fanno sentire. Dopo 10 minuti il concerto è ricominciato. Vado a dormire, la finestra resterà aperta per non dover smontare l'amaca. Stanotte voglio imprimere nella mente questo suono cosi particolare. Nel corridoio , vicino alla luce, una zanzara con le zampe lunghe circa 10 cm gira intorno alla luce. Chiudo la porta e vado a dormire.

25 maggio tourist lodge singik

sveglia alle 9, con molta calma. Il sumo per gangtok parte alle 10.30, ma vorremmo andare a delle terme che si trovano poco distanti da qui. Lo zolfo farebbe bene alla pelle e stare un po' a mollo nell'acqua calda onestamente mi fa gola. Non solo per le macchie (che stanno andando via, fortunatamente), ma anche per delle lesioni che ho sulle labbra (tipo erpes) e che mi sono comparse usando gli antibiotici. Per arrivare li' serve un permesso. Mentre andiamo verso l'ufficio permesi il taxi lascia a piedi l'autista, e arriviamo a destinazione con un secondo mezzo. Mentre stiamo salendo l'autista offre un contatto per della marjuana. Nelle immediate vicinanze dell' ufficio permessi c'e' l'ospedale, vado farmi vedere e mi danno degli antisettici. Mi fanno anche fare dei test del sangue, per fortuna negativi. Il capo del dipartimento di polizia ci accoglie nel suo ufficio , con il consueto andirivieni di persone con fogli da firmare. Il problema grosso legato al permesso e' che serve garanzia che torniamo. Per fare cio' dobbiamo fornire una agenzia o il pilota di una auto che si prende la responsabilita' di farlo. Dobbiamo fornire generalita' numero di patente e targa. Basterebbe l'autista del sumo che va il pomeriggio e torna la mattina, ma gli alloggi li' vicino costano parecchio. Se riusciamo a metterci in contatto con una guesthouse forse ce la facciamo. Mangiamo dal fry nel ristorante del razzista, facciamo un po' di spesa e torniamo verso l'hotel con lo stesso autista che ci ha portati la mattina. Ci chiamera' se ha notizie da darci. Scrivo un po' sul balcone. L'aria è fresca e quello strano rumore inizia parecchio prima del crepuscolo. So che una signora vende roxy, la birra di miglio che si beve nel bambù , vado e li trovo una faccia conosciuta. Un signore incontrato giorni fa. Mi presta il suo bambù con relativa cannuccia, anche lei di bambù e mi dice che non devo pagare, offre il sikkim. Lo porto all'albergo. È molto molto aspro, con una punta di acido e il sapore dura a lungo. All'interno del bambu' millet (in inglese, penso sia miglio). Se dovessi definirlo direi che e' decisamente poco gradevole. Una sensazione simile a quando si beve whisky, ma in quel caso la botta la dà l'alcool allo stomaco , qui lo da l'aspro al palato. Forse ancora peggio è chibhop. Si cuoce il riso e si mette sopra marcha (un derivato del riso che si presenta come una polvere bianca).Dopo 3/4 giorni in contenitore senza aria è pronto.Questo è stato più di una settimana. È abbastanza alcolico e denso, resta della sostanza tipo riso chiacciato sul bordo del bicchiere. Lo usano come base per dei piatti piu' complessi o ci aggiungono zucchero o sciroppi. Mentre sono lì parlo cun un signore. Arriva da Calcutta con la famiglia. È un signore sui 55, amante della montagna e dei trekking. È molto loquace e butta spesso il discorso sul mistico, citando varie religioni. Anche loro vorrebbero andare alle terme, forse riusciamo a trovare un modo per andarci insieme risparmiando sulle spese di trasporto. L'arrivo della cena pone freno alla sua loquacità. A cena mangio riso(che non manca quasi mai), dal, pollo , insalata e verdure cotte. Sull'amaca scrivo della giornata di oggi(dopo quasi 2 mesi. Mentre sono sull'amaca piove un po' . Quando spiove il canto notturno dei piccoli abitanti delle fronde e delle erbe ricomincia , cadenzato e differenziato. Come una orchestra sinfonica che accorda gli strumenti per tipologia, una alla volta riconosco le colonie che si chiamano, ciascuna con i propri suoni. Si riconoscono, prendono coraggio e collettivamente, si fanno sentire. Dopo 10 minuti il concerto è ricominciato. Vado a dormire, la finestra è aperta per attaccarci l'amaca, stanotte voglio imprimere nella mente questo suono cosi particolare. Nel corridoio , vicino alla luce, una zanzara con le zampe lunghe circa 10 cm gira intorno alla luce. Chiudo la porta e vado a dormire.